Nuovo Piano regionale dei rifiuti, prospettive di gestione e conseguenze per il sistema delle discariche umbre


“Nuovo Piano regionale dei rifiuti, prospettive di gestione e conseguenze per il sistema delle discariche umbre” è l’oggetto della mozione presentata dai consiglieri comunali Gianni Daniele, Sergio Bruschini, Rebecca Poggiani, Barbara Chiaramonti e Cecilia Cari con cui tra le altre cose si chiede di chiarire quale sia la posizione dell’Amministrazione Comunale di Narni sull’avvio della procedura di ampliamento della discarica “Le Crete” di Orvieto e, più in generale, sulla prospettiva di ulteriori ampliamenti delle discariche umbre. Di seguito l’atto in forma integrale:

Il Consiglio Comunale di Narni
premesso che

  • nelle prime dichiarazioni dell’zssessore regionale competente, De Luca, e negli indirizzi annunciati dalla Giunta Regionale dell’Umbria sul nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti, emerge l’intenzione di rivedere profondamente l’impianto programmatorio regionale
  • tali dichiarazioni sembrano nuovamente fondare la strategia regionale su obiettivi di raccolta differenziata sempre più elevati, senza che risultino chiariti con sufficiente precisione gli strumenti impiantistici, economici e tecnologici necessari per assicurare una gestione stabile, sostenibile e realmente autosufficiente dei rifiuti
  • la raccolta differenziata costituisce un dovere civico, ambientale e amministrativo, ma non può essere trasformata in una formula magica capace di far scomparire, per decreto o per slogan, ogni residuo di rifiuto
  • anche nei territori più virtuosi permane inevitabilmente una quota di rifiuti non riciclabili, scarti di selezione, frazioni non recuperabili e materiali che necessitano di impianti adeguati per il trattamento e lo smaltimento finale

considerato che

  • il precedente Piano regionale, attraverso la previsione di un impianto di termovalorizzazione, aveva individuato una prospettiva diversa: ridurre in modo sostanziale il ricorso alle discariche, limitandone progressivamente il ruolo residuale
  • il superamento di quella impostazione, senza una soluzione alternativa credibile e tecnicamente verificabile, rischia di produrre l’esatto contrario di quanto viene annunciato: più costi per famiglie e imprese, maggiore dipendenza dagli impianti di discarica e nuovi o ulteriori ampliamenti degli invasi esistenti
  • la Giunta Regionale ha avviato la procedura relativa all’ampliamento della discarica di Orvieto, circostanza che rende difficile conciliare la narrazione di una gestione “verde” e moderna con la concreta prospettiva di incrementare la capacità di conferimento in discarica
  • appare singolare che, mentre si evocano scenari innovativi e sostenibili, il primo atto concreto sia la predisposizione dell’ampliamento di una discarica: una sorta di ambientalismo nel quale l’orizzonte non è la chiusura degli invasi, ma il loro allungamento
  • inseguire percentuali di raccolta differenziata oltre i limiti tecnicamente ed economicamente sostenibili rischia di generare un sistema costoso, inefficiente e fondato su obiettiviideologici, anziché sulla verifica dei flussi reali, delle tecnologie disponibili e dell’interesse dei cittadini
  • un Piano serio non può limitarsi a chiedere ai cittadini di separare sempre di più, mentre la parte residua continua a finire in discarica, magari più lontano, a costi maggiori e con ricadute ambientali dovute al trasporto.

Rilevato che:

  • il territorio di Narni e dell’Umbria merita una politica dei rifiuti fondata su realismo, trasparenza, autosufficienza regionale, tutela ambientale e sostenibilità tariffaria
  • ogni scelta regionale in materia incide direttamente sui Comuni, sui gestori del servizio, sulle tariffe della Tari e sulla qualità dei servizi resi alla popolazione
  • l’Amministrazione Comunale ha il dovere di informare il Consiglio e i cittadini sulla propria posizione rispetto al nuovo Piano regionale, agli ampliamenti delle discariche e alle soluzioni impiantistiche che si intendono adottare.

Impegna il sindaco e la Giunta Comunale a:
– riferire al Consiglio Comunale, con urgenza, sulle informazioni disponibili in merito agli indirizzi del nuovo Piano regionale dei rifiuti annunciati dall’assessore De Luca e dalla Giunta Regionale dell’Umbria
– chiarire quale sia la posizione dell’Amministrazione Comunale di Narni sull’avvio della procedura di ampliamento della discarica di Orvieto e, più in generale, sulla prospettiva di ulteriori ampliamenti delle discariche umbre
– chiedere formalmente alla Regione Umbria di rendere pubblici, prima dell’adozione del nuovo Piano, i dati relativi ai flussi dei rifiuti, alle capacità impiantistiche esistenti, ai costi stimati per cittadini e Comuni, alle quantità di rifiuto residuo previste e alle conseguenze concrete sul ricorso alle discariche
– sollecitare la predisposizione di una pianificazione regionale fondata su una gerarchia effettiva e non soltanto dichiarata: prevenzione, riuso, riciclo, recupero di materia, trattamento della frazione residua attraverso impianti tecnologicamente adeguati e ricorso alla discarica soltanto come extrema ratio
– chiedere alla Regione di valutare con serietà, senza pregiudizi ideologici, le soluzioni impiantistiche necessarie a ridurre drasticamente il conferimento in discarica, compreso il recupero energetico della quota non riciclabile, nel rispetto delle migliori tecnologie disponibili, delle norme ambientali e della tutela della salute pubblica
– opporsi a un modello che, dietro l’obiettivo astratto di una raccolta differenziata oltre ogni limite, trasferisca sui cittadini l’aumento dei costi e sui territori il peso permanente o crescente delle discariche
– trasmettere il presente atto alla presidente della Regione Umbria, all’assessore regionale competente, ai consiglieri regionali umbri, all’Auri competente e ai Comuni umbri interessati dalle problematiche connesse agli impianti di smaltimento.




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