Dal latte d’asina liofilizzato al cotone 100% Made in Italy coltivato nel Piacentino e ancora pet therapy per i bambini, irrigazione di precisione attraverso dati satellitari, filiere corte che diventano strumenti di inclusione sociale e aziende che recuperano antiche produzioni della tradizione romagnola.
Sono alcune delle esperienze protagoniste a Cervia della finale regionale di Oscar Green 2026, il premio di Coldiretti Giovani Impresa dedicato alle aziende capaci di innovare l’agricoltura creando nuove opportunità di sviluppo, occupazione e valorizzazione dei territori. La premiazione si è svolta al Bagno Fantini e ha coinvolto imprenditori provenienti da tutta l’Emilia-Romagna.
Tra i progetti premiati c’è quello dell’Azienda Agricola Montebaducco di Reggio Emilia, dove il latte d’asina viene liofilizzato e lo stallatico trasformato in pellet secondo un modello di economia circolare. A Piacenza Marco Bosini sta sperimentando una filiera del cotone interamente italiano in collaborazione con aziende tessili del territorio. A Imola Michaela Mancini ha reagito ai cambiamenti climatici introducendo in serra agrumi e frutti tropicali a km zero mentre a Ravenna le micro-filiere corte ad origine garantita degli agricoltori Campagna Amica attivano sinergie inclusive e di agricoltura sociale all’insegna del cibo a km zero.
“Le storie premiate raccontano un’agricoltura che non rinuncia alle proprie radici ma che sa cambiare, sperimentare e costruire nuove occasioni di reddito” ha detto Luca Cotti, presidente di Coldiretti Emilia Romagna. “Questi giovani dimostrano che innovazione, sostenibilità e multifunzionalità non sono concetti astratti ma strumenti concreti per rendere le aziende più forti e garantire continuità ai nostri territori”.
“Dietro ciascuno di questi progetti c’è una scelta imprenditoriale precisa” ha aggiunto Alessandro Zanardi, delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Emilia Romagna. “C’è chi introduce una nuova coltura, chi utilizza la tecnologia per risparmiare risorse, chi trasforma l’azienda in un luogo di inclusione o di educazione. È questa capacità di guardare oltre la produzione in senso stretto che rende i giovani una delle componenti più dinamiche dell’agricoltura e che garantisce sempre al comparto nuova linfa per continuare a essere una risorsa per l’economia nazionale e per la salute dei cittadini”.
DALLA PRODUZIONE AL REDDITO: IL CONFRONTO CON CAI
La premiazione è stata preceduta dal convegno “Dalla produzione al reddito: CAI al fianco dei giovani agricoltori”, dedicato agli strumenti necessari per rafforzare la posizione delle imprese agricole nelle filiere e trasformare la capacità produttiva in maggiore valore e redditività.
Al confronto sono intervenuti Marco Allaria Olivieri, Direttore generale di CAI – Consorzi Agrari d’Italia, Carlo Citroni, Responsabile ufficio Market Risk di CAI, Dennis Calanca, Responsabile dell’Area Politiche Economiche, Sostenibilità e Sviluppo Filiere, Sicurezza Alimentare di Coldiretti Emilia Romagna, Enrico Parisi, delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa e Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura e agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la Ue della Regione Emilia-Romagna.
Sul sostegno al ricambio generazionale è arrivato l’impegno dell’assessore regionale Alessio Mammi. “Finanzieremo tutte le domande del bando giovani” ha annunciato Mammi, ricordando come le imprese guidate dalle nuove generazioni mostrino una maggiore propensione all’innovazione, alla cooperazione, alla filiera corta, alla diversificazione e alla multifunzionalità.
Mammi ha poi richiamato la necessità di una maggiore condivisione con il mondo agricolo nelle scelte relative alla sicurezza idraulica e alla gestione del territorio. “Le decisioni non possono essere prese sulla testa degli agricoltori e non possiamo pensare che la soluzione ai problemi passi soltanto attraverso l’utilizzo delle loro aree. Ogni scelta dovrà essere condivisa con gli enti territoriali, con il mondo agricolo e con le associazioni”.
Alla giornata hanno partecipato, insieme al Presidente regionale Luca Cotti e al Direttore regionale Marco Allaria Olivieri, i presidenti e i direttori delle Federazioni territoriali di Coldiretti Emilia Romagna, Giorgio Grenzi, presidente Senior Coldiretti e don Roberto Mastacchi, consigliere ecclesiastico regionale di Coldiretti.
La ravennate Alessandra Ravagli, titolare dell’Azienda vitivinicola Ravagli di Ragone e Presidente di Agrimercato Ravenna, è stata premiata insieme alla Coop San Vitale di Ravenna con una menzione speciale nella categoria “Coltiviamo Insieme” che premia le sinergie tra mondo agricolo e sociale.
Il progetto “L’agricoltura del cuore a km zero” trasforma infatti la filiera corta in filiera dell’inclusione. In collaborazione con le aziende di Agrimercato Ravenna, il Mercato Coperto di Campagna Amica e la Cooperativa Sociale San Vitale, il progetto, che prevede la fornitura di prodotti (dal vino ai distillati, dalle uova ai formaggi sino alla carne e i salumi) alle strutture della Coop sociale ravennate (Albergo del cuore di Ravenna e Bottega della Bontà di Classe) crea infatti opportunità di inserimento lavorativo per giovani con autismo e disabilità cognitive, peraltro impegnati anche tra i banchi del Mercato Campagna Amica di via Canalazzo 59 dove la coop gestisce due postazioni, una dedicata all’ortofrutta biologica e una a pasta fresca, prodotti da forno e gastronomia.
“Campagna Amica è sinonimo di cibo ad origine garantita, di stagione e genuino, un plus per tutti i consumatori – ha affermato durante la premiazione il Presidente di Coldiretti Ravenna Nicola Dalmonte, ma è anche sinonimo di inclusività grazie alle collaborazioni ‘di comunità’ che la rete riesce a creare sul territorio, rendendo il territorio stesso più unito, coeso e ricco di gentilezza e umanità”.
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