record ad agosto e oltre 377 mila arrivi nei primi otto mesi


di Francesca Tarantino – Presenze ancora in crescita nel 2026. Aumenta la permanenza media dei visitatori e la città rafforza la sua identità oltre il ruolo di porta delle Cinque Terre.

Il turismo spezzino continua a crescere e, soprattutto, conferma la capacità di mantenere i numeri degli anni che hanno segnato la trasformazione della città in una destinazione sempre più riconosciuta a livello nazionale e internazionale. I dati dei primi otto mesi del 2026 parlano di 377.610 arrivi, in aumento del 4,14% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i pernottamenti registrano una crescita del 5,51%.

Numeri che arrivano dopo un’estate particolarmente positiva e che trovano nel mese di agosto il dato più significativo. Il mese ha infatti fatto segnare il record assoluto di presenze, superando quota 141mila pernottamenti. Un risultato che assume ancora più valore perché arriva dopo i numeri già eccezionali registrati negli ultimi anni e che, secondo le prime indicazioni emerse nel corso della presentazione, potrebbe essere ulteriormente rafforzato dall’andamento di settembre.

Per il sindaco Pierluigi Peracchini, il dato più importante non riguarda soltanto la crescita annuale, ma la capacità della città di consolidare un percorso iniziato anni fa. “Con i numeri leggiamo la realtà”, ha osservato, ricordando come La Spezia sia ormai “tra le città e le destinazioni che hanno superato il milione e mezzo di pernottamenti”. Un traguardo che, secondo il primo cittadino, è il risultato di una strategia costruita nel tempo: “Siamo una città diversa dal passato, con una visione e con un programma concreto”.

La tenuta del settore assume particolare rilevanza anche alla luce dello scenario internazionale. Guerre e tensioni geopolitiche stanno influenzando i flussi turistici e le capacità di spesa dei viaggiatori, ma i numeri spezzini continuano a restare in territorio positivo. “Nulla è dato per scontato”, ha sottolineato Peracchini. “L’anno prossimo ci porrà nuove sfide, ma continueremo a lavorare fino all’ultimo giorno per sostenere chi ha investito nel turismo e chi ha scelto di costruire qui il proprio futuro”.

Uno degli aspetti più interessanti emersi durante la presentazione riguarda l’evoluzione del ruolo della città all’interno del panorama turistico provinciale. Se in passato La Spezia era soprattutto una base di appoggio per visitare le Cinque Terre, oggi l’obiettivo è trasformarla sempre più in una destinazione capace di trattenere i visitatori per più giorni. I numeri sembrano dare ragione a questa impostazione. La permanenza media è infatti passata da circa un giorno e mezzo a quasi tre giorni. “Quando sono diventata assessore la permanenza media era di un giorno e mezzo, oggi siamo vicini ai tre giorni”, ha spiegato l’assessore al Turismo Maria Grazia Frijia. “Questo risultato nasce dal fatto che siamo usciti a raccontare un territorio che non è solo Cinque Terre, ma che offre cultura, eventi, storia, mare ed esperienze capaci di far vivere davvero la città”.

Accanto alla crescita della permanenza media, aumentano anche gli arrivi dal mercato italiano. Un elemento considerato particolarmente significativo, perché prima del 2019 il turismo nazionale aveva un peso molto più contenuto. Oggi circa un visitatore su tre è italiano, mentre i due terzi delle presenze continuano ad arrivare dall’estero. Francia e Germania si confermano i principali mercati di riferimento, mentre cresce l’interesse proveniente dalla Polonia. Una dinamica che, secondo Frijia, è frutto di un lavoro di promozione costruito negli anni. “Ci sono mercati che per motivi geopolitici non arrivano più come in passato, ma siamo riusciti a compensare guardando ad altri turisti, soprattutto europei”. Una strategia che l’assessore ha definito “quasi industriale”, basata sulla partecipazione alle fiere specializzate, sugli incontri con operatori e buyer e su una programmazione strutturata delle attività promozionali.

Una parte importante del lavoro passa anche dal digitale. I social di Visit La Spezia continuano a crescere e l’utilizzo di influencer, campagne dedicate e strumenti legati all’intelligenza artificiale sta ampliando la visibilità della destinazione. Secondo quanto illustrato durante l’incontro, La Spezia compare ormai tra le mete liguri più ricercate online, soprattutto da chi pianifica viaggi sostenibili e senza automobile.

Nel corso della presentazione è stato ribadito anche il ruolo svolto dal comparto crocieristico. Una scelta che l’amministrazione rivendica come strategica, soprattutto alla luce della decisione presa negli anni passati di continuare a investire sul settore. “La scelta di non abbandonare il tema delle crociere ci ha permesso di avere numeri importantissimi”, ha evidenziato Peracchini, sottolineando come oggi il traffico crocieristico generi ricadute economiche che vanno ben oltre la semplice escursione giornaliera.

Dietro ai numeri c’è però soprattutto la trasformazione che La Spezia ha vissuto nell’ultimo decennio. Se in passato la città veniva spesso percepita come punto di partenza per raggiungere le Cinque Terre, oggi si propone sempre più come una destinazione con una propria identità, capace di attrarre visitatori grazie a un’offerta che unisce cultura, mare, outdoor, gastronomia ed eventi distribuiti durante tutto l’anno. Una crescita che, secondo quanto emerso nel dibattito con le associazioni di categoria, ha contribuito anche a generare nuove opportunità economiche e occupazionali sul territorio, favorendo la nascita di nuove attività e l’ingresso di giovani nel settore turistico.

Una lettura condivisa anche da Gianluca Gattini, presidente di CNA Liguria, che ha evidenziato come uno dei principali punti di forza del modello spezzino sia stato quello di costruire nel tempo una rete tra istituzioni, associazioni e operatori economici. “La Spezia è stata una delle prime realtà a muoversi in questa direzione”, ha spiegato, osservando come il territorio sia riuscito a sviluppare “una visione a 360 gradi” e a presentarsi con un’offerta in cui sono rappresentati “quasi tutti i motivi di interesse”. Un lavoro che, secondo Gattini, ha permesso di creare una sinergia che “travalica il territorio comunale” e coinvolge l’intera provincia, contribuendo a rafforzare il riconoscimento della destinazione ben oltre il solo richiamo delle Cinque Terre.

Guardando al futuro, il Comune punta a rafforzare ulteriormente il percorso di destagionalizzazione attraverso eventi, fiere e iniziative dedicate all’autunno e all’inverno. Tra queste figurano il ritorno di “Mille&UnaNotte”, i progetti legati al Natale e una serie di attività di promozione sui mercati italiani ed esteri.

La sfida sarà quella di continuare a crescere mantenendo la qualità dell’accoglienza e consolidando la posizione raggiunta negli ultimi anni. Perché, come ha ricordato lo stesso Peracchini, “la macchina è orientata al futuro” e il turismo, oggi più che mai, rappresenta una delle principali leve economiche della città.


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