Augusta, Di Mare annuncia sei progetti per “la città di domani” e rinuncia al rimborso spese dal fondo legalità – La Gazzetta Augustana


AUGUSTA – Sei linee di intervento per quella che definisce la “città di domani” e la rinuncia a utilizzare per spese personali oltre 10mila euro del fondo statale destinato agli enti e agli amministratori vittime di intimidazioni. Sono i due annunci affidati dal sindaco Giuseppe Di Mare ad altrettante note stampa diramate a stretto giro nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 2 ottobre, a margine di due deliberazioni approvate dalla Giunta comunale.

Una doppia iniziativa comunicativa arrivata poche ore prima della conferenza delle 19 nel salone di rappresentanza “Rocco Chinnici” di Palazzo di città, intitolata “Un mare di opportunità – Una nuova identità del territorio, una città portuale che guarda al futuro”, nell’ambito del progetto “Augusta blue innovation hub”. Annunciata la partecipazione, insieme al sindaco, del vicepresidente della Regione e assessore regionale dell’Agricoltura Luca Sammartino, esponente di spicco della Lega in Sicilia, e del commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale Francesco Di Sarcina, in scadenza di mandato il 30 novembre prossimo.

Per Di Mare, alla guida della città dall’elezione dell’ottobre 2020 e oggi al secondo mandato, il primo annuncio è racchiuso nel titolo della sua nota: “Il futuro di Augusta si programma, sei progetti per costruire la città di domani“.

“Il futuro di una città non si improvvisa. Si programma“, esordisce il primo cittadino, spiegando che con l’approvazione del “Dossier Progetti Comune di Augusta” la Giunta avrebbe “messo nero su bianco una visione di sviluppo” articolata in sei direttrici riguardanti innovazione, formazione, nuove imprese, internazionalizzazione ed economia del mare.

L’atto richiamato è la deliberazione di giunta odierna numero 308, che reca testualmente come oggetto “Approvazione degli indirizzi del “Dossier Progetti Comune di Augusta” a sostegno delle imprese, dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e dell’economia del mare”.

Ed è proprio la formulazione amministrativa a delimitare la portata dell’annuncio. La Giunta approva infatti il Dossier “quale atto di indirizzo politico-amministrativo”, con la finalità di “rafforzare la competitività territoriale, sostenere le imprese, favorire l’innovazione industriale e consolidare il ruolo logistico di Augusta nel Mediterraneo”, ma precisa contestualmente che non vengono con ciò approvati “progetti tecnici, opere, servizi, affidamenti o quadri economici non ancora istruiti”.

La prima delle sei linee illustrate dal sindaco è il “Polo tecnologico industriale Augusta”. Di Mare prospetta “un centro dedicato alla formazione tecnica avanzata e all’innovazione industriale“, con laboratori per manutenzione, meccatronica e automazione e l’obiettivo indicativo di formare cento tecnici ogni anno. Nell’atto l’intendimento è formulato più precisamente come quello di “valutare un centro comunale per la formazione tecnica avanzata e l’innovazione industriale”, con avvio ipotizzato in 6-12 mesi ma “subordinato alle verifiche e alle risorse”.

Secondo progetto annunciato è l’“Incubatore comunale per microimprese e artigiani”. “Vogliamo verificare la possibilità di creare spazi nei quali artigiani, microimprese e nuove attività produttive possano trovare officine, laboratori, coworking e servizi condivisi“, afferma Di Mare. La scheda approvata dalla Giunta parla, coerentemente, dell’obiettivo di “valutare un incubatore comunale per artigiani, microimprese e nuove imprese produttive”. L’avvio è ipotizzato in 4-6 mesi e i 20 insediamenti e 40 nuovi posti di lavoro citati dal sindaco sono definiti nell’atto “indicatori preliminari”, da verificare attraverso istruttoria e monitoraggio.

Terzo tassello è lo “Sportello comunale per l’internazionalizzazione”. Per il sindaco dovrebbe aiutare le aziende augustane “a guardare anche oltre i confini nazionali“, fornendo orientamento su certificazioni, fiere e strumenti per l’export. L’atto ne individua l’obiettivo nell’“orientare le imprese di Augusta nell’accesso ai mercati esteri e alle opportunità di internazionalizzazione”: avvio ipotizzato in 2-3 mesi e indicatore preliminare di 50 imprese assistite annualmente.

La seconda parte del Dossier è quella che Di Mare, nella nota, definisce “strategica per Augusta“: economia del mare e sostenibilità costiera. È qui che il sindaco collega esplicitamente il documento approvato dalla Giunta all’appuntamento odierno sull’”Augusta blue innovation hub”, sostenendo che il percorso già avviato mette “in relazione innovazione, ricerca, imprese e filiere legate al mare“, mentre il Dossier ambisce ad allargare tale prospettiva.

Il quarto progetto è infatti l’“Hub blue economy del Porto di Augusta”. Di Mare annuncia l’intenzione di verificare “la creazione di un polo di cooperazione dedicato alle tecnologie e ai servizi dell’economia del mare“. La delibera utilizza la medesima cautela amministrativa: obiettivo è “valutare un polo di cooperazione sulle tecnologie e sui servizi dell’economia del mare”, nel rispetto delle competenze sul porto, con avvio ipotizzato in sei mesi e subordinato “alle verifiche e alle intese necessarie”. Tra gli interlocutori è indicata espressamente l’Autorità di sistema portuale. Anche i 60 tecnici formati ogni anno rappresentano un indicatore preliminare.

Segue, quale quinto tassello, il “Centro comunale per l’economia del mare e la sostenibilità costiera”, che nella comunicazione del sindaco dovrebbe mettere insieme tutela delle acque, pesca e acquacoltura, turismo marittimo e formazione. L’indirizzo amministrativo è quello di “valutare un centro comunale per la sostenibilità marina, la tutela delle acque e il sostegno alle imprese della filiera del mare”; anche in questo caso attività e indicatori ambientali ed economici dovranno essere definiti in sede di fattibilità.

Chiude il pacchetto, al sesto e ultimo punto, lo “Sportello blue export”, destinato secondo Di Mare ad accompagnare le imprese marittime verso i mercati internazionali. Nell’atto l’obiettivo è “orientare le imprese marittime nell’accesso ai mercati esteri e alle opportunità di internazionalizzazione”, con avvio indicativo in due mesi e un parametro preliminare di 30 aziende assistite annualmente.

“Sono sei progetti diversi, ma rispondono a un’unica idea di Augusta: una città che non rinnega la propria identità industriale e portuale, ma la evolve“, sostiene il sindaco. Lo stesso Di Mare puntualizza però nella nota che “tutto questo non significa che domani mattina apriranno sei nuove strutture” e richiama la natura di atto di indirizzo politico-amministrativo della deliberazione. Una precisazione che trova puntuale riscontro nell’atto. Il Dossier, infatti, dichiara espressamente che le proposte “non sono corredate, allo stato, di progetti tecnici approvati, accordi con i soggetti interessati, individuazione e disponibilità di sedi, quadri economici analitici, coperture finanziarie o cronoprogrammi verificati”.

La stima iniziale dell’intero pacchetto oscilla tra 2,61 e 3,51 milioni di euro, ma è priva di ripartizione fra le sei iniziative e, precisa la deliberazione, ha “esclusiva funzione orientativa”: dovranno essere elaborati distinti quadri economici e individuate le fonti di copertura. Anche l’esistenza dei programmi di finanziamento citati non determina, precisa l’atto, alcun diritto al finanziamento delle proposte comunali. Ancora più esplicita la clausola secondo cui il provvedimento “approva soltanto indirizzi per la ricognizione e la definizione delle proposte”, non istituisce strutture o servizi, non approva lavori o forniture, non assegna immobili e non concede contributi o agevolazioni. Allo stato non comporta neppure impegni di spesa per il Comune.

Saranno quindi gli uffici a dover verificare fattibilità, costi, sedi, partner, fonti finanziarie e “tempi realistici”, mentre sono autorizzate soltanto “interlocuzioni esplorative” con Ministeri, Regione, Autorità portuale, Ispra, Simest, Camera di commercio, Its, università e imprese. E la delibera puntualizza che le scadenze indicate – dai due mesi dello “Sportello blue export” ai 6-12 mesi del “Polo tecnologico” – “non costituiscono un cronoprogramma esecutivo né obbligazioni di risultato”.

“Prima si stabilisce dove si vuole andare, poi si costruiscono gli strumenti per arrivarci“, è la sintesi politica affidata da Di Mare alla nota, nella quale ringrazia anche l’assessore allo Sviluppo economico, Sebastiano Amenta per avere seguito l’iter.

A breve distanza dalla prima comunicazione, Palazzo di città ne ha diffusa una seconda, questa volta con il titolo “Di Mare: “rinuncio al ristoro, 10 mila euro destinati alla città”“.

“Ho scelto di rinunciare alle somme che avrebbero potuto essere utilizzate per il rimborso delle spese da me personalmente sostenute a seguito degli episodi di intimidazione subiti nell’esercizio delle mie funzioni“, dichiara il sindaco, annunciando che i 10mila 803 euro assegnati dallo Stato saranno invece utilizzati per il patrimonio pubblico.

Il provvedimento di riferimento è la deliberazione di giunta odierna numero 300, dal titolo integrale “Fondo per la promozione della legalità e per il ristoro del patrimonio degli enti locali e degli amministratori vittime di atti intimidatori. Contributo a favore del Comune di Augusta per l’annualità 2025. Individuazione delle iniziative per l’impiego del contributo assegnato. Atto di indirizzo”.

L’atto registra l’assegnazione al Comune di 10mila 803 euro e riporta espressamente l’intendimento di Di Mare di “rinunciare a qualsivoglia rimborso di spese personalmente sostenute in conseguenza di episodi di intimidazione connessi all’esercizio delle funzioni istituzionali esercitate”.

La decisione amministrativa conseguente è destinare il contributo al patrimonio comunale: la Giunta formula infatti l’indirizzo per “l’impiego integrale del predetto contributo a ristoro della spesa sostenuta e da sostenere per la riparazione ovvero la sostituzione di diversi elementi di arredo urbano oggetto di atti vandalici”. “È una scelta semplice ma precisa: risorse che avrebbero potuto riguardare anche il ristoro personale del sindaco diventano invece un beneficio concreto per tutta la comunità“, afferma Di Mare, concludendo: “Alla violenza e agli atti vandalici rispondiamo prendendoci cura della nostra città“.

I due annunci arrivano così nella stessa giornata in cui l’Amministrazione porta al centro del dibattito pubblico il tema dello sviluppo legato al mare con l’esordio del progetto “Augusta blue innovation hub“. Il progetto, distinto dal nuovo Dossier approvato oggi, aveva già ottenuto dalla Regione un contributo di 26mila 596 euro nell’ambito dell’avviso sulla sensibilizzazione al consumo dei prodotti ittici siciliani, con l’affidamento a un’agenzia di comunicazione siracusana.








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