Un drammatico incidente avvenuto lungo l’autostrada A1 si è portato via, nel pomeriggio di mercoledì 2 settembre, il manager ternano Cesare Cesarini, direttore di Confapi. Aveva 72 anni. La notizia della sua morte ha rapidamente raggiunto Terni e il mondo delle imprese, dove Cesarini era conosciuto e stimato per il suo lungo impegno professionale e associativo.
La dinamica
L’incidente è avvenuto poco dopo le ore 14.30 nel territorio di Ponzano Romano, al chilometro 524+500 dell’autostrada A1 Milano-Napoli, in direzione Roma. Nello schianto, con le indagini condotte dalla polizia Stradale di Roma Nord, sono rimaste coinvolte tre autovetture e un furgone del corriere Brt.

Cesare Cesarini era alla guida della sua Mercedes GLC con a bordo la moglie, la figlia e un’amica di quest’ultima, diretti nella Capitale in vista della ripresa degli studi universitari delle due giovani.
A seguito dell’impatto, il manager ternano è rimasto incastrato nell’abitacolo e per liberarlo è servito l’intervento dei vigili del fuoco, oltre che dei sanitari del 118. Purtroppo, però, le lesioni riportate si sono rivelate troppo gravi. La salma, trasferita all’obitorio dell’ospedale ‘De Lellis’ di Rieti, è a disposizione dell’autorità giudiziaria reatina – competente per territorio – per gli accertamenti medico legali che intenderà disporre. Le altre persone a bordo dell’auto comprensibilmemte sotto shock, non hanno invece riportato conseguenze fisiche gravi.
Secondo quanto appreso, l’incidente potrebbe essere legato a un’avaria del furgone del corriere che si trovava lungo la corsia di sorpasso, in direzione Roma. L’impatto fra la parte anteriore sinistra – lato conducente – della Mercedes di Cesarini, che stava sopraggiungendo, e quella posteriore destra del furgone, si è rivelato purtroppo fatale.
Un manager all’avanguardia
Cesarini aveva alle spalle una lunga carriera professionale, maturata anche in Telecom Italia dove aveva ricoperto incarichi di responsabilità, prima di approdare al mondo associativo. Negli ultimi anni, nel ruolo di direttore di Confapi, era diventato un punto di riferimento per molte piccole e medie imprese del territorio. Il suo era un impegno che valicava anche i confini lavorativi: Cesare Cesarini era un punto di riferimento per il mondo Lions, nello spirito di servizio che caratterizza l’associazione.
Particolarmente attento ai temi dell’innovazione e della trasformazione digitale, aveva seguito da vicino anche le iniziative dedicate alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale applicata al mondo produttivo. Un impegno portato avanti con l’idea di accompagnare le aziende nelle sfide del cambiamento, favorendo il confronto tra imprese, formazione e mondo universitario.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo tra quanti lo hanno conosciuto e hanno lavorato con lui. Cesare Cesarini lascia la moglie Antonella e la figlia Ginevra. A loro, al fratelo Paolo – stimato commercialista – e a tutti i suoi cari, giungano le condoglianze dell’editore e della redazione di umbriaOn.
Il cordoglio
«Ci lascia un uomo e un professionista di alto livello, di rara intelligenza e con grandi capacità gestionali. Che sapeva costruire relazioni sempre proficue. Per noi è una perdita enorme, incolmabile». È commosso e addolorato il presidente di Confapi Terni, Michele Marinelli, contattato da umbriaOn per un ricordo di Cesare Cesarini: «In questo momento siamo tutti vicini ai suoi cari, nel ricordo di una grande persona». Parole seguite da una nota ufficiale di Confapi Terni: «La scomparsa del nostro direttore Cesare Cesarini – si legge – ha scosso profondamente la nostra associazione, l’intera comunità locale e il mondo imprenditoriale. Uomo straordinariamente brillante, dinamico e dotato di una rara acutezza professionale, Cesarini era una figura estremamente popolare e stimata da tutti, non solo per il suo instancabile impegno a favore del tessuto imprenditoriale del territorio, ma anche per le sue straordinarie doti umane. La sua capacità di ascolto, l’ironia e la costante disponibilità – è il ricordo di Confapi Terni – lo hanno reso un punto di riferimento insostituibile per i colleghi, le istituzioni e i tantissimi associati che in questi anni hanno potuto contare sul suo supporto. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile all’interno dell’associazione che oggi perde una guida autorevole e un amico sincero. Tutta la presidenza, il consiglio direttivo e i colleghi di Confapi si stringono con affetto e commozione attorno alla famiglia di Cesare in questo momento di immenso dolore».


La Comunità Incontro Onlus, attraverso il capo struttura Giampaolo Nicolasi, esprime «le più sentite condoglianze alla famiglia di Cesare Cesarini, alla dirigenza e a tutti i soci di Confapi. Abbiamo avuto il privilegio di aver collaborato insieme a Cesare nei tanti progetti formativi messi in campo per supportare il futuro professionale dei nostri ragazzi – ricorda Nicolasi -. Un lavoro che resta e resterà un esempio e una testimonianza preziosa del percorso fatto insieme. Lo ricorderemo sempre con immenso affetto e tutta la nostra riconoscenza».
Il coordinamento provinciale e comunale di Fratelli d’Italia, insieme al gruppo consiliare di Terni, esprimono «profondo dolore e sincero cordoglio» per la scomparsa di Cesare Cesarini, «un amico, nonchè direttore di Confapi». «Il nostro territorio – affermano in una nota congiunta il coordinatore provinciale Alberto Rini, il coordinatore comunale Maurizio Cecconelli e il capogruppo in consiglio comunale Roberto Pastura – perde non solo un professionista di indiscusso valore, ma un uomo che ha saputo essere un pilastro e un costante punto di riferimento per il mondo delle piccole e medie imprese ternane. Il suo impegno instancabile, volto all’innovazione, alla crescita economica e al costante dialogo istituzionale, lascia un vuoto incolmabile nella nostra comunità. Una dedizione che ha sempre dimostrato verso il bene comune, lavorando con passione per accompagnare il tessuto produttivo locale nelle sfide del cambiamento». Fratelli d’Italia Terni si stringe «con affetto e sincera vicinanza alla moglie Antonella, alla figlia Ginevra, al fratello Paolo e a tutti i suoi cari».
La sezione della Lega di Terni, guidata da Devid Maggiora, esprime «profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Cesare Cesarini. Era un professionista stimato e conosciuto in tutta l’Umbria, da anni punto di riferimento per il mondo delle imprese. Nel suo ruolo di direttore di Confapi ha saputo distinguersi per competenza e concretezza, contribuendo alla crescita del tessuto produttivo ternano e umbro. La sua scomparsa – prosegue la Lega di Terni – lascia un grande vuoto nella comunità ternana e umbra, che oggi piange la perdita di una persona conosciuta e stimata. Alla moglie Antonella, alla figlia Ginevra e a tutti i suoi familiari le più sentite condoglianze e la nostra sincera vicinanza in questo momento di profondo dolore».
La segreteria provinciale e comunale di Forza Italia Terni esprime «profondo cordoglio» e ricorda Cesarini come «un punto di riferimento per il tessuto produttivo del nostro territorio, un professionista serio e appassionato che ha dedicato il proprio impegno alla crescita e alla valorizzazione delle piccole e medie imprese umbre. Alla sua competenza univa doti umane non comuni: disponibilità, correttezza e un profondo senso di responsabilità verso la comunità che ha sempre saputo ascoltare e rappresentare. Il suo amore per l’Umbria e per Terni – scrive Forza Italia – si è tradotto in un lavoro costante, silenzioso ma incisivo, a sostegno di imprenditori e famiglie, in un momento storico in cui il ruolo delle associazioni di categoria è più che mai decisivo per lo sviluppo economico locale». Forza Italia Terni si stringe «con affetto e vicinanza alla famiglia di Cesare Cesarini, in questo momento di grande dolore, e a tutta Confapi Umbria, che perde una guida attenta e un uomo delle istituzioni economiche stimato e apprezzato da tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo e collaborare con lui».
La Cisl Umbria esprime «profondo cordoglio per la scomparsa di Cesare Cesarini, guida autorevole e riferimento prezioso per Confapi sia a livello locale che nazionale. Ci uniamo al dolore della famiglia e della comunità produttiva ternana, ricordandone l’impegno, la capacità di visione e la forza di proiettarsi nel futuro.
La sua testimonianza di dialogo e responsabilità – conclude la Cisl Umbria – resterà un patrimonio prezioso per tutti».
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