Sarà Turandot di Giacomo Puccini ad alzare il sipario sulla Stagione 2026/27 VOLT del Teatro Sociale di Como. Un titolo monumentale scelto in un anno particolarmente significativo: nel 2026 ricorre infatti il centenario della prima rappresentazione dell’opera, avvenuta al Teatro alla Scala di Milano nel 1926, due anni dopo la morte del compositore. L’inaugurazione ufficiale è fissata per giovedì 24 settembre alle 20, con replica sabato 26 settembre alla stessa ora. Ad anticipare le due recite sarà, martedì 22 settembre, la tradizionale PrimaGiovani riservata agli Under30.
La nuova stagione del Sociale porta il titolo VOLT – Non esiste progresso senza curiosità ed è dedicata alla scienza, nell’anno del bicentenario della morte di Alessandro Volta. Il cartellone è promosso in collaborazione con la Società dei Palchettisti e il Comune di Como, con il sostegno di Regione Lombardia, Ministero della Cultura e Fondazione Cariplo e con il patrocinio della Governance Locale Volta200 e del Comitato Nazionale per la celebrazione del bicentenario della morte dello scienziato comasco.
Come da tradizione sarà l’opera lirica ad aprire la stagione e la scelta di Turandot permette di celebrare contemporaneamente uno degli anniversari musicali più importanti del 2026. Puccini morì nel novembre del 1924 senza riuscire a completare la partitura, fermandosi proprio nel momento decisivo della vicenda. Alla prima scaligera, diretta da Arturo Toscanini, l’esecuzione si interruppe nel punto in cui terminava la musica scritta dal compositore. L’opera, successivamente completata, è diventata uno dei titoli più conosciuti del repertorio internazionale, grazie alla potenza delle scene corali, alla ricchezza orchestrale e ad arie entrate nell’immaginario collettivo.
Proprio l’incompiutezza di Turandot diventa il punto di partenza del nuovo allestimento che arriverà sul palcoscenico comasco. La produzione nasce dalla collaborazione tra i Teatri di OperaLombardia, il Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca e la Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara.
A firmare regia, scene e costumi è Nadir Dal Grande, alla guida del team creativo vincitore della terza edizione del bando promosso da OperaLombardia per selezionare un progetto di regia e offrire spazio agli artisti under35. Al suo fianco lavorerà la lighting designer Jenny Cappelloni.
Dal Grande sceglie di non considerare l’assenza del finale pucciniano semplicemente come un problema da risolvere. Al contrario, trasforma ciò che manca in uno degli elementi centrali della messinscena. La sua Turandot lascia così aperto il finale e non scioglie definitivamente i conflitti tra i personaggi, facendo dell’incompiutezza uno spazio nel quale lo spettatore può interrogarsi sulla storia e sui suoi protagonisti.
Sul podio ci sarà il maestro Alessandro D’Agostini, che il pubblico del Sociale ha già conosciuto nella stagione 2024/25, quando diresse Rigoletto di Giuseppe Verdi per OperaLombardia. A lui sarà affidata la guida dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In scena anche il Coro OperaLombardia diretto dal maestro Riccardo Bianchi e il Coro Voci Bianche del Teatro Sociale di Como preparato dal maestro Davide Dell’Oca.
Il cast cambierà in alcuni dei ruoli principali nelle due serate. Caterina Meldolesi interpreterà la principessa Turandot il 24 settembre, mentre il 26 settembre il ruolo sarà affidato a Libby Sokolowski. Ad affrontare la parte di Calaf saranno invece Roberto Aronica nella serata inaugurale ed Eduardo Niave nella seconda recita.
Liù avrà la voce di Songha Lee, mentre Gerardo Dell’Affetto sarà Altoum e Baopeng Wang interpreterà Timur. Completano la compagnia Paolo Ingrasciotta nel ruolo di Ping, Giulio Putrino in quello di Pang, Giacomo Leone nei panni di Pong e Francesco La Gattuta nel ruolo di Un Mandarino.
Biglietti disponibili cliccando qui oppure presso la biglietteria del Teatro
Prima ancora dell’inaugurazione ufficiale, però, saranno i giovani a entrare nel mondo della principessa che sottopone i suoi pretendenti alla terribile prova dei tre enigmi. Martedì 22 settembre torna la PrimaGiovani Under30, appuntamento ormai consolidato nella programmazione del Teatro Sociale. Le porte si apriranno alle 19.30 e alle 20 Pietro Cerchiello introdurrà il pubblico all’opera prima dell’inizio dello spettacolo.
La serata non terminerà con l’ultima nota. Dopo Turandot gli spettatori saranno invitati nelle Sale del Ridotto e in Sala Bianca per un after-party con laboratori, musica dal vivo, dj set e uno spazio food & beverage. L’organizzazione coinvolge numerose realtà giovanili della rete costruita dal Teatro Sociale: Arcigay Como, ARCI Trebisonda, Bagaera, Bagaii, Cai Giovani Cantù, Coast To Coast, Consulta degli Studenti del Conservatorio di Como, Leggère BookClub Como, Origami, Scüsciagat’ e Teatro dei Sussurri.
La PrimaGiovani sarà anche l’occasione per presentare più da vicino lo STRAPass, il nuovo abbonamento rivolto agli Under30 che propone una selezione di spettacoli a prezzo agevolato. Prima degli appuntamenti compresi nel pass saranno organizzate attività e laboratori insieme alle associazioni e ai gruppi giovanili del territorio. A questa proposta si affianca STRAVolta, nuovo calendario di eventi gratuiti organizzati dalle singole realtà della rete.
Rimane inoltre la Carta Giovani, acquistabile a 10 euro e destinata alle persone tra i 18 e i 30 anni, che consente di accedere agli spettacoli con tariffe dedicate. Le iniziative rientrano nell’impegno di AsLiCo per avvicinare le nuove generazioni al teatro e nel progetto YOUTH CLUB, promosso da Fondazione Cariplo.
Biglietti per la PrimaGiovani disponibili cliccando qui oppure presso la biglietteria del Teatro.
L’avvicinamento a Turandot inizierà già domenica 20 settembre alle 11 in Sala Bianca con un nuovo appuntamento della rassegna Aspettando…, dedicata all’approfondimento delle opere prima del debutto. L’ingresso sarà libero e il pubblico potrà incontrare proprio i due principali artefici della nuova produzione, il direttore Alessandro D’Agostini e il regista Nadir Dal Grande, che dialogheranno con il musicologo Fabio Sartorelli.
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