In breve. Se un nipote eredita dallo zio paga il 6% di imposta di successione dal primo euro: zii e nipoti sono parenti collaterali di terzo grado e non hanno franchigia. Se invece il nipote eredita dal nonno paga il 4%, ma solo sulla parte della sua quota che supera 1 milione di euro, perché è un parente in linea retta. In pratica quasi nessun nipote paga l’imposta sull’eredità del nonno, mentre su quella dello zio si paga quasi sempre qualcosa. Se ci sono immobili si aggiungono in tutti e due i casi le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) e le tasse fisse.
Indice
- Quale nipote? La parola è la stessa, la tassa no
- Quanto si paga: aliquote e franchigie per grado di parentela
- Quando un nipote eredita dallo zio o dal nonno senza testamento
- Esempio 1: zio senza figli, un fratello e due nipoti
- Esempio 2: nonna, un figlio e un nipote al posto della madre
- Le altre imposte: ipotecaria, catastale, tasse fisse
- Chi presenta la dichiarazione e come si paga
- Casi particolari
- Errori che costano
- Domande frequenti
- Fonti normative
Quale nipote? La parola è la stessa, la tassa no
In italiano “nipote” vuol dire due cose diverse, e per il fisco la differenza vale migliaia di euro:
- il nipote di zio, cioè il figlio di un fratello o di una sorella: è un parente in linea collaterale di terzo grado;
- il nipote di nonno, cioè il figlio di un figlio: è un parente in linea retta di secondo grado, come un figlio lo è di primo.
Il Testo unico sulle successioni (art. 7 del D.Lgs. 346/1990) fissa aliquote e franchigie in base a questo legame. La linea retta ha il trattamento migliore, i collaterali diversi dai fratelli il peggiore fra i parenti. Per questo due nipoti che ereditano la stessa cifra possono pagare zero il primo e qualche migliaio di euro il secondo.
Conta il legame fra il defunto e chi riceve, non il motivo per cui riceve. Il nipote che eredita dallo zio al posto del padre morto prima (per rappresentazione) resta un nipote di terzo grado e paga il 6% senza franchigia, anche se il padre, come fratello, avrebbe avuto 100.000 euro esenti.
Quanto si paga: aliquote e franchigie per grado di parentela
Le regole valgono per le successioni aperte fino al 31 dicembre 2026 (TUSD) e restano le stesse nel nuovo Testo unico (D.Lgs. 123/2025) applicabile dal 1° gennaio 2027. La franchigia si applica a ciascun erede sulla sua quota, non sull’eredità intera.
| Chi riceve | Aliquota | Franchigia per ciascun erede |
|---|---|---|
| Coniuge, figli, genitori, nipoti in linea retta (figli dei figli), nonni | 4% | 1.000.000 € |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 € |
| Nipoti figli di fratelli, zii, cugini, pronipoti (parenti fino al 4° grado); affini in linea retta; affini collaterali fino al 3° grado | 6% | nessuna |
| Altri (parenti oltre il 4° grado, conviventi, amici) | 8% | nessuna |
| Erede con disabilità grave (L. 104/1992), qualunque parentela | aliquota del suo grado | 1.500.000 € |
Due conseguenze pratiche:
- dallo zio: un nipote che riceve 40.000 euro paga 2.400 euro; uno che riceve 200.000 euro ne paga 12.000;
- dal nonno: un nipote che riceve 900.000 euro non paga nulla; uno che riceve 1.200.000 euro paga il 4% su 200.000, cioè 8.000 euro.
Anche i pronipoti seguono la stessa logica: il pronipote del prozio (figlio del nipote) è parente collaterale di quarto grado, quindi 6% senza franchigia; il pronipote del bisnonno è in linea retta, quindi 4% oltre il milione. Per tutti i gradi la tabella completa è nella guida sulla franchigia di successione e il metodo passo per passo in quella sul calcolo dell’imposta di successione.
Quando un nipote eredita dallo zio o dal nonno senza testamento
Prima di chiedersi quanto si paga bisogna capire se il nipote eredita davvero. Senza testamento decide il codice civile.
Dal nonno
I nipoti ereditano dal nonno solo al posto del loro genitore, quando il genitore è morto prima del nonno oppure ha rinunciato all’eredità: è la successione per rappresentazione (artt. 467–469 c.c.). Prendono insieme la quota che sarebbe spettata al genitore e se la dividono in parti uguali. Se il genitore è vivo e accetta, i nipoti non ereditano nulla.
Dallo zio
Lo zio senza coniuge e senza figli lascia l’eredità ai genitori e ai fratelli (art. 571 c.c.); se non ha nemmeno genitori, solo ai fratelli. I nipoti entrano in due casi:
- per rappresentazione, al posto di un fratello o di una sorella dello zio morti prima o che hanno rinunciato: anche qui prendono la quota del genitore e se la dividono;
- come parenti più vicini, quando lo zio non ha coniuge, figli, genitori né fratelli e non ci sono discendenti dei fratelli che subentrano: allora ereditano i parenti entro il sesto grado, a partire dai più vicini (art. 572 c.c.).
Se lo zio era sposato e non aveva figli, il coniuge prende due terzi e i fratelli (o i nipoti al loro posto) un terzo, se non ci sono genitori (art. 582 c.c.). Le quote in tutti i casi sono spiegate nella guida sulla successione legittima e in quella sulla successione tra fratelli.
Con il testamento
Lo zio può lasciare tutto ai nipoti con un testamento, anche olografo, se non ha legittimari (coniuge, figli, genitori) da rispettare: i fratelli e i nipoti non hanno diritto alla legittima. Il nonno invece deve rispettare la quota dei figli. Il testamento cambia chi riceve, non l’aliquota: il nipote dello zio paga comunque il 6% senza franchigia.
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Esempio 1: zio senza figli, un fratello e due nipoti
Carlo muore senza testamento. Non era sposato, non aveva figli, i genitori sono morti. Ha un fratello vivo, Luigi, e aveva una sorella, Anna, morta prima di lui, con due figli: Marco e Sara. L’eredità:
- un appartamento con rendita catastale 800 € (esempio), che nessuno userà come prima casa: valore 800 × 1,05 × 120 = 100.800 €;
- un conto corrente con 60.000 €.
Totale: 160.800 €. Metà va a Luigi, l’altra metà ai figli di Anna per rappresentazione, divisa fra loro.
| Erede | Quota | Valore | Franchigia | Imposta di successione |
|---|---|---|---|---|
| Luigi (fratello) | 1/2 | 80.400,00 € | 100.000 € | 0,00 € |
| Marco (nipote) | 1/4 | 40.200,00 € | nessuna | 6% = 2.412,00 € |
| Sara (nipote) | 1/4 | 40.200,00 € | nessuna | 6% = 2.412,00 € |
| Totale imposta di successione | 4.824,00 € | |||
Luigi, che riceve il doppio, non paga nulla; i due nipoti pagano 2.412 euro ciascuno. Se Anna fosse stata viva avrebbe ricevuto lei gli 80.400 euro senza pagare imposta di successione.
Per l’appartamento si pagano anche, prima dell’invio, le imposte sugli immobili:
| Codice F24 | Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|---|
| 1530 | Imposta ipotecaria | 2% di 100.800 | 2.016,00 € |
| 1531 | Imposta catastale | 1% di 100.800 | 1.008,00 € |
| 1532 | Tassa ipotecaria | 1 circoscrizione | 120,00 € |
| 1533 | Bollo | 85 € + 32 € attestazione | 117,00 € |
| 1538 | Tributi speciali | attestazione per la banca | 16,00 € |
| Totale F24 prima dell’invio | 3.277,00 € | ||
In tutto, fra imposta di successione e imposte sugli immobili, la famiglia versa 8.101 €. Le imposte sugli immobili sono dovute in solido da tutti gli eredi: di solito si dividono in proporzione alle quote, cioè metà Luigi e un quarto ciascuno i nipoti.
Esempio 2: nonna, un figlio e un nipote al posto della madre
Rosa, vedova, muore senza testamento. Aveva due figli: Paolo, vivo, e Giulia, morta qualche anno prima, che ha lasciato un figlio, Luca. L’eredità:
- la casa di Rosa con rendita 1.000 € (esempio); né Paolo né Luca hanno i requisiti prima casa: valore 1.000 × 1,05 × 120 = 126.000 €;
- conti e titoli tassabili per 200.000 €.
Totale 326.000 €: metà a Paolo, metà a Luca, che prende il posto della madre.
| Erede | Quota | Valore | Franchigia | Imposta di successione |
|---|---|---|---|---|
| Paolo (figlio) | 1/2 | 163.000,00 € | 1.000.000 € | 0,00 € |
| Luca (nipote in linea retta) | 1/2 | 163.000,00 € | 1.000.000 € | 0,00 € |
Nessuna imposta di successione. Restano le imposte sulla casa: ipotecaria 2% = 2.520 €, catastale 1% = 1.260 €, più tassa ipotecaria 120 €, bollo 117 € e tributi speciali 16 €: 4.033 € in F24. Se Luca andasse ad abitare nella casa con i requisiti prima casa, ipotecaria e catastale scenderebbero a 200 € + 200 €, con un risparmio di 3.380 €: le condizioni sono nella guida sull’agevolazione prima casa in successione.
Lo stesso patrimonio lasciato da uno zio a un nipote unico avrebbe pagato il 6% di 326.000 €, cioè 19.560 € di imposta di successione in più.
Le altre imposte: ipotecaria, catastale, tasse fisse
Le imposte sugli immobili non dipendono dalla parentela: zio o nonno, si pagano allo stesso modo.
- Imposta ipotecaria 2% e catastale 1% sul valore catastale di fabbricati e terreni, con un minimo di 200 € ciascuna; 200 € fissi ciascuna se almeno un erede ha i requisiti prima casa;
- tassa ipotecaria e bollo per ogni circoscrizione di conservatoria in cui ci sono immobili, più il bollo e i tributi speciali per l’attestazione;
- niente imposte sugli immobili se nell’eredità ci sono solo conti, titoli e beni mobili.
Il valore dei fabbricati è la rendita × 1,05 × 120 (110 se prima casa); per i terreni agricoli il reddito dominicale × 1,25 × 90. BTP, buoni fruttiferi postali e altri titoli di Stato sono esenti dall’imposta di successione e non entrano nel conto: l’elenco è nella guida sull’esenzione dall’imposta di successione. I dettagli sulle imposte fisse sono in quella sull’imposta ipotecaria e catastale.
Chi presenta la dichiarazione e come si paga
La dichiarazione è una sola per tutta l’eredità e basta che la presenti uno degli eredi, anche un nipote: gli altri sono liberati. Il termine è 12 mesi dal decesso. La competenza è dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate dell’ultima residenza del defunto, ma la dichiarazione si invia online.
- ipotecaria, catastale, tassa e bollo si pagano con F24 prima dell’invio;
- l’imposta di successione, per i decessi dal 2025, si calcola nella dichiarazione (autoliquidazione) e si versa entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione; se è di almeno 1.000 € si può pagare a rate (vedi la guida sulla rateizzazione dell’imposta di successione);
- ciascun erede risponde dell’imposta di successione in proporzione alla sua quota e con la sua aliquota, ma l’Agenzia può chiedere a tutti l’intero importo. Conviene che ognuno versi la sua parte con un F24 a proprio nome, ma senza errori di codice: i codici sono nella guida sull’F24 della successione.
Chi sbaglia o paga in ritardo può rimediare con il ravvedimento operoso pagando una sanzione ridotta.
Casi particolari
Il nipote eredita dal nonno perché il padre ha rinunciato
Se il figlio rinuncia all’eredità, i suoi figli subentrano per rappresentazione e pagano come nipoti in linea retta: 4% oltre il milione, quindi di solito nulla. Attenzione però: se il patrimonio è pieno di debiti, la rinuncia del padre fa arrivare l’eredità ai figli, che dovranno a loro volta valutare se rinunciare. Vedi la guida sulla rinuncia all’eredità e quella sui debiti del defunto.
Lo zio acquisito (il marito della zia)
Il marito della zia non è parente del nipote ma affine in linea collaterale di terzo grado. Senza testamento il nipote non eredita nulla da lui; se gli lascia qualcosa con un testamento, il nipote paga il 6% senza franchigia, come per uno zio di sangue.
Nipote con disabilità grave
Il nipote con disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 104/1992 ha una franchigia di 1,5 milioni anche quando eredita dallo zio: sotto quella cifra non paga l’imposta di successione.
Lo zio ha fatto donazioni al nipote in vita
Le donazioni fatte in vita seguono le stesse aliquote. Il loro rapporto con la successione è spiegato nella guida sul coacervo fra successione e donazioni.
Polizze vita intestate al nipote
Le somme di un’assicurazione sulla vita con il nipote come beneficiario non fanno parte dell’eredità e non pagano l’imposta di successione: il nipote le riceve anche se rinuncia all’eredità.
Eredità di zii senza figli e casa occupata da un nipote
Quando più nipoti ereditano una casa e uno ci abita, valgono le regole della comunione ereditaria: vedi la guida su chi occupa la casa ereditata e quella sulla divisione ereditaria.
Errori che costano
- Applicare al nipote dello zio la franchigia dei fratelli. La franchigia di 100.000 € spetta solo ai fratelli; il nipote che subentra al padre non la eredita.
- Confondere nipote di zio e nipote di nonno. Il primo paga dal primo euro, il secondo quasi mai.
- Calcolare la franchigia sull’eredità intera. Si calcola su ciascuna quota.
- Dimenticare i nipoti fra gli eredi. Se un fratello del defunto è morto prima, i suoi figli vanno indicati: una dichiarazione senza di loro è sbagliata e va integrata (vedi la dichiarazione integrativa).
- Mettere BTP e buoni postali nella base imponibile. Sono esenti: inserirli fa pagare il 6% su somme che non lo richiedono.
- Pagare l’imposta di successione insieme all’F24 delle imposte ipotecarie. Dal 2025 si autoliquida e si versa entro 90 giorni dalla scadenza del termine: anticiparla non è un errore, ma confondere i codici sì.
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Domande frequenti
Quanto paga di successione un nipote che eredita dallo zio? Il 6% sul valore della sua quota, dal primo euro: per zii e nipoti non c’è franchigia. Se ci sono immobili si aggiungono ipotecaria e catastale (2% e 1%).
C’è una franchigia per la successione tra zio e nipote? No. La franchigia di 100.000 € vale solo per fratelli e sorelle, quella di 1 milione per coniuge e parenti in linea retta. Fa eccezione il nipote con disabilità grave, che ha 1,5 milioni.
Quanto paga un nipote che eredita dal nonno? Il 4% solo sulla parte della sua quota che supera 1 milione di euro. Sotto il milione non paga imposta di successione, solo le imposte sugli immobili.
Il nipote eredita dallo zio senza testamento? Sì, se prende il posto di un fratello o una sorella dello zio morti prima o che hanno rinunciato, oppure se lo zio non ha coniuge, figli, genitori e fratelli. Altrimenti eredita solo se c’è un testamento.
Il nipote che subentra al padre paga come il padre? No. Paga in base al suo legame con il defunto: dallo zio 6% senza franchigia, anche se il padre come fratello avrebbe avuto 100.000 € esenti.
Chi deve presentare la dichiarazione di successione dello zio? Uno qualsiasi degli eredi, anche un nipote, entro 12 mesi dal decesso. Basta una dichiarazione per tutti.
Fonti normative
- D.Lgs. 31 ottobre 1990 n. 346 (TUSD), artt. 7 (aliquote e franchigie), 28 e 31, applicabile fino al 31 dicembre 2026 — normattiva.it
- D.Lgs. 31 ottobre 1990 n. 347 (imposte ipotecaria e catastale) — normattiva.it
- Codice civile, artt. 74–78 (parentela e affinità), 467–469 (rappresentazione), 565–586 (successione legittima) — normattiva.it
- D.Lgs. 18 settembre 2024 n. 139 (autoliquidazione dal 1° gennaio 2025) — normattiva.it
- D.Lgs. 1° agosto 2025 n. 123 (Testo unico), applicabile dal 1° gennaio 2027
- Agenzia delle Entrate, imposta sulle successioni — agenziaentrate.gov.it
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