Il Consiglio comunale di Varenna ha approvato il Piano per il diritto allo studio, anno scolastico 2026/2027, con alcuni provvedimenti significativi. “Si tratta di un documento che porta con sé un segnale forte e concreto – commenta il sindaco Mauro Manzoni – quest’anno le famiglie varennesi con figli in età scolare non verseranno nemmeno un euro al Comune per i principali servizi educativi. Un risultato reso possibile da un aumento considerevole delle risorse stanziate dall’Amministrazione comunale, che ha scelto di rispondere con i fatti alle esigenze delle famiglie del territorio”.
Le tre misure al centro del Piano per il diritto allo studio
La prima delle tre misure al centro del “Piano” riguarda i libri di testo gratuiti fino alla Scuola secondaria di primo grado. “Il Comune si farà carico dell’intero costo dei libri di testo per tutti gli alunni residenti che frequentano la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, indipendentemente dalla capacità economica della singola famiglia. Una misura che vale complessivamente 4.200 euro e che libera le famiglie da una spesa che, di anno in anno, pesa sempre di più sui bilanci domestici”.
L’altra misura riguarda i 400 euro per ogni studente delle superiori. “Per la prima volta il Comune riconosce un contributo di 400 euro a ciascuno studente iscritto alla
Scuola secondaria di secondo grado (con Isee inferiore a 40.000 euro), da utilizzare per libri di testo, trasporto, corsi e laboratori extra”. Una misura da 10.000 euro complessivi, pensata per sostenere le famiglie proprio nella fase più onerosa del percorso scolastico dei figli.
La terza agevolazione riguarda poi il trasporto gratuito verso il plesso di Bellano. “Tutti i bambini e i ragazzi residenti che frequentano la scuola primaria e la secondaria di primo grado presso il plesso di Bellano potranno usufruire gratuitamente del servizio di trasporto scolastico”. Una misura che riguarda 18 alunni (12 della Primaria e 6 della Secondaria di primo grado) e che, con un investimento di 62.700 euro, rappresenta la voce di spesa più consistente dell’intero piano.
L’impegno per asilo nido e scuola dell’infanzia
Accanto alle grandi misure per la scuola dell’obbligo, il Piano dedica poi un’attenzione particolare ai bambini più piccoli, quelli dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia. “Non è un capitolo marginale: è, al contrario, quello che l’amministrazione comunale considera più delicato e più urgente”.
Varenna, come gran parte dei piccoli comuni del territorio, fa i conti da anni con un calo costante delle nascite. “I bambini in età da nido e da materna sono sempre di meno, e con loro si assottiglia anche la comunità di famiglie giovani che vive stabilmente il paese. Proprio per questo il Comune ha scelto di non arretrare, ma di rafforzare il proprio sostegno a chi, nonostante tutto, ha scelto o sceglierà di crescere un figlio a Varenna, e ha stabilito un contributo e una convenzione ad hoc”.
Un contributo comunale per ogni bambino residente iscritto agli asili nido e alle scuole dell’infanzia in uno dei Comuni della Provincia di Lecco, con importi e soglie Isee che la giunta comunale definirà nel dettaglio; una convenzione biennale con Cometa cooperativa sociale, gestore dell’asilo nido ‘Riccardo Zelioli’ e del micronido ‘La Fabbrica dei Balocchi’ di Mandello del Lario, che garantisce ai residenti di Varenna due posti riservati e il pagamento integrale della retta da parte del Comune, esclusa solo la quota di iscrizione.
“L’acquisto di una casa è fuori portata per famiglie con reddito medio”
“L’Amministrazione è consapevole che un contributo economico, da solo, non basta ad invertire una tendenza demografica che ha radici profonde e comuni a moltissimi paesi turistici come Varenna”. Il vero ostacolo non è la scuola, ma la casa. “A Varenna trovare un affitto a prezzi sostenibili è oggi quasi impossibile – si legge sempre nella nota dell’amministrazione – e anche l’acquisto di un’abitazione è un traguardo fuori portata per una famiglia con un reddito medio, sostenibile ormai quasi solo per chi dispone di risorse economiche importanti. Un nodo che nessun contributo scolastico può sciogliere da solo, ma che rende ancora più necessario, nel frattempo, non lasciare sole le famiglie che restano”.
Da dove provengono i fondi
Rispetto allo scorso anno scolastico, “la spesa comunale per il Diritto allo studio passa da 64.360 a 131.461,12 euro, con un incremento di oltre 67.000 euro. Il contributo richiesto alle famiglie scende da 5.643 euro a zero euro”. I fondi, precisa sempre la Giunta Manzoni, non provengono dall’imposta di soggiorno, il cui utilizzo per finalità di questo tipo è espressamente vietato dalla normativa vigente. “I fondi arrivano invece dal bilancio ordinario del Comune, frutto di un’attenta e rigorosa gestione delle risorse pubbliche che ha permesso di liberare margini da destinare al sostegno delle famiglie e dei più giovani, nonostante il costante taglio dei trasferimenti statali agli enti locali”.
Altre misure previste nel Piano
Il Piano per il diritto allo studio 2026/2027 prevede inoltre contributi alle famiglie per la scuola primaria di Bellano e Lierna; il finanziamento dei progetti “Sport” e “Protezione Civile” per gli alunni dellistituto comprensivo Vitali di Bellano; contributi ai Comuni di Bellano e Lierna per la gestione e manutenzione degli edifici scolastici; un sistema di rette mensa calibrato sull’ISEE delle famiglie, con fasce di contribuzione che partono da 2,50 euro; 4.000 euro complessivi in borse di studio per gli studenti meritevoli delle secondarie e per i laureati universitari under 29.
Il sindaco Manzoni: “Azioni concrete per temi prioritari”
“Con questo Piano per il diritto allo studio facciamo un passo che negli anni scorsi sarebbe sembrato impensabile: azzerare completamente il contributo richiesto alle famiglie, aumentando allo stesso tempo in modo significativo l’impegno finanziario del Comune – commenta inoltre il sindaco di Varenna – Non è un caso isolato: ogni volta che le condizioni del bilancio comunale lo hanno permesso, abbiamo scelto di fare di più per i nostri ragazzi e per le loro famiglie, non di meno. I libri di testo gratuiti, il trasporto gratuito verso Bellano e il contributo di 400 euro per ogni studente delle superiori sono la prova concreta che il Diritto allo studio non è uno slogan da campagna elettorale, ma una priorità che si traduce ogni anno in scelte di bilancio precise e verificabili”.
“Un pensiero particolare va ai nostri bambini più piccoli, quelli del nido e della scuola dell’Infanzia: sono sempre meno, lo sappiamo, e sappiamo anche che il problema più grande per chi vorrebbe venire a vivere a Varenna con una famiglia giovane non è la scuola, ma la casa, introvabile in affitto e ormai proibitiva da acquistare per chi non ha grandi disponibilità economiche. Non possiamo risolvere da soli questo problema – conclude Mauro Manzoni – ma possiamo e vogliamo fare in modo che chi ha già un figlio piccolo a Varenna, o deciderà di averlo, non si senta mai solo. E lo facciamo con risorse nostre, gestite con serietà”.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link


