La Regione Umbria mette a disposizione 17 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese nell’autoproduzione di energia da fonte solare, attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo destinati all’autoconsumo.
La misura è prevista dall’Avviso Fonti Rinnovabili 2026, nell’ambito del PR FESR Umbria 2021-2027, Priorità 2, Obiettivo specifico 2.2, Azione 2.2.1. L’obiettivo è ridurre la dipendenza energetica e i costi di approvvigionamento delle attività produttive e, allo stesso tempo, aumentarne competitività e sostenibilità.
Vediamo chi può accedere, quali interventi sono finanziabili, le percentuali di agevolazione e come presentare domanda.
Chi può richiedere l’agevolazione
Possono presentare domanda:
- microimprese;
- piccole imprese;
- medie imprese;
- grandi imprese;
- liberi professionisti;
- lavoratori autonomi titolari di partita IVA, anche in forma associata;
- studi associati;
- società tra professionisti.
L’intervento deve essere realizzato presso un’unità produttiva o una sede di esercizio dell’attività situata nel territorio della Regione Umbria, attiva al momento della presentazione della domanda.
Sono escluse, tra le altre, le attività appartenenti alle sezioni A – Agricoltura, silvicoltura e pesca, D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, K – Attività finanziarie e assicurative, L – Attività immobiliari, O – Amministrazione pubblica e difesa, T e U della classificazione ATECO. Sono inoltre previste specifiche esclusioni per il settore del tabacco.
L’unità interessata dall’investimento deve inoltre disporre di un’utenza elettrica per usi non domestici, intestata al richiedente, dalla quale sia possibile ricavare i consumi storici necessari per dimensionare l’impianto fotovoltaico e l’eventuale accumulo.
Quali interventi sono ammessi
Il bando finanzia progetti finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da fonte solare per l’autoconsumo dei fabbisogni dell’attività produttiva.
Sono ammissibili:
- nuovi impianti fotovoltaici, anche abbinati a un sistema di accumulo;
- sistemi di accumulo installati a servizio di un impianto fotovoltaico già esistente e in esercizio.
Gli impianti fotovoltaici possono essere installati su tetti, pensiline o a terra, nel rispetto della normativa vigente. Non sono invece finanziabili gli impianti la cui realizzazione derivi da un obbligo di legge.
Come si calcola la potenza massima del fotovoltaico
Il dimensionamento dell’impianto non è libero, ma deve essere rapportato ai consumi dell’attività.
La potenza nominale massima ammissibile è calcolata considerando i consumi annuali di energia in fascia F1, relativi a un’annualità completa scelta tra quelle a partire dal 2021, con una maggiorazione massima del 20%.
L’Avviso assume una producibilità standard pari a 1.200 kWh/kWp e utilizza la seguente relazione:
Pnom FV max = (Consumo annuo F1 × 1,2) / 1.200
Anche la capacità del sistema di accumulo è determinata sulla base della potenza fotovoltaica installata e dei consumi registrati nelle fasce F2 e F3.
Quanto finanzia il bando
L’agevolazione assume la forma di un finanziamento a condizioni agevolate con una quota del debito che, dopo la corretta realizzazione e rendicontazione dell’investimento, può essere cancellata.
Impianti fotovoltaici
Per il fotovoltaico, il finanziamento può coprire:
- 80% dell’investimento per liberi professionisti, lavoratori autonomi, micro e piccole imprese, con remissione fino al 50% del debito contratto;
- 65% dell’investimento per le medie imprese, con remissione fino al 50%;
- 50% dell’investimento per le grandi imprese, con remissione fino al 40%.
Sistemi di accumulo
Per i sistemi di accumulo:
- liberi professionisti, lavoratori autonomi, micro e piccole imprese: finanziamento fino all’80%, con remissione massima del 50%;
- medie imprese: finanziamento fino al 60%, con remissione massima del 50%;
- grandi imprese: finanziamento fino al 50%, con remissione massima del 40%.
Il finanziamento ha una durata complessiva di 84 mesi, di cui 12 mesi di preammortamento e 72 di ammortamento, con tasso di interesse dell’1% e rate semestrali costanti posticipate.
È inoltre prevista una maggiorazione di 5 punti percentuali della quota finanziata per i beneficiari che abbiano costituito, partecipino o si impegnino a partecipare a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).
Quali sono le spese ammissibili
Tra le principali spese ammesse figurano:
- progettazione e direzione lavori;
- acquisto degli impianti fotovoltaici;
- acquisto dei sistemi di accumulo;
- montaggio e installazione.
Le spese di progettazione e direzione lavori possono essere riconosciute entro il 10% del costo dell’impianto o dell’accumulo, con un limite massimo di 15.000 euro.
Sono inoltre fissati costi massimi unitari.
Per il fotovoltaico:
- fino a 50 kWp: 1.400 euro/kWp;
- da 50 a 200 kWp: 1.200 euro/kWp;
- oltre 200 kWp: 1.000 euro/kWp.
Per l’accumulo:
- fino a 20 kWh: 800 euro/kWh;
- fino a 50 kWh: 650 euro/kWh;
- fino a 100 kWh: 500 euro/kWh;
- oltre 100 kWh: 400 euro/kWh.
Importo minimo e massimo dell’investimento
L’investimento deve avere un valore minimo di 25.000 euro.
Il tetto massimo delle spese ammissibili è pari a:
- 350.000 euro per liberi professionisti, lavoratori autonomi, micro, piccole e medie imprese;
- 700.000 euro per le grandi imprese.
La parte dell’investimento che supera questi massimali può essere realizzata, ma non viene finanziata.
Attenzione anche alla data di avvio: non sono ammesse le spese relative a interventi iniziati prima del giorno successivo alla presentazione della domanda. Sono inoltre escluse, tra le altre, fatture con imponibile inferiore a 1.000 euro, beni usati, revamping, manutenzioni, noleggi e opere non direttamente funzionali all’intervento.
Tempi per realizzare gli interventi
Una volta ottenuto il finanziamento, l’intervento deve essere completato entro 15 mesi dalla data di erogazione.
È possibile richiedere una sola proroga, adeguatamente motivata, per un massimo di 3 mesi.
Come e quando presentare domanda
Le domande devono essere inviate esclusivamente attraverso lo sportello online di Gepafin.
La piattaforma sarà aperta:
dalle ore 12:00 del 4 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 dicembre 2026, salvo eventuali proroghe o modifiche.
Per presentare l’istanza sono necessari SPID o CIE, PEC, firma digitale e una marca da bollo da 16 euro. Alla domanda devono essere allegati, tra l’altro, il progetto redatto da un tecnico abilitato, la documentazione delle spese, gli eventuali titoli e autorizzazioni, la documentazione sulla disponibilità dell’immobile, i dati sui consumi energetici e la documentazione economico-finanziaria richiesta.
Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/notizie/fotovoltaico-per-le-imprese-in-umbria-17-milioni-per-impianti-e-sistemi-di-accumulo/
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