In questa pagina abbiamo raccolto le domande che ci vengono rivolte più spesso: il ruolo del notaio, i costi degli atti, l’acquisto della casa, le successioni, le donazioni e i rapporti di coppia. Ogni risposta è una sintesi; per approfondire trovi il collegamento alla guida completa del nostro blog.
Il notaio e l’atto notarile
Il notaio è un pubblico ufficiale o un libero professionista?
Entrambe le cose. Quando svolge la sua attività, il notaio opera sia quale pubblico ufficiale, che conferisce all’atto la “Pubblica Fede”, sia quale libero professionista. Nell’esercizio delle sue funzioni è tenuto ad avere un comportamento imparziale, a redigere un atto conforme alla volontà delle parti e alle leggi, ad accertare l’identità delle parti e l’esistenza dei poteri di chi interviene nell’atto.
Chi sceglie il notaio?
Il notaio deve essere scelto dalle parti di comune accordo o, in mancanza di accordo, dalla parte tenuta al pagamento degli onorari e al rimborso delle spese, che nella compravendita è di norma la parte compratrice. In ogni caso il notaio dovrà sempre tutelare entrambe le parti, e la scelta non può essere imposta da altri professionisti, mediatori, banche o costruttori.
Cos’è il rogito?
Il rogito è l’atto notarile: un atto redatto dal notaio in presenza delle parti e, in alcuni casi, di almeno due testimoni. Con le modifiche introdotte dalla legge n. 246 del 2005, la presenza dei testimoni è richiesta soltanto per alcuni tipi di atti, come le donazioni, le convenzioni matrimoniali e le dichiarazioni di scelta del regime di separazione dei beni.
Che differenza c’è tra atto pubblico e scrittura privata autenticata?
Gli atti notarili devono essere stipulati nella forma dell’atto pubblico, che è quella che maggiormente garantisce le parti e dà la massima efficacia possibile alle loro dichiarazioni, anche come titolo esecutivo. Solo in casi eccezionali, e su richiesta delle parti, si utilizza la forma della scrittura privata autenticata. Approfondisci in Le risposte del Notaio alle domande più frequenti.
La consulenza del notaio si paga?
La consulenza finalizzata alla stipula dell’atto è gratuita. La documentazione può essere consegnata al personale dello studio, ma il cliente ha il diritto di ottenere un colloquio diretto con il notaio per l’impostazione della pratica: è la fase più importante, perché consente di inquadrare il problema nel corretto schema giuridico.
Il notaio può rifiutarsi di stipulare un atto?
No, salvo i casi espressamente previsti dalla legge, per esempio un atto illegittimo. Il notaio deve inoltre garantire assoluta indipendenza e imparzialità: non può mai fare l’interesse di una sola delle parti, anche quando è scelto da una di esse.
Cosa succede se il notaio commette un errore?
Se non adempie ai propri doveri, il notaio ne risponde sul piano civile, con l’obbligo di risarcire i danni, e sul piano disciplinare. I notai sono stati i primi professionisti in Italia a dotarsi, già dal 1999, di un’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile; esiste inoltre un fondo di garanzia per i danni derivanti da illeciti di carattere penale.
Perché il notaio chiede documenti e informazioni su chi partecipa all’operazione?
Ai sensi della normativa antiriciclaggio, il notaio deve provvedere all’identificazione della clientela e del titolare effettivo dell’operazione, e comunicare eventuali operazioni sospette all’Unità di Informazione Finanziaria presso la Banca d’Italia.
Come si ottiene la copia di un vecchio atto notarile?
Le copie degli atti notarili sono normalmente rilasciate dal notaio stesso, anche se ha cambiato sede restando nello stesso distretto. Quando il notaio ha cessato l’attività, oppure si è trasferito in un altro distretto, le copie possono essere rilasciate solo dall’Archivio Notarile del distretto in cui il notaio operava all’epoca della stipula. Per individuarlo si può utilizzare il servizio Archinota disponibile sul sito del Ministero della Giustizia.
Costi e pagamenti
Da cosa è composta la parcella del notaio?
La parcella comprende tre componenti: gli oneri fiscali, cioè le imposte e tasse dovute allo Stato per la registrazione e la trascrizione dell’atto (spesso la parte più rilevante); le spese anticipate per ottenere documenti e verificare lo stato giuridico dei beni; l’onorario del notaio. L’IVA si applica solo agli onorari e ai contributi obbligatori, non alle imposte. Approfondisci in Quanto costa un notaio?.
Il notaio deve fornire un preventivo?
Sì. Il cittadino ha diritto a un preventivo di massima e, dopo che il notaio ha acquisito la documentazione necessaria, a un preventivo dettagliato con l’indicazione separata delle singole voci: tasse, onorario e IVA. Puoi richiedere un preventivo direttamente al nostro studio.
Chi paga il notaio in una compravendita?
Secondo l’articolo 1475 del Codice Civile, tutte le spese relative al contratto di vendita e quelle accessorie, comprese le imposte, i costi di registrazione e trascrizione e l’onorario del notaio, sono a carico dell’acquirente, salvo diverso accordo tra le parti. Approfondisci in Chi paga il notaio in una compravendita?.
Quando si paga il notaio?
Il pagamento avviene generalmente prima o contestualmente alla stipula dell’atto, perché il notaio è responsabile del versamento delle imposte allo Stato e deve garantire che queste somme siano disponibili al momento della registrazione.
Quanto costa il notaio per l’acquisto della prima casa?
Non esiste un prezzo uguale per tutti, perché il costo finale dipende da più elementi. La parte più rilevante sono spesso le imposte, che il notaio versa allo Stato per conto dell’acquirente e che cambiano in base a chi vende: se si acquista la prima casa da un privato si pagano l’imposta di registro al 2% del valore catastale e le imposte ipotecaria e catastale di 50 euro ciascuna; se si acquista da un costruttore si pagano l’IVA al 4% del prezzo e le imposte di registro, ipotecaria e catastale di 200 euro ciascuna.
A queste voci si aggiungono le spese anticipate per visure e documenti e l’onorario del notaio, che varia in base al valore dell’atto, alla sua complessità e alle verifiche richieste. Se l’acquisto avviene con un mutuo, alla compravendita si aggiunge la stipula del mutuo: le spese notarili del mutuo sono detraibili, quelle della compravendita no. Per conoscere la cifra del tuo caso serve un preventivo. Approfondisci in Acquistare casa: quali sono le imposte da pagare?.
Quanto costa una successione dal notaio?
Anche qui il costo cambia da caso a caso, perché dipende da quali beni compongono l’eredità e da chi sono gli eredi. Con la dichiarazione di successione si pagano le imposte ipotecarie (2%) e catastali (1%) sul valore catastale degli immobili, che diventano fisse (200 euro ciascuna) per l’immobile su cui un erede può chiedere le agevolazioni prima casa; l’imposta di successione dipende invece dal grado di parentela con il defunto, con aliquote e franchigie diverse. A questo si aggiunge l’onorario per l’assistenza del notaio nella dichiarazione e negli adempimenti collegati, come la voltura catastale o gli atti di notorietà per lo svincolo dei conti. Approfondisci in Successione ereditaria: cosa devi sapere.
Quanto costa fare testamento dal notaio?
Dipende soprattutto dalla forma scelta e da quanto sono articolate le disposizioni. Il testamento pubblico è un atto redatto dal notaio alla presenza di due testimoni; il testamento olografo lo scrive il testatore di suo pugno, e il notaio può aiutarlo a formularlo correttamente e a conservarlo. In molti casi un testamento olografo redatto con il supporto di un professionista risulta meno costoso di un testamento pubblico. Approfondisci in Testamento pubblico o olografo: cosa scegliere?.
Quanto costa una procura notarile?
L’onorario per la stesura della procura è stabilito dal professionista in base alla complessità e alle attività da svolgere. Per la procura speciale non vi sono spese di registrazione, ma si applica la marca da bollo da 16 euro (per le procure fino a 100 righe). Per la procura generale o generica senza iscrizione nel Registro delle Imprese i costi fissi sono: imposta di registro 200 euro, imposta di bollo 30 euro e tassa di archivio 4,60 euro. Approfondisci in Procura notarile: cos’è e a cosa serve.
Quanto costa una donazione?
Dal punto di vista fiscale la donazione è soggetta all’imposta di donazione, con aliquote e franchigie che variano in base al grado di parentela, e, se riguarda immobili, alle imposte ipotecarie e catastali. Le aliquote dell’imposta di donazione sono:
- 4% tra coniugi e parenti in linea retta (figli, genitori), con una franchigia di 1 milione di euro;
- 6% per fratelli e sorelle, con franchigia di 100.000 euro;
- 6% senza franchigia per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta e gli affini in linea collaterale fino al terzo grado;
- 8% senza franchigia per tutti gli altri soggetti.
Approfondisci in Atto di donazione: cos’è, come funziona e quanto costa e Donazione immobile ai figli: pro e contro.
Quanto costa rinunciare all’eredità?
I costi variano a seconda che la dichiarazione si faccia presso un notaio o presso la cancelleria del tribunale. Gli importi fissi sono l’imposta di registro di 200 euro, l’imposta di bollo e i diritti di copia; presso il notaio si aggiunge la sua parcella professionale. Approfondisci in Rinuncia all’eredità: perché e quando conviene.
Casa e compravendita
Per il compromesso serve il notaio?
Il preliminare di compravendita (compromesso) può essere redatto anche con scrittura privata, salvo il caso degli immobili in costruzione, per i quali è necessario l’atto notarile. Se non vi provvedono mediatori o altri professionisti, il notaio può curare anche la stipula del preliminare, ed è anzi consigliabile rivolgersi a lui sin dall’inizio della trattativa. Il preliminare deve essere registrato, e il suo costo è contenuto perché è previsto un onorario ridotto. Approfondisci in Differenza tra proposta di acquisto e compromesso.
Quali controlli fa il notaio sull’immobile?
Per gli atti che trasferiscono la proprietà o costituiscono diritti reali, il notaio effettua ispezioni ipotecarie almeno ventennali, per verificare che l’immobile sia libero da ipoteche, servitù e trascrizioni pregiudizievoli. Effettua inoltre le visure catastali, anche in assenza di una richiesta espressa del cliente, e lo informa sulle risultanze dei registri immobiliari. Approfondisci in Le risposte del Notaio alle domande più frequenti.
Chi deve dichiarare la regolarità urbanistica dell’immobile?
L’obbligo di dichiarare il regime urbanistico del fabbricato, sotto la propria responsabilità, è sempre della parte che vende. Non è compito del notaio effettuare indagini presso gli uffici comunali: è opportuno che il venditore faccia le verifiche necessarie, anche tramite un tecnico di fiducia, e che l’acquirente incarichi a sua volta un tecnico per controllare la regolarità urbanistica dell’immobile.
Entro quanto tempo il notaio trascrive l’atto?
Il notaio procede alla trascrizione nel più breve tempo possibile, a tutela dell’acquirente. Il nostro studio cura normalmente la trascrizione entro un massimo di 5 giorni lavorativi dalla stipula (ai fini fiscali il termine massimo è di trenta giorni dall’atto).
Successioni, testamenti e donazioni
Entro quando va presentata la dichiarazione di successione e chi la presenta?
La dichiarazione di successione va presentata all’Agenzia delle Entrate competente in base all’ultima residenza del defunto, entro 12 mesi dal decesso. La compilazione può risultare difficile e per questo è consuetudine farsi assistere da un notaio, che assiste gli eredi nella stesura e si occupa della registrazione. Non va presentata se gli eredi sono il coniuge o parenti in linea retta, nell’eredità non ci sono immobili e l’attivo ereditario non supera i 100.000 euro. Approfondisci in Successione ereditaria: cosa devi sapere.
Come si rinuncia all’eredità e entro quanto tempo?
La rinuncia si fa con una dichiarazione scritta ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del luogo di apertura della successione. Non può essere sottoposta a condizioni o termini, né limitata a una parte dell’eredità. Il diritto di rinunciare, come quello di accettare, si esercita entro 10 anni dalla morte. Attenzione: a chi rinuncia subentrano i figli o discendenti. Approfondisci in Rinuncia all’eredità e Quanto tempo si ha per rinunciare all’eredità.
Cos’è l’accettazione tacita dell’eredità?
L’eredità si può accettare espressamente, con un atto formale, oppure tacitamente, quando il chiamato compie un atto che fa presupporre senza incertezze la sua volontà di accettare. Chi vende un immobile ricevuto per successione senza aver mai accettato espressamente l’eredità deve trascrivere l’accettazione tacita, per garantire all’acquirente che il suo acquisto non possa essere messo in discussione. Approfondisci in Accettazione tacita dell’eredità.
Meglio un testamento pubblico o olografo?
Il testamento pubblico è redatto dal notaio alla presenza di due testimoni, conservato dal notaio e iscritto nel Registro Generale dei Testamenti. Il testamento olografo è scritto interamente a mano, datato e firmato dal testatore, senza il notaio, e può essere depositato presso uno studio notarile per conservarlo in sicurezza. Non si può dire che uno sia migliore dell’altro: ciò che conta è redigerlo e conservarlo correttamente. Approfondisci in Testamento pubblico o olografo: cosa scegliere?.
Come si scrive un testamento olografo?
Il testamento olografo deve essere scritto interamente a mano, datato e firmato dal testatore. Non sono ammessi l’intervento di terze persone (ad esempio qualcuno che aiuti a scriverlo) né l’uso di strumenti meccanici o elettronici, come computer, stampante o macchina da scrivere: in questi casi il testamento è nullo. Attenzione anche al contenuto: disposizioni formulate in modo non corretto possono produrre effetti diversi da quelli voluti, e l’errore è quasi sempre definitivo. Per questo è consigliabile farsi assistere da un professionista e depositare il testamento presso uno studio notarile. Approfondisci in Testamento pubblico o olografo: cosa scegliere?.
Una donazione si può revocare?
In linea generale la donazione non è revocabile a piacimento. La legge prevede però alcuni casi eccezionali: l’ingratitudine del donatario e la sopravvenienza di figli. Fuori da questi casi, l’unico modo per annullare una donazione è l’accordo tra le parti, con una nuova donazione in senso inverso o una risoluzione consensuale. Approfondisci in Annullare una donazione di immobile.
Donazione o successione: che differenza c’è?
Con la donazione una persona trasferisce volontariamente e senza corrispettivo un proprio bene durante la vita. La successione disciplina invece il trasferimento del patrimonio di una persona defunta ai suoi eredi, per legge o in base al testamento. Una donazione fatta senza rispettare le quote di legittima può essere impugnata dopo la morte del donante. Approfondisci in Differenza tra donazione e successione.
Famiglia e coppia
Che differenza c’è tra matrimonio, unione civile e convivenza di fatto?
Il matrimonio riguarda persone di sesso diverso, l’unione civile persone dello stesso sesso, mentre la coppia di fatto può essere formata da persone di sesso diverso o dello stesso sesso e si costituisce con la dichiarazione all’anagrafe di stabile convivenza. Tra le differenze principali: nel matrimonio e nell’unione civile il regime ordinario è la comunione legale dei beni, mentre la coppia di fatto può scegliere il regime patrimoniale con un contratto di convivenza; il convivente superstite non ha diritti successori, a meno che il defunto non abbia fatto testamento in tal senso. Approfondisci in Le differenze tra matrimoni, unioni civili e coppie di fatto.
Si può passare alla separazione dei beni dopo il matrimonio?
Sì. La legge consente di modificare il regime patrimoniale in ogni tempo. Serve una procedura formale: si stipula un atto pubblico davanti al notaio e a due testimoni, che il notaio comunica poi al Comune dove si è celebrato il matrimonio per l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio. Approfondisci in La separazione dei beni.
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