I 5 migliori modelli di auto di lusso sul mercato
Nonostante non siano molti i modelli tra quali scegliere, le possibilità per chi vuole un’auto lussuosa, tecnologica e appariscente sono diverse. Proprio per questo, abbiamo scelto 5 tra i migliori modelli di auto di lusso con due berline, una GT da viaggio e due SUV molto raffinati.
Aston Martin DBX
Apriamo con un’auto che unisce un marchio storico con la sua prima automobile pensata per i lunghi viaggi anche in famiglia, la Aston Martin DBX. Lanciata nel 2019, la DBX è la prima Aston Martin a cinque porte, nonché il primo SUV e il primo modello a trazione integrale della Casa di Gaydon, che per produrla ha costruito uno stabilimento da zero a St Athan, nel Sud del Galles. Caratterizzata da uno stile davvero aggressivo, riprende la calandra, il disegno dei fari anteriori e di quelli posteriori dalle sportive del marchio inglese, riuscendo a portare il tipico stile Aston anche tra le auto a ruote alte. Altrettanto personale è l’abitacolo, avvolgente e curato come quello di una Gran Turismo, ma con una quantità di spazio mai vista su una Aston.
Molto grande anche il bagagliaio (632 litri), mentre con il restyling del 2025 è stato introdotto un abitacolo rivisto, che ha portato al debutto la tecnologia di Apple CarPlay Ultra, con un sistema di collegamento con lo smartphone che cambia completamente l’interfaccia della vettura. Tecnologia a parte, a livello meccanico la DBX è realizzata su una piattaforma con alcune componenti riprese dalla Vantage ma sostanzialmente dedicata, con sospensioni davvero raffinate e un powertrain di prim’ordine. Niente elettrificazione né motori piccoli: sotto il cofano c’è l’eccellente 4.0 V8 biturbo di origine Mercedes-AMG, l’M177, disponibile in due versioni. La “base” è la 707, con potenza portata a 707 CV e capace di raggiungere i 310 km/h. La top di gamma è l’aggressiva S, più cattiva nello stile e con il 4.0 portato a 727 CV, che scatta da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi (come la 707) grazie alla trazione integrale e al cambio automatico a 9 marce 9G-Tronic e può arrivare fino a 313 km/h.
Bentley Continental GT
Tra le auto di lusso non può mancare una Gran Turismo, una delle tipologie più ammirate e sognate, in grado di unire la ricercatezza e l’opulenza delle ammiraglie con prestazioni e piacere di guida più simile alle auto sportive dure e pure. Nel mercato delle GT più raffinate, quella che declina in maniera più credibile questa doppia anima è la Bentley Continental GT. Disponibile anche con carrozzeria a quattro porte, la Flying Spur, fin dalla prima generazione del 2003 la Continental GT ha permesso al marchio di Crewe di rilanciarsi dopo decenni a dir poco complicati. Primo modello di grande successo sotto l’egida Volkswagen, nel 2024 la Continental GT è arrivata alla sua quarta generazione, diventando più aggressiva e raffinata che mai. Lunga 4,90 metri, questa enorme coupé a due porte ha un look che riesce ad unire l’opulenza tipica di una Bentley, con l’iconica calandra rettangolare davanti e la B Alata sul cofano, con dei dettagli da vera Supercar, come i passaruota bombati, le grandi prese d’aria anteriori e l’altezza risicata del corpo vettura.
Colpisce l’assenza dei doppi fari anteriori, che per la prima volta dal Dopoguerra su una Bentley non sono più presenti, mentre all’interno la Continental GT è una vera e propria ammiraglia a due porte, con una cura e un’attenzione ai dettagli da vera auto di lusso.
Rispetto ad altre sportive, le linee della plancia e della consolle centrale sono molto classiche, con un display dell’infotainment centrale integrato nelle linee della plancia e rotante, che permette di passare dal display moderno a tre strumenti analogici con rivestimenti davvero ricercati. La GT inglese è configurabile con materiali pregiati come pelle, legno, fibra di carbonio o alluminio, con una disponibilità di spazio a dir poco generosa all’anteriore e una buona disponibilità di spazio in coda per i passeggeri posteriori, ma è pensata per viaggiare in due persone immersi nel comfort. Se, poi, ci si trova davanti una strada tortuosa, nonostante un peso davvero generoso (2.500 kg in ordine di marcia) la Continental GT riesce ad offrire un’ottima dinamica di guida. Realizzata sulla piattaforma modulare MSB del Gruppo VAG, non ha più il mitico 6.0 W12 biturbo, ma è spinta da un powertrain ibrido Plug-In con motore 4.0 V8 biturbo e motore elettrico da 680 o 782 CV, con prestazioni da vera Supercar.
BMW Serie 7
Nonostante lo stile la renda decisamente poco amata tra gli appassionati, la BMW Serie 7 non può mancare tra le 5 migliori auto di lusso più interessanti. La settima generazione, la G70, ha fatto discutere l’intero mondo dell’auto per uno stile a dir poco divisivo, ma i contenuti tecnici non sono assolutamente in discussione. Cresciuta a dismisura, la nuova Serie 7 arriva vicina ai 5,40 metri nell’unica versione disponibile, battendo in lunghezza persino le precedenti Serie 7 a passo lungo.
Le dimensioni pachidermiche non sono già abbastanza, la G70 ha un look molto personale, con una mascherina XXL a stravolgere lo stile storico del doppio rene anteriore, linee molto squadrate all’anteriore e un posteriore alto e massiccio. Queste linee la rendono sicuramente imponente, ma non filante come altre Serie 7 prima di lei. Anche all’interno questa G70 non va per il sottile, dove c’è un dominio assoluto della tecnologia. La plancia è minimale e con pochi comandi fisici, concentrati tutti alla base dell’enorme schermo da 14,9 pollici del sistema di infotainment iDrive, affiancato da un secondo display per il quadro strumenti digitale e integrati in un pannello a sbalzo in cima alla plancia.
Lo spazio a bordo è generoso sia davanti che, soprattutto, dietro, dove il passo di 3,22 metri la rende una vera ammiraglia di rappresentanza. I sedili laterali della seconda fila sono completamente regolabili, riscaldabili e ventilati, con due display da 5,5 pollici annegati nelle portiere da cui passa la gestione di sedili e clima. A proposito di schermi posteriori, a richiesta si può ordinare una 7er (questo il nome con cui è nota in Germania) con un gigantesco schermo da 31,3 pollici a scomparsa, che scende dal soffitto e, con una risoluzione 8K, permette di guardare film, serie TV o persino di connettere una console tramite una presa HDMI dedicata. Realizzata su una versione a passo lungo della piattaforma CLAR, la Serie 7 è disponibile in versione termica con motori Diesel Mild Hybrid, la 740d, da 299 CV, due versioni benzina Plug-In Hybrid da 479 e 561 CV e due versioni elettriche. Debutta, infatti, la –i7, prima Serie 7 elettrica di sempre, con batteria da 102 kWh e tre livelli di potenza, eDrive50 (455 CV), xDrive50 (544 CV) e M70 (660 CV).
Mercedes-Benz Classe S
Passano gli anni, ma la regina delle auto di lusso resta sempre lei, la Mercedes-Benz Classe S. Il marchio della Stella è da sempre legato alle ammiraglie di lusso, ma è dal 1954 che la Sonderklasse rappresenta uno dei punti più alti dell’automobilismo. Diventata Classe S anche di nome solo nel 1972, da oltre 70 anni è un riferimento per qualità costruttiva, comfort e tecnologia, e l’attuale generazione, la W223, è una berlina che forse non ha portato innovazioni sorprendenti come le precedenti, ma convince per una completezza con ben pochi eguali.
Disponibile con tre lunghezze, passo normale (5,17 metri), passo lungo (5,29 metri) e Maybach, a passo extra-lungo (5,40 metri), la W223 ha linee pulite, eleganti ma più filanti che in passato, per un look più sportiveggiante ma sempre molto regale. Con il restyling è diventata più moderna, e ha guadagnato dei fari posteriori con delle appariscenti stelle stilizzate nel gruppo ottico. Anche all’interno viene conservata l’eleganza delle grandi Classe S, ma oggi a dominare sono i display e la tecnologia. La versione “d’accesso” ha un layout a doppio display con uno schermo verticale al centro della plancia e un quadro strumenti digitale a sbalzo, mentre dopo il restyling del 2026 è arrivato anche qui lo scenografico Hyperscreen, un pannello che integra un display da 14,4 pollici centrale e un terzo schermo da 12,3 pollici per il passeggero anteriori.
Lo spazio è sempre generosissimo, mentre la qualità costruttiva è al top del marchio della Stella, con materiali di pregio e assemblaggi molto curati. A livello meccanico, poi, la Classe S ha introdotto un sistema di ruote posteriori sterzanti con angolo di oltre 10 gradi al posteriore, mentre sotto il cofano offre una gamma motori completa e variegata. Non mancano le varianti Diesel, spinte dall’ottimo 3.0 sei cilindri in linea OM656 da 313 (350 d) o 367 CV (450 d), così come le Mild Hybrid a benzina 450 (3.0 sei cilindri in linea turbo da 381 CV), 500 (3.0 da 449 CV) e la 580 (4.0 V8 biturbo da 537 CV). Il 3.0 sei cilindri a benzina fa da base anche per le versioni ibride Plug-In, la 450 e (435 CV) e la 580 e (585 CV). Non manca la variante Maybach, a passo ancora più lungo e con un abitacolo sempre più opulento, disponibile per l’Europa con in versione 580 termica, 580 e ibrida e S 680, spinta però da un 4.0 V8 biturbo da 612 CV. Il leggendario 6.0 V12 biturbo, infatti, non è più proposto in Europa: resterà solo negli Stati Uniti, Cina e Medio Oriente.
Range Rover
A concludere questa Top 5 di alcune delle migliori auto di lusso acquistabili oggi sul mercato c’è l’auto che ha dimostrato che un SUV potesse avere lo stesso posizionamento di un’automobile di lusso, il Range Rover. Formalmente commercializzato come Land Rover Range Rover, il successo planetario del primo fuoristrada di lusso della storia è tale che, ormai, il nome del marchio di Solihull è passato in secondo piano, con quello Range Rover che è diventato invece un brand nel brand, con una gamma di ben sei modelli. È però il “vero” Range Rover, noto anche come “Full-Size”, che continua a far sognare e a rivaleggiare ad armi pari con le ammiraglie a tre volumi. Arrivato alla sua quinta generazione, la L460, nel 2022 a rappresentare ancora l’oggetto del desiderio. Caratterizzato da linee monolitiche, immediatamente riconoscibili ma allo stesso tempo moderne, il Range Rover “full-size” è disponibile anche a passo lungo, che dai 5,05 metri della versione “normale” arriva a 5,25 metri.
Le dimensioni sono davvero generose (è largo 2,05 metri e alto 1,87 metri), e anche all’interno lo spazio è tanto, con le versioni a passo lungo che possono addirittura avere i sette posti. L’abitacolo ha linee minimaliste, con due grandi display per quadro strumenti e infotainment, ma è allo stesso tempo quasi opulento, grazie all’uso massiccio di pelle e materiali pregiati un po’ ovunque. Realizzata sulla piattaforma modulare del Gruppo JLR MLA-Flex, il Range Rover L460 ha segnato un sorprendente ritorno sotto il cofano. I modelli “normali”, infatti, sono spinti dagli ottimi 3.0 sei cilindri in linea benzina e Diesel di origine JLR (decisamente più affidabili dei 4 cilindri Ingenium), con potenze comprese tra i 250 e i 350 CV per le versioni Diesel e tra i 460 e i 550 CV complessivi per le versioni ibride Plug-In. La gamma a benzina, invece, utilizza motori BMW, i 4.4 V8 biturbo di Monaco, al ritorno sotto il cofano di una Range Rover dopo quasi 20 anni dall’ultima volta. La P530 è spinta dall’N63 da 530 CV, mentre le P615 SV hanno il potente S68, sviluppato dal reparto M, da 615 CV. Nel 2026 è arrivata anche la versione elettrica, la 550EV, con layout a doppio motore, 550 CV, batteria da 118,5 kWh e un’autonomia di 599 km WLTP.
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