Il colosso altoatesino acquisisce 150 ettari tra Labico e Palestrina. Un investimento che apre nuove prospettive per l’agricoltura del Lazio e riporta alla memoria l’imprenditore che trasformò Fontana Chiusa in un’eccellenza produttiva, lasciando un ricordo profondo nel suo paese.
La notizia dell’acquisizione della Tenuta Fontana Chiusa da parte di Loacker ha un significato che va ben oltre un’importante operazione economica. Per Labico, piccolo centro alle porte di Roma, rappresenta il ritorno alla ribalta nazionale di una delle sue realtà agricole più conosciute e, soprattutto, il ricordo di un uomo che aveva saputo trasformare la passione per la terra in un’impresa di notevoli dimensioni: Andrea Giordani, imprenditore, sindaco di Labico dal 2007 al 2012, scomparso il 27 settembre 2019 a soli 59 anni.
Fontana Chiusa era stata una delle sue grandi realizzazioni. Un’azienda agricola che aveva conquistato un posto importante nella produzione e nel commercio delle nocciole, ma anche un luogo di incontro, di ospitalità, di iniziative e di vita sociale. Un nome conosciuto ben oltre i confini di Labico, diventato nel tempo il simbolo della capacità imprenditoriale di un uomo che aveva immaginato per il proprio territorio opportunità ben più grandi di quelle tradizionalmente offerte dall’agricoltura locale.
Oggi quel patrimonio produttivo entra nell’orbita di una multinazionale familiare conosciuta in tutto il mondo per i suoi wafer e le sue specialità al cioccolato. Un passaggio che, per chi ha conosciuto Giordani, non può essere letto soltanto attraverso i numeri dell’operazione.
Loacker acquisisce 150 ettari: Fontana Chiusa diventa strategica per la produzione delle nocciole
L’acquisizione è stata completata il 20 luglio 2026, attraverso la società Tenuta Corte Migliorina, che riunisce le proprietà agricole di Loacker. L’annuncio rilancia l’importanza della tenuta situata tra Labico e Palestrina, uno dei territori agricoli più interessanti del quadrante sudorientale della provincia di Roma.
La proprietà comprende circa 150 ettari, dei quali 125 già coltivati a noccioleto e produttivi. Secondo le stime aziendali, la capacità potenziale raggiunge le 220-230 tonnellate annue di nocciole in guscio. Numeri che aiutano a comprendere le dimensioni dell’attività sviluppata negli anni e il valore industriale riconosciuto oggi dal nuovo proprietario.
La prima raccolta sotto la gestione Loacker è avvenuta nel settembre 2026. L’azienda prevede interventi di ammodernamento e ha annunciato la volontà di mantenere le professionalità già impiegate nella tenuta, integrandole nella propria organizzazione.
Con Fontana Chiusa, Loacker porta a circa 400 ettari la superficie direttamente coltivata a nocciole tra Lazio e Toscana, aggiungendo l’azienda labicana alle tenute di Corte Migliorina e Collelungo.
Non è dunque un semplice acquisto di terreni agricoli: Loacker ha scelto un patrimonio produttivo già organizzato, con impianti, strutture, lavoratori e conoscenze tecniche consolidate negli anni.
Andrea Giordani, l’uomo che aveva fatto delle nocciole una grande impresa
Per comprendere il valore di questa acquisizione bisogna tornare agli anni in cui Fontana Chiusa era soprattutto il progetto di Andrea Giordani, un imprenditore che conosceva il lavoro agricolo, le esigenze della produzione e l’importanza di costruire rapporti commerciali capaci di portare i prodotti del territorio sui mercati nazionali e internazionali.
Giordani aveva intuito le potenzialità della nocciola quando questa coltivazione non godeva ancora dell’attenzione economica e industriale che conosciamo oggi. Aveva investito nella sua azienda di Colle Spina, sviluppando una realtà agricola capace di produrre grandi quantità di nocciole.
Ma Giordani non aveva limitato le proprie ambizioni alla coltivazione. Aveva compreso che un’azienda agricola poteva diventare anche un luogo di accoglienza, valorizzazione del paesaggio e promozione del territorio.
La sua idea di Fontana Chiusa univa dunque produzione agricola e ospitalità, lavoro e capacità di creare relazioni. Un modello imprenditoriale che anticipava l’interesse contemporaneo per la multifunzionalità delle aziende agricole.
Il Borgo Fontana Chiusa, quando la tenuta era uno dei luoghi più amati di Labico
Chi ha frequentato Fontana Chiusa negli anni della gestione di Andrea Giordani conserva il ricordo di un borgo immerso nel verde, conosciuto per ricevimenti, matrimoni, cerimonie e appuntamenti che richiamavano persone anche dai centri vicini.
Non era soltanto un’attività di ristorazione e accoglienza. Per molti rappresentava un luogo familiare, legato ai momenti più importanti della propria vita.
L’antico Borgo Fontana Chiusa raccontava anche un pezzo della storia rurale del territorio. Il suo nome, secondo la tradizione locale, deriverebbe da una sorgente che un tempo serviva per abbeverare il bestiame. I contrasti fra gli allevatori e chi coltivava i campi avrebbero portato alla deviazione dell’acqua, lasciando inutilizzato l’abbeveratoio originario. Una vicenda che restituisce l’identità agricola di questo angolo dei Monti Prenestini.
Fontana Chiusa aveva quindi assunto una doppia identità: da una parte l’impresa agricola, dall’altra uno spazio riconoscibile nella vita sociale del paese. È importante conservarne la distinzione, perché l’operazione annunciata da Loacker riguarda il patrimonio agricolo e produttivo della tenuta e non chiarisce quale sarà il futuro delle attività di ospitalità storicamente legate al Borgo.
Il sindaco Andrea Giordani, un uomo ricordato per il carattere e la generosità
Andrea Giordani era stato sindaco di Labico dal 2007 al 2012. Alla sua attività imprenditoriale aveva affiancato l’impegno amministrativo, mantenendo un rapporto molto diretto con la popolazione. Chi lo conosceva ricorda soprattutto il carattere espansivo, l’ironia, la disponibilità personale, la capacità di affrontare i problemi senza formalismi.
Il Quotidiano del Lazio gli dedicò, all’indomani della scomparsa, un articolo per ricordarlo.
In quelle righe era raccontato un episodio rimasto nella memoria di molti labicani. Durante una nevicata eccezionale che aveva paralizzato la via Casilina, Giordani, allora sindaco, era salito sulla propria Range Rover e aveva percorso ripetutamente la strada, anche di notte, per assistere gli automobilisti rimasti bloccati.
Un episodio semplice, ma significativo del modo in cui interpretava il proprio ruolo pubblico. Giordani aveva inoltre sostenuto la valorizzazione del centro storico e cercato di promuovere la nocciola come prodotto identitario di Labico. Il suo interesse per lo sviluppo locale comprendeva anche il turismo e la possibilità di costruire nuove opportunità per il paese.
A sette anni dalla scomparsa, il suo nome torna dunque al centro di una notizia economica di rilevanza nazionale. E questo è forse l’aspetto più interessante dell’intera vicenda: un imprenditore di Labico aveva costruito qualcosa che oggi una grande azienda internazionale considera strategico per il proprio futuro.
Dalla grande produzione di Giordani alla filiera mondiale di Loacker
L’operazione conferma quanto sia diventata importante la nocciola italiana per l’industria dolciaria. Loacker ha avviato nel 2011 il programma Noccioleti Italiani, con l’obiettivo di assicurarsi un approvvigionamento stabile di materia prima di qualità e di controllare direttamente una parte sempre maggiore della produzione. Accanto alle tenute di proprietà, il gruppo collabora con oltre 80 aziende agricole italiane, per una superficie contrattualizzata di circa 1.200 ettari.
Fontana Chiusa entra adesso in questo sistema produttivo, che collega i terreni agricoli del Lazio alle strutture di trasformazione e agli stabilimenti del gruppo.
Un ruolo importante è svolto anche dall’impianto Loacker di Capranica, in provincia di Viterbo, dedicato alla selezione e alla sgusciatura delle nocciole. Dal 2027 è previsto un ulteriore sviluppo delle lavorazioni, con la produzione di semilavorati destinati sia al gruppo sia ad altri clienti. A Capranica, l’11 agosto 2026, l’azienda ha inoltre aperto un nuovo punto vendita dedicato ai propri prodotti.
Per il Lazio, dunque, si profila un rafforzamento della filiera che comprende coltivazione, lavorazione e commercializzazione.
Quali prospettive per Labico, per l’occupazione e per il territorio?
L’arrivo di Loacker apre interrogativi concreti sul futuro economico dell’area. La presenza di un grande gruppo può favorire investimenti nelle tecnologie agricole, miglioramenti produttivi e continuità occupazionale. L’impegno annunciato di mantenere i collaboratori già presenti nella tenuta costituisce un primo elemento importante. Altrettanto significativo sarà verificare quale rapporto la nuova proprietà saprà costruire con Labico, con le imprese locali e con le istituzioni.
Perché l’importanza di un investimento non si misura esclusivamente attraverso la produzione annuale. Conta anche la capacità di generare ricadute sul territorio, valorizzare le competenze già disponibili, utilizzare responsabilmente le risorse naturali e creare opportunità durature.
Loacker ha annunciato l’intenzione di sviluppare pratiche agricole orientate a ridurre l’impiego di prodotti chimici, migliorare la gestione agronomica e favorire l’utilizzo di energia rinnovabile. Saranno le realizzazioni concrete a permettere di valutare i risultati di questi impegni.
Per Labico sarebbe particolarmente importante che l’acquisizione non si limitasse a trasformare Fontana Chiusa in un semplice segmento di una filiera industriale, ma rappresentasse anche un’opportunità di crescita per l’economia locale.
Fontana Chiusa cambia proprietà, ma la sua storia continua a parlare di Andrea Giordani
La vicenda di Fontana Chiusa dimostra quanto il lavoro di un imprenditore possa lasciare risultati destinati a sopravvivere alla sua stessa presenza.
Andrea Giordani aveva creduto nella nocciola, nel valore dei terreni agricoli di Labico e nella possibilità di realizzare un’attività produttiva capace di competere con realtà ben più grandi. Aveva costruito un’impresa, investito in una tenuta e fatto di quel luogo un riferimento nella vita economica e sociale del paese.
Oggi Fontana Chiusa cambia proprietà e si prepara a una nuova stagione. La presenza di Loacker rappresenta un riconoscimento concreto del valore agricolo e produttivo di quei terreni, senza che ciò cancelli il lavoro compiuto da chi li aveva portati a quel livello di sviluppo.
L’impresa cambia dimensione e prospettive industriali. La storia di chi l’ha costruita rimane parte dell’identità di Labico.
Per il paese, ricordare Andrea Giordani non significa soltanto rendere omaggio a un ex sindaco molto conosciuto e apprezzato. Significa riconoscere il ruolo di un uomo che aveva saputo vedere nella propria terra un’opportunità imprenditoriale e trasformarla in realtà.
L’acquisizione da parte di Loacker offre oggi l’occasione di misurare il valore di quella intuizione. E sarebbe significativo se, nel percorso di sviluppo della nuova Fontana Chiusa, trovasse spazio anche un riconoscimento alla memoria di Andrea Giordani, l’uomo che aveva contribuito in maniera determinante a scriverne la storia.
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