Cerchiamo di chiarire il più possibile come sarà applicata l’esenzione del pagamento del bollo. Tuttavia non tutte le domande hanno risposta
È stato firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nella serata del 17 settembre il decreto legge n° 162 che all’articolo 2 sospende il pagamento del bollo auto, moto, scooter e ciclomotori per l’intero 2027. L’intenzione dichiarata della presidente del Consiglio Giorgia Meloni è di rendere la misura strutturale, ovvero permanente. Con il testo diventato norma rispondiamo ad alcune domande comuni che sorgono, in alcuni casi in maniera completa, in altri in maniera non completa perché, probabilmente ci sarà bisogno di uno o più decreti attuativi per chiarire alcune questioni pratiche. Il decreto legge poi dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, pena la sua decadenza. Per avere un’idea della portata di questo provvedimento, il ministero dei Trasporti ha dichiarato in una nota del 17 settembre che in Italia ci sono 24,6 milioni di persone proprietarie di almeno un veicolo con potenza non superiore ad 80 kW che costituiscono la platea potenziale interessata al provvedimento. Su un parco circolante totale di oltre 59 milioni di unità (dal ciclomotore al trattore stradale), sono più di 34 milioni a rientrare nei parametri per l’esenzione del bollo prevista dal decreto legge 162/2026.
Qual è il periodo di validità del provvedimento?
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027.
Quali sono i veicoli che possono beneficiare della sospensione del pagamento del bollo per il 2027?
Le autovetture con potenza non superiore agli 80 kW (ovvero 108,8 Cv, ma è possibile che vengano arrotondati a 109 Cv), i motocicli (moto e scooter con targa) e i ciclomotori. Sul libretto di circolazione la potenza espressa in kW è indicata alla voce P2. Tutti i mezzi candidabili alla sospensione del pagamento del bollo devono essere regolarmente assicurati.
Chi deve essere il proprietario del mezzo per potere usufruire dell’esenzione?
Una persona fisica.
C’è un limite di età o di classe di omologazione per le emissioni del mezzo?
Il decreto non ne fa menzione.
Sono esentate le auto con tutti i tipi di motorizzazione?
Il decreto parla di mezzi a benzina, gasolio e in combinazione con altri tipi di propulsione. Se ne deduce quindi che ne godano anche, ad esempio, vetture ibride (sostanzialmente mild o full hybrid) oppure bifuel come benzina/Gpl o benzina/metano.
La sospensione del pagamento del bollo è riservata ad alcune fasce di reddito?
Il decreto non ne fa menzione.
La persona fisica proprietaria di più di un’autovettura eleggibile per la misura per quanti mezzi può godere della sospensione dal pagamento?
Per una sola auto, nello specifico per quella con meno kW. Se si hanno vetture con la stessa potenza è esentata quella per cui è dovuto l’importo minore.
E chi è proprietario di più di un mezzo a due ruote?
Anche in questo caso la sospensione vale per un solo mezzo. L’esenzione dal pagamento si applica al mezzo a due ruote che la potenza minore espressa in kW.
Chi è proprietario di auto al di sotto degli 80 kW e di mezzi a due ruote può godere di più sospensioni?
No, ogni persona fisica può godere di una sola esenzione, ovvero per un solo veicolo.
Chi utilizza un mezzo in leasing può essere esentato?
Il decreto menziona solo persone persone fisiche come beneficiarie della misura. Il proprietario di un mezzo in leasing è una società finanziaria, un locatore, una banca. Quindi se ne deduce che chi usufruisce di un mezzo in leasing, ovvero ne è il locatario, non è esentato dal pagamento del bollo.
E chi ha in uso un veicolo in noleggio a lungo termine?
Anche in questo caso la proprietà del mezzo non è della persona fisica che lo utilizza ma delle società di noleggio quindi il locatario non è esentato dal pagamento del bollo il cui pagamento, spesso, è distribuito nella rata mensile.
Chi ha già pagato un bollo o si appresta a farlo nel 2026 come si deve comportare? Chi ha già pagato riceverà un rimborso? Chi deve pagare verserà il corrispettivo valido fino al 31 dicembre 2026? Chi paga da qui a fine anno, per un anno intero, non pagherà nel 2027?
Questi aspetti non vengono menzionati direttamente dal decreto n° 162 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 17 settembre 2026. Si può supporre che questioni di questo genere saranno demandate a uno o più decreti attuativi. Tuttavia al comma 1 dell’articolo 2 del decreto è scritto: “L’esenzione si applica ai versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027”.
C’è poi il caso delle vetture ibride, in particolare le full hybrid ma anche le middle hybrid di Stellantis, comunque le ibride in generale. In questi casi la potenza indicata sul libretto di circolazione alla voce P2 riguarda solo la parte erogata dal motore termico. Il termine degli 80 kW riguarderà solo questa oppure la potenza complessiva dell’auto?
Anche in questo caso il decreto non chiarisce questo aspetto che potrebbe essere chiarito da uno o più decreti attuativi.
Dal 1999 gli introiti della riscossione del bollo sono andati alle regioni e alle province autonome. Come faranno gli enti locali senza questi soldi?
Il decreto prevede un trasferimento a questi enti complessivamente di 2.293,5 milioni di euro per l’anno 2027 come compensazione della riduzione del gettito derivante dalla sospensione del pagamento del bollo.
Da dove vengono questi soldi?
Una parte importante di questa cifra, 1.698 milioni, arriva da risparmi messi in atto su misure finanziate dal Pnrr.
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