La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 3 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese nella produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
Con la delibera di Giunta regionale n. 1284 del 27 luglio 2026 è stato approvato il bando PR FESR 2021-2027, Azione 2.2.2, “Supporto all’utilizzo di fonti rinnovabili nelle imprese”.
L’agevolazione è dedicata in particolare alla realizzazione di impianti fotovoltaici installati su pensiline a copertura dei parcheggi aziendali, anche con sistemi di accumulo, con l’obiettivo di ridurre i costi energetici delle imprese e favorire l’autoconsumo di energia rinnovabile.
Chi può ottenere il contributo
Possono partecipare le PMI singole, indipendentemente dalla forma giuridica, con alcune esclusioni per i progetti riguardanti la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli.
Al momento della domanda, l’impresa deve essere regolarmente costituita, attiva e iscritta al Registro delle imprese e deve avere nel territorio dell’Emilia-Romagna l’unità locale o la sede operativa nella quale sarà realizzato l’intervento.
Quanto finanzia il bando
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile.
La percentuale può salire di ulteriori 5 punti percentuali, raggiungendo quindi il 40%, in presenza di almeno una delle condizioni premiali previste dal bando.
La maggiorazione può essere riconosciuta, in particolare, quando:
- l’impresa abbia nominato volontariamente, in assenza di un obbligo di legge, un Energy manager o un Esperto in Gestione dell’Energia oppure disponga della certificazione ISO 50001 per il sito interessato;
- il sito produttivo ricada in un’area montana o in una delle aree interne individuate dalla Regione;
- il sito ricada nelle aree dell’Emilia-Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di Stato a finalità regionale;
- l’impresa sia in possesso del Rating di legalità.
Anche in presenza delle condizioni premiali, il contributo massimo concedibile non può superare 100.000 euro. Ogni impresa può presentare una sola domanda.
L’investimento deve avere, inoltre, un valore minimo di 70.000 euro, IVA esclusa. La soglia minima deve essere mantenuta anche in fase di eventuale variante e di rendicontazione: se la spesa definitivamente riconosciuta dovesse scendere sotto tale valore, il contributo sarà revocato.
Quali impianti fotovoltaici sono ammessi
Il bando finanzia la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici su pensiline a copertura di parcheggi esistenti oppure di nuovi parcheggi realizzati su aree già impermeabilizzate. Gli impianti possono essere integrati con sistemi di accumulo.
L’energia prodotta deve essere destinata all’autoconsumo dell’impresa beneficiaria: la produzione annua stimata non può quindi essere superiore al fabbisogno elettrico del sito produttivo, determinato attraverso la diagnosi energetica.
Gli interventi possono riguardare una nuova installazione oppure il potenziamento di un impianto esistente attraverso nuove sezioni e devono avere una potenza inferiore a 1 MW.
Per determinare i consumi di riferimento, la diagnosi energetica deve prendere in considerazione 12 mesi consecutivi, compresi tra il 1° gennaio 2025 e la data di presentazione della domanda, considerando i POD intestati al richiedente e riferiti al sito produttivo interessato.
Se è previsto un sistema di accumulo, questo deve assorbire almeno il 75% dell’energia da un impianto a fonte rinnovabile direttamente collegato, su base annua; in caso contrario le relative spese non saranno ammissibili.
Sono esclusi gli impianti destinati alla cessione totale dell’energia prodotta e gli interventi su siti produttivi inattivi, inutilizzati o privi di consumi elettrici riferibili all’attività produttiva.
Quali sono le spese ammissibili
Il contributo può coprire, IVA esclusa:
- fornitura e installazione degli impianti fotovoltaici sulle pensiline, comprese le strutture di sostegno e gli eventuali sistemi di accumulo;
- opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’impianto, fino al 10% delle spese per fornitura e installazione;
- opere per la connessione alla rete;
- progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazione degli impianti, entro il 10% della somma delle principali voci di investimento;
- spese generali, riconosciute forfettariamente nella misura del 7% dei costi diretti individuati dal bando.
La fornitura e installazione dell’impianto fotovoltaico sulla pensilina rappresenta la componente obbligatoria del progetto: la mancata rendicontazione di tale voce o la sua completa inammissibilità determina la revoca totale del contributo.
Gli investimenti possono essere avviati solo dalla data di presentazione della domanda di contributo e devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2028.
Come e quando presentare la domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite la piattaforma SFINGE 2020.
Per accedere al sistema potranno essere utilizzati SPID, CIE o CNS del legale rappresentante oppure del soggetto delegato.
La finestra per l’invio delle domande sarà aperta:
dalle ore 10:00 del 30 settembre 2026 alle ore 13:00 del 15 novembre 2026.
La piattaforma sarà disponibile già due giorni prima dell’apertura della finestra per consentire la compilazione e la validazione della domanda.
Per progettare e dimensionare correttamente un impianto fotovoltaico su pensilina, stimarne la producibilità, valutare l’autoconsumo e il tempo di ritorno dell’investimento, puoi utilizzare un software per la progettazione tecnica ed economica degli impianti fotovoltaici, dalla modellazione 3D allo schema elettrico e al business plan.
Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/notizie/emilia-romagna-contributi-alle-pmi-per-il-fotovoltaico-sulle-pensiline/
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