Un programma realizzato dalla Fondazione Archeologica Canosina è stato presentato alla Fiera del Levante in svolgimento a Bari nell’ambito della giornata dedicata allaStrategia della Regione Puglia per i territori più fragili. Lo scorso 25 settembre presso il Padiglione 152, la Regione Puglia ha posto al centro delle attenzioni le “Aree interne” che “rappresentano una risorsa essenziale” con territori ricchi di patrimonio ambientale, culturale e sociale che, nonostante le difficoltà legate allo spopolamento e alla riduzione dei servizi, “continuano a esprimere energie, competenze e capacità di innovazione.” LaStrategia per le Aree Interne (SRAI) è lo strumento con cui la Regione Puglia accompagna il rafforzamento dei territori caratterizzati da maggiori fragilità demografiche, infrastrutturali e nell’accesso ai servizi, puntando sulla valorizzazione delle loro risorse e sulla costruzione di nuove opportunità di sviluppo. La Strategia coinvolge 55 Comuni nelle cinque Aree Interne di Alta Murgia, Gargano, Monti Dauni, Sud Salento e Alto Salento e dispone complessivamente di una prima dotazione di 75,3 milioni di euro nell’ambito della Priorità IX del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. Nei lavori della mattinata, è intervenuto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro che ha tra l’altro dichiarato: “Le Aree Interne non sono territori da assistere ma comunità nelle quali esistono energie, competenze e risorse che dobbiamo mettere nelle condizioni di crescere e creare valore. Nelle aree interne però, esiste anche forte il tema dello spopolamento, non solo in Puglia. I dati ci dicono che lo spopolamento è più forte nei piccoli comuni, ma che rappresentano la stragrande maggioranza dei comuni del nostro Paese, sono quasi il 70% e coprono il 50% della superficie. Dobbiamo adottare insieme quella che chiamiamo l’agenda del controesodo, cioè la possibilità di ripopolare quei luoghi che sono anche la ricchezza del nostro Paese. Noi proviamo a fare la nostra parte e per questo abbiamo scelto di costruire la nuova fase della Strategia partendo dal confronto diretto con chi quei territori li vive ogni giorno. Le proposte raccolte durante gli incontri sui territori, sulla scorta di una mappatura che è stata stilata, – ha evidenziato il governatore pugliese– si concentrano in particolare su cinque direttrici strategiche: la destagionalizzazione e la creazione di poli culturali; gli incentivi per la mobilità lenta e lo sviluppo di percorsi utili al cicloturismo; i servizi socio-sanitari ed educativi di prossimità; l’incremento delle iniziative a favore del turismo delle radici e le opportunità legate ai nomadi digitali; la valorizzazione delle filiere enogastronomiche locali. Sono indicazioni che rappresentano una prima base di lavoro per avviare la fase successiva della Strategia, nella quale le esigenze espresse dalle comunità dovranno incontrare le risorse disponibili e tradursi in interventi e progettualità coerenti con le caratteristiche dei diversi territori. Il nostro compito è mettere a disposizione risorse e strumenti per accompagnare i territori nella trasformazione delle idee in progetti e costruire una nuova idea di sviluppo per le aree interne così da introdurre meccanismi di riequilibrio territoriale e da generare equo valore e opportunità in tutta la Regione”
Dalle risorse ai progetti, dall’ascolto delle comunità alla costruzione di nuove opportunità per chi vive, lavora e investe nei territori più fragili, sono stati i principali temi affrontati durante la giornata “Aree Interne – La strategia della Puglia per i territori più fragili”, nell’ambito del programma regionale “Tutta la Puglia, abbiamo un programma da realizzare”. Nel corso di un tavolo tematico “Turismo lento, paesaggio e produzioni locali” , il dottor Bartolo Carbone, socio della Fondazione Archeologica Canosina e fautore della cittadinanza attiva ha presentato il “Tour archeologico e storytelling del Pane a Prosciutto e Olio EVO di cultivar coratina” , un itinerario naturalistico-archeologico ed elaio-gastronomico, dalle visite ai siti ed ai monumenti alle bontà dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), proposto in alcuni week end dell’estate 2026. Ai dettagli delle passeggiate archeologiche sono stati promossi, attraverso il racconto e la storia : il “Pane a Prosciutto” e “l’olio EVO di cultivar coratina”, entrambi Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) che rappresentano un patrimonio di nicchia della cultura gastronomica locale che ha travalicato i confini regionali con l’iscrizione nell’elenco nazionale presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), mentre, la dieta mediterranea e la cucina italiana sono Patrimonio Culturale Immateriale dell’ UNESCO. “Elaio-gastronomia ed archeologia, un binomio perfetto” – nella dichiarazione rilasciata dal dottor Bartolo Carbone, orgoglioso di aver proposto il tour archeologico della FAC e lo storytelling dei PAT canosini – “per valorizzare il territorio, raccontare l’identità culturale e al contempo promuovere un turismo sostenibile e consapevole. Il cibo non è soltanto un prodotto di consumo, ma è anche un vero e proprio prodotto culturale che racchiude storia, tradizioni ed i valori di una comunità. Queste forme di turismo esperienziale dimostrano come la collaborazione tra rappresentanti delle istituzioni, dell’archeologia e di produttori locali di elaio-gastronomia amplia e rinnova l’offerta turistica, rendendola più valida, propositiva e partecipativa anche a livello internazionale.” Una risposta da Canosa di Puglia con la sua storia ultramillenaria alla domanda chiave della Regione Puglia su come trasformare paesaggio, biodiversità, patrimonio e produzioni locali in un’economia sostenibile, diffusa e attiva durante tutto l’anno.
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