almeno tre anni di stabilità per gli incentivi


Non soltanto un’aliquota più elevata, ma regole stabili
nel tempo
, capaci di permettere a famiglie e imprese di
programmare interventi e investimenti senza attendere, di anno in
anno, una nuova proroga.

È questa la posizione espressa da ASSITES
– Associazione Italiana Tende, Schermature Solari e Chiusure
Tecniche Oscuranti sulle anticipazioni relative a un possibile
Ecobonus al 65% nel 2027 per gli interventi di
efficientamento energetico sulle abitazioni principali.

L’Associazione considera positivamente l’ipotesi, che si muove
nella direzione delle proposte sostenute nell’ambito di
FINCO, ma porta il confronto su due questioni
destinate a pesare nella costruzione della prossima Legge di
Bilancio: il riconoscimento delle schermature
solari
tra gli interventi agevolati e la necessità di
superare una politica degli incentivi affidata a proroghe annuali e
modifiche ravvicinate.

Resta comunque il fatto che il 65% non è ancora
previsto da alcuna disposizione e dovrà quindi trovare conferma nei
testi della prossima manovra.

Ecobonus 2027 al 65%: ASSITES rilancia la proposta per le
abitazioni principali

Le anticipazioni circolate nelle ultime settimane vengono lette
da ASSITES come un primo segnale di apertura verso le richieste
avanzate dal comparto.

Il presidente dell’Associazione, Fabio
Gasparini
, ricorda infatti che nell’ambito di FINCO è
stata sostenuta una proposta di detrazione compresa tra il
60% e il 70% per le abitazioni principali
, accompagnata da
un riferimento espresso alle schermature solari.

L’eventuale 65% si collocherebbe quindi esattamente all’interno
della fascia indicata dal settore. «Nel dibattito ritroviamo
richieste che portiamo avanti da tempo: è un segnale incoraggiante
per il nostro comparto»
, afferma Gasparini, sottolineando però
come l’obiettivo sia ora trasformare questo orientamento in
misure durature.

Schermature solari ed Ecobonus 2027: la richiesta dell’aliquota al
65%

La partita si giocherà dunque anche sul perimetro degli
interventi
. Le anticipazioni finora circolate richiamano
anche le schermature solari tra gli interventi potenzialmente
interessati dal nuovo Ecobonus, ma per l’Associazione questo
riferimento dovrà essere tradotto in una previsione espressa.

La richiesta viene collegata al ruolo che questi sistemi possono
svolgere nel contenere gli apporti solari attraverso le superfici
trasparenti, contribuendo a ridurre il surriscaldamento
degli ambienti
e il fabbisogno energetico per il
raffrescamento
.

Il passaggio avrebbe inoltre un peso particolare guardando alla
storia recente dell’Ecobonus. Prima della rimodulazione
generalizzata delle aliquote, le schermature solari erano già
comprese tra gli interventi agevolabili, ma con una
detrazione del 50%. L’accesso al 65%
rappresenterebbe quindi, per questa categoria, un rafforzamento
rispetto al regime applicato negli anni precedenti.

Ecobonus 2027: aliquote al 36% e 30% senza una nuova norma

Mentre il confronto guarda al possibile 65%, la legislazione
vigente ha già definito un percorso diverso.

La Legge n.
199/2025
ha mantenuto per il 2026 le aliquote
applicate nel 2025, con una detrazione del 50% per gli
interventi sull’abitazione principale
, quando ricorrono le
condizioni soggettive previste, e del 36% negli altri
casi
.

Per le spese sostenute nel 2027, in assenza di
nuovi interventi, le percentuali scenderanno invece rispettivamente
al 36% e al 30%.

L’eventuale Ecobonus al 65% comporterebbe quindi una modifica
dell’assetto già programmato per il prossimo anno.

Dal 1° gennaio 2027 cambierà inoltre la
collocazione normativa dell’agevolazione con l’applicazione del
D.Lgs. n. 117/2026, il nuovo Testo unico delle
disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, che
ricondurrà la disciplina dell’Ecobonus all’articolo
372
.

Incentivi edilizi: ASSITES chiede una programmazione almeno
triennale

Se il 65% ha riaperto il dibattito, la richiesta più netta
dell’Associazione riguarda però la durata degli
incentivi
: ASSITES propone di superare la logica
delle proroghe annuali
e di costruire un quadro valido per
almeno tre anni, accompagnato da procedure semplici e da tempi di
applicazione definiti con sufficiente anticipo.

Per le famiglie significherebbe poter programmare interventi e
spese con una prospettiva più ampia; per le imprese, organizzare
produzione, investimenti e occupazione senza
dipendere dalle decisioni assunte a ridosso della fine
dell’anno.

Il possibile nuovo Ecobonus viene così inserito in un
ragionamento che va oltre la singola percentuale: un incentivo più
favorevole, se confinato ancora una volta dentro un orizzonte
temporale molto breve, lascerebbe infatti irrisolta
l’instabilità dei bonus edilizi che ha
caratterizzato gli ultimi anni.

Ecobonus 2027: l’incertezza sulle nuove regole può frenare gli
ordini

C’è poi un effetto che potrebbe manifestarsi ancora prima
dell’eventuale entrata in vigore della nuova agevolazione. Se
famiglie e operatori cominciano a ritenere probabile un Ecobonus
più favorevole dal 2027, senza conoscere ancora condizioni e
decorrenza, una parte degli interventi potrebbe essere
rinviata in attesa delle nuove regole.

«Famiglie e imprese hanno bisogno di sapere quando
entreranno in vigore le misure e a quali condizioni»
,
sottolinea Roberta Gaggioli, Direttore di ASSITES,
evidenziando come lasciare troppo a lungo indefinito il passaggio
al nuovo regime possa rallentare gli acquisti e gli
ordini
.

Per l’Associazione, quindi, la futura disciplina dovrà essere
definita in tempi tali da evitare che l’attesa di un’agevolazione
più favorevole finisca per frenare la domanda già
nei mesi precedenti al nuovo regime.

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