Ravvedimento operoso successione 2026: calcolo ed esempi


Aggiornato il · di Massimiliano

Risposta breve. Il ravvedimento operoso ti permette di sanare da solo una successione in ritardo pagando una sanzione ridotta, prima che arrivi un avviso dell’Agenzia delle Entrate. Le voci sono due. Per la dichiarazione presentata oltre i 12 mesi la sanzione piena è il 120 % dell’imposta di successione (45 % se il ritardo è entro 30 giorni), oppure da 250 a 1.000 € se l’imposta è zero; con il ravvedimento scende a 1/10, 1/8 o 1/7 del minimo (codice 1549). Per le imposte pagate in ritardo la sanzione è il 25 %, dimezzata entro 90 giorni, e con il ravvedimento si paga tra lo 0,08 % al giorno e il 3,57 % (codice 1535), più gli interessi al tasso legale dell’1,6 % (codice 1537). Per un figlio che eredita casa e conto con due mesi di ritardo, il conto finale è di circa 67 €.

Indice

  1. Cos’è il ravvedimento operoso nella successione?
  2. Quanto costa: le percentuali per scaglione
  3. Come si calcola, passo per passo
  4. Esempio 1: dichiarazione presentata con 71 giorni di ritardo
  5. Esempio 2: imposta di successione versata dopo i 90 giorni
  6. Quali codici tributo si usano nell’F24?
  7. Quando il ravvedimento non si può più fare?
  8. Casi particolari
  9. Errori che costano
  10. Domande frequenti
  11. Fonti normative

Cos’è il ravvedimento operoso nella successione?

È la regolarizzazione spontanea prevista dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997: ti accorgi di essere in ritardo, paghi quello che dovevi più una sanzione ridotta e gli interessi, e la violazione è chiusa. Nella successione i ritardi tipici sono due, e ognuno ha la sua sanzione:

  • la dichiarazione presentata dopo 12 mesi dal decesso (art. 31 TUSD). La sanzione è quella dell’art. 50 del D.Lgs. 346/1990;
  • le imposte versate in ritardo: ipotecaria, catastale, tassa per i servizi e bollo, che vanno pagate prima dell’invio, e dal 2025 l’imposta di successione in autoliquidazione, da versare entro 90 giorni dal termine di presentazione. La sanzione è quella dell’art. 13 del D.Lgs. 471/1997.

Spesso le due cose vanno insieme: chi presenta la dichiarazione in ritardo paga in ritardo anche le imposte sugli immobili. Cosa rischi in generale e cosa cambia fra dichiarazione tardiva e omessa è spiegato nella guida sulla dichiarazione di successione tardiva. Qui facciamo i conti: quanto si paga e come si scrive nell’F24.

Quanto costa: le percentuali per scaglione

Le misure che seguono valgono per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, cioè per le scadenze cadute da quella data in poi (D.Lgs. 87/2024). La riduzione si applica sempre al minimo della sanzione.

Dichiarazione presentata in ritardo (codice 1549)

Quando presenti Sanzione piena (art. 50 TUSD) Riduzione Con imposta di successione dovuta Con imposta di successione zero
entro 30 giorni dalla scadenza 45 % dell’imposta, o 150 € se zero 1/10 4,5 % dell’imposta 15,00 €
dal 31° al 90° giorno 120 % dell’imposta, o 250 € se zero 1/10 (art. 13, c. 1, lett. c) 12 % dell’imposta 25,00 €
dal 91° giorno a un anno 120 %, o 250 € 1/8 15 % dell’imposta 31,25 €
oltre un anno 120 %, o 250 € 1/7 17,14 % dell’imposta 35,71 €

Una nota sul secondo scaglione: la lettera c dell’art. 13 prevede 1/10 per la dichiarazione presentata entro 90 giorni, ma alcuni software applicano 1/9 (13,33 %, cioè 27,78 € se l’imposta è zero). La differenza è di pochi euro. Se hai dubbi, paga la misura più alta: un ravvedimento insufficiente non chiude la violazione.

Imposte versate in ritardo (codice 1535, bollo 1536)

Ritardo nel versamento Sanzione piena (art. 13 D.Lgs. 471/1997) Riduzione Sanzione da pagare Su 1.000 € di imposta
da 1 a 15 giorni 12,5 % ridotto a 1/15 per giorno 1/10 0,0833 % per giorno 0,83 € al giorno
da 16 a 30 giorni 12,5 % 1/10 1,25 % 12,50 €
da 31 a 90 giorni 12,5 % 1/9 1,389 % 13,89 €
da 91 giorni a un anno 25 % 1/8 3,125 % 31,25 €
oltre un anno 25 % 1/7 3,571 % 35,71 €

A questo si aggiungono gli interessi legali, giorno per giorno: 1,6 % annuo per il 2026 (erano il 2 % nel 2025). Se il ritardo attraversa più anni, ogni periodo si calcola con il suo tasso.

Come si calcola, passo per passo

  1. Trova la scadenza mancata. Per la dichiarazione: 12 mesi dal decesso. Per l’imposta di successione autoliquidata: 90 giorni dopo quella data. Tutte le date sono nella pagina sui tempi e le scadenze della successione.
  2. Conta i giorni di ritardo fino al giorno in cui paghi, non fino a quello in cui presenti.
  3. Calcola le imposte dovute. Per gli immobili: 2 % ipotecaria e 1 % catastale sul valore catastale, 120 € di tassa servizi e 85 € di bollo per circoscrizione. Per l’imposta di successione: quota di ciascun erede meno la franchigia, per l’aliquota. Il metodo è nella guida al calcolo dell’imposta di successione.
  4. Applica gli scaglioni delle due tabelle: una sanzione per la dichiarazione, una per ogni imposta versata in ritardo.
  5. Calcola gli interessi: imposta × tasso legale × giorni ÷ 365.
  6. Paga tutto con un F24 e poi trasmetti la dichiarazione.

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Esempio 1: dichiarazione presentata con 71 giorni di ritardo

Il padre di Marco muore il 10 marzo 2025. Marco è figlio unico ed eredita una casa a Cosenza (rendita catastale 600 €, non prima casa per lui) e un conto da 20.000 €. La dichiarazione andava presentata entro il 10 marzo 2026. Marco paga l’F24 e trasmette il 20 maggio 2026: 71 giorni di ritardo.

Valore catastale della casa: 600 × 1,05 × 120 = 75.600 €. Con la franchigia di 1.000.000 € per i figli, l’imposta di successione è zero. Restano le imposte sull’immobile, che andavano pagate entro il 10 marzo:

Codice Voce Calcolo Importo
1530 Imposta ipotecaria 2 % di 75.600 € 1.512,00 €
1531 Imposta catastale 1 % di 75.600 € 756,00 €
1532 Tassa servizi ipotecari e catastali 1 circoscrizione 120,00 €
1533 Imposta di bollo 85 € + 32 € per l’attestazione 117,00 €
1538 Tributi speciali attestazione per la banca 16,00 €
1549 Sanzione dichiarazione tardiva 250 € × 1/10 (imposta zero, entro 90 giorni) 25,00 €
1535 Sanzione versamento tardivo 2.388 € × 12,5 % × 1/9 33,17 €
1536 Sanzione sul bollo 85 € × 12,5 % × 1/9 1,18 €
1537 Interessi 2.473 € × 1,6 % × 71 ÷ 365 7,70 €
Totale F24, anno di riferimento 2025 2.588,05 €

Il ritardo costa a Marco 67,05 €: 25 + 33,17 + 1,18 + 7,70. Se avesse aspettato l’avviso dell’Agenzia avrebbe pagato almeno 250 € per la dichiarazione e il 25 % sulle imposte, cioè 618,25 €: 868,25 € di sanzioni più gli interessi, tredici volte tanto. L’attestazione (48 €) non è in ritardo, la chiede adesso per sbloccare il conto: come funziona lo sblocco lo trovi nella pagina sul conto corrente in successione.

Esempio 2: imposta di successione versata dopo i 90 giorni

Paolo muore il 10 febbraio 2025, senza moglie né figli. Eredi le sorelle Anna e Carla, a metà. Presentano la dichiarazione in tempo, a gennaio 2026, ma non sanno che dal 2025 l’imposta di successione non arriva più con un avviso: bisogna calcolarla e versarla da soli. Se ne accorgono a settembre.

L’asse è di 300.200 €, cioè 150.100 € a sorella. Franchigia fra fratelli 100.000 €, aliquota 6 %: (150.100 − 100.000) × 6 % = 3.006 € ciascuna (i conti completi sono nella guida sull’F24 della successione). Il termine di presentazione scadeva il 10 febbraio 2026, quindi il 1539 andava versato entro l’11 maggio 2026. Anna e Carla pagano il 30 settembre 2026: 142 giorni di ritardo.

Codice Voce (per ciascuna sorella) Calcolo Importo
1539 Imposta di successione (150.100 − 100.000) × 6 % 3.006,00 €
1535 Sanzione ridotta 3.006 € × 25 % × 1/8 93,94 €
1537 Interessi 3.006 € × 1,6 % × 142 ÷ 365 18,71 €
Totale F24 di ciascuna, anno di riferimento 2025 3.118,65 €

La dichiarazione era puntuale, quindi niente codice 1549. E conta quando ti muovi: sugli stessi 3.006 € la sanzione ridotta è 25,05 € con 10 giorni di ritardo, 37,58 € con 20, 41,75 € con 60, 93,94 € con 142 e 107,36 € oltre l’anno. Con l’avviso dell’Agenzia sarebbe il 25 % pieno, 751,50 € a testa.

C’è un costo nascosto: le sorelle hanno perso la possibilità di pagare a rate, perché l’acconto del 20 % andava versato entro gli stessi 90 giorni. Le regole sono nella guida sulla rateizzazione dell’imposta di successione.

Quali codici tributo si usano nell’F24?

I codici sono quelli della Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 2/E del 10 gennaio 2025. Nella sezione Erario:

Codice A cosa serve
1530, 1531, 1532, 1533, 1538 le imposte sugli immobili e l’attestazione, come in una successione puntuale
1539 l’imposta di successione autoliquidata
1535 sanzione da ravvedimento su ipotecaria, catastale e imposta di successione
1536 sanzione da ravvedimento sull’imposta di bollo
1537 interessi da ravvedimento
1549 sanzione da ravvedimento per la dichiarazione presentata in ritardo

Contribuente è l’erede che paga; il codice fiscale del defunto va nel campo del coobbligato con codice identificativo 08. L’anno di riferimento è l’anno del decesso, anche se paghi due anni dopo. Non confondere il 1537 con il 1635: il 1635 è per gli interessi delle rate, non per il ritardo.

Quando il ravvedimento non si può più fare?

Finché l’Agenzia non ti ha notificato un avviso di liquidazione o di accertamento sulla stessa violazione. Una volta arrivato l’avviso, si paga la sanzione dell’avviso e lo sconto del ravvedimento è perso.

Per l’imposta di successione dei decessi dal 2025 il rischio è concreto: l’Agenzia controlla la dichiarazione e se il 1539 manca o è insufficiente notifica l’avviso con la sanzione del 25 %. Intanto gli interessi corrono dal giorno dopo i 90 giorni, come previsto dal D.Lgs. 148/2026: lo spiega la guida sul decreto Omnibus e gli interessi della successione.

Casi particolari

Scadenza caduta prima del 1° settembre 2024

Se il termine mancato è precedente, si applicano le vecchie sanzioni: 30 % per i versamenti tardivi, dal 120 al 240 % per la dichiarazione omessa, dal 60 al 120 % se presentata entro 30 giorni. Le riduzioni del ravvedimento seguono le frazioni in vigore a quella data: in questi casi conviene far rifare i conti da un professionista.

Decesso fino al 31 dicembre 2024

Niente autoliquidazione: l’imposta di successione la liquida l’Agenzia con un avviso da pagare entro 60 giorni. Il ravvedimento riguarda solo la dichiarazione tardiva e le imposte sugli immobili.

Un erede non collabora

Basta che un erede presenti la dichiarazione perché nessuno sia più in omissione (art. 28 TUSD), ma la sanzione per il ritardo riguarda tutti gli obbligati. Chi presenta anticipa e poi chiede le quote agli altri. Se il ritardo nasce da un fratello che si oppone, leggi la guida su cosa fare se un erede si rifiuta di fare la successione.

Hai dimenticato un bene nella dichiarazione

Non è un ritardo: serve una dichiarazione modificativa con le imposte in più, ed eventualmente il ravvedimento sulle imposte versate dopo la scadenza. Come funziona è spiegato nella guida sulla dichiarazione di successione integrativa.

Nessun immobile e imposta zero

Se sei esonerato (coniuge e parenti in linea retta, attivo fino a 100.000 €, nessun immobile) non c’è nessuna dichiarazione da sanare. Se non sei esonerato ma non ci sono imposte, paghi solo la sanzione ridotta sulla dichiarazione: da 15 a 35,71 € secondo il ritardo.

Errori che costano

  • Aspettare l’avviso. Nell’esempio 1 la differenza fra ravvedimento e avviso è di oltre 800 €.
  • Contare i giorni fino all’invio invece che fino al pagamento. Conta la data dell’F24.
  • Usare lo scaglione sbagliato. Se versi meno del dovuto il ravvedimento non si perfeziona per la parte mancante e l’Agenzia può contestare la differenza.
  • Pagare la sanzione della dichiarazione sull’imposta sbagliata. Il 120 % si calcola sull’imposta di successione, non su ipotecaria e catastale, che hanno la loro sanzione per il versamento tardivo.
  • Mettere gli interessi sul 1635. Il 1635 è per le rate: gli interessi da ravvedimento vanno sul 1537.
  • Dimenticare che il 1539 è personale. Ogni erede fa il suo ravvedimento sulla sua imposta: nell’esempio 2 servono due F24.
  • Credere che il ritardo faccia perdere la prima casa. Non è così: l’agevolazione dipende dai requisiti dell’erede, non dalla puntualità.

Sei in ritardo e non sai quanto pagare? Scrivi a Massimiliano: ti diciamo in quale scaglione sei, quanto vale la sanzione ridotta e cosa va nell’F24, prima che arrivi un avviso. Capire cosa fare è gratis e paghi solo se procedi. WhatsApp +39 391 726 4953 oppure apri la chat su eredofacile.it. Non chiediamo mai SPID, password o codici.

Domande frequenti

Quanto costa il ravvedimento operoso per la successione tardiva? Se non c’è imposta di successione da pagare, la sanzione ridotta per la dichiarazione va da 15 € (entro 30 giorni) a 35,71 € (oltre un anno). A questa si aggiunge la sanzione sulle imposte degli immobili versate in ritardo, dallo 0,08 % al giorno al 3,57 %, più gli interessi.

Qual è il codice tributo del ravvedimento della successione? 1549 per la dichiarazione tardiva, 1535 per la sanzione su ipotecaria, catastale e imposta di successione, 1536 sul bollo, 1537 per gli interessi (Ris. AE 2/E/2025).

Il ravvedimento si può fare anche dopo anni? Sì, finché non ti è stato notificato un avviso sulla stessa violazione. Oltre un anno la riduzione è 1/7 del minimo.

Che tasso di interesse si usa nel 2026? Il tasso legale, 1,6 % annuo, calcolato giorno per giorno. Per i giorni del 2025 si usa il 2 %.

Posso pagare la sanzione a rate? No. La rateazione dell’art. 38 TUSD riguarda solo l’imposta di successione di almeno 1.000 € versata nei termini; sanzioni e interessi da ravvedimento si pagano in un’unica soluzione.

Devo presentare qualcosa oltre all’F24? Per la dichiarazione tardiva sì: la trasmetti dopo aver pagato. Per il solo versamento tardivo del 1539, basta l’F24 con imposta, sanzione e interessi.

E se ho sbagliato i conti del ravvedimento? Puoi integrare il versamento con un secondo F24 per la differenza, sempre prima di un avviso. Il ravvedimento parziale è ammesso (art. 13-bis D.Lgs. 472/1997).

Fonti normative

  • D.Lgs. 31 ottobre 1990 n. 346 (TUSD), artt. 28, 31, 37, 38 e 50 (sanzione per l’omessa o tardiva dichiarazione, testo in vigore dal 29 giugno 2024 al 31 dicembre 2026) — normattiva.it
  • D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 471, art. 13 (omessi e tardivi versamenti) — normattiva.it
  • D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 472, artt. 13 e 13-bis (ravvedimento) — normattiva.it
  • D.Lgs. 14 giugno 2024 n. 87 (riforma delle sanzioni, per le violazioni dal 1° settembre 2024)
  • D.Lgs. 18 settembre 2024 n. 139 (autoliquidazione dell’imposta di successione dal 1° gennaio 2025)
  • D.Lgs. 7 agosto 2026 n. 148 “Omnibus” (decorrenza degli interessi)
  • D.Lgs. 1° agosto 2025 n. 123 (Testo unico), applicabile dal 1° gennaio 2027
  • Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 2/E del 10 gennaio 2025 (codici tributo) — agenziaentrate.gov.it
  • Agenzia delle Entrate, scheda sul ravvedimento dei versamenti — agenziaentrate.gov.it

Leggi anche: dichiarazione di successione tardiva · cosa succede se non si fa la successione · F24 della successione · tasse di successione · quanto costa Eredofacile

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Fondatore di Eredofacile. Ha vissuto in prima persona la successione della compagna e ha costruito il servizio con un commercialista abilitato.


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