“I fatti prima delle polemiche”


Numeri, atti e percorso amministrativo. È su questi tre elementi che la Usl Umbria 1 sceglie di riportare il confronto sul personale, sulle assunzioni, sugli incarichi di funzione e sul ricorso al lavoro straordinario, dopo le dichiarazioni diffuse da alcune organizzazioni sindacali e riprese anche dagli organi di informazione.

La Direzione dell’Azienda sanitaria ha diffuso una ricostruzione dei principali dati relativi alla gestione del personale, sottolineando come, nonostante le difficoltà che interessano il sistema sanitario nazionale sul fronte del reperimento dei professionisti e i vincoli economici che condizionano le politiche assunzionali, l’Azienda abbia proseguito nel rafforzamento degli organici e nella valorizzazione delle professionalità interne.

Il dato considerato più significativo riguarda il saldo tra assunzioni e cessazioni. Al 31 agosto 2026 le assunzioni risultano infatti 268, a fronte di 245 cessazioni, determinando per la prima volta un saldo positivo. Un risultato che, secondo la Direzione, deve essere letto anche alla luce della necessità di fronteggiare uscite non sempre programmabili e di garantire, nello stesso tempo, la continuità dei servizi sanitari.

Il saldo positivo tra assunzioni e cessazioni

All’interno delle 245 cessazioni registrate nei primi otto mesi dell’anno, 66 sono riconducibili a dimissioni volontarie, quindi a uscite che non potevano essere previste con certezza in sede di programmazione del fabbisogno di personale.

È proprio questo uno degli aspetti sui quali l’Azienda concentra la propria attenzione. La capacità di mantenere un saldo positivo, viene sottolineato, non coincide soltanto con l’incremento numerico degli organici, ma anche con la necessità di intervenire tempestivamente per compensare le uscite che si verificano nel corso dell’anno.

In questo quadro, la Direzione parla di uno sforzo organizzativo e assunzionale finalizzato a sostenere la continuità delle attività e, parallelamente, a creare le condizioni per un progressivo riequilibrio degli organici.

Il dato complessivo assume particolare rilievo in un settore nel quale il reclutamento di personale sanitario continua a rappresentare una delle principali criticità. La difficoltà nel reperire professionisti, spiega la Usl Umbria 1, non viene quindi ignorata, ma affrontata attraverso il ricorso alle graduatorie disponibili e attraverso le procedure di reclutamento ancora attivabili.

Infermieri e tecnici, il rafforzamento delle professionalità più richieste

Una parte consistente del percorso di potenziamento riguarda il personale infermieristico e alcune professionalità tecniche particolarmente richieste dal mercato del lavoro sanitario.

Dall’inizio dell’anno sono stati 85 gli infermieri già assunti, ai quali si aggiungono 20 ulteriori posti già deliberati. Sul fronte delle professioni tecniche risultano inoltre 12 tecnici sanitari di radiologia medica e 5 tecnici sanitari di laboratorio.

Si tratta di figure professionali per le quali il reperimento di personale continua a essere complesso e rispetto alle quali la capacità di garantire un adeguato organico rappresenta un elemento centrale per la funzionalità dei servizi.

Proprio sul versante infermieristico, tuttavia, la Direzione evidenzia anche le difficoltà ancora presenti nelle procedure di reclutamento. All’ultima chiamata, infatti, soltanto quattro professionisti hanno accettato l’incarico. Si tratta, nello specifico, di lavoratori che già prestavano servizio all’interno dell’Azienda e che, attraverso la procedura, hanno potuto consolidare il proprio rapporto lavorativo.

La Usl Umbria 1 intende comunque proseguire con lo scorrimento delle graduatorie e con tutte le procedure di reclutamento disponibili, nella prospettiva di ampliare progressivamente la platea dei professionisti stabilmente inseriti negli organici.

Più personale per ridurre il ricorso allo straordinario

Il rafforzamento degli organici viene collegato direttamente anche al tema del lavoro straordinario, oggetto del confronto sindacale. Secondo la Direzione, l’obiettivo non è quello di considerare separatamente assunzioni e straordinario, ma di intervenire sulla prima variabile per creare progressivamente le condizioni necessarie a ridurre la seconda.

L’incremento del ricorso allo straordinario deve infatti essere letto, nella ricostruzione fornita dall’Azienda, all’interno di una fase di progressivo riequilibrio degli organici. Le professionalità interessate dal potenziamento assunzionale sono proprio quelle sulle quali si concentra la strategia di rafforzamento. L’obiettivo dichiarato è dunque quello di procedere verso una maggiore stabilità degli organici, attraverso nuove assunzioni e un più strutturale equilibrio tra fabbisogni dei servizi e disponibilità di personale.

La Direzione sottolinea, allo stesso tempo, che le difficoltà di reclutamento restano concrete e non possono essere risolte esclusivamente attraverso la programmazione interna. Per questo l’Azienda continuerà a ricercare sul mercato del lavoro tutte le professionalità disponibili.

Incarichi di funzione, un percorso avviato nel 2025

Un secondo capitolo della ricostruzione riguarda il sistema degli incarichi di funzione, rispetto al quale la Usl Umbria 1 intende precisare tempi e modalità del percorso amministrativo.

La Direzione evidenzia innanzitutto che il processo non sarebbe nato da una decisione improvvisa o priva di confronto con le rappresentanze dei lavoratori. Il primo passaggio viene individuato nel 30 dicembre 2025, quando è stato sottoscritto un accordo con la RSU aziendale e con le Organizzazioni Sindacali del Comparto, con la contestuale destinazione delle risorse necessarie all’attuazione del nuovo sistema degli incarichi.

A questo passaggio sono seguiti ulteriori adempimenti. Nel maggio 2026 è stato approvato il nuovo organigramma, mentre successivamente sono state effettuate le verifiche tecniche e il riallineamento delle pesature.

Secondo la Direzione, il confronto con le rappresentanze sindacali si è quindi sviluppato nell’arco di diversi mesi, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa anche in presenza di posizioni differenti tra le stesse organizzazioni.

L’Azienda rivendica dunque un percorso progressivo, nel quale il confronto ha rappresentato uno degli elementi del procedimento, pur sottolineando la necessità, in assenza di una sintesi condivisa, di assumere le determinazioni che rientrano nelle proprie competenze organizzative e gestionali.

Il rapporto con le organizzazioni sindacali

Il tema del rapporto con le rappresentanze sindacali rimane quindi centrale nella ricostruzione fornita dalla Usl Umbria 1.

La Direzione ribadisce l’importanza del dialogo con le organizzazioni dei lavoratori, ma distingue il confronto dalla responsabilità gestionale dell’Azienda. Quando non è possibile raggiungere una sintesi sulle diverse posizioni, spetta infatti alla Direzione assumere le decisioni che rientrano nelle proprie competenze.

La precisazione si inserisce nel quadro più ampio del confronto sul personale, nel quale la questione degli incarichi si intreccia con quella della valorizzazione delle responsabilità e delle competenze professionali.

La valorizzazione economica degli incarichi

Sul punto, la Usl Umbria 1 precisa che la deliberazione adottata dall’Azienda non revoca né modifica gli incarichi precedentemente attribuiti e non interviene né sulla loro durata né sulle funzioni già esercitate.

Il provvedimento completa invece il nuovo sistema attraverso la valorizzazione economica degli incarichi, in coerenza con la graduazione definitivamente approvata.

Il principio indicato dalla Direzione è quello dell’equità tra posizioni caratterizzate da un analogo livello di complessità e dalla medesima graduazione. L’obiettivo è evitare che differenze legate esclusivamente alla precedente storia amministrativa degli incarichi possano continuare a determinare trattamenti economici non omogenei a fronte di responsabilità comparabili.

La valorizzazione delle professionalità viene quindi presentata come una componente strutturale della politica aziendale sul personale, accanto alle nuove assunzioni e al progressivo consolidamento degli organici.

Assunzioni e valorizzazione professionale come parti dello stesso percorso

Nella prospettiva delineata dalla Direzione, assunzioni e incarichi di funzione non rappresentano due percorsi distinti, ma due aspetti della stessa strategia sul personale.

Da un lato, l’Azienda punta a rafforzare quantitativamente gli organici attraverso il reclutamento di nuove professionalità; dall’altro, intende valorizzare le competenze e le responsabilità già presenti al proprio interno.

Il dato delle 268 assunzioni al 31 agosto viene quindi indicato come un elemento concreto di questo percorso, così come l’intervento sugli incarichi viene ricondotto a un procedimento avviato con l’accordo del dicembre 2025 e proseguito nei mesi successivi attraverso l’approvazione dell’organigramma, le verifiche tecniche e la definizione delle graduazioni.

La strategia, secondo l’Azienda, è quella di costruire progressivamente condizioni di maggiore stabilità, intervenendo contemporaneamente sulla consistenza degli organici e sul riconoscimento delle responsabilità professionali.

Un percorso già presente nel sistema sanitario regionale

La Usl Umbria 1 sottolinea infine come il nuovo sistema degli incarichi non costituisca un percorso isolato nel sistema sanitario regionale.

A questo proposito, la Direzione richiama il precedente dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, che già nel 2024 aveva adottato propri provvedimenti relativi al nuovo sistema degli incarichi e alla relativa valorizzazione, nell’ambito dell’applicazione dello stesso CCNL.

Il riferimento viene inserito dalla Usl Umbria 1 senza alcun intento polemico nei confronti delle altre Aziende sanitarie, ma con l’obiettivo di collocare il provvedimento all’interno di un quadro più ampio di applicazione del contratto collettivo e di evoluzione dei sistemi di valorizzazione professionale.


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