L’agricoltura varesina continua a raccontarsi sul territorio e si prepara ad animare le sponde del Lago Maggiore con l’edizione autunnale di Agrivarese 2026, in programma per domenica 11 ottobre. Dopo il positivo riscontro dell’appuntamento primaverile, la rassegna promossa dalla Camera di Commercio di Varese torna con una seconda tappa ad Angera, organizzata in collaborazione con il Comune, le associazioni di categoria e con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Varese. Un’iniziativa che mette al centro l’operosità delle aziende agricole locali e la ricchezza delle produzioni autunnali.
Il Lungolago di Angera vetrina del comparto agroalimentare
La cornice del Lungolago di Angera accoglierà cittadini, visitatori e famiglie in un percorso sensoriale e conoscitivo alla scoperta di un comparto strategico per l’economia, la tutela del paesaggio e la biodiversità provinciale. L’evento nasce da una sinergia che vede la collaborazione delle organizzazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura Varese e Confederazione Italiana Agricoltori, insieme al supporto tecnico dell’Associazione Regionale Allevatori Lombardia. L’organizzazione logistica e operativa è curata da Promovarese S.r.l., società in house dell’ente camerale.
Valorizzazione della filiera corta e legame con il territorio
La scelta della location punta a fondere il valore della produzione locale con la promozione turistica delle sponde varesine del Verbano.
«Con questa tappa autunnale sul lungolago di Angera portiamo la nostra rassegna in uno dei luoghi simbolo del turismo e del paesaggio varesino, sottolineando il profondo legame tra agricoltura, ambiente e attrattività del territorio – il commento di Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio di Varese –. L’autunno offre produzioni differenti rispetto alla primavera, ma identico è l’impegno delle nostre aziende. Avvicinare le imprese a cittadini e turisti in una location d’eccezione come Angera significa promuovere una cultura profonda del “km zero”, valorizzare le filiere certificate e sostenere il lavoro quotidiano di chi custodisce la nostra terra».
Sulla stessa linea la prima cittadina angerese, che sottolinea il ruolo della comunità locale come punto d’incontro tra ambiente e produzioni agricole.
«Siamo profondamente orgogliosi di accogliere l’edizione autunnale di Agrivarese nella cornice del nostro lungolago – la dichiarazione di Marcella Androni, sindaca di Angera –. Questo evento rappresenta un’opportunità per far dialogare la bellezza del nostro patrimonio paesaggistico con le eccellenze agroalimentari del territorio. Angera si conferma così un crocevia ideale tra un turismo di qualità e le nostre radici agricole più autentiche, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza all’insegna della sostenibilità, la filiera corta e l’inestimabile lavoro quotidiano dei nostri produttori».
Il modello organizzativo e la flessibilità dell’evento
La struttura della manifestazione punta sulla capacità di essere itinerante per toccare diverse zone del Varesotto, garantendo spazi idonei agli operatori.
«Fare tappa ad Angera con Agrivarese dimostra la flessibilità e l’itineranza di un modello organizzativo pensato per valorizzare l’intero territorio provinciale – la riflessione di Anna Deligios, segretaria generale della Camera di Commercio di Varese e direttrice di Promovarese –. Con l’edizione autunnale si dà continuità a una strategia di promozione integrata, garantendo alle aziende espositrici una vetrina prestigiosa e un contesto capace di attrarre un pubblico ampio e diversificato».
Un impegno logistico confermato anche dai vertici operativi della società in house.
«Spostare l’evento sulle sponde del Lago Maggiore ha richiesto un grande lavoro organizzativo per valorizzare al meglio questo contesto paesaggistico unico – la puntualizzazione di Renato Chiodi, presidente di Promovarese S.r.l. –. In questa seconda edizione ci siamo concentrati sulla cura degli spazi e sulla logistica, con l’obiettivo di creare l’ambiente più funzionale e accogliente possibile per far incontrare i produttori locali e i visitatori. Come società in house della Camera di Commercio, il nostro obiettivo è trasformare gli indirizzi strategici dell’Ente in iniziative concrete, efficienti e capaci di generare valore per il nostro territorio».
Prevenzione, salute e tutela dell’ambiente
L’evento rappresenta anche un’occasione di approfondimento sui temi della salute pubblica, dell’alimentazione consapevole e della gestione delle risorse naturali.
«Agrivarese rappresenta un’occasione sempre più significativa per avvicinare le persone ai temi della salute, della corretta alimentazione e della sostenibilità, attraverso una conoscenza più diretta delle nostre attività e del nostro impegno quotidiano per tutelare la salute delle comunità – la sottolineatura di Salvatore Gioia, direttore generale di ATS Insubria –. ATS Insubria partecipa a questa iniziativa per promuovere una visione integrata anche rispetto alla qualità degli alimenti, alla tutela dell’ambiente, al benessere animale e alla salute delle persone che sono strettamente connessi. Eventi come questo consentono azioni di divulgazione per sensibilizzare e favorire una maggiore consapevolezza sui valori della sicurezza alimentare e della prevenzione, rafforzando il rapporto di fiducia tra produttori, istituzioni e comunità».
Il ruolo delle aziende agricole si estende infatti anche alla cura e alla salvaguardia dell’ecosistema locale, come evidenziato dall’ente provinciale.
«La Provincia di Varese ha scelto di sostenere Agrivarese perché parlare di agricoltura significa parlare del futuro del nostro territorio – la posizione di Marco Magrini, presidente della Provincia di Varese –. Le aziende agricole, gli allevatori e chi si occupa della gestione dei boschi svolgono infatti un ruolo importante nella tutela del paesaggio, della biodiversità e delle comunità locali. Per questo, nell’ambito di Agrivarese, abbiamo proposto di dedicare un momento specifico di confronto sul tema dell’economia rurale, dei boschi e della zootecnia. I cambiamenti climatici, lo spopolamento e l’abbandono di alcune attività rurali pongono nuove sfide, ma possono anche rappresentare l’occasione per ripensare modelli di sviluppo capaci di coniugare sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle produzioni e delle eccellenze locali. La sfida è tenere insieme i saperi costruiti nel tempo e le nuove competenze, perché la tutela del nostro territorio passa anche dalla capacità di renderlo vivo, produttivo e attrattivo per chi sceglierà di abitarlo, mantenendo vivi i territori, preservando i paesaggi e le risorse naturali».
La voce delle associazioni di categoria
La presenza diretta degli agricoltori e degli allevatori costituisce l’anima del mercato contadino e delle attività di vendita diretta.
«Ogni edizione di AgriVarese rappresenta un momento importante per raccontare il valore dell’agricoltura nella nostra provincia e, anche in questa edizione, Coldiretti e Campagna Amica saranno presenti con le loro aziende, a partire da quelle che animano il Mercato Coperto di viale Valganna: porteranno ortaggi e frutta di stagione, formaggi vaccini e caprini, salumi e carni, miele e prodotti dell’alveare, pane e prodotti da forno, vini e molte altre specialità del territorio – l‘intervento di Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese –. Ma soprattutto porteranno se stessi, perché il valore aggiunto della vendita diretta è proprio poter incontrare chi quel prodotto lo coltiva, lo alleva o lo trasforma. AgriVarese ci permette quindi di mettere in contatto cittadini e agricoltori, far conoscere ciò che c’è dietro ogni alimento e ribadire il valore della filiera corta, della trasparenza e di un rapporto diretto con chi produce».
L’itineranza della manifestazione nei comuni del territorio viene vista con favore dal mondo agricolo, che riconosce l’importanza di valorizzare anche i borghi e i centri minori.
«AgriVarese è una manifestazione molto importante per conoscere direttamente da vicino il settore agricolo della provincia di Varese, tutte le sue potenzialità ed opportunità, incontrando personalmente i produttori – l’analisi di Giacomo Brusa, presidente di Confagricoltura Varese –. Un’occasione per rafforzare il legame tra il nostro territorio, la tradizione ma anche l’innovazione che riguarda un settore in continua evoluzione. È positivo che AgriVarese non si svolga soltanto nelle grandi città ma anche nei centri più piccoli come nel caso di Angera, per portare anche in provincia il “saper fare” dei nostri agricoltori e acquistarne i prodotti in un contesto scenografico suggestivo come quello offerto dal Lago Maggiore».
L’attenzione alle diverse realtà locali rafforza il senso di comunità e il sostegno ai produttori di prossimità.
«AgriVarese è un’occasione concreta per valorizzare il lavoro dei nostri agricoltori, promuovere le eccellenze della provincia di Varese e rafforzare il legame tra economia, territorio e comunità – l’opinione di Luca Colombo, presidente di CIA Alta Lombardia –. Conoscere direttamente i produttori significa riconoscere il valore di un settore strategico, che affonda le proprie radici nella tradizione ma guarda con determinazione al futuro, all’innovazione e alla sostenibilità. Sostenere l’agricoltura significa quindi investire nel territorio, nella sua identità e nella capacità di creare sviluppo e opportunità. Per questo è importante che AgriVarese non rimanga concentrata esclusivamente nei grandi centri, ma sappia coinvolgere anche i comuni più piccoli, come Angera: più attenzione alle realtà locali, più sostegno a chi produce e lavora sul territorio e una promozione sempre più forte delle nostre eccellenze».
Il programma della giornata tra prodotti tipici e laboratori
Il percorso espositivo lungo la passeggiata a lago offrirà un panorama completo delle produzioni di stagione: dal miele ai formaggi, dai salumi locali alle castagne, passando per i vini del territorio, l’ortofrutta e la floricoltura. Accanto agli stand dedicati alla vendita diretta saranno allestite aree per degustare le specialità tipiche, oltre a uno spazio riservato ad attività didattiche e laboratori pratici per bambini, pensati per far avvicinare i più piccoli alla vita rurale e alle professioni della terra.
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