“Cerreto d’Esi non può limitarsi a sopravvivere: servono risposte concrete su sicurezza, sociale e futuro del paese”. Gruppo Sviluppo e Futuro presenta una mozione in Consiglio comunale.
La nota del gruppo di opposizione
“L’Amministrazione ascolti i cittadini e affronti i problemi strutturali della comunità. Cerreto d’Esi ha bisogno di un cambio di passo. Non bastano iniziative occasionali o eventi per dare l’idea di una comunità viva: servono presenza sul territorio, ascolto dei cittadini e una strategia concreta per affrontare sicurezza, disagio sociale, giovani, anziani, integrazione, decoro urbano e spopolamento».
È questo il messaggio al centro della mozione presentata dal gruppo consiliare Sviluppo e Futuro, che chiede all’Amministrazione comunale di aprire un confronto serio e concreto sulle condizioni della comunità cerretese. Una mozione che, nelle intenzioni del gruppo di minoranza, non vuole essere soltanto un atto di denuncia, ma soprattutto una proposta politica articolata, con dieci richieste precise sulle quali viene chiesto al Consiglio comunale di esprimersi singolarmente.
“La sicurezza non si affronta soltanto quando emerge un problema” Uno dei temi principali è quello della sicurezza, strettamente collegato alle politiche sociali e alla prevenzione del disagio. «La sicurezza – sostiene Sviluppo e Futuro – non può essere considerata esclusivamente come un problema di controllo o di ordine pubblico. È anche prevenzione, presenza, attenzione alle situazioni di fragilità e capacità di intervenire prima che i problemi diventino emergenze». Il gruppo chiede quindi di conoscere quali iniziative siano state concretamente adottate e quali siano programmate, oltre a un maggiore coordinamento tra le deleghe alla sicurezza e alle politiche sociali.
Disagio giovanile: “Non possiamo accorgerci dei problemi soltanto quando esplodono” Particolare preoccupazione viene espressa per il disagio giovanile. «I giovani devono essere ascoltati e coinvolti. Non possiamo pensare di affrontare il disagio soltanto quando diventa evidente o quando si verificano situazioni problematiche. Servono prevenzione, aggregazione, formazione e soprattutto luoghi e occasioni nei quali i ragazzi possano sentirsi parte della comunità».
Sviluppo e Futuro propone quindi un vero e proprio piano di interventi dedicato ai giovani, con il coinvolgimento delle associazioni, della scuola, delle famiglie e delle realtà sociali del territorio. Anziani e fragilità: “Una comunità non lascia sole le persone” Un altro capitolo riguarda la popolazione anziana. «In un paese di piccole dimensioni – afferma il gruppo – la solitudine e l’isolamento possono diventare problemi particolarmente pesanti. Occorre rafforzare le politiche di assistenza e socializzazione e prestare maggiore attenzione alle persone più fragili». L’obiettivo è sviluppare iniziative capaci di intercettare le situazioni di difficoltà prima che diventino condizioni di vera marginalità.
Integrazione e rispetto delle regole La mozione affronta anche il tema dell’integrazione tra le diverse comunità presenti a Cerreto d’Esi. «Integrare significa favorire la conoscenza reciproca, la partecipazione e il rispetto delle regole. Una comunità coesa non può permettersi di creare divisioni o situazioni di isolamento. Tutti devono sentirsi parte del paese, ma tutti devono anche rispettare le regole della comunità nella quale vivono».
Decoro urbano: “Il paese va curato ogni giorno” Sviluppo e Futuro chiede inoltre un programma organico di interventi per il decoro urbano, la manutenzione degli spazi pubblici, delle aree verdi, del centro abitato e delle frazioni. «Un paese trascurato trasmette inevitabilmente un senso di abbandono. La cura degli spazi pubblici non è una questione secondaria: significa rispetto per i cittadini, qualità della vita e anche sicurezza percepita».
Lo spopolamento è il vero problema di fondo Particolare attenzione viene dedicata al calo demografico. «Cerreto d’Esi deve interrogarsi seriamente sul proprio futuro. Se diminuiscono gli abitanti, le attività, i servizi e le occasioni di aggregazione, il rischio è quello di trasformare progressivamente il paese in un semplice luogo dove si dorme, anziché in una comunità nella quale vivere, lavorare e costruire il proprio futuro». Per questo il gruppo chiede all’Amministrazione un quadro aggiornato della situazione demografica e socio-economica e l’elaborazione di strategie concrete per contrastare lo spopolamento e sostenere famiglie, attività economiche e associazioni. “La minoranza non vuole soltanto criticare: vogliamo contribuire”.
Uno degli aspetti sui quali Sviluppo e Futuro insiste maggiormente è la volontà di mantenere un approccio costruttivo. «Fin dall’inizio del mandato abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a collaborare sui problemi che riguardano tutti. Non ci interessa una contrapposizione politica fine a sé stessa. Ci interessa Cerreto d’Esi».
Il gruppo propone quindi l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con cittadini, associazioni, scuola, realtà sociali e, per quanto di competenza, Forze dell’ordine. «Il Comune deve tornare ad essere un punto di riferimento per la comunità. Non basta amministrare gli atti quotidiani: bisogna avere una visione e confrontarsi con le persone».
“Chiediamo al Sindaco di uscire dagli uffici” La conclusione della mozione contiene un messaggio politico particolarmente netto: «Chiediamo al Sindaco, alla Giunta e alla maggioranza di uscire dagli uffici, incontrare i cittadini, ascoltare le loro difficoltà e costruire risposte concrete. La politica locale deve tornare a stare in mezzo alle persone».
Sviluppo e Futuro chiede quindi che la mozione venga inserita all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale e che l’assemblea si esprima singolarmente su ciascuna delle dieci richieste. «Sarà un momento importante – conclude il gruppo – per capire non soltanto se le nostre proposte saranno condivise, ma soprattutto quale idea di Cerreto d’Esi vuole costruire questa Amministrazione per i prossimi anni».
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link


