Il 30 settembre si concluderà il mandato di Tiziana Lippiello alla guida dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. A pochi giorni dal passaggio di consegne al nuovo rettore Marco Sgarbi, l’Ateneo ha tracciato un bilancio dei sei anni di gestione, mettendo in fila risultati e investimenti nei settori della didattica, della ricerca, dell’internazionalizzazione, del diritto allo studio e dell’edilizia universitaria.
Tra i numeri più significativi ci sono i 198,67 milioni di euro ottenuti nel corso del mandato per la ricerca competitiva, di cui 59,6 milioni provenienti da risorse PNRR. La qualità della produzione scientifica valutata dall’ANVUR è cresciuta del 16% tra il 2020 e il 2024. Sul fronte della mobilità internazionale, Ca’ Foscari si colloca al secondo posto in Italia e al quinto in Europa per mobilità studentesca in uscita. Cresce anche la presenza di studenti internazionali: sono 226 gli immatricolati attuali, contro i 156 dello scorso anno.
Lippiello guarda alla conclusione del mandato sottolineando il lavoro svolto dall’intera comunità universitaria. «Guardando al lavoro compiuto – ha aggiunto – possiamo affermare con orgoglio che le basi per il futuro di Ca’ Foscari sono gettate e sono basi solide e sicure». La rettrice ha definito i sei anni appena trascorsi come un periodo caratterizzato da «una resilienza eccezionale, un’inesauribile vivacità intellettuale e una profonda capacità di rinnovamento», rivendicando la capacità dell’Ateneo di mantenere il legame con la propria storia aprendosi allo stesso tempo all’innovazione. A Marco Sgarbi ha rivolto l’augurio di «custodire l’identità del nostro Ateneo senza rinunciare a innovare e sperimentare».
Sul fronte della didattica, l’offerta formativa è stata ampliata e ripensata con strumenti interdisciplinari e percorsi flessibili, dai Minor agli Advanced Courses, fino ai laboratori di innovazione come l’Active Learning Lab e il Contamination Lab. Sono state inoltre introdotte micro-credenziali e Open Badge e, nel 2025, è partita una sperimentazione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa e dei modelli GPT a supporto del tutoraggio e della didattica.
Oggi Ca’ Foscari offre 67 corsi di studio, 15 dei quali interamente in lingua inglese, e nove curricula internazionali. Sono 37 gli accordi di doppio titolo o titolo congiunto con università europee e asiatiche. Nel 2025 l’Ateneo ha inoltre completato con successo l’accreditamento periodico, mentre è stata programmata per il 2027 l’attivazione del corso Buddhism and Asian Religions.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al rapporto tra università e mondo del lavoro. La gestione dei tirocini è stata completamente digitalizzata, con una rete che conta oltre 11 mila convenzioni attive in Italia e più di 1.200 all’estero. Career Day, consulenze individuali e iniziative come il Progetto LEI per la leadership femminile hanno affiancato gli studenti nel percorso verso l’occupazione.
Sul diritto allo studio, nel triennio 2024-2026 l’Ateneo ha stanziato 3 milioni di euro di risorse proprie per sostenere gli studenti idonei alle borse di studio. Nel 2025 è stata garantita la copertura del 100% degli aventi diritto, con oltre 13,3 milioni di euro destinati a più di 2.550 borse. Considerando anche gli esoneri contributivi, le collaborazioni studentesche, i contributi per gli affitti e i premi di merito, il sistema di sostegno economico supera i 14 milioni di euro all’anno.
Nel 2025 è stato inoltre aperto lo Student Health Center Venezia, presidio sanitario gratuito destinato agli studenti fuori sede, insieme al consolidamento dello Spazio Ascolto e della rete territoriale per la salute mentale.
L’internazionalizzazione è rimasta uno degli assi portanti dell’Ateneo, con i corsi in lingua inglese, i doppi titoli e la partecipazione all’Alleanza EUTOPIA nell’ambito della European Universities Initiative. L’Alleanza ha ottenuto un ulteriore finanziamento europeo per il progetto EUTOPIA EDGE, che punta allo sviluppo di futuri doppi titoli europei e dello European degree.
La ricerca rappresenta uno dei capitoli più rilevanti del bilancio di mandato. Oltre ai 198,67 milioni di euro di finanziamenti competitivi, le risorse PNRR hanno sostenuto la partecipazione a cinque Partenariati Estesi, infrastrutture tecnologiche, piattaforme di ricerca, tra cui quella sull’idrogeno green, e progetti per la digitalizzazione del patrimonio culturale.
Ca’ Foscari è inoltre all’ottavo posto in Italia per numero di progetti finanziati nell’ambito di Horizon Europe e all’undicesimo per contributi europei ottenuti. Sono 205 le borse individuali Marie Curie complessive, mentre quattro Dipartimenti sono stati ammessi al finanziamento dei Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027, per un totale di 31 milioni di euro.
Anche la valutazione della terza missione ha registrato una crescita, con un incremento del 31,9%. I risultati della VQR hanno avuto riflessi anche sulla quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario, cresciuta del 15,01% nell’ultimo esercizio. Tra il 2025 e il 2026 il peso della quota premiale per Ca’ Foscari è passato dall’1,18% all’1,34%.
Sul piano economico, nonostante la riduzione dei trasferimenti statali e l’aumento dei costi di gestione, l’Ateneo ha mantenuto il patrimonio netto complessivo intorno ai 179 milioni di euro, puntando sul contenimento della spesa e sull’ottimizzazione delle risorse.
Importanti anche gli interventi sul patrimonio immobiliare. Durante il mandato sono stati realizzati una nuova residenza universitaria e l’edificio Epsilon al Campus Scientifico di Mestre. A San Basilio è stato riqualificato il Magazzino 4, con 11 aule e oltre 1.100 posti. Sono state restaurate le sedi di Ca’ Cappello e San Sebastiano, mentre sono stati avviati il recupero dell’ex Caserma Pepe e Bellemo al Lido, destinata a ospitare un nuovo studentato, e l’acquisizione di Palazzo Rio Novo per il polo umanistico.
L’Ateneo ha inoltre individuato una nuova sede per il Campus di Treviso e avviato, insieme a ESU, il progetto di rifunzionalizzazione del complesso Ai Frari. Tra gli interventi in programma c’è infine il recupero della Chiesa dello Spirito Santo, destinata a diventare una nuova biblioteca di area linguistica aperta anche alla città.
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