dall’IRPEF agli stipendi, si procede per tappe


Con il Documento Programmatico di Finanza Pubblica, sono partiti i lavori della Manovra 2027: dall’IRPEF agli stipendi, le risposte sulle prossime novità arrivano per gradi. Tutte le tappe prima dell’approvazione

Dal nuovo taglio IRPEF alle detassazioni degli stipendi, fino al futuro delle pensioni: gli occhi sono puntati sulle novità che arriveranno con la Manovra 2027. Il percorso di approvazione è solo all’inizio, ma il Governo, per ora, non si sbilancia sulle misure che potranno essere adottate e i lavori partono nell’incertezza.

Lo scenario è cambiato e serve un approccio più prudente, ha detto il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti durante la conferenza stampa del 2 ottobre, subito dopo l’approvazione del Documento Programmatico di Finanza Pubblica.

Pesano le crisi internazionali, la nuova ondata inflazionistica in atto, l’aumento del costo del debito pubblico, a cui si accompagna anche l’obiettivo mancato per l’Esecutivo di uscire anticipatamente dalla procedura di infrazione UE.

Verso la Manovra 2027: le tappe successive al DPFP

Il testo del DPFP, intanto, segna l’apertura ufficiale dei lavori che porteranno, entro fine anno, all’approvazione della Legge di Bilancio e avrebbe dovuto fissare i primi punti fermi sulle misure in programma, ma si sofferma più che altro sulla necessità di attivare la clausola di salvaguardia UE per sostenere maggiori spese per energia e difesa.

È chiaro che la costruzione della Manovra 2027 prende il via in maniera del tutto diversa rispetto alle aspettative: doveva essere elettorale e, invece, anche quest’anno sarà necessario operare in maniera chirurgica per tenere in ordine i conti e provare a mantenere le promesse.

L’equilibrio è sempre più delicato. E probabilmente anche per questo rispetto agli anni scorsi il DPFP, che ha sostituito la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, non anticipa alcuna intenzione del Governo sulle prossime politiche da mettere in campo. Si prende tempo, almeno fino al 15 ottobre, la data ultima per approvare il Documento Programmatico di Bilancio, che rappresenta un po’ l’embrione della Manovra.

Negli ultimi anni il testo è arrivato insieme al Disegno di Legge di Bilancio, che rappresenta la traccia iniziale del pacchetto di misure da discutere in Parlamento e porta con sé, quindi, le prime risposte ufficiali su tutte le novità attese e discusse nei mesi precedenti.

Verso la Manovra 2027 Date e scadenze
Il Governo approva – in sostituzione della tradizionale NADEF – il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) 2 ottobre
Il Governo trasmette al Parlamento il DPFP Entro il 2 ottobre
Il Governo trasmette alla Commissione europea e all’Eurogruppo il Documento programmatico di bilancio (DPB) Entro il 15 ottobre
Il Governo presenta ufficialmente in Parlamento la manovra, a seguito dell’approvazione del Disegno di legge di bilancio in Consiglio dei ministri Entro il 20 ottobre
La Commissione europea esprime il proprio parere sulla manovra italiana Entro fine novembre
Camera e Senato approvano la Legge di Bilancio 2027 Entro il 31 dicembre

Verso la Manovra 2027: dall’IRPEF agli stipendi, il Fisco è protagonista

Gran parte della partita della prossima Manovra si gioca sul campo fiscale: in prima linea c’è la necessità di tenere fede alle promesse fatte in merito a un nuovo taglio IRPEF per il ceto medio, con l’estensione del secondo scaglione da 50.000 a 60.000 euro e un costo stimato di 2,7 miliardi di euro.

Ma non solo: per il Governo la Legge di Bilancio 2027 rappresenta anche l’ultima occasione per dare concretezza ad alcuni progetti messi in cantiere con la riforma fiscale, ma rimasti su carta. È il caso, ad esempio, della cedolare secca per i negozi, della detassazione delle tredicesime o delle agevolazioni fiscali per i più giovani.

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Ci sono, poi, da considerare le spese necessarie per non arretrate sugli stipendi, una direzione obbligata con una nuova ondata inflazionistica in atto: le flat tax previste solo per quest’anno su alcune voci retributive chiedono nuove conferme e stanziamenti.

Importi interessati Tipologia di Flat tax/agevolazione ed eventuali limiti di applicazione Limite di reddito di lavoro dipendente Periodo di copertura
Aumento che deriva dai rinnovi contrattuali 5 per cento 33.000 euro 2026
Premi di produttività e partecipazione agli utili 1 per cento fino a 5.000 euro 80.000 euro Fino al 2027
Straordinari e maggiorazioni per lavoro notturno, in turni, nei giorni festivi e di riposo 15 per cento fino a 1.500 euro 40.000 euro 2026
Fringe benefit Detassazione fino a 1.000 o 2.000 euro (con figli/e) – Fino al 2027

E a questo conto già salato nelle ultime settimane si è aggiunta anche la volontà di eliminare il bollo auto per alcune vetture in via strutturale: anche in questo caso la misura è temporanea, è prevista per il 2027 a un costo di 2,3 miliardi e necessita di nuove coperture.

Verso la Manovra 2027: le novità fiscali su cui si attende conferma
Taglio IRPEF sul secondo scaglione: estensione da 50.000 a 60.000 euro di reddito con applicazione dell’aliquota al 33 per cento
Detassazione delle tredicesime con limite di reddito a 15.000 o a 30.000 euro
Conferma delle flat tax sugli stipendi previste per il 2026
Cedolare secca per i locali commerciali con tassazione agevolata al 21 per cento per negozi di vicinato, piccole botteghe e attività commerciali di prossimità
Flat tax per i giovani sulla falsa riga dell’imposta sostitutiva al 5 per cento sugli aumenti contrattuali prevista quest’anno con incentivi per i datori di lavoro
Conferma dell’eliminazione del bollo auto per le vetture fino a 80 kW

Verso la Manovra 2027: la partenza è in salita

Ma la Manovra non è fatta di solo Fisco, in uno spazio più piccolo del previsto dovranno entrare anche le misure sul lavoro, sulle pensioni, sulla sanità, sulla scuola.

E il margine che si libererà con l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, al termine delle interlocuzioni con l’UE che si terranno tra ottobre e novembre, non potrà essere utilizzato liberamente.

Questa strada consente di “far fronte ai maggiori oneri necessari per il rafforzamento delle capacità di difesa e della sicurezza energetica, preservando al contempo il rispetto del sentiero di spesa netta raccomandato”, spiega il Documento Programmatico di Finanza Pubblica.

In questo contesto è difficile fare previsioni, ma la posizione di via XX Settembre è chiara: non tutte le misure che sono state annunciate arriveranno nella prossima Legge di Bilancio perché “chiaramente il contesto in cui ci troviamo richiede un’attenzione maggiore”, ha detto Giancarlo Giorgetti.

Il percorso di approvazione è ancora lungo e, come di consueto, si concluderà con l’approvazione del Disegno di legge proposto dall’Esecutivo da parte di entrambi i rami del Parlamento, per ora resta solo una certezza: si parte in salita.

In evidenza Giancarlo Giorgetti, Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n. 191 – Fonte: Governo.it


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