Ruzzolone, a Collestrada 600 atleti si sfidano per il titolo



Le gare a Treppi nel bosco recuperato: sfida fino a domenica

📌 FLASH NEWS – A Collestrada inaugurato il 53° Campionato italiano di ruzzolone. Circa 600 atleti da Umbria e altre regioni si sfidano fino al 30 agosto sui percorsi di Treppi, nel bosco storico recuperato e riqualificato per l’evento. oggi

Seicento atleti a Collestrada per il Campionato italiano

È iniziato sabato 29 agosto a Collestrada, nel territorio comunale di Perugia, il 53° Campionato italiano di ruzzolone, manifestazione che riporta nel capoluogo umbro uno degli appuntamenti di maggiore rilievo del calendario nazionale dei Lanci FIGeST. L’evento mancava dal territorio perugino da cinque anni e proseguirà fino a domenica 30 agosto.

Sono circa 600 gli atleti impegnati nelle competizioni, ospitate sui percorsi dell’impianto di Treppi, all’interno dello storico bosco di Collestrada. La manifestazione è promossa dalla FIGeST – Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali e organizzata dalla società sportiva Bosco Ruzzolone.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Perugia, istituzioni presenti anche alla cerimonia che ha ufficialmente dato il via alle due giornate di gare.

Le istituzioni alla cerimonia di apertura

Al taglio del nastro hanno preso parte il vicepresidente della Provincia di Perugia Riccardo Vescovi, l’assessore allo Sport del Comune di Perugia Pierluigi Vossi, il presidente della società organizzatrice Domenico Brugnoni e il presidente nazionale FIGeST Enzo Casadidio.

La cerimonia inaugurale è stata accompagnata dalla musica della Filarmonica di Pretola insieme alla SoloBand, che ha proposto anche l’Inno d’Italia.

L’apertura ufficiale ha preceduto l’avvio delle competizioni che vedono confrontarsi giocatori provenienti da diverse zone del Centro e del Nord Italia, confermando la dimensione nazionale raggiunta dall’appuntamento.

Atleti dall’Umbria e da diverse regioni italiane

Il gruppo più consistente arriva dall’Umbria, ma sui percorsi di Collestrada sono presenti anche atleti provenienti dalla Toscana, in particolare dall’area di Arezzo, e dal Lazio, con partecipanti delle province di Rieti e Viterbo.

Rappresentata anche l’Emilia-Romagna attraverso giocatori provenienti dalle province di Bologna, Modena e Reggio Emilia. Una partecipazione complessiva di circa 600 concorrenti che evidenzia la diffusione di questa disciplina nei territori nei quali il ruzzolone continua a essere praticato e tramandato.

Nel corso della cerimonia, Riccardo Vescovi ha sottolineato il legame esistente tra il ruzzolone, la storia e le tradizioni delle comunità che continuano a praticarlo. Il vicepresidente della Provincia di Perugia ha evidenziato anche il significato della numerosa partecipazione registrata a Collestrada, definendo la presenza congiunta delle diverse comunità una vittoria per tutti.

Pierluigi Vossi richiama il valore della tradizione

Anche l’assessore allo Sport del Comune di Perugia Pierluigi Vossi ha posto l’attenzione sul significato dell’iniziativa per la città. Secondo l’assessore, il ruzzolone non può essere considerato esclusivamente una pratica sportiva, perché rappresenta anche una cultura e una tradizione tramandate nel tempo.

Il presidente nazionale FIGeST Enzo Casadidio, nel ringraziare le istituzioni intervenute all’inaugurazione, ha invece richiamato il rapporto tra attività sportiva, federazione e territorio, ricordando il valore dello sport come elemento di unione.

Le competizioni continueranno per tutta la durata prevista dal programma fino a domenica 30 agosto, quando si concluderà la 53ª edizione del Campionato italiano.

Il bosco di Collestrada recuperato per le competizioni

Uno degli elementi centrali della manifestazione riguarda anche il luogo nel quale vengono disputate le gare. I percorsi sono stati infatti predisposti nell’impianto di Treppi, all’interno del bosco storico di Collestrada, in un’area verde che era rimasta a lungo inutilizzata.

In vista del Campionato italiano sono stati effettuati interventi per sistemare i percorsi e recuperare l’intera zona. L’area è stata quindi riqualificata e valorizzata, consentendo di ospitare le competizioni nazionali e, nello stesso tempo, di restituire uno spazio nuovamente fruibile alla cittadinanza.

Il Campionato assume così una funzione che va oltre l’aspetto strettamente agonistico. L’organizzazione della manifestazione ha infatti rappresentato anche l’occasione per intervenire su un’area verde del territorio e riportarla nelle condizioni necessarie per essere utilizzata.

Una disciplina dalle origini molto antiche

Il ruzzolone appartiene alla tradizione dei giochi popolari italiani e affonda le proprie origini in epoche molto lontane. La sua storia viene ricondotta già al periodo etrusco, mentre la pratica si consolidò successivamente durante il Medioevo.

Con il trascorrere dei secoli il gioco si è radicato soprattutto nelle campagne e nelle comunità dell’Italia centrale, diventando parte delle consuetudini e della cultura dei territori nei quali continua ancora oggi a essere praticato.

All’origine della disciplina c’è il lancio della forma di formaggio. La pratica sportiva moderna utilizza invece un disco di legno con caratteristiche precise: il ruzzolone ha un diametro di 26 centimetri, uno spessore di 6 centimetri e un peso di almeno 2 chilogrammi.

Come si disputa una gara di ruzzolone

Il disco può essere lanciato attraverso l’impiego di una cordella oppure a mano libera. La competizione si sviluppa lungo un percorso sul quale i giocatori effettuano alternativamente i propri lanci.

Dopo ogni tentativo, il concorrente riparte esattamente dal punto nel quale il proprio ruzzolone si è fermato. La sequenza continua lungo il tracciato fino al raggiungimento della linea conclusiva.

L’obiettivo è completare il percorso impiegando il minor numero possibile di lanci. È questo il criterio fondamentale attraverso il quale viene stabilito il risultato della gara.

Il regolamento contempla anche l’eventualità che due giocatori raggiungano il traguardo utilizzando lo stesso numero di tentativi. In caso di parità viene considerata la distanza percorsa oltre il traguardo con l’ultimo lancio valido: prevale il concorrente il cui ruzzolone è arrivato più lontano.

Le sfide proseguono fino al 30 agosto

Il 53° Campionato italiano di ruzzolone continuerà dunque domenica 30 agosto sui percorsi predisposti nell’impianto di Treppi. Per Collestrada si tratta del ritorno di una competizione nazionale che mancava dal territorio perugino da cinque anni.

La presenza di circa 600 atleti provenienti da più regioni italiane concentra nel bosco storico giocatori e realtà sportive accomunati dalla pratica di una disciplina profondamente legata alla tradizione.

Le gare rappresentano contemporaneamente il momento agonistico della manifestazione e l’occasione per valorizzare un gioco che, dalle sue antiche origini fino all’attuale organizzazione federale, continua a essere praticato nelle comunità che ne hanno conservato nel tempo regole e tradizione.


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