L’Automobile Club L’Aquila celebra i suoi 100 anni e si prepara a tornare nella storica sede di via Donadei, ricostruita dopo il sisma: il rientro è previsto nel 2027. Il centenario entra nel vivo sabato 19 settembre con “Ruote nella Storia – Casali, Castelli e Conventi”, che porterà all’Aquila oltre 40 auto d’epoca
L’AQUILA – Cento anni dopo la fondazione, l’Automobile Club L’Aquila si prepara a tornare a casa. La storica sede di via Donadei, abbattuta dopo il terremoto del 2009, è ormai in una fase avanzata di ricostruzione e il rientro è previsto nel 2027, a diciotto anni dal sisma.
L’annuncio è arrivato questa mattina durante la presentazione delle iniziative per il centenario dell’Automobile Club L’Aquila, fondato nel 1926, nel giorno di apertura della Settimana europea della mobilità, in programma fino al 22 settembre.
“La nostra sede storica di via Donadei è stata abbattuta dopo il sisma del 2009 e, dopo un lungo iter per la ricostruzione, finalmente siamo arrivati ad una buonissima fase delle lavorazioni”, ha spiegato la presidente dell’Automobile Club L’Aquila Marfisa Luciani. “Nei prossimi mesi, diciamo nei primi mesi del 2027, potremmo restituirla alla città”.
Il centenario cade inoltre nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura. Una coincidenza che Luciani, nell’intervista a margine della presentazione, ha definito motivo di una ricorrenza “doppiamente felice”, ricordando come l’Automobile Club aquilano si sia da sempre impegnato anche nella diffusione della cultura e dell’educazione stradale.
A raccontare quanto sia cambiata la mobilità in un secolo bastano i numeri diffusi dall’Automobile Club: nel 1927 erano registrati 702 veicoli, tra i quali 390 autovetture; oggi sono rispettivamente 296.074 e 225.015.
Numeri sui quali si è soffermato anche il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa, intervenuto all’Aquila per il centenario e l’apertura della Settimana europea della mobilità.
“Dal 1926 ad oggi a L’Aquila le auto sono aumentate di quasi 580 volte, le strade si sono estese di 28 volte, ma le ferrovie sono addirittura diminuite. Questo rende gli aquilani i ‘forzati dell’auto’, non riuscendo a soddisfare il proprio fabbisogno di mobilità con l’intermodalità che oggi è fondamentale per l’efficienza, la sicurezza, la sostenibilità e l’inclusività degli spostamenti”, ha dichiarato La Russa.
“Non può esserci sviluppo economico e sociale senza una mobilità responsabile e razionale, dove i protagonisti sono tutti quelli che si muovono, non più soltanto gli automobilisti. Ecco perché l’ACI e l’Automobile Club di L’Aquila hanno intrapreso un percorso evolutivo da ‘automobile club’ in ‘mobility club’, rispondendo al meglio alle nuove tendenze negli spostamenti delle persone”.
Il centenario entrerà nel vivo sabato 19 settembre con l’edizione 2026 di “Ruote nella Storia – Casali, Castelli e Conventi”, organizzata dall’Automobile Club L’Aquila insieme all’Asd AU.S.CUL.TER. – Automobili Storiche, Cultura e Territorio, con il patrocinio del Comune dell’Aquila.
Oltre 40 veicoli storici attraverseranno quasi un secolo di motorismo internazionale: dalla Citroën B14 Torpedo del 1927 alla Fiat 514 del 1930, dalle Lancia Aurelia B20 GT e B24 alla Flaminia GT Touring, fino alla Porsche 356 Speedster del 1957 e alla Cadillac Coupé De Ville del 1970 della collezione Bulgari, insieme a Triumph, MG, Jaguar, Mercedes, Ferrari e OSI.
La mascotte sarà però una vettura legata direttamente alla storia quotidiana dell’Aquila: una Fiat 1100 BL del 1950, targata AQ6653, ancora nell’allestimento taxi e oggi di proprietà dell’Automobile Club.
La scelta non è caduta su una grande sportiva o su una vettura particolarmente esclusiva proprio perché si voleva conservare un pezzo della mobilità cittadina. Nel 1950, è stato ricordato durante la conferenza stampa, all’Aquila c’erano soltanto quattro taxi: in un periodo nel quale le automobili private erano ancora poche, su quelle vetture viaggiava una parte della vita quotidiana della città.
Curiosa anche la storia dell’acquisto. L’Automobile Club cercava da oltre un anno un veicolo che raccontasse la mobilità aquilana e conservasse una targa AQ. Alla fine venne individuato il taxi, appartenente a uno psichiatra aquilano che lo aveva restaurato ma continuava ad avere ripensamenti sulla vendita.
A un certo punto il proprietario smise persino di rispondere. “Mi sono reso conto che in effetti L’Aquila non è New York”, ha raccontato il direttore dell’Automobile Club. Chiedendo ai colleghi del Pubblico registro automobilistico se qualcuno conoscesse il proprietario, arrivò la soluzione: una dipendente rispose “Ma sì, è mio zio”.
Il contatto fu ristabilito e a convincere il proprietario fu soprattutto la destinazione della vettura: non sarebbe stata acquistata per essere rivenduta, ma per essere conservata dall’Automobile Club come testimonianza della storia della mobilità aquilana. Oggi viene mantenuta in efficienza, partecipa ai raduni ed è stata utilizzata anche nel 2024 nella fiction Rai su Guglielmo Marconi con Stefano Accorsi.
“È importante avere una storia preziosa, ma poter guardare verso il futuro e guardare in avanti”, ha detto Luciani riferendosi proprio al taxi e al significato assunto dal centenario.
“Ruote nella Storia”, format promosso da ACI Storico in collaborazione con l’Automobile Club d’Italia, sabato porterà le vetture in piazza Duomo e tra alcuni dei luoghi culturali del territorio. Il programma prevede la visita al Castello Cinquecentesco e al Museo Nazionale d’Abruzzo, quindi all’Abbazia di San Giovanni a Lucoli e alla chiesa di Santa Maria ad Cryptas a Fossa. In piazza Duomo è prevista anche l’esibizione della Banda musicale della Guardia di Finanza.
Per Fabio De Luca, presidente di AU.S.CUL.TER., la nona edizione di “Casali, Castelli e Conventi” conferma l’obiettivo dell’associazione di utilizzare la passione per le automobili storiche per accompagnare i partecipanti alla scoperta di luoghi e beni culturali, anche fuori dagli itinerari più frequentati.
“Il centenario dell’Automobile Club L’Aquila rappresenta un traguardo importante per un’istituzione che da un secolo accompagna l’evoluzione della mobilità del nostro territorio, promuovendo sicurezza stradale, formazione, cultura e attenzione alle trasformazioni della società”, ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi.
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