Assistenza a persone con demenza: a Bolzano Giunta provinciale vara il percorso di cura unitario


Bolzano, 28 agosto 2026 – La Giunta provinciale approva il percorso diagnostico-terapeutico assistenziale 2026-2028: l’obiettivo è un’assistenza coordinata e di qualità garantita per le persone affette da demenza e Alzheimer.

Le forme di demenza rientrano tra le principali sfide di una società caratterizzata da un progressivo invecchiamento demografico. Secondo le stime, entro il 2050 il numero delle persone affette da demenza in Alto Adige potrebbe salire fino a 8.700. Garantire a questi pazienti un’assistenza unitaria, coordinata e dalla qualità verificata costituisce un obiettivo centrale. Nella seduta del 28 agosto, la Giunta provinciale ha pertanto approvato il Percorso diagnostico-terapeutico assistenziale (PDTA) per la demenza e la malattia dell’Alzheimer per il triennio 2026-2028, valido sull’intero territorio provinciale.

Il nuovo percorso assistenziale definisce per la prima volta un quadro di riferimento vincolante a livello provinciale che recepisce le linee guida statali adattandole alla realtà altoatesina e mira ad assicurare una migliore collaborazione tra i servizi sanitari e quelli sociali.

“Una patologia dementigena modifica radicalmente la vita delle persone colpite e dei loro familiari. Risulta quindi fondamentale che questi pazienti ricevano un sostegno tempestivo e non vengano lasciati soli ad affrontare la malattia. Il nuovo percorso intende offrire orientamento e sicurezza in tale contesto, a partire dai primi accertamenti fino al successivo accompagnamento”, sottolinea l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner.

Nello specifico, il percorso di cura attribuisce al medico di medicina generale un ruolo centrale nell’individuazione precoce di eventuali forme di demenza. In futuro, tuttavia, la diagnosi precoce dovrà trovare maggiore applicazione anche all’interno dei servizi di pronto soccorso, dei reparti ospedalieri e delle residenze per anziani. Attraverso il PDTA vengono inoltre definite in modo chiaro le competenze lungo l’intero itinerario assistenziale, unitamente alla collaborazione tra medici di base, Memory Clinic, servizi sanitari e servizi sociali. Un’attenzione particolare è rivolta al potenziamento dei Centri per i Disturbi cognitivi e le Demenze (CDCD), chiamati a svolgere una funzione cardine per la diagnosi precoce, l’assistenza post-diagnostica e il raccordo della rete delle prestazioni. Il provvedimento prevede inoltre il tempestivo coinvolgimento dell’assistenza infermieristica domiciliare e delle cure palliative, laddove indicato sotto il profilo medico, oltre a una maggiore valorizzazione delle opzioni terapeutiche non farmacologiche.

“Intendiamo potenziare ulteriormente la collaborazione tra le differenti strutture esistenti affinché sia i pazienti sia i loro congiunti possano beneficiare di una presa in carico e di un orientamento adeguati”, ribadisce anche l’assessora provinciale alla Coesione sociale e agli Anziani Rosmarie Pamer. L’assessora Pamer ricorda inoltre che l’assegnazione d’ufficio dell’assegno di cura a fronte di una diagnosi certificata di demenza rappresenta una misura di rilievo già introdotta, a cui si aggiungerà il potenziamento dei centri specializzati nell’assistenza alle demenze su scala provinciale per rafforzare ulteriormente la presa in carico.

Al fine di monitorare l’attuazione del percorso assistenziale, la delibera della Giunta provinciale dispone l’istituzione di un Tavolo provinciale permanente per la sorveglianza delle forme di demenza. Tale organismo vedrà la partecipazione di rappresentanti dei settori della salute, delle politiche sociali e dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. È previsto inoltre il coinvolgimento delle associazioni dei familiari e degli enti del terzo settore. Il comitato avrà il compito di monitorare l’evoluzione della rete dei servizi e promuovere interventi di supporto e inclusione, ponendo le basi per l’elaborazione di un Piano provinciale demenze.

Per l’implementazione del percorso assistenziale sono stati stanziati 150.000 euro per l’anno 2026, cui si aggiungeranno ulteriori 300.000 euro per gli anni successivi. Tali risorse finanziarie saranno destinate in modo prioritario al rafforzamento della diagnosi precoce, del trattamento, dell’assistenza e delle attività di monitoraggio.


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