Fattorie didattiche a porte aperte in Lombardia, 52 aziende agricole coinvolte tra natura, animali e laboratori per famiglie e bambini


Torna domenica 27 settembre l’appuntamento con “Fattorie didattiche a porte aperte”, l’iniziativa promossa dall’assessorato all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia in collaborazione con le principali associazioni agrituristiche regionali: Terranostra di Coldiretti, Turismo Verde di Cia-Agricoltori italiani, Agriturist di Confagricoltura e Le Coccinelle di Copagri.

L’edizione 2026 coinvolgerà 52 aziende agrituristiche aderenti al circuito regionale delle fattorie didattiche, che accoglieranno famiglie, bambini, ragazzi e adulti offrendo un’esperienza diretta a contatto con il mondo agricolo. L’obiettivo è avvicinare i cittadini alla realtà delle imprese agricole lombarde, mostrando il valore della produzione alimentare, della tutela ambientale e del rapporto tra agricoltura e territorio.

Le aziende proporranno un programma ricco di attività pensate per diverse fasce d’età, con laboratori pratici, visite guidate, giochi educativi, percorsi sensoriali e momenti dedicati alla conoscenza degli animali e delle coltivazioni.

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Il ruolo delle fattorie didattiche tra educazione e territorio

Le fattorie didattiche rappresentano oggi uno degli strumenti più importanti dell’agricoltura multifunzionale, un modello che consente alle imprese agricole di ampliare le proprie attività affiancando alla produzione anche servizi educativi, ambientali e sociali.

In Lombardia sono presenti circa 43.500 imprese agricole, una rete che alimenta una filiera agroalimentare tra le più rilevanti d’Europa e che svolge contemporaneamente un ruolo fondamentale nella cura del paesaggio, nella protezione degli ecosistemi e nella valorizzazione delle aree rurali.

Attraverso l’esperienza nelle fattorie didattiche, i partecipanti possono comprendere direttamente il funzionamento dei cicli naturali, il valore della biodiversità, la stagionalità dei prodotti agricoli e l’importanza di un consumo più consapevole.

Beduschi: “Un patrimonio culturale, agricolo e ambientale unico”

“Grazie alle fattorie didattiche – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi – è possibile mettere in contatto i produttori agricoli con bambini, ragazzi, famiglie e scuole in suggestive realtà che rappresentano un patrimonio unico in termini culturali, di storia, produzione agricola, ma anche di cura dell’ambiente, del paesaggio e di promozione di stili di vita sani ed equilibrati”.

Secondo l’assessore, il sistema delle fattorie didattiche si è consolidato negli anni grazie ai programmi di educazione agroalimentare, alle collaborazioni con il mondo della scuola e ai progetti dedicati alla sostenibilità e alla cultura del cibo.

Un modello che, oltre a favorire la conoscenza del settore primario, rappresenta anche una possibilità di integrazione del reddito per gli agricoltori, attraverso attività complementari capaci di creare un rapporto diretto tra produttori e cittadini.

Agricoltura multifunzionale, un settore in evoluzione dal 2001

Le fattorie didattiche fanno parte del percorso di trasformazione dell’agricoltura italiana avviato con la legge di Orientamento agricolo del 2001, che ha ampliato il ruolo delle imprese del settore primario.

Da allora l’agricoltura non è più considerata soltanto come produzione di beni alimentari, ma anche come attività capace di offrire servizi e nuove opportunità economiche. In questo quadro rientrano l’agriturismo, la trasformazione dei prodotti agricoli, la vendita diretta nelle aziende e nei farmers’ market, la produzione di energia rinnovabile e i servizi agricoli specializzati.

Le fattorie didattiche rappresentano quindi una delle espressioni più concrete di questo cambiamento, unendo produzione, educazione e tutela del territorio.

Esperienze all’aperto per conoscere natura, animali e biodiversità

Durante la giornata del 27 settembre i visitatori potranno partecipare alle attività delle aziende agricole imparando attraverso l’esperienza diretta. Osservare le coltivazioni, prendersi cura degli animali, conoscere le tecniche di lavorazione dei prodotti e svolgere attività manuali consente di comprendere meglio il rapporto tra uomo, ambiente e alimentazione.

Il contatto con gli spazi verdi e con i ritmi della natura offre inoltre benefici anche sul piano del benessere personale. Le attività agricole e la permanenza in ambienti rurali possono contribuire alla riduzione dello stress, migliorando concentrazione ed equilibrio emotivo.

La tutela dell’ambiente passa infatti anche attraverso il lavoro quotidiano delle imprese agricole, che rappresentano un presidio fondamentale nella gestione del territorio e nella conservazione del paesaggio.

Lombardia, 241 fattorie didattiche distribuite sul territorio

Il circuito regionale delle fattorie didattiche conta complessivamente 241 realtà presenti in tutta la Lombardia. La distribuzione coinvolge tutte le province, con una particolare presenza nelle aree dove il rapporto tra agricoltura, territorio e comunità locali è più consolidato.

Sono 47 le fattorie didattiche nella provincia di Bergamo, 44 in quella di Milano, 27 a Brescia, 27 a Pavia, 18 a Varese, 16 a Mantova, 13 a Cremona, 12 a Sondrio, 10 a Lecco, 9 a Como, 9 a Lodi e 9 nella provincia di Monza e Brianza.

Una rete capillare che consente a cittadini e scuole di avvicinarsi al mondo agricolo attraverso esperienze distribuite in tutto il territorio regionale.

Il sostegno della politica agricola europea allo sviluppo delle aziende

La crescita delle fattorie didattiche lombarde è stata sostenuta anche dalle politiche di sviluppo rurale, attraverso interventi finalizzati alla tutela dell’ambiente, alla valorizzazione del paesaggio e al miglioramento degli ecosistemi agricoli.

Gli investimenti hanno puntato a rafforzare la competitività delle imprese, favorire la diversificazione delle attività agricole e sostenere il ricambio generazionale con l’ingresso dei giovani agricoltori.

Nel quadro del Piano strategico della Pac 2023-2027, gli interventi hanno riguardato anche gli investimenti non produttivi con finalità ambientali, la prevenzione dei danni causati da eventi climatici estremi, la cooperazione per lo sviluppo rurale attraverso il progetto “Smart village”, il miglioramento del benessere animale e gli investimenti irrigui.

Per il settore delle fattorie didattiche, Regione Lombardia ha destinato oltre 4 milioni di euro di contributi alle imprese agricole, sostenendo un modello che unisce innovazione, educazione, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio rurale.

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