Da Carditello a Ficuzza, siti borbonici in rete. Royal District, verso l’istituzione di una Giornata nazionale


Alla Real Casina di Caccia una giornata di studi e confronto mette in dialogo Carditello, Persano e Ficuzza e apre una nuova fase per la rete delle Residenze Borboniche del Mezzogiorno. Dopo l’ingresso di Corleone nel circuito Royal District, prende forma la proposta di una Giornata Nazionale. Avviato anche un tavolo di lavoro per sviluppare a Ficuzza “Royal Horse Festival”, progetto che punta a unire patrimonio, cavallo, economia, turismo e territorio.

Parte dalla Sicilia il percorso per promuovere l’istituzione di una Giornata Nazionale dei Siti e delle Residenze Borboniche, con l’obiettivo di mettere in rete e raccontare ogni anno uno dei patrimoni storici, architettonici, paesaggistici e culturali più importanti e diffusi del Mezzogiorno.

La proposta è maturata alla Reggia di Ficuzza a Corleone (PA), nel corso della giornata di studi e riflessione dedicata a “Real Sito di Carditello, Real Casina di Caccia di Persano, Real Casina di Caccia di Ficuzza: tre tesori di un’unica via”, promossa dall’Associazione Siti Reali nell’ambito del programma Royal District. L’incontro fa seguito ai precedenti eventi promossi negli ultimi tre anni da Antonino Paladino, animatore del gruppo “Ficuzza nel cuore” ed è stato concepito come primo momento pubblico di un percorso più ampio, finalizzato a costruire forme stabili di cooperazione tra istituzioni, università, studiosi, enti scientifici, realtà culturali e associazioni.

L’appuntamento arriva all’indomani dell’ingresso ufficiale del Comune di Corleone nel circuito Royal District. Venerdì 18 settembre, nella sede del Comune, infatti, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa dal sindaco Walter Ra, dall’assessore Salvatore Schillaci, promosso nel 2021 dall’Associazione “Siti Reali”. La firma è avvenuta alla presenza di Alessandro Manna e dai referenti della Sezione Sicilia dell’Associazione, Antonino Paladino e Nicola Giardina. Con Corleone, Royal District raggiunge oggi 25 istituzioni tra comuni, fondazioni e musei nazionali.

Tre luoghi, una storia da mettere in rete

La giornata del 19 settembre ha segnato un passaggio ulteriore: dalla valorizzazione dei singoli luoghi alla costruzione di una visione condivisa del patrimonio borbonico.

Alla giornata di studi hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, scientifico e culturale. Dopo la benedizione di don Gaetano Gulotta, della Parrocchia Santa Rosalia di Ficuzza, sono intervenuti il sindaco di Corleone Walter RàAlessandro Manna, presidente dell’Associazione per i Siti Reali e coordinatore di Royal District, e Antonino Paladino, referente della Sezione Sicilia dell’Associazione, che ha moderato i lavori.

Il confronto ha visto inoltre i contributi di Giovanni Fatta, già professore ordinario di Architettura Tecnica dell’Università di Palermo; Filippo Sciara, dirigente medico veterinario e storico; Giovanni Giardina, presidente di Ficuzza e Dintorni Trekking; Alduino di Ventimiglia di Monteforte, zootecnico esperto di razza dell’AIA; Carlo Alberto Minniti, generale di brigata e capo del Servizio per la Veterinaria del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri; Michele Bentivegna, direttore dell’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia; Agnese Rinaldi, responsabile del Centro Regionale Incremento Ippico della Campania; Nadia Barrella, professoressa ordinaria dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; e Manfredi Leone, professore associato e delegato del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Palermo.

Al centro della riflessione, la storia e l’architettura delle residenze reali, il loro rapporto con il paesaggio, la ricerca scientifica, le possibilità di valorizzazione culturale e il ruolo che allevamenti e tradizioni equestri hanno avuto nella storia dei siti borbonici.

Il confronto ha individuato in Carditello, Persano e Ficuzza il primo nucleo di un itinerario più ampio che coinvolge 15 residenze borboniche, con l’obiettivo di mettere a disposizione di un progetto comune la storia, le peculiarità e le competenze legate a ciascun sito. L’orizzonte è arrivare a un accordo di collaborazione scientifica, culturale e istituzionale che possa dare continuità al percorso avviato con il protocollo del 2021 e sviluppare attività coordinate di ricerca, divulgazione, tutela, formazione e valorizzazione.

In questo quadro si inserisce anche l’idea di lavorare alla Giornata Nazionale dei Siti e delle Residenze Borboniche: un appuntamento capace di dare riconoscibilità nazionale a un patrimonio diffuso, collegando luoghi che oggi appartengono a territori e amministrazioni differenti ma condividono una parte importante della storia del Mezzogiorno.

«Carditello, Persano e Ficuzza dimostrano che il patrimonio borbonico può diventare una rete culturale del Mezzogiorno. La proposta della Giornata Nazionale nasce proprio per dare forza e riconoscibilità a questo sistema di luoghi, istituzioni e comunità». Questa la considerazione di Alessandro Manna, presidente di Siti Reali e coordinatore di Royal District.

Per il sindaco di Corleone Walter Ra’ «l’ingresso di Corleone in Royal District apre una nuova fase per la valorizzazione di Ficuzza. Vogliamo trasformare questo patrimonio in nuove opportunità culturali, turistiche ed economiche, coinvolgendo istituzioni, operatori e comunità locali».

 

Un nuovo modello di valorizzazione

La scelta di Ficuzza non è casuale. La Real Casina di Caccia, nel territorio di Corleone e all’interno della Riserva Naturale, racconta in maniera particolarmente efficace il rapporto storico tra residenza reale, paesaggio, attività agricole e zootecniche e organizzazione del territorio.

Carditello, Persano e Ficuzza condividono, inoltre, un elemento che ha avuto un ruolo centrale anche nel confronto del 19 settembre: il cavallo. I tre siti furono storicamente collegati dagli allevamenti di pregiate razze equine e dagli scambi tra le diverse tenute reali; a Ficuzza l’attività zootecnica ed equina fu una delle componenti dello sviluppo della tenuta.

È proprio da questa relazione tra storia, paesaggio, cavallo ed economia che durante la giornata è emersa una seconda linea progettuale: verificare la possibilità di fare di Ficuzza un laboratorio permanente capace di trasformare il patrimonio culturale in occasione di ricerca, turismo e sviluppo territoriale.

Tra i contributi progettuali portati al confronto c’è l’ipotesi “Royal Horse Festival” una piattaforma capace di rileggere e attualizzare il rapporto tra patrimonio, cavallo, economia, turismo e territorio e, più in generale, tra uomo, natura, ambiente e governo del territorio.

L’idea non è quella di aggiungere semplicemente un nuovo evento al calendario, ma di costruire a Ficuzza una piattaforma territoriale permanente, nella quale il Festival possa rappresentare il momento annuale di maggiore visibilità, incontro e mercato. La proposta mette in relazione idealmente Portici, Persano, Carditello e Ficuzza: Portici per la formazione e la cultura equestre, Persano per l’allevamento della Real Razza Governativa, Carditello per la relazione tra agricoltura, allevamento e produzione, Ficuzza per il rapporto tra tenuta reale, bosco e paesaggio.

Un tavolo di lavoro Royal Horse Festival

Dalla giornata di Ficuzza prende quindi avvio un tavolo di lavoro finalizzato a verificare la fattibilità e a sviluppare il progetto Royal Horse Festival.

Il 19 settembre non rappresenta il lancio di un Festival già confezionato, ma l’inizio di un percorso di studio e progettazione. La prima esigenza è capire se e a quali condizioni Ficuzza possa diventarne la sede-base, verificando gli aspetti ambientali, logistici, economici e organizzativi necessari.

Il progetto immagina Royal Horse come una piattaforma attiva 365 giorni l’anno, con attività di ricerca e curatela, relazioni con la filiera, itinerari, formazione, sviluppo di prodotti turistici e costruzione di una community. Il Festival ne diventerebbe l’appuntamento annuale capace di riunire pubblico, media, allevatori, buyer, operatori economici, territorio, partner e sponsor.

La fase che si apre adesso dovrà quindi servire a valutare Ficuzza dal punto di vista della fattibilità e della sostenibilità ambientale, mappare la filiera siciliana e campana, coinvolgere allevatori, imprese, operatori dell’ospitalità e mestieri collegati al cavallo, costruire un presidio scientifico, avviare il confronto con le istituzioni e individuare le linee di finanziamento più coerenti. Solo successivamente sarà possibile costruire business case, strategia sponsor e piano di produzione. Sono queste le prime decisioni individuate dall’ipotesi progettuale presentata a Ficuzza.

Un principio attraversa l’intero progetto: il valore generato deve ricadere sugli operatori reali del territorio. Non soltanto allevatori, veterinari, maniscalchi e professionisti della filiera equestre, ma anche hotel, agriturismi, guide, tour operator, ristoratori, produttori agroalimentari, artigiani, imprese creative, operatori culturali e servizi ambientali. Il risultato andrà quindi misurato non solo attraverso il numero delle presenze, ma attraverso la quantità di spesa, lavoro e domanda che l’iniziativa riuscirà a lasciare sul territorio.

Prima la fattibilità, poi il Festival

L’ipotesi di lavoro presentata prevede un percorso progressivo. Tra ottobre e dicembre 2026 dovrebbe aprirsi la fase di discovery, dedicata alla valutazione della sede, del mercato, della filiera e delle opportunità di finanziamento. Tra gennaio e marzo 2027 il progetto potrebbe passare alla fase di business design, definendo format, modello economico, governance e strategia sponsor.

Una successiva sperimentazione attraverso un Royal Horse Day, ipotizzata per la primavera 2027, permetterebbe di testare sul campo mobilità, hospitality e capacità organizzativa, prima di valutare una prima edizione controllata del Festival tra l’estate e l’autunno del 2027. La roadmap punta poi, dal 2028, allo sviluppo della Royal Horse Route, delle attività di Academy e di una dimensione internazionale.

Al centro rimane Ficuzza, che per posizione e caratteristiche può diventare il punto di connessione di un itinerario territoriale più ampio legato al patrimonio culturale. In questa prospettiva il patrimonio non viene considerato soltanto come luogo da visitare, ma come parte di un’esperienza capace di generare opportunità per ricettività, ristorazione, guide, mobilità, produzioni locali e attività outdoor.

Dalla giornata del 19 settembre parte così un percorso che prova a tenere insieme memoria e futuro. Da una parte, la proposta di una Giornata Nazionale dei Siti e delle Residenze Borboniche per rendere più riconoscibile un patrimonio che attraversa il Mezzogiorno; dall’altra, l’avvio di un nuovo cantiere progettuale che individua nel cavallo, nel paesaggio e nelle economie territoriali gli elementi sui quali sperimentare un modello contemporaneo di valorizzazione.

Royal District è il programma strategico di comunità dedicato alla valorizzazione del patrimonio borbonico dell’Italia meridionale, attraverso una rete che mette in relazione luoghi, istituzioni, università, studiosi, professionisti, operatori culturali e comunità locali. Il progetto punta a superare la frammentazione dei singoli siti e a costruire una rete stabile di conoscenza, collaborazione e promozione condivisa.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม