#Finsubito news – Premio Ecologia a Enrico Giovannini e Premio Pavan a Sebastian Rocco



Il Salone Estense gremito, la memoria di Salvatore Furia ancora viva e una certezza a fare da guida: parlare di ambiente significa guardare al futuro. È attorno a questa visione che si è sviluppata la consegna del Premio Ecologia Città di Varese, un appuntamento capace di unire l’emozione del ricordo al rigore della ricerca scientifica.

Galleria fotografica

Premio Furia a Enrico Giovannini 4 di 18

In una serata guidata, come da tradizione del premio, da Elena Emilitri, e che ha visto un susseguirsi di testimonianze ritmato dalle letture di Betty Colombo e dalle note dell’arpa di Sofia Catella, davanti a una platea densa di cittadini ma anche di autorità locali: dal Prefetto Salvatore Pasquariello all’assessore ai Servizi Sociali Roberto Molinari, dal consigliere regionale Samuele Astuti al rappresentante della Provincia Michele Di Toro, fino al dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Giuseppe Carcano.

Ad aprire gli interventi è stata la “padrona di casa” e assessora all’Ambiente del Comune di Varese, Nicoletta San Martino, che ha voluto ringraziare il sindaco Davide Galimberti per averle affidato la cura del premio negli ultimi cinque anni. «In questo percorso ho avuto l’opportunità di conoscere a fondo la figura di Salvatore Furia, un uomo che si occupava di ambiente a tutto tondo – ha sottolineato San Martino – Oggi viviamo un’emergenza educativa in cui spesso si lamenta l’assenza degli adulti. Furia, al contrario, c’era sempre: pronto a offrire proposte e punti di riferimento concreti ai giovani».

Un legame, quello con la voce e la passione del fondatore dell’osservatorio “Schiaparelli” di Varese e del Centro geofisico Prealpino, richiamato anche da Samuele Astuti – che ha rievocato la voce di Furia come «un appuntamento mattutino alla radio capace di trasmettere serenità e dolcezza» – e nei saluti di Michele Di Toro e Giuseppe Carcano.

Particolarmente toccante è stato l’intervento di Luca Molinari, presidente della Società Astronomica Schiaparelli e dell’Osservatorio del Campo dei Fiori, la creatura fondata e costruita in prima persona da Furia. «Io sono uno dei suoi tanti ragazzi: salivo da Milano al Campo dei Fiori a 16 anni per seguire la sua passione – ha ricordato Molinari – Per Furia la cultura era una ricchezza da condividere e le fatiche del presente servivano a preparare il terreno per chi sarebbe venuto dopo. Si è battuto per il risanamento del Lago di Varese, per la nascita dei parchi regionali e ha censito gli alberi della nostra città. Ha scelto di essere sepolto sul Campo dei Fiori, sotto una delle cupole del suo osservatorio, da dove ancora oggi continua ad ascoltare la voce della natura e del cielo stellato».

Il Premio Furia a Enrico Giovannini

Il momento clou della manifestazione si è raggiunto con la consegna del Premio Furia all’economista Enrico Giovannini, già presidente dell’Istat, ministro della Repubblica e fondatore dell’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile). Motivando la scelta, l’assessora San Martino ha evidenziato come Giovannini abbia saputo mettere la scienza al servizio delle istituzioni e dell’Agenda 2030, superando la falsa contrapposizione tra economia ed ecologia.

Il professor Giovannini ha accolto il riconoscimento con profonda gratitudine: «Sono davvero onorato per questo premio nel nome di Salvatore Furia. Anche perchè avete scelto di premiare un “povero economista”, una categoria che talvolta rischia di credere che il mondo si governi solo con formule matematiche, dimenticando che senza l’ecologia e la salute dell’ambiente non può esistere alcuna vita». Giovannini ha infine ricordato l’impegno profuso con l’ASviS nel promuovere il principio della resilienza all’interno delle politiche internazionali ben prima della crisi pandemica, rivendicando l’importanza di costruire comunità capaci di reagire agli shock globali: «Se conoscete questo termine, resilienza, e se avete sentito parlare di PNRR, questo è anche un po’ colpa del gruppo e delle conversazioni che si sono portate avanti tra la mia persona e un gruppo di studiosi del JRC di Ispra».

Il Premio Pavan al dottorando Sebastian Brocco per la gestione delle foreste

Nel corso della serata si è svolta anche la cerimonia di assegnazione del Premio Mario Pavan, la borsa di studio destinata a giovani ricercatori che si distinguono per il valore dei loro studi ambientali. Il riconoscimento è andato a Sebastian Rocco, ricercatore attivo all’interno del ForestLab dell’Università degli Studi di Milano.

Premio Furia a Enrico Giovannini

La sua tesi di dottorato, incentrata sull’analisi delle risorse forestali tra Val Camonica, Valtellina e Valchiavenna, ha dimostrato scientificamente diversi punti, come i benefici dell’impiego del legno nelle costruzioni. Attraverso lo studio del ciclo di vita dei materiali, Rocco ha evidenziato come la realizzazione di edifici in bioedilizia permetta di dimezzare le emissioni di anidride carbonica rispetto all’utilizzo del cemento e dei mattoni tradizionali. La ricerca ha sottolineato però anche come una gestione attiva e collaborativa dei boschi rappresenti la via maestra per tutelare la biodiversità e rilanciare l’economia dei territori montani. Infine, ha evidenziato come la tutela dell’ambiente non solo fa bene all’ambiente stesso, ma anche all’economia e all’organizzazione della società.

Prefetto e Sindaco chiudono la serata: “L’eredità di Furia è la bussola per guidare i giovani e far crescere la nostra città”

A tracciare le conclusioni della manifestazione sono stati il Prefetto Salvatore Pasquariello e il Sindaco Davide Galimberti, uniti nell’evidenziare come i temi emersi durante la premiazione rappresentino una linea guida fondamentale per l’intero territorio.

Il Prefetto Pasquariello ha sottolineato il valore di una comunità coesa capace di fare rete tra scuola, mondo del lavoro, Camera di Commercio e settore della salute per affrontare le sfide educative dei più giovani: «Le parole del professor Giovannini ci confermano che la strada è quella giusta. Strumenti come i Patti digitali di comunità nascono proprio per unire le forze di istituzioni, associazioni e famiglie, in pieno accordo con i principi sanciti dalla nostra Costituzione sulla tutela dell’ambiente».

A fargli eco è stato il Sindaco Galimberti, che ha ringraziato la commissione per la scelta del vincitore tracciando un ponte ideale tra il fondatore del premio e l’ex ministro: «Se decenni fa Salvatore Furia è stato un grande visionario che ha insegnato a Varese a mettere la sostenibilità al centro, stasera Enrico Giovannini ne raccoglie l’eredità come visionario del nostro tempo. È un impegno corale che dobbiamo portare avanti per trasmettere questi valori alle nuove generazioni, nelle quali riponiamo profonda fiducia e che oggi ci spingono ad accelerare con determinazione sulle buone pratiche per il futuro».




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม