Workshop Finera Torino 8 ottobre: contributi per PMI piemontesi


Finera torna a Torino con un nuovo appuntamento di ContributImprese 2026, il workshop dedicato agli imprenditori piemontesi che vogliono capire come accedere a contributi, finanziamenti agevolati e fondi pubblici per sostenere la crescita aziendale. L’evento si terrà giovedì 8 ottobre 2026 alle ore 17:30, presso NH Santo Stefano, nel centro di Torino. La pagina ufficiale dell’evento indica un format molto pratico: un incontro verticale, riservato a 30 aziende, in cui si lavorerà direttamente sugli investimenti dell’impresa per capire quali contributi possono essere attivati nei prossimi 12 mesi.

Il contesto è cambiato rispetto all’appuntamento del 30 giugno. A inizio estate, il tema era prepararsi ai bandi in apertura prima della pausa estiva. Oggi, invece, le imprese piemontesi sono entrate nell’ultimo trimestre dell’anno: alcune misure regionali sono già aperte, altre apriranno a ottobre, altre ancora resteranno disponibili nel 2027 salvo esaurimento risorse.

Per una PMI, questo significa una cosa concreta: non basta sapere che esistono contributi. Bisogna arrivare preparati. Preventivi, documenti, business plan, piano degli investimenti, verifica del de minimis, controllo del Registro nazionale aiuti, coerenza delle spese e tempi di presentazione possono fare la differenza tra ottenere un’agevolazione e finanziare l’investimento interamente con risorse proprie.

Perché ottobre è un mese decisivo per le imprese piemontesi

Il Piemonte arriva all’autunno 2026 con un tessuto produttivo in movimento. Nel primo semestre 2026 l’export piemontese ha superato i 32,8 miliardi di euro, con una crescita del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Torino resta il polo principale dell’export regionale: concentra il 44,3% delle esportazioni piemontesi e registra una crescita dell’8,1% nel semestre. Sono dati positivi, ma raccontano anche una necessità precisa: le imprese piemontesi continuano a competere, esportare e innovare, ma per farlo devono investire.

Gli investimenti più frequenti riguardano:

  • macchinari e impianti;
  • digitalizzazione dei processi;
  • cybersecurity;
  • software e sistemi gestionali;
  • efficienza produttiva;
  • energia e fonti rinnovabili;
  • sostenibilità;
  • internazionalizzazione;
  • formazione e competenze;
  • innovazione di prodotto e processo;
  • ampliamento o riconversione di unità produttive.

Molti di questi investimenti possono essere collegati a misure pubbliche. Il problema è che i bandi 2026-2027 premiano imprese strutturate, rapide e preparate. Chi aspetta l’apertura dello sportello per iniziare a raccogliere documenti rischia di arrivare tardi. L’impresa che avvia l’investimento senza verificare le regole rischia di scoprire dopo che quella spesa non è agevolabile. L’imprenditore che non conosce il proprio plafond de minimis può perdere tempo su una misura non utilizzabile.

Contributi per le imprese piemontesi: le misure da monitorare

A ottobre 2026, le imprese piemontesi hanno davanti diverse opportunità. Alcune sono regionali, altre camerali, altre gestite tramite Finpiemonte o Unioncamere Piemonte. Il punto non è fare un elenco di bandi, ma capire quali strumenti possono essere davvero coerenti con gli investimenti dell’impresa.

1. Digitalizzazione delle imprese: sportello dal 13 ottobre 2026

Una delle misure più rilevanti per l’autunno è la linea Digitalizzazione delle imprese del bando regionale “Digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese 2026”. Regione Piemonte indica la riapertura dello sportello della Linea A – Digitalizzazione delle imprese a partire dalle ore 9:00 del 13 ottobre 2026. La misura rientra negli strumenti finanziari combinati del PR FESR Piemonte 2021-2027 e sostiene programmi organici di investimento per l’adozione di tecnologie digitali e il miglioramento dei processi aziendali.

Il bando si rivolge a PMI, piccole imprese a media capitalizzazione e imprese a media capitalizzazione. Per le PMI l’agevolazione combina una quota di finanziamento, per il 70% a tasso zero su fondi PR FESR e per il 30% su fondi bancari, con una quota di contributo a fondo perduto. Per le imprese che stanno valutando investimenti in software, automazione, sistemi digitali, cybersecurity, gestione dei dati o integrazione dei processi, ottobre è quindi un mese strategico. Il workshop Finera dell’8 ottobre arriva pochi giorni prima dell’apertura dello sportello. È il momento giusto per verificare se il progetto è coerente, se le spese sono ammissibili e se la documentazione è pronta.

2. Voucher Digitalizzazione PMI 2026: domande dal 22 ottobre

Accanto alla misura regionale più strutturata, il Piemonte ha attivato anche il Voucher Digitalizzazione PMI 2026. La misura finanzia, tramite contributi a fondo perduto, la transizione digitale delle imprese piemontesi, con particolare attenzione all’adozione di pratiche e tecnologie digitali avanzate. Le domande potranno essere trasmesse telematicamente dalle ore 11:00 del 22 ottobre 2026 alle ore 16:00 del 15 dicembre 2026. È previsto anche il pre-caricamento della documentazione dal 12 ottobre 2026, ma la data di precaricamento non rileva ai fini della graduatoria.

La Camera di Commercio di Torino segnala che il voucher è finanziato dal programma FESR regionale e dalle Camere di commercio piemontesi, con contributi a fondo perduto compresi tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili, destinati a sostenere investimenti in innovazione e trasformazione digitale da parte delle MPMI piemontesi.

Per molte piccole e medie imprese, questa misura può essere più accessibile rispetto a bandi di investimento più complessi. Ma anche in questo caso serve preparazione: la domanda richiede documentazione coerente, spese collegate al progetto e rispetto delle regole del bando.

3. Efficientamento produttivo: investimenti per competitività e sostenibilità

La seconda linea del bando regionale “Digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese 2026” riguarda l’efficientamento produttivo. Lo sportello della Linea B è stato riaperto il 7 luglio 2026 e, secondo le indicazioni regionali, resterà aperto fino al 29 ottobre 2028, salvo eventuali sospensioni anticipate in caso di esaurimento o quasi esaurimento della dotazione.

La linea è pensata per sostenere programmi organici di investimento finalizzati a rendere il processo produttivo più efficiente, anche dal punto di vista energetico, ambientale, dell’utilizzo delle risorse e della sicurezza. Per una PMI piemontese può essere una misura interessante se il progetto riguarda:

  • ammodernamento produttivo;
  • diversificazione;
  • innovazione di prodotto;
  • trasformazione del processo produttivo;
  • miglioramento della sicurezza;
  • sostenibilità;
  • economia verde e circolare;
  • riduzione dell’impatto ambientale.

Anche qui, però, il tema non è solo “presentare domanda”. È costruire un progetto finanziabile, collegato a obiettivi misurabili e a spese coerenti.

4. Energie rinnovabili nelle imprese 2026

Un’altra misura importante è il bando Energie rinnovabili nelle imprese 2026, promosso dalla Regione Piemonte nell’ambito del PR FESR. La misura sostiene investimenti per aumentare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili nelle attività produttive. Può riguardare, ad esempio, impianti per la produzione di energia elettrica o termica da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo, cogenerazione ad alto rendimento alimentata da rinnovabili e produzione di idrogeno verde.

Regione Piemonte indica una dotazione di oltre 12 milioni di euro e la possibilità, per le imprese, di accedere ad agevolazioni composte da finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto. Per le aziende che stanno valutando investimenti energetici, questa misura è particolarmente rilevante perché consente di collegare sostenibilità, riduzione dei costi e competitività.

5. Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio

Per imprese con investimenti più strutturali, resta centrale la misura Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio. La misura è pensata per sostenere nuovi investimenti produttivi in Piemonte: nuovi insediamenti, ampliamenti di unità locali esistenti, diversificazione della produzione e riconversione di siti produttivi.

Regione Piemonte ha prorogato il termine per la presentazione delle domande dei bandi A e B fino alle ore 12:00 dell’11 febbraio 2027. La misura riguarda sia gli investimenti sia l’incremento occupazionale generato dai progetti finanziati. Per le imprese che stanno valutando ampliamenti, nuove unità locali o progetti produttivi di maggiore portata, può essere una leva importante. Ma richiede pianificazione: l’investimento deve essere coerente, documentato e sostenibile.

6. MATCHIN: innovazione e competenze qualificate

Per le PMI che vogliono rafforzare la capacità di innovazione, va monitorato anche il bando MATCHIN – Mobilizing Advanced Talents for Competence and High Innovation. La misura sostiene l’inserimento in azienda di figure altamente qualificate provenienti dal mondo della ricerca, con l’obiettivo di rafforzare competenze, innovazione e capacità di sviluppo di nuovi progetti.

Regione Piemonte indica una dotazione di 5 milioni di euro e contributi a fondo perduto con intensità dal 60% al 70% a seconda della dimensione dell’impresa. Questo tipo di incentivo è particolarmente interessante per PMI che stanno investendo in ricerca, sviluppo, innovazione, nuove tecnologie o progetti che richiedono competenze specialistiche.

Il problema non è trovare il bando, ma arrivare pronti

Molte imprese piemontesi non perdono i contributi perché i fondi mancano. Li perdono perché arrivano tardi.

Gli errori più frequenti sono:

  • aspettare l’apertura dello sportello per iniziare a raccogliere preventivi;
  • avviare investimenti prima di aver verificato l’ammissibilità della spesa;
  • confondere contributo a fondo perduto, finanziamento agevolato, voucher e credito d’imposta;
  • non controllare codice ATECO, sede operativa, dimensione aziendale e requisiti;
  • non verificare il plafond de minimis;
  • non considerare le regole sul cumulo;
  • preparare una domanda senza business plan o piano di investimento;
  • sottovalutare rendicontazione, fatture, CUP e tracciabilità dei pagamenti;
  • non costruire una mappa delle agevolazioni 2026-2027.

Il workshop Finera nasce proprio per evitare questo approccio. La domanda non deve essere: “qual è il bando aperto oggi?”. La domanda corretta è: “quali investimenti devo realizzare nei prossimi 12 mesi e quali strumenti pubblici possono sostenerli?”.

Cosa succederà al workshop Finera dell’8 ottobre a Torino

L’evento dell’8 ottobre non sarà una conferenza teorica. La pagina ufficiale lo presenta come una tavola rotonda strategica e un workshop operativo in cui si lavorerà direttamente sui dati dell’impresa. Il format prevede un confronto pratico su investimenti, requisiti e fattibilità tecnica, con l’obiettivo di costruire una roadmap finanziaria personalizzata.

Il programma prevede:

  • 17:30 – 18:00: accrediti;
  • 18:00 – 19:30: nozioni chiave di finanza agevolata, ruota degli investimenti, questionario degli investimenti, tipologie di agevolazioni, panoramica bandi e contributi 2026, RNA, plafond de minimis e potenziale agevolativo;
  • 19:30 – 20:00: case history, analisi questionari e Q&A.

A guidare l’incontro saranno Giordano Guerrieri, co-founder di Finera, autore e divulgatore di finanza aziendale, e Moira Mazzone, responsabile del reparto Finanza Agevolata. Il workshop è pensato per imprenditori che vogliono uscire dall’evento con una lettura più chiara del proprio potenziale agevolativo, non con un elenco generico di bandi.

Perché partecipare ora

L’8 ottobre è una data strategica. Cinque giorni dopo, il 13 ottobre, riapre lo sportello della linea Digitalizzazione delle imprese. Il 22 ottobre parte l’invio delle domande per il Voucher Digitalizzazione PMI 2026. Altre misure restano aperte, ma possono essere sospese in caso di esaurimento delle risorse.

Partecipare al workshop significa anticipare il problema. In sala si lavorerà su temi concreti:

  • quali investimenti può programmare l’impresa;
  • quali misure sono compatibili;
  • quali requisiti devono essere verificati;
  • quali documenti servono;
  • quali scadenze vanno presidiate;
  • quali errori possono bloccare la domanda;
  • quale potenziale agevolativo può esprimere l’azienda nei prossimi 12 mesi.

La pagina ufficiale dell’evento indica inoltre che la partecipazione è riservata a 30 imprenditori e che ogni richiesta viene verificata con una breve chiamata del team Finera per controllare fatturato e investimenti in programma. Questo rende l’incontro più selettivo, ma anche più utile: l’obiettivo non è riempire una sala, ma mettere intorno al tavolo imprese con progetti reali.

A chi è rivolto il workshop Finera di Torino

Il workshop è rivolto a imprenditori, amministratori e responsabili finanziari di PMI piemontesi che stanno pianificando investimenti nei prossimi 12 mesi. È particolarmente indicato per aziende che devono investire in:

  • macchinari;
  • digitalizzazione;
  • software;
  • cybersecurity;
  • efficientamento produttivo;
  • energia e fonti rinnovabili;
  • sostenibilità;
  • innovazione;
  • export;
  • formazione;
  • ampliamento produttivo;
  • nuove unità locali.

La landing dell’evento specifica che il workshop è riservato ad aziende strutturate, con fatturato minimo di 300.000 euro, e prevede una selezione telefonica prima della conferma del posto. Non è quindi pensato per chi cerca un contributo spot, ma per imprese che vogliono capire come collegare gli investimenti aziendali a una strategia agevolativa concreta.

Come iscriversi al workshop Finera di Torino

Il workshop ContributImprese Torino 2026 si terrà:

Giovedì 8 ottobre 2026
Ore 17:30
NH Santo Stefano
Via Porta Palatina 19, Torino

La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati. L’evento è a numero chiuso, con un massimo di 50 imprese in sala per garantire confronto diretto con i consulenti Finera. Se hai un’impresa in Piemonte e stai pianificando investimenti in macchinari, digitale, energia, sostenibilità, innovazione o crescita produttiva, questo è il momento per capire quali contributi puoi ottenere. Prenota il tuo posto all’evento ContributImprese per l’8 ottobre 2026


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