Terni-Narni, 1,1 milioni dalla Regione per risolvere i nodi della ciclovia


Con la ciclabile Roma-Fiumicino abbiamo raccontato dell’importanza della manutenzione e di una buona progettazione di ciclovie e piste ciclabili. Un altro esempio a tal riguardo è la ciclovia Terni-Narni che corre per 17 chilometri lungo il Fiume Nera, per lo più su argini sterrati. Rappresenta un tassello importante per la mobilità dolce dell’Umbria dato che si inserisce nella lunga tratta Assisi-Roma che comprende anche le gallerie dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia. Un itinerario cicloturistico di primaria importanza per l’Italia centrale anche pensando alle celebrazioni che si terranno ad Assisi per l’ottavo centenario della morte di San Francesco.

Il tratto in questione è stato inaugurato due anni fa, ed è stato subito preso d’assalto dai ciclisti locali ma anche dai cicloturisti di passaggio. Una grande criticità che subito è emersa e che è peggiorata negli ultimi mesi è stata il guado sul Fosso Tarquinio, un torrente che si immette nel Fiume Nera e che si è scelto di attraversare con dei blocchi di cemento piuttosto che con un ponte o una passerella ciclo-pedonale (foto in apertura).

Col tempo la corrente ha letteralmente portato via alcuni blocchi rendendo pressoché inservibile la ciclovia Terni-Narni se non al prezzo di lunghe e snervanti deviazioni. Sui social non sono mancate le proteste, in ultimo anche un simpatico reel su Instagram dell’atleta olimpionico di scherma Alessio Foconi. 

Per risolvere questo problema sulla ciclovia Terni-Narni la Regione Umbria ha stanziato nelle ultime settimane 1,1 milioni di euro. L’obiettivo è far convergere i fondi in un programma unitario che permetta non soltanto di risolvere le criticità esistenti, ma di completare e migliorare l’intero asse ciclopedonale fino alla Cascata delle Marmore. Ne abbiamo parlato con Francesco De Rebotti, assessore regionale allo Sviluppo economico con delega, tra le altre, alle infrastrutture e alla mobilità.

Assessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-Narni
La corrente ha trascinato via dei blocchi di cemento. Si lavora per la costruzione di un ponte
Assessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-NarniAssessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-Narni
La corrente ha trascinato via dei blocchi di cemento. Si lavora per la costruzione di un ponte
Assessore De Rebotti, perché la ciclovia Terni-Narni è così importante nel disegno della mobilità ciclabile del territorio?

La Terni-Narni è un pezzo fondamentale perché permette di collegare la pista ciclopedonale già esistente con i progetti in corso. Mi riferisco al futuro collegamento dalla città di Terni verso la Cascata delle Marmore e la Valnerina e al già esistente tratto a sud di Narni delle Gole del Nera (inaugurato dieci anni fa, ndr). Era un tratto determinante per dare continuità a questo circuito. L’intervento realizzato, però, ha lasciato alcuni elementi da completare e oggi dobbiamo concentrarci proprio su questi.

La Regione ha messo sul tavolo 1,1 milioni di euro. Quali saranno le priorità?

Lo spirito con cui abbiamo finanziato 1,1 milioni per la ciclopedonale Terni-Narni è proprio quello di risolvere alcuni problemi infrastrutturali. Il primo riguarda il superamento del Fosso Tarquinio, dove la soluzione adottata al momento della realizzazione della pista si è dimostrata non idonea. C’è poi la necessità di mettere in sicurezza il tratto degli argini vicino alla città, nella zona di via Vanzetti, dove sono presenti terrapieni molto alti senza protezioni adeguate.

Assessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-NarniAssessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-Narni
Se lasciata all’incuria, la vegetazione ostruisce il sedime della ciclovia Terni-Narni. La manutenzione è fondamentale
Assessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-NarniAssessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-Narni
Se lasciata all’incuria, la vegetazione ostruisce il sedime della ciclovia Terni-Narni. La manutenzione è fondamentale
Sul Fosso Tarquinio si pensa quindi ad un ponte?

Ci sono diverse ipotesi di intervento che devono essere approfondite tecnicamente. La soluzione più semplice potrebbe essere un ponte, ma non si tratterebbe soltanto di costruire l’attraversamento: occorre valutare anche gli interventi necessari nell’alveo e tutti gli aspetti legati alla sicurezza idraulica. Il Tarquinio è sottoposto al PAI e qualsiasi infrastruttura deve quindi essere dimensionata tenendo conto degli effetti di una possibile piena, fosse anche duecentennale. C’è anche un’ipotesi alternativa che prevede di modificare il tracciato allontanandolo dall’attuale attraversamento. Dobbiamo capire quale sia la soluzione migliore e quanto costi.

Sono previste altre infrastrutture?

Sì, avvicinandosi verso Narni, oggi per superare il Fiume Nera viene utilizzato un ponticello con parti in legno sul quale transitano sia le persone sia i mezzi agricoli. L’idea è realizzare un attraversamento del Nera dedicato esclusivamente alla mobilità ciclopedonale, evitando così la promiscuità con i mezzi agricoli e creando una soluzione più adatta alla funzione della pista.

Assessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-NarniAssessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-Narni
Un esempio fra tanti: due cicloturisti tedeschi in viaggio sulla ciclovia Terni-Narni sono stati costretti a bypassare il guado
Assessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-NarniAssessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-Narni
Un esempio fra tanti: due cicloturisti tedeschi in viaggio sulla ciclovia Terni-Narni sono stati costretti a bypassare il guado
Basteranno i soldi della Regione per fare tutto ciò?

Terni e Narni hanno a disposizione anche risorse legate alla qualità dell’aria, provenienti da un vecchio progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente. Parliamo di circa due milioni di euro che possono essere utilizzati per interventi sulle ciclopedonali. L’intenzione è arrivare a una sorta di accordo di programma nel quale far convergere le risorse della Regione e quelle dei Comuni, definendo gli interventi e chi dovrà realizzarli.

Questo accordo dovrebbe riguardare anche la manutenzione futura?

L’obiettivo è anche quello. Una volta risolte le criticità infrastrutturali, dobbiamo individuare, insieme ai Comuni ed eventualmente ad altri soggetti come il Consorzio di Bonifica e Afor, un modello gestionale che garantisca la manutenzione ordinaria. Prima, però, bisogna completare gli interventi necessari e portare l’infrastruttura nelle condizioni adeguate.

Assessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-NarniAssessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-Narni
L’Assessore regionale Francesco De Rebotti ha, tra le deleghe, quella alle infrastrutture e alla mobilità
Assessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-NarniAssessore Regione Umbria Francesco De Rebotti, manutenzione ciclovia Terni-Narni
L’Assessore regionale Francesco De Rebotti ha, tra le deleghe, quella alle infrastrutture e alla mobilità
Ha detto che i fondi riguarderanno anche il tratto che da Terni va verso la Cascata delle Marmore. In che modo?

Sì. C’è il tema dell’ultimo tratto che manca per arrivare fino alla Cascata delle Marmore, circa 500-600 metri tra Ponte del Toro e la Cascata (il primo lotto di 6 chilometri, dalla città a Ponte del Toro, sta per avviare la cantierizzazione, ndr), per il quale esiste già una progettazione esecutiva. L’idea è mettere insieme le risorse per completare la Terni-Narni, realizzare questo collegamento e, qualora dopo gli interventi prioritari rimanessero fondi disponibili, utilizzarli per ulteriori migliorie lungo l’intero asse ciclopedonale.

Quindi prima si quantificano gli interventi indispensabili e poi si deciderà come investire le eventuali risorse residue?

Esattamente. Dobbiamo capire quanto costa risolvere il problema del Fosso Tarquinio, quanto la passerella sul Nera, la messa in sicurezza nella zona di via Vanzetti e il completamento verso la Cascata. Le risorse sono certe: sono 400.000 euro per il 2027 e 700.000 euro per il 2028, ma non abbiamo ancora il costo puntuale dei singoli interventi. Una volta definito questo quadro, tutto ciò che eventualmente resterà a disposizione potrà essere reinvestito per migliorare ulteriormente queste infrastrutture. Contiamo per la prossima primavera di iniziare l’affidamento dei lavori.

Regione Umbria




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