Progetti, competenze e territori in rete: così la Val di Cecina fa il punto sul lavoro del Distretto e guarda al futuro


MONTEVERDI MARITTIMO. Una giornata di confronto, partecipazione e progettazione condivisa per fare il punto sul lavoro del Distretto Rurale e Biologico della Val di Cecina e sulle prospettive future del territorio. Si è svolta ieri, 25 settembre, alla Fattoria di Caselli, l’Assemblea del Distretto che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprese, associazioni di categoria, scuole, enti di ricerca e realtà impegnate nei percorsi di sviluppo rurale della Val di Cecina.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti del sindaco di Monteverdi Marittimo Francesco Govi e di Giulio Battagliarin dell’Associazione Armonia, che ha ospitato l’evento, seguiti dall’introduzione del presidente del Distretto Davide Yuri Bettini.

Bettini ha sottolineato il valore del lavoro costruito negli anni attraverso la collaborazione tra il Distretto e gli soggetti che operano sul territorio, richiamando il contributo del GAL Terre Etrusche, della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, del Polo Tecnologico Magona, dei Comuni e delle associazioni di categoria molte delle quali presenti all’incontro. Una rete di relazioni che rappresenta uno degli elementi centrali per costruire una governance territoriale capace di integrare competenze, strumenti e opportunità.

Tra i temi affrontati, Giacomo Sanavio di GreenGea ha illustrato le proposte elaborate dai Distretti Biologici toscani per rafforzare il loro ruolo nell’ambito delle politiche rurali regionali. A seguire ha presentato WEETICO, piattaforma realizzata grazie al finanziamento regionale del progetto E-Community, pensata per favorire la commercializzazione dei prodotti agroalimentari e creare nuove connessioni tra produzione e mercato.

Ampio spazio è stato dedicato al progetto Coltivare il Futuro, presentato dal direttore del Distretto Stefano Berti. Un percorso che ha portato il Distretto a lavorare direttamente con le scuole e con gli operatori della filiera agroalimentare, coinvolgendo studenti, aziende agricole, trasformatori, ristoratori e altri soggetti del territorio. Un’esperienza che prosegue anche grazie alla presenza e alla partecipazione degli istituti scolastici di Cecina e Volterra, presenti all’Assemblea.

Dall’agroalimentare all’agrobiodiversità con ASCALONICUM, progetto illustrato da Roberto Tocci del Comune di Monteverdi Marittimo, dedicato alla tutela e valorizzazione dello Scalogno di Monteverdi Marittimo come patrimonio agricolo e identitario del territorio.

Uno sguardo più ampio è arrivato con la presentazione della candidatura LIFE TERRAOLIVA, illustrata ancora da Sanavio. Il progetto potrebbe aprire per il Distretto una nuova prospettiva di collaborazione europea per la valorizzazione della filiera olivicola, con un co-progettazione con il Distretto del Monte Pisano e numerose altre realtà che permetteranno la relazione tra più territori accomunati dalla presenza e dal valore dell’olivicoltura.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla proposta presentata da Luca Toschi del Generative Communication Lab della Fondazione PIN – Università di Firenze, che mira a rafforzare il rapporto tra territorio, ricerca e comunità anche in vista della realizzazione di AGRI-CAMPUS un polo di commercializzazione, informazione e formazione diretta sul territorio promosso insieme al Comune di Cecina. Toschi ha sottolineato il valore della comunicazione partecipata e dell’ascolto diretto del territorio, evidenziando la necessità di incontrare e coinvolgere attori locali disponibili a condividere esperienze, fabbisogni e prospettive.

Il confronto è poi proseguito con gli interventi dalla platea: Giacomo Cantini del Comune di Rosignano e Alberto Fatticcioni, imprenditore agricolo di CIA Toscana, hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Distretto e l’auspicio che le attività possano proseguire, rafforzando ulteriormente opportunità di collaborazione e progettazione.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata all’evento conclusivo del progetto GRANULAR, che ha rappresentato anche un’occasione per restituire quattro anni di lavoro del Living Lab della Val di Cecina.

Il Distretto ha partecipato al progetto europeo insieme ad altri Living Lab e Replication Lab di diversi Paesi, con l’obiettivo di sviluppare nuove conoscenze, dati e strumenti per comprendere meglio la complessità dei territori rurali e contribuire a politiche maggiormente aderenti alle loro caratteristiche.

Nel caso della Val di Cecina, il lavoro si è concentrato in particolare sulle filiere agroalimentari, sui servizi ecosistemici e sul turismo, coinvolgendo gli attori locali nella raccolta e interpretazione delle informazioni necessarie a comprendere bisogni, criticità e opportunità del territorio.

L’esperienza ha permesso il confronto diretto con altri territori rurali europei attraverso attività di scambio e cross visit. Tra queste, quella dedicata al turismo rurale ha portato nel settembre 2025 in Val di Cecina 26 partecipanti provenienti da otto Paesi europei, coinvolti in visite e momenti di confronto tra Volterra, Riparbella e Cecina.

Le esperienze maturate nei diversi territori europei hanno mostrato concretamente il valore dello scambio di conoscenze tra comunità rurali: un approccio che consente di osservare problemi comuni da prospettive differenti e di trasferire esperienze e soluzioni tra territori.

A chiudere i lavori è stato Gianluca Barbieri tecnico di Regione Toscana, che ha accompagnato il Distretto della Val di Cecina sin dal suo riconoscimento nel 2019. Barbieri ha sottolineato il valore del percorso portato avanti dal Distretto e la qualità delle attività realizzate e del lavoro di animazione territoriale. Nel suo intervento ha mostrato di accogliere con favore la prospettiva di AGRI-CAMPUS a Cecina ed ha richiamato l’impegno dell’Assessore regionale Leonardo Marras per il rafforzamento e il miglioramento del sistema dei Distretti, con particolare attenzione ai Distretti Biologici toscani.

La giornata si è conclusa con un pranzo conviviale a cura dell’Associazione Armonia e con una passeggiata didattica nel territorio di Caselli.

«L’Assemblea – sottolinea il presidente del Distretto Davide Yuri Bettini – ha mostrato in modo concreto il valore di un lavoro costruito insieme. La presenza di soggetti diversi, il racconto di tanti progetti e il confronto con la platea hanno restituito l’immagine di un territorio che dispone di competenze, esperienze e capacità progettuali importanti. Il compito del Distretto è continuare a metterle in relazione, creando occasioni di collaborazione e nuove possibilità per la Val di Cecina».

L’evento ha confermato il ruolo del Distretto Rurale e Biologico della Val di Cecina come spazio di relazione e progettazione territoriale, nel quale agricoltura, imprese, formazione, ricerca, istituzioni e comunità possono incontrarsi per costruire insieme nuove prospettive di sviluppo rurale.


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