Assunzioni obbligatorie di persone con disabilità: dal 2027 aumentano contributo esonerativo e sanzioni


Dal 1° gennaio 2027 cambiano gli importi previsti dalla per i datori di lavoro soggetti agli obblighi di assunzione delle persone con disabilità. Sale a 44,32 euro il contributo esonerativo giornaliero e, di conseguenza, aumenta anche la sanzione per ogni lavoratore con disabilità non assunto

Per le aziende obbligate a rispettare le quote di riserva previste dalla normativa sul collocamento mirato, dal prossimo anno sarà più oneroso sia ricorrere all’esonero parziale sia lasciare scoperti i posti riservati ai lavoratori con disabilità.

Il nuovo aggiornamento è previsto dal decreto del Ministro del Lavoro n. 100 del 3 agosto 2026, che interviene sull’importo del contributo esonerativo disciplinato dall’articolo 5 della legge n. 68/1999. L’aumento avrà effetti diretti anche sulle sanzioni applicabili in caso di mancato rispetto della quota d’obbligo.

Contributo esonerativo: cos’è?

La legge n. 68/1999 consente, in presenza di particolari caratteristiche dell’attività svolta, di ottenere un esonero parziale dall’obbligo di assunzione delle persone con disabilità. Si tratta di una possibilità prevista, ad esempio, quando specifiche condizioni organizzative o produttive rendono particolarmente difficile occupare tutti i lavoratori che rientrerebbero nella quota di riserva.

L’esonero, però, non è gratuito: per ogni lavoratore con disabilità non assunto in virtù dell’autorizzazione all’esonero, il datore di lavoro deve versare un contributo per ciascuna giornata lavorativa. Dal 1° gennaio 2027, l’importo del contributo esonerativo passerà da 39,21 euro a 44,32 euro al giorno per ciascun lavoratore disabile non occupato. L’incremento è quindi pari a 5,11 euro al giorno, corrispondente a circa il 13% in più rispetto all’importo attualmente in vigore.

Contributo esonerativo: calcolo dell’importo 2027

Per calcolare l’aggiornamento dell’importo del contributo esonerativo, il Ministero ha utilizzato lo stesso criterio seguito per i precedenti aggiornamenti, prendendo come riferimento la retribuzione media giornaliera lorda del settore privato (pari a 110,79 euro), alla quale viene applicato il 40%. Il risultato è appunto di 44,32 euro al giorno.

Resta inoltre prevista una maggiorazione in caso di omissione, totale o parziale, del contributo dovuto, calcolata su base annua in misura variabile dal 5% al 24% della somma da versare.

Mancata assunzione di lavoratori con disabilità: importo sanzione

L’aumento del contributo esonerativo produce un effetto diretto anche sulle sanzioni previste per i datori di lavoro che non rispettano gli obblighi di assunzione stabiliti dalla legge n. 68/1999. La normativa prevede infatti che, trascorsi 60 giorni dal momento in cui sorge l’obbligo di copertura della quota di riserva, il datore di lavoro che non abbia provveduto all’assunzione sia soggetto a una sanzione amministrativa.

L’importo della sanzione per chi, pur tenuto all’obbligo, non provvede all’assunzione di lavoratori con disabilità, corrisponde a cinque volte il contributo esonerativo giornaliero, per ogni giorno lavorativo e per ciascun lavoratore con disabilità non assunto.

Con il nuovo valore del contributo, dal 2027 la sanzione passerà quindi:

Situazione Importo fino al 31 dicembre 2026 Importo dal 1° gennaio 2027
Contributo esonerativo giornaliero 39,21 euro 44,32 euro
Sanzione giornaliera per ogni lavoratore non assunto 196,05 euro 221,60 euro

Una sola posizione scoperta può costare oltre 55 mila euro all’anno

L’effetto dell’aumento diventa particolarmente rilevante quando la scopertura della quota d’obbligo si protrae nel tempo. Considerando 250 giornate lavorative annue, una sola posizione riservata non coperta potrebbe comportare una sanzione teorica fino a 55.400 euro all’anno.

Il calcolo deriva dall’applicazione della nuova sanzione giornaliera di 221,60 euro per ciascun giorno lavorativo di mancata copertura e per ogni lavoratore con disabilità che avrebbe dovuto essere assunto.

È quindi importante distinguere tra le situazioni di esonero autorizzato, per le quali è dovuto il contributo esonerativo, e la mancata copertura della quota d’obbligo senza che ricorrano le condizioni previste dalla legge. Nel secondo caso entra infatti in gioco il sistema sanzionatorio.

Nessuna modifica alle sanzioni per il prospetto informativo

Il decreto del Ministero del Lavoro non modifica invece gli importi delle sanzioni previste per il mancato o ritardato invio del prospetto informativo disabili.

Restano quindi in vigore i valori stabiliti dal decreto ministeriale n. 194 del 2021: in caso di omissione dell’adempimento è prevista una sanzione di 702,43 euro, alla quale si aggiungono 34,02 euro per ogni giorno di ulteriore ritardo.

L’aumento in vigore dal gennaio 2027 riguarda dunque specificamente il contributo esonerativo e, come conseguenza diretta, la sanzione per la mancata copertura della quota d’obbligo di assunzione prevista dalla legge n. 68/1999.

FAQ Contributo esonerativo e assunzioni obbligatorie dal 2027

Quando aumenta il contributo esonerativo per le aziende?

Il nuovo importo entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027. Il contributo giornaliero passerà da 39,21 a 44,32 euro per ogni lavoratore con disabilità non occupato in regime di esonero.

Che cos’è il contributo esonerativo previsto dalla legge 68/1999?

È la somma che alcuni datori di lavoro autorizzati a beneficiare dell’esonero parziale devono versare per ogni lavoratore con disabilità che non viene assunto nell’ambito della quota di riserva.

Quanto sarà la sanzione per ogni lavoratore con disabilità non assunto?

Dal 2027 la sanzione sarà pari a 221,60 euro per ogni giorno lavorativo e per ciascun lavoratore non assunto, dopo il termine previsto dalla normativa.

Quli sono le sanzioni per il mancato invio del prospetto informativo disabili?

Il decreto n. 100 del 2026 non interviene su queste sanzioni. Per il mancato invio del prospetto informativo disabilirestano quindi gli importi già stabiliti: 702,43 euro, più 34,02 euro per ogni giorno di ritardo.

Qual è la norma che disciplina gli obblighi di assunzione delle persone con disabilità?

La normativa di riferimento è principalmente la legge n. 68 del 12 marzo 1999, che disciplina il diritto al lavoro delle persone con disabilità attraverso il sistema del collocamento mirato e le quote di riserva a carico dei datori di lavoro.

Redazione


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