All’abbazia di Fossanova, l’iniziativa di Fratelli d’Italia per promuovere la sovranità alimentare


Si è svolto nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Fossanova, presso l’ex Infermeria dei Conversi a Priverno, l’incontro “Coltiviamo l’Italia – per garantire la Sovranità alimentare”, iniziativa promossa dal Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati e dedicata al confronto sulle prospettive dell’agricoltura italiana, sulla tutela delle produzioni nazionali e sul ruolo strategico del settore primario.

La tappa pontina si inserisce nel percorso nazionale di “Coltiviamo l’Italia”, che sta coinvolgendo istituzioni, imprese agricole, associazioni e operatori del comparto per illustrare le misure adottate dal Governo e raccogliere direttamente dai territori proposte, esigenze e indicazioni per le politiche future. Al centro dell’iniziativa il principio della sovranità alimentare, inteso nel documento programmatico dell’iniziativa come tutela della qualità, del lavoro agricolo, della biodiversità e del patrimonio enogastronomico, insieme alla necessità di rafforzare la capacità produttiva nazionale e valorizzare le specificità dei territori.

Ad aprire i lavori sono stati Bernardino Quattrociocchi, presidente del MOF, il senatore Nicola Calandrini, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, il senatore Giorgio Salvitti, consigliere del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e l’onorevole Paolo Trancassini, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. Sono quindi intervenuti l’onorevole Aldo Mattia, responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia, e l’onorevole Marco Cerreto, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Agricoltura alla Camera. A moderare l’incontro Roberto Bedini, responsabile regionale del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia.

Il confronto ha approfondito, in particolare, le misure contenute in ColtivaItalia, il provvedimento da oltre un miliardo di euro per le filiere strategiche. Tra gli interventi figurano 300 milioni per il rifinanziamento del Fondo Sovranità alimentare, 300 milioni per “Allevamento Italia”, 300 milioni per il piano dedicato all’olivicoltura nazionale e 150 milioni per il ricambio generazionale, con misure rivolte all’imprenditoria giovanile e femminile e all’accesso al credito.

«Il manifesto Coltiviamo l’Italia è arrivato oggi nel Lazio – ha dichiarato Aldo Mattia – con una nuova tappa di un tour itinerante attraverso il quale raccontiamo il lavoro svolto dal Governo Meloni e, in particolare, dal ministro Francesco Lollobrigida per restituire centralità all’agricoltura. Oggi abbiamo anche nuovi provvedimenti da illustrare, a partire da ColtivaItalia, che mette in campo importanti risorse per rafforzare le filiere strategiche, sostenere il piano olivicolo e favorire il ricambio generazionale. Ma questi appuntamenti servono soprattutto ad ascoltare: vogliamo confrontarci con chi ogni giorno lavora nel settore, raccogliere proposte e costruire insieme le risposte necessarie per il futuro dell’agricoltura italiana».

Nel corso dell’incontro è stato posto l’accento anche sulla tutela delle produzioni italiane rispetto alla concorrenza internazionale e sulla necessità di garantire condizioni di reciprocità. Il documento alla base di “Coltiviamo l’Italia” richiama infatti il principio secondo cui i prodotti importati devono rispettare standard coerenti con quelli richiesti ai produttori europei, insieme al rafforzamento dei controlli sulle importazioni e sulla tracciabilità delle produzioni.

«Per anni l’agricoltura è stata considerata quasi esclusivamente come una semplice tradizione da conservare, oggi con il Governo Meloni diventa leva strategica di sviluppo – ha affermato Paolo Trancassini –. Va dato merito al ministro Francesco Lollobrigida di aver creduto fin dall’inizio in questa impostazione, a partire dalla sovranità alimentare, allora derisa e oggi riconosciuta come una scelta concreta. Investire sull’agricoltura significa sostenere le filiere, valorizzare il lavoro e rafforzare i territori. È una politica che restituisce centralità a un settore fondamentale per l’economia e l’identità della nostra Nazione».

Una strategia che punta a coniugare sostegno alle imprese, innovazione e competitività: dagli interventi per le filiere più fragili e strategiche alle garanzie per agevolare l’accesso al credito, fino ai Distretti del cibo, alle risorse per la filiera cerealicola e agli incentivi destinati alle aziende che investono nelle produzioni di qualità.

Le conclusioni sono state affidate al senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, e all’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e al Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini.

«ColtivaItalia rappresenta un insieme di opportunità concrete per gli agricoltori e per le nostre filiere produttive – ha sottolineato Righini –. Parliamo di misure straordinarie per sostenere chi produce, rafforzare le filiere e difendere il nostro sistema agroalimentare, anche attraverso il principio di reciprocità nei confronti dei prodotti che entrano sul mercato italiano. Rafforzare l’agricoltura significa generare sviluppo, occupazione e crescita per i nostri territori e per l’Italia».

«L’appuntamento di Fossanova – ha proseguito Righini – è stato anche un importante momento di confronto con le realtà agricole del Lazio: un’occasione per raccontare quanto è stato realizzato, ma soprattutto per ascoltare ciò che ancora c’è da fare, raccogliendo suggerimenti, proposte e idee direttamente da chi vive quotidianamente il settore. Anche come Regione Lazio stiamo mettendo in campo strumenti e buone pratiche per sostenere gli agricoltori e accompagnare lo sviluppo delle nostre produzioni. Ringrazio l’onorevole Aldo Mattia, responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia, per l’organizzazione dell’iniziativa e tutti gli ospiti che hanno contribuito a un confronto concreto sul presente e sul futuro dell’agricoltura».

L’incontro di Fossanova ha così ribadito la centralità del settore primario nelle politiche nazionali e regionali, mettendo insieme sovranità alimentare, tutela del Made in Italy, competitività delle imprese, ricambio generazionale e innovazione. Una linea che il documento “Coltiviamo l’Italia” sintetizza nell’obiettivo di sostenere agricoltori, produttori e pescatori attraverso un modello di sviluppo competitivo, sostenibile e inclusivo, coniugando tradizione e innovazione.

Di seguito le interviste ad Aldo Mattia, responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia e all’assessore all’agricoltura della Regione Lazio, Giancarlo Righini
 


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