Il Bando Turismo Sicilia 2025 è l’avviso della Regione Siciliana, Dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, approvato con DDG n. 2106/S11 del 25 giugno 2025: 135 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027 in contributi a fondo perduto per ampliare, ammodernare, riattivare o creare strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere. Lo sportello, aperto il 15 luglio 2025 e prorogato quattro volte, si è chiuso alle 12 del 28 febbraio 2026; il 2 aprile 2026 sono state approvate le graduatorie provvisorie di ammissibilità. Qui trovi quello che dice l’avviso, numero per numero, e a che punto è la procedura.
Stato della misura al 14 settembre 2026. Lo sportello IRFIS è chiuso dal 28 febbraio 2026. Con DDG n. 1024/S11 del 2 aprile 2026 la Regione ha approvato le graduatorie provvisorie di ammissibilità: 2.713 istanze esaminate, 2.108 in de minimis e 605 in esenzione. L’istruttoria di merito è la fase successiva e i decreti di concessione non risultano pubblicati. Chi non ha presentato domanda non può più farlo; le altre strade sono nella panoramica dei bandi a fondo perduto aperti.
In sintesi, il Bando Turismo Sicilia 2025 in 30 secondi
- Cosa è: contributo a fondo perduto della Regione Siciliana (FSC 2021-2027, Area tematica 03 Competitività Imprese) per strutture ricettive esistenti o da creare in immobili esistenti.
- Per chi: imprese di ogni dimensione, anche inattive, con codice ATECO 2025 prevalente fra alberghi, ostelli, rifugi, B&B, case e appartamenti per vacanze, campeggi, villaggi turistici e aree attrezzate, con unità locale in Sicilia.
- Quanto: contributo da 50.000 a 3.500.000 euro per domanda. In de minimis l’80% delle spese ammissibili con contributo massimo di 300.000 euro; in esenzione il 60% per micro e piccole imprese, il 50% per le medie, il 40% per le grandi.
- Quando: domande dal 15 luglio 2025 al 28 febbraio 2026 (termine finale dopo quattro proroghe). Graduatorie provvisorie di ammissibilità approvate il 2 aprile 2026.
- Come: domanda sulla piattaforma IRFIS con punteggio autoattribuito e asseverato da un commercialista e da un tecnico; graduatoria per regime di aiuto, poi istruttoria di merito.
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135M€Dotazione FSC 2021-2027
3,5M€Contributo massimo per domanda
2.713Istanze esaminate al 2 aprile 2026
Bando Turismo Sicilia 2025: la scheda dell’avviso
L’avviso «Agevolazioni per le imprese del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero» attua la linea di intervento 03.02 Turismo e Ospitalità del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027 (delibera CIPESS n. 41 del 9 luglio 2024). La griglia di valutazione è stata sostituita il giorno dopo con il DDG n. 2139/S11 del 26 giugno 2025. Il soggetto gestore è IRFIS FinSicilia, che riceve le domande, forma le graduatorie, istruisce i progetti ed eroga il contributo.
| Elemento | Cosa prevede l’avviso |
|---|---|
| Atto | DDG n. 2106/S11 del 25 giugno 2025 (griglia sostituita con DDG n. 2139/S11 del 26 giugno 2025) |
| Gestore | IRFIS FinSicilia per conto del Dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo |
| Regime di aiuto | A scelta dell’impresa nella domanda: esenzione (art. 14 del Regolamento UE 651/2014) oppure de minimis (Regolamento UE 2023/2831) |
| Dotazione | 135.000.000 euro: il 70% alla graduatoria in esenzione, il 30% a quella in de minimis, con scorrimento reciproco delle somme non usate |
| Contributo per domanda | Da 50.000 a 3.500.000 euro (in de minimis il massimo è 300.000 euro) |
| Intensità | De minimis: 80% delle spese ammissibili. Esenzione: 60% micro e piccole, 50% medie, 40% grandi imprese |
| Localizzazione | Unità produttive nel territorio della Regione Siciliana |
| Sportello | Dalle 12 del 15 luglio 2025 alle 12 del 28 febbraio 2026 (termine originario 15 ottobre 2025) |
| Realizzazione | 24 mesi dalla notifica della concessione, proroga fino a 6 mesi, comunque entro il 30 settembre 2028 |
| Vincolo | Investimenti e attività da mantenere per otto anni dall’erogazione del saldo |
Beneficiari e tipologie di strutture
Imprese ammesse
L’articolo 6 dell’avviso ammette le imprese di tutte le dimensioni, comprese quelle inattive e di nuova costituzione, che alla data della domanda hanno come codice ATECO 2025 prevalente uno di quelli in tabella e che rientrano nella classificazione delle strutture ricettive della legge regionale n. 6 del 25 febbraio 2025. Il codice ATECO è un requisito dell’avviso, non una descrizione di comodo.
- 55.1 e 55.10: servizi di alloggio di alberghi e simili.
- 55.20.1: ostelli; 55.20.2: rifugi e baite di montagna.
- 55.20.41: bed and breakfast; 55.20.42: alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze.
- 55.30.01: campeggi; 55.30.02: villaggi turistici, con esclusione espressa degli alloggi glamping; 55.30.03: aree attrezzate per veicoli ricreazionali.
Requisiti dell’articolo 7
- Iscrizione al Registro delle imprese, anche da inattiva o di nuova costituzione, con ATECO prevalente fra quelli ammessi.
- Classificazione della struttura già posseduta, o dimostrazione di poterla acquisire secondo la normativa regionale.
- Unità locale in Sicilia al momento della domanda, oppure impegno a disporne al primo pagamento dell’aiuto.
- Regolarità edilizia, urbanistica, del lavoro e ambientale, con i titoli abilitativi da produrre alla prima erogazione.
- Contabilità ordinaria per chi chiede l’aiuto in esenzione.
- Lettera di credenziali o attestazione bancaria (banche, intermediari finanziari o confidi iscritti all’articolo 106 TUB) sulla capacità di coprire l’intera iniziativa, IVA compresa, al netto del contributo.
- DURC regolare, nessuna procedura concorsuale, antimafia in regola, nessuna delocalizzazione nei due anni precedenti e successivi, polizza contro i rischi catastrofali della legge 213/2023.
- Per chi sceglie l’esenzione: non essere impresa in difficoltà e non avere ordini di recupero pendenti. Per chi sceglie il de minimis: non superare i 300.000 euro di aiuti in tre anni come impresa unica.
- Una sola domanda per impresa; soci, amministratori e titolari non possono ricoprire cariche in un’altra impresa che partecipa allo stesso avviso, pena l’irricevibilità di tutte le domande.
Tipologie di intervento finanziate
L’articolo 9 elenca tre tipologie, e il progetto deve rientrare in almeno una.
- Strutture esistenti: ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione, riattivazione, anche con manutenzione straordinaria, consolidamento, demolizione e ricostruzione secondo gli strumenti urbanistici comunali.
- Nuove strutture in immobili esistenti: iniziative che trasformano, con cambio di destinazione d’uso, immobili già edificati in strutture turistico alberghiere o extra-alberghiere.
- Completamento: recupero fisico o funzionale di strutture ricettive legittimamente iniziate e non ultimate.
Sono ammessi anche i servizi funzionali all’attività (ristorazione, benessere, sport), purché non diventino prevalenti rispetto all’attività ricettiva. Due limiti valgono per tutti: nessun consumo di nuovo suolo e nessun aumento di cubatura oltre quanto consentito dai regolamenti edilizi; in più il progetto non deve violare il principio «non arrecare un danno significativo» agli obiettivi ambientali (DNSH).
Da leggere nella griglia, non nel titolo. Il punteggio si autoattribuisce nella domanda e va asseverato: un commercialista attesta l’impatto occupazionale in ULA, il rapporto fra investimento e immobilizzazioni e gli indici economici attesi; un tecnico attesta la tipologia dell’immobile (compreso l’eventuale pregio storico-architettonico ai sensi del Codice dei beni culturali), i preventivi, gli interventi di efficientamento energetico e la localizzazione in aree rurali, isole minori o aree a marginalità ricettiva. Se i dati asseverati non coincidono con il punteggio dichiarato, IRFIS assegna il punteggio inferiore.
Importi e intensità del contributo
L’articolo 12 fissa il contributo per domanda fra 50.000 e 3.500.000 euro e lascia all’impresa la scelta del regime, che vale per tutto il progetto e determina la graduatoria in cui si entra.
| Regime scelto | Intensità massima | Contributo | Quota della dotazione |
|---|---|---|---|
| De minimis (Reg. UE 2023/2831) | 80% delle spese ammissibili | Da 50.000 a 300.000 euro, entro i 300.000 euro di aiuti de minimis dell’impresa unica in tre anni | 30%, cioè 40,5 milioni |
| Esenzione, micro e piccole imprese | 60% | Da 50.000 a 3.500.000 euro | 70%, cioè 94,5 milioni |
| Esenzione, medie imprese | 50% | Da 50.000 a 3.500.000 euro | |
| Esenzione, grandi imprese | 40% | Da 50.000 a 3.500.000 euro |
Un esempio con i numeri dell’avviso: una piccola impresa con 400.000 euro di spese ammissibili ottiene al massimo 240.000 euro in esenzione (60%) oppure 300.000 euro in de minimis (80% sarebbero 320.000, ma il tetto è 300.000 e va ridotto degli altri aiuti de minimis dei tre anni). Sopra i 375.000 euro di spesa il de minimis smette di crescere e l’esenzione diventa l’unica strada per i progetti grandi. Il contributo non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici sulle stesse spese.
Come si tassa il contributo
L’avviso finanzia solo immobilizzazioni materiali e immateriali (articolo 11), quindi il contributo è in conto impianti: in bilancio concorre al reddito per quote lungo l’ammortamento dei beni agevolati, con il metodo diretto (a riduzione del costo) o indiretto (risconto), e non subisce la ritenuta del 4% dell’articolo 28, comma 2, del DPR 600/1973, che esclude i contributi per l’acquisto di beni strumentali. Se hai scelto il de minimis, l’aiuto entra nel calcolo dell’impresa unica sul triennio e va tenuto d’occhio prima di chiedere altri aiuti nello stesso regime; in entrambi i regimi la concessione viene registrata nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Spese ammissibili
Valgono le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda, riferite a immobilizzazioni nuove di fabbrica acquistate a condizioni di mercato da fornitori non collegati (articolo 11).
- Consulenze specialistiche, studi di fattibilità, certificazioni ambientali ed energetiche: fino al 2% dell’investimento ammissibile (non ammesse per le grandi imprese).
- Progettazione, direzione lavori, collaudi e verifiche: fino al 4%.
- Suolo aziendale, fabbricati e immobili, demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti, ristrutturazioni, completamenti, manutenzione straordinaria: fino al 70% complessivo; l’acquisto di immobili già ricettivi vale solo se dismessi da almeno cinque anni ed entro il 30% dell’investimento; i beni di terzi richiedono un titolo di disponibilità di almeno otto anni.
- Programmi informatici: fino al 20%.
- Macchinari, impianti, arredi, attrezzature e materiali di prima dotazione.
Restano fuori leasing, manutenzione ordinaria, beni usati e di mera sostituzione, contratti chiavi in mano, scorte e spese di funzionamento, formazione, mezzi targati, forniture sotto i 1.000 euro e acquisti da parenti o affini fino al terzo grado. L’IVA è ammissibile solo se non recuperabile. I pagamenti passano da bonifico, SEPA o RiBa.
Come funzionava la procedura
- Domanda sulla piattaforma IRFIS, con bollo da 16 euro, dichiarazione sostitutiva sui punteggi autoattribuiti e le due relazioni asseverate; nella domanda si sceglie il regime di aiuto.
- Ricevibilità: firma digitale, canale corretto, rispetto del termine, nessuna domanda parallela di imprese collegate.
- Graduatorie di ammissibilità per regime, ordinate sul punteggio autoattribuito e verificato da IRFIS, approvate con decreto del Dirigente generale e pubblicate su IRFIS, Regione ed Euroinfosicilia, con valore di notifica.
- Istruttoria di merito in ordine di graduatoria fino a esaurimento dei fondi: requisiti (con controllo a campione di almeno il 5% delle dichiarazioni), coerenza del piano, cantierabilità, solidità economico-finanziaria, congruità delle spese, assenza di doppio finanziamento; soccorso istruttorio entro 15 giorni non prorogabili.
- Commissione di esperti del Dipartimento, che approva le relazioni istruttorie; poi il decreto di concessione.
- Titoli edilizi entro 12 mesi dalla concessione e comunque prima della prima erogazione, pena la revoca.
Erogazione: SAL, anticipo e saldo
- Fino a tre SAL, ciascuno di almeno il 20% del progetto ammesso, fino al 90% del contributo; il primo SAL va presentato entro 12 mesi dalla notifica del decreto di concessione, pena la revoca.
- Anticipazione fino al 30% delle agevolazioni concesse, con polizza assicurativa o fideiussione bancaria o di intermediario ex art. 106 TUB, incondizionata e a prima richiesta; dopo l’anticipo il primo SAL va chiesto entro quattro mesi.
- IRFIS eroga entro 60 giorni dalla richiesta, dopo verifica di DURC e antimafia.
- Saldo: ultimo SAL di almeno il 10% entro 30 giorni dall’ultimazione, con relazione finale e verifica in loco.
A che punto è la graduatoria
Il termine di presentazione, fissato al 15 ottobre 2025, è stato prorogato con DDG 3295/S11 del 6 ottobre 2025 (al 14 novembre), DDG 3791/S11 del 7 novembre 2025 (al 16 dicembre), DDG 4037/S11 del 25 novembre 2025 (al 26 febbraio 2026, con una modifica all’articolo 9 dell’avviso) e, per l’indisponibilità temporanea dei servizi informatici, con DDG 623/S11 del 26 febbraio 2026 fino alle 12 del 28 febbraio 2026.
Con il DDG 1024/S11 del 2 aprile 2026 sono state approvate le graduatorie provvisorie di ammissibilità: IRFIS ha esaminato 2.713 istanze, 2.108 in de minimis per 474 milioni di euro richiesti e 605 in esenzione per 624 milioni, con 24 irricevibili (12 per graduatoria). Nelle liste allegate al decreto la dicitura «domande ricevibili ma non finanziabili sulla base della dotazione finanziaria disponibile» compare dopo la posizione 165 in de minimis e dopo la posizione 87 in esenzione: sono le domande che, a punteggio invariato, rientrano nei 135 milioni. Le altre possono essere istruite solo con rinunce, revoche, rideterminazioni o nuove risorse.
Le graduatorie sono «di ammissibilità»: l’istruttoria di merito viene dopo e può ricollocare le domande se il punteggio ricalcolato scende. Al 14 settembre 2026 la pagina IRFIS dell’avviso e la scheda su Euroinfosicilia si fermano a questo decreto: non risultano graduatorie definitive né decreti di concessione.
Errori che l’avviso punisce
- Spese prima della domanda: sono ammissibili solo quelle sostenute dalla data di presentazione; l’avvio si può anticipare rispetto al decreto, non rispetto alla domanda.
- Punteggio non coperto dalle asseverazioni: senza relazioni conformi ai format IRFIS decurta i punti, e in caso di difformità vale il valore più basso.
- Copertura finanziaria non documentata: serve la lettera di credenziali o l’attestazione bancaria sull’intero fabbisogno, IVA inclusa, al netto del contributo.
- Titoli edilizi in ritardo: oltre i 12 mesi dalla concessione la revoca è automatica.
- Vincolo di otto anni: cedere i beni o cessare l’attività prima di otto anni dal saldo comporta la revoca.
- Regime sbagliato: un progetto da un milione in de minimis si ferma a 300.000 euro di contributo; in esenzione serve la contabilità ordinaria.
Alternative per le strutture ricettive siciliane
Domande frequenti sul Bando Turismo Sicilia 2025
Il bando è ancora aperto?
No. Lo sportello si è chiuso alle 12 del 28 febbraio 2026 dopo quattro proroghe. Il 2 aprile 2026 sono state approvate le graduatorie provvisorie di ammissibilità e la fase in corso è l’istruttoria di merito.
Un B&B può partecipare a questo bando?
Non più: le domande si sono chiuse il 28 febbraio 2026. Finché lo sportello è rimasto aperto, il codice 55.20.41 era fra quelli ammessi, purché l’impresa fosse iscritta al Registro delle imprese e la struttura fosse classificata (o classificabile) secondo la legge regionale 6/2025.
Si può combinare con il bando B&B Sicilia o con altri contributi?
Il bando B&B Sicilia è questo stesso avviso, non una misura diversa. Con altri contributi il cumulo non è ammesso sulle stesse spese: l’articolo 12 esclude il cumulo con altri finanziamenti pubblici regionali, nazionali o comunitari sulle medesime spese ammissibili.
Qual è la percentuale di copertura?
Dipende dal regime scelto nella domanda: 80% in de minimis, con contributo massimo di 300.000 euro; 60%, 50% o 40% in esenzione secondo la dimensione dell’impresa, fino a 3,5 milioni di euro.
Quanto dura il vincolo di mantenimento?
Otto anni dall’erogazione del saldo: in quel periodo non si possono alienare o distrarre i beni agevolati né cessare l’attività, pena la revoca.
Quando vengono erogati i fondi?
Su richiesta per SAL, fino a tre e ciascuno di almeno il 20% del progetto, entro 60 giorni dalla richiesta; il saldo, di almeno il 10%, dopo la verifica in loco.
Serve una fideiussione?
Solo per l’anticipazione, che può arrivare al 30% del contributo concesso: serve una polizza o una fideiussione bancaria o di intermediario ex art. 106 TUB di pari importo, incondizionata e a prima richiesta.
Posso usare il bando per ristrutturare una masseria?
Oggi no, lo sportello è chiuso. Quando era aperto si poteva, se l’immobile esisteva già: la trasformazione con cambio di destinazione d’uso in struttura ricettiva era la tipologia b) dell’articolo 9, e il pregio storico-architettonico contava nel punteggio attraverso la relazione asseverata del tecnico.
Come procedere ora
- Se hai presentato domanda, controlla la tua posizione nelle graduatorie allegate al DDG 1024/S11 e tieni pronti i titoli edilizi: dalla concessione avrai 12 mesi.
- Se non l’hai presentata, valuta il Conto Termico 3.0 per la parte energetica.
- Se pensi a un altro avviso regionale per strutture ricettive, la lettera di credenziali bancaria e la classificazione della struttura sono i due documenti che richiedono più tempo: conviene averli pronti.
- Segui la pagina IRFIS dell’avviso per gli esiti dell’istruttoria di merito e gli eventuali scorrimenti.
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Fonti istituzionali: Regione Siciliana, DDG n. 2106/S11 del 25 giugno 2025 con l’avviso e gli allegati; Regione Siciliana, comunicato del 2 aprile 2026 sulle graduatorie provvisorie (DDG n. 1024/S11); IRFIS FinSicilia, pagina dell’avviso con i decreti di proroga e le FAQ. Verificato al 14 settembre 2026.
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