Un’auto nuova a basse emissioni con un canone sociale massimo di 100 euro al mese, senza anticipo. È questa la principale novità contenuta nel decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che disciplina il nuovo Programma sperimentale di noleggio a lungo termine sociale destinato alle famiglie con ISEE inferiore a 30.000 euro.
L’iniziativa nasce nell’ambito del Fondo automotive istituito per favorire la transizione verso una mobilità più sostenibile e il rinnovo del parco auto circolante italiano. Il programma, che avrà carattere sperimentale, è previsto fino al 30 giugno 2030.
Chi potrà richiedere l’auto
Non sarà sufficiente avere un ISEE basso. Il decreto stabilisce una serie di requisiti precisi.
Potranno accedere le persone fisiche residenti in Italia con ISEE inferiore a 30.000 euro che, inoltre, abbiano un contratto di lavoro a tempo indeterminato, siano titolari di un assegno pensionistico oppure abbiano presentato la dichiarazione dei redditi nei tre precedenti periodi d’imposta. Saranno inoltre necessari un conto corrente bancario o postale, una carta di credito e una patente di guida almeno di categoria B. Il richiedente non dovrà avere carichi pendenti, proteste o determinati procedimenti amministrativi a proprio carico e non dovrà risultare segnalato presso la Centrale dei rischi.
C’è poi un’importante limitazione: chi ha già beneficiato delle precedenti agevolazioni previste dal programma o degli incentivi per l’acquisto di veicoli previsti dai precedenti provvedimenti del 2022 e del 2024 non potrà accedere alla nuova misura.
Quali automobili potranno essere noleggiate
Il programma non consentirà di scegliere liberamente qualsiasi automobile presente sul mercato. Le vetture dovranno essere nuove di fabbrica, acquistate e immatricolate in Italia, appartenere alla categoria M1, essere almeno Euro 6 e avere emissioni di CO₂ non superiori a 135 grammi per chilometro. Ma soprattutto dovranno avere un prezzo di listino ufficiale della casa automobilistica non superiore a 14.800 euro IVA esclusa, optional compresi. La scelta concreta dei modelli sarà effettuata da ACI attraverso una procedura pubblica. Saranno quindi individuate le vetture e i relativi servizi che entreranno effettivamente nel programma.
La rottamazione sarà obbligatoria
Uno degli aspetti più importanti del provvedimento riguarda la vecchia automobile. Per ottenere il nuovo veicolo sarà infatti obbligatorio rottamare un’automobile della categoria M1 fino a Euro 4, immatricolata in Italia e intestata al richiedente oppure a un familiare convivente da almeno 12 mesi. La targa del veicolo da rottamare dovrà essere indicata nella domanda. Il certificato che dimostra l’avvenuta demolizione dovrà poi essere consegnato ad ACI entro i termini previsti. Attenzione: i costi della rottamazione rimarranno a carico del beneficiario.
Quanto costerà il noleggio
È probabilmente il punto più interessante dell’intero decreto. Il beneficiario pagherà un canone sociale massimo di 100 euro al mese, IVA compresa. Il contratto avrà una durata di 36 mesi, quindi tre anni, e non potrà prevedere un anticipo sul costo del noleggio oltre al canone mensile.
Il limite massimo di percorrenza sarà invece fissato in 12.000 chilometri all’anno. Chi supererà tale soglia dovrà pagare i relativi costi extracanone, secondo le tariffe che saranno comunicate prima della firma del contratto.
Assicurazione compresa nel canone
Il canone sociale non servirà soltanto a pagare l’utilizzo dell’automobile. Nel prezzo saranno infatti comprese la copertura assicurativa e gli ulteriori servizi previsti dal programma e dai futuri contratti di noleggio. Eventuali servizi aggiuntivi richiesti dal beneficiario rimarranno invece a suo carico. In altre parole, il tetto dei 100 euro riguarda il canone sociale previsto dal programma, mentre non significa necessariamente che qualsiasi spesa legata all’utilizzo dell’auto sarà azzerata.
Dopo tre anni l’auto potrà essere acquistata
Un’altra possibilità prevista dal decreto riguarda la fine del contratto. Alla scadenza dei 36 mesi, il beneficiario potrà manifestare il proprio interesse ad acquistare l’automobile. Il decreto stabilisce che, in via preferenziale, la vettura potrà essere ceduta allo stesso utente con un prezzo scontato di almeno il 10% rispetto alle quotazioni medie di mercato. La manifestazione di interesse dovrà essere presentata ad ACI entro 90 giorni dalla fine del contratto. Non si tratta quindi di un diritto automatico all’acquisto a un prezzo prestabilito: sarà necessario seguire le modalità che verranno definite da ACI.
Chi gestirà il programma
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy si avvarrà dell’ACI, l’Automobile Club d’Italia, per la gestione dell’intero programma. ACI potrà operare direttamente oppure attraverso una propria società interamente partecipata.
Per la gestione delle procedure potrà inoltre essere utilizzata la piattaforma Ecobonus gestita da Invitalia. 50 milioni di euro per far partire l’iniziativa. Per l’avvio del programma sono state destinate risorse pari a 50 milioni di euro, provenienti da residui del Fondo relativi al 2025. Queste risorse serviranno all’acquisto delle automobili, alle necessarie coperture assicurative, ai servizi previsti dal programma e agli altri costi direttamente collegati alla sua realizzazione. Sono inoltre previsti fino a 3,66 milioni di euro per gli oneri di gestione sostenuti da ACI nel periodo 2027-2030.
Come si presenterà la domanda
Per il momento il decreto non indica una data precisa di apertura delle domande. La procedura prevede che ACI utilizzi un apposito sistema informatico per la prenotazione delle vetture. L’apertura dello sportello sarà comunicata attraverso un apposito avviso pubblicato sul sito del Ministero. Le automobili saranno assegnate rispettando l’ordine cronologico di presentazione delle domande, naturalmente dopo la verifica del possesso di tutti i requisiti. Questo significa che, una volta aperte le prenotazioni, sarà particolarmente importante presentare tempestivamente la domanda.
Attenzione: il beneficio può essere perso
Il decreto prevede anche precise cause di decadenza. Il beneficiario rischia di perdere il diritto al programma se perde i requisiti richiesti, se non paga il canone per due mesi anche non consecutivi oppure se non paga multe, franchigie o altri oneri dovuti. La decadenza può inoltre verificarsi in caso di sub-noleggio dell’automobile. Sono previsti controlli anche sull’effettivo possesso dei requisiti. In caso di accesso indebito al programma, ACI potrà recuperare il veicolo e il beneficio economico, quantificato in 300 euro per ogni mese di utilizzo indebito, oltre alle eventuali responsabilità civili, penali e amministrative.
Una misura pensata per chi non può permettersi un’auto nuova
Il nuovo programma rappresenta una formula diversa rispetto ai tradizionali incentivi all’acquisto. Lo Stato non concede semplicemente uno sconto per comprare una macchina: mette in campo un sistema di noleggio sociale a lungo termine, con un canone calmierato e una serie di servizi compresi.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da una parte favorire il rinnovo del parco automobilistico italiano e la riduzione delle emissioni, dall’altra permettere anche alle persone con una capacità economica più limitata di accedere a una vettura più moderna e sicura.
Il programma, tuttavia, avrà un numero limitato di automobili disponibili e l’assegnazione avverrà in ordine cronologico. Saranno quindi fondamentali, nei prossimi mesi, la pubblicazione dei modelli ammessi, dei contratti di noleggio e soprattutto la data ufficiale di apertura dello sportello.
In sintesi: ISEE sotto i 30.000 euro, automobile Euro 4 o precedente da rottamare, nuova vettura entro il limite di prezzo previsto, contratto di 36 mesi, massimo 12.000 km l’anno e canone sociale non superiore a 100 euro al mese, senza anticipo. Una misura che potrebbe interessare soprattutto chi possiede ancora un’auto molto vecchia ma non dispone delle risorse necessarie per acquistarne una nuova.
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