Dal sisma del 2016 ad oggi sono
stati aperti in Umbria 3.949 cantieri per la ricostruzione
privata e sono 2.514 le pratiche giunte a conclusione con la
liquidazione dell’ultimo stato di avanzamento lavori (Sal): è
quanto emerge dai dati dell’Usr (Ufficio speciale ricostruzione)
della Regione Umbria diffusi dall’ufficio stampa della Giunta
regionale “che testimoniano – sottolinea l’ente – il grande
lavoro svolto in questi anni”. Questo significa – viene
evidenziato – che sei famiglie e attività economiche su dieci
sono già ritornate nelle proprie abitazioni o nei propri luoghi
di lavoro.
A fronte di un totale di 5.487 istanze presentate all’Usr
Umbria, ben 3.973 risultano accolte mentre 1.046 sono state
rigettate o archiviate su istanza di parte. La ricostruzione
leggera è ormai avviata alla conclusione, con una percentuale di
evasione pari a circa il 95% del totale delle istanze
presentate. Ad oggi 2.041 cantieri risultano conclusi, con saldo
erogato, con una percentuale pari all’87% dei cantieri avviati.
La ricostruzione pesante: prosegue a ritmo sostenuto, con una
percentuale di evasione pari a circa l’87% del totale delle
istanze presentate in forma completa. Ad oggi 477 cantieri
risultano conclusi, con una percentuale pari a circa il 30% del
totale dei cantieri avviati.ù
Per quanto riguarda lo stato di attuazione generale della
ricostruzione, l’indice complessivo di attuazione che compete
all’Usr Umbria è pari al 91%. Un dato chiaro: presso l’Usr
Umbria, nove pratiche presentate su dieci sono state evase. Sul
fronte finanziario, gli importi richiesti con le istanze di
contributo, in Umbria ammontano a 2.092.590.946,24 euro di cui
1.555.202.843,40 concessi e 1.011.427.384,66 liquidati.
Nell’ambito della ricostruzione pubblica ,in Umbria i comuni
interessati sono 63 su 92. Ad oggi sono stati finanziati 574
interventi di ricostruzione pubblica per un totale di
830.277.039,78 euro di somme assegnate, comprensive delle
risorse a valere sui fondi aggiuntivi. Vanno ricordati anche i
12 centri di comunità che l’Usr Umbria sta realizzando con i
proventi delle donazioni con gli Sms per 4.230.765,50 euro. Ci
sono poi ulteriori 194 interventi – di cui 38 con lavori
ultimati e 56 con lavori in corso – per 153.945.623,52 euro che
interessano edifici di culto e i beni culturali e che sono
attuati tramite le diocesi e gli enti ecclesiastici civilmente
riconosciuti. Degli 830.277.039,78 euro finanziati, oltre 562
milioni di euro, riferiti a 210 interventi, vengono attuati
tramite le disposizioni contenute nelle Ordinanze speciali che
hanno individuato nei comuni più colpiti – Cascia, Norcia e
Preci – interventi e opere urgenti di particolare criticità. A
dieci anni dal sisma è stato possibile raggiungere importanti
risultati tra cui a Norcia la riapertura al culto della basilica
di San Benedetto; a Cascia la riapertura della sede comunale di
palazzo Frenfanelli e della chiesa di San Francesco. Fra i
cantieri in corso o in fase di completamento sono: gli ospedali
di Cascia e di Norcia (all’interno dei ospedali hanno già aperto
le Case di comunità finanziate con fondi Pnrr); l’abbazia di S.
Eutizio nel comune di Preci (soggetto attuatore è la curia
arcivescovile di Spoleto-Norcia); il Polo scolastico a Norcia di
cui soggetto attuatore è la Provincia di Perugia e il Polo
Scolastico “Beato Simone Fidati” a Cascia. A Castelluccio di
Norcia si sta sperimentando un importante intervento di
ricostruzione integrata – pubblico e privato insieme – che
prevede la realizzazione di una grande piastra di fondazione
dotata di 300 isolatori sismici al di sopra dei quali
ricostruire gli immobili privati e gli spazi pubblici nel
rispetto dell’ambiente e dell’identità dei luoghi. L’Usr Umbria
è il soggetto attuatore di questo importante intervento. A Campi
Alto si è costituito il consorzio “RicostruiAmoCampi’
finalizzato alla ricostruzione unitaria e coordinata dell’intero
borgo storico.
Un focus a parte meritano i lavori previsti per le chiese e i
luoghi di culto legati all’ottavo centenario dalla morte di San
Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia per i quali è stata emanata
una apposita ordinanza commissariale, la numero 128/2022, con la
quale sono stati finanziati interventi per un importo
complessivo di 17.031.410 euro.
Per quanto riguarda le attività produttive, in questi anni,
attraverso avvisi pubblici gestiti dall’Usr Umbria ed il
supporto degli uffici della Regione Umbria, sono stati concessi
contributi finalizzati a favorire la prosecuzione delle attività
produttive e dello sviluppo delle imprese, nella convinzione
che, accanto alla ricostruzione fisica, sia fondamentale anche
la ricostruzione economica e sociale del territorio. Per le
delocalizzazioni temporanee sono stati erogati complessivamente
9,9 milioni di euro, (di cui 5.833.631,25 con credito di
imposta e 4.069.234,66 con contabilità speciale). Per il
ripristino dei danni a beni mobili, scorte e attrezzature della
attività produttive danneggiate dal sisma sono stati erogati
circa 6,4 milioni di euro. Inoltre, per la prosecuzione e la
ripresa delle attività produttive con il primo avviso del 2018
sono stati subito liquidati più di 5 milioni di euro a 526 ditte
in tutta l’Umbria e, nel corso del 2022, altri 2,7 milioni a 208
ditte già finanziate e 32 nuove imprese.
Infine, per i progetti di investimento produttivi nel cratere
sismico, con il primo avviso del 2019 sono stati liquidati quasi
4,9 milioni di euro a 80 ditte e con il secondo avviso del 2024
(l’unico ancora aperto) sono stati concessi quasi 2,9 milioni di
contributi ad altre 45 imprese (di cui, ad oggi, 21 ditte hanno
già ricevuto complessivamente 728.061,61 euro.
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