Bonus libri 2026, domande al via: la mappa per Regione


Dal 4 settembre parte l’Emilia-Romagna, dall’8 riapre la Puglia. Nel Lazio e in altre Regioni le scadenze cambiano da Comune a Comune: requisiti, termini e procedure da controllare.

Il calendario dei bonus libri per l’anno scolastico 2026-2027 entra nella fase decisiva. Le famiglie devono però orientarsi tra bandi regionali, avvisi comunali, soglie dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) e procedure differenti. Non esiste, infatti, un unico bonus scolastico nazionale da richiedere attraverso una piattaforma valida per tutta Italia.

Le due scadenze da mettere subito in agenda riguardano Emilia-Romagna e Puglia. In Emilia-Romagna le domande per i contributi destinati ai libri di testo e per le borse di studio possono essere trasmesse dal 4 settembre alle 18 del 23 ottobre 2026 attraverso la piattaforma Er.Go Scuola. Il limite Isee indicato per l’accesso è pari a 15.748,78 euro.

In Puglia, invece, si apre una seconda possibilità per chi non ha presentato la richiesta durante la prima fase estiva. La nuova finestra sarà disponibile dalle 12 dell’8 settembre alle 12 del 22 settembre. Il contributo riguarda la fornitura gratuita o semigratuita dei libri agli studenti delle scuole secondarie.

La soglia ordinaria pugliese è fissata a 13.000 euro di Isee, ma sale a 15.748,78 euro per le famiglie con almeno tre figli. Alla seconda finestra è riservata una dotazione di poco superiore a 570 mila euro, pari al 5% delle risorse complessive previste dall’avviso regionale.

Nel Lazio la Regione stabilisce i criteri generali, mentre i singoli Comuni fissano modalità e scadenze. A Roma le domande possono essere inviate online fino al 25 settembre dalle famiglie con Isee non superiore a 15.493,71 euro. Il buono vale 230 euro per le prime classi della scuola secondaria di primo grado e per le prime e terze classi della secondaria di secondo grado; per le altre classi l’importo è di 175 euro.

Il contributo romano può essere utilizzato anche per libri digitali, dizionari, testi di narrativa indicati dalle scuole, software, notebook e tablet. L’erogazione avviene attraverso un buono spendibile negli esercizi accreditati, evitando alle famiglie di anticipare la somma e attendere successivamente il rimborso.

In Umbria, le richieste devono essere presentate al Comune di residenza dello studente entro il 7 ottobre. Anche in questo caso l’amministrazione comunale raccoglie le domande sulla base dei criteri e delle risorse stabiliti a livello regionale.

La situazione è diversa in Toscana, dove la fase utile per presentare nuove domande si è già conclusa. Il bando Libri Gratis prevedeva un Isee massimo di 15.800 euro e riguardava gli studenti con meno di 24 anni iscritti alle scuole secondarie. La scadenza era fissata al 30 giugno e la Regione ha pubblicato la graduatoria il 31 luglio: a settembre non si apre quindi una nuova finestra generalizzata.

La situazione Regione per Regione

  • Abruzzo: procedure prevalentemente comunali. Controllare il sito del Comune di residenza.
  • Basilicata: avvisi territoriali e comunali. Verificare bando, Isee e termine presso il Comune.
  • Calabria: procedure affidate ai Comuni e alle scuole. Consultare Comune e istituto frequentato.
  • Campania: scadenze comunali non uniformi. Cercare l’avviso del proprio Comune.
  • Emilia-Romagna: domande dal 4 settembre al 23 ottobre. Utilizzare la piattaforma Er.Go Scuola.
  • Friuli-Venezia Giulia: misure regionali e contributi locali. Consultare portale regionale e Comune.
  • Lazio: bandi comunali; Roma chiude il 25 settembre. Presentare domanda al Comune competente.
  • Liguria: tempi e modalità definiti territorialmente. Verificare l’avviso comunale.
  • Lombardia: Dote Scuola–Materiale didattico gestita dalla Regione. Controllare l’esito della finestra regionale e gli aggiornamenti.
  • Marche: contributi attuati attraverso i Comuni. Consultare il Comune di residenza.
  • Molise: procedure comunali sulla base degli indirizzi regionali. Verificare la pubblicazione dell’avviso locale.
  • Piemonte: contributi ricondotti al voucher scuola regionale. Controllare graduatorie e comunicazioni regionali.
  • Puglia: seconda finestra dall’8 al 22 settembre. Presentare la richiesta sul portale regionale.
  • Sardegna: contributi gestiti attraverso i Comuni. Verificare il bando del Comune di residenza.
  • Sicilia: procedure e scadenze legate agli avvisi territoriali. Controllare Comune e istituzione scolastica.
  • Toscana: domande chiuse il 30 giugno; graduatoria pubblicata. Verificare ammissione, sospensione o richiesta d’integrazione.
  • Trentino-Alto Adige: misure distinte tra Province autonome. Consultare Provincia di Trento o Provincia di Bolzano.
  • Umbria: domande al Comune entro il 7 ottobre. Seguire l’avviso pubblicato dal proprio Comune.
  • Valle d’Aosta: sistema regionale con regole specifiche. Consultare il portale regionale dedicato all’istruzione.
  • Veneto: Buono Libri regionale; procedura definita dall’avviso annuale. Controllare apertura e istruzioni sul portale regionale.

La tabella non sostituisce gli avvisi locali. In numerose Regioni, infatti, il termine effettivo dipende dal Comune, che può chiudere le domande prima di un’amministrazione vicina. Anche importi e documenti richiesti possono cambiare.

In genere il contributo è riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali o paritarie. La domanda viene presentata da un genitore se lo studente è minorenne oppure direttamente dallo studente maggiorenne. Servono normalmente un’attestazione Isee valida, l’iscrizione scolastica, un documento d’identità e, quando la procedura è digitale, Spid (Sistema pubblico di identità digitale), Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.

Le famiglie devono conservare fatture, scontrini parlanti o altra documentazione di acquisto quando il bando prevede un rimborso. Non tutte le misure funzionano allo stesso modo: alcune amministrazioni riconoscono un buono immediatamente spendibile, altre rimborsano la spesa sostenuta e altre ancora determinano l’importo soltanto dopo avere conosciuto il numero delle richieste ammesse.

Occorre inoltre evitare di confondere il bonus libri con le borse di studio, i voucher per il materiale didattico, gli abbonamenti agevolati ai trasporti e la fornitura gratuita dei testi nella scuola primaria. Sono interventi collegati al diritto allo studio, ma hanno destinatari, calendari e procedure differenti.

Chi vive in una Regione nella quale non risulta ancora una finestra regionale aperta deve controllare anzitutto il sito del Comune di residenza, cercando le sezioni “Diritto allo studio”, “Servizi scolastici”, “Buoni libro” o “Fornitura libri di testo”. Attendere una comunicazione nazionale significherebbe rischiare di perdere un termine che, in molti territori, viene deciso esclusivamente a livello locale.


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