La crisi Beko torna al centro del confronto istituzionale in Provincia di Varese. Si è riunito ieri mattina, nella Sala Consiglio di Villa Recalcati, il Tavolo di Coordinamento Politico Territoriale per le Crisi Aziendali, convocato dal presidente della Provincia Marco Magrini per fare il punto sulla situazione di Beko Italy e verificare lo stato di attuazione dell’Accordo sottoscritto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 14 aprile 2025.
Al tavolo – richiesto unitariamente da FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL Varese – hanno partecipato il Prefetto di Varese, il Presidente della Provincia Marco Magrini, i Parlamentari del territorio, i rappresentanti istituzionali di Regione Lombardia, i Consiglieri regionali, i Consiglieri provinciali, i rappresentanti del Comune di Varese, i Sindaci dei Comuni dei territori interessati dalla crisi Beko e i rappresentanti delle RSU Beko e delle organizzazioni sindacali, oltre ai rappresentanti della Direzione della Beko Italy.
A quasi un anno di distanza dai precedenti confronti, l’incontro si inserisce nel percorso di monitoraggio degli impegni assunti e punta a mantenere alta l’attenzione sugli sviluppi della vicenda, che continua a interessare direttamente le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento di Cassinetta, le loro famiglie e l’intero tessuto sociale e imprenditoriale del territorio.
Il tavolo è stato convocato con l’obiettivo di verificare il reale e concreto stato di attuazione dell’intesa ministeriale, con particolare attenzione agli impegni assunti dall’azienda e alle prospettive industriali e occupazionali del sito varesino.
Dal report della LIUC Business School (realizzato da Andrea Venegoni e Niccolò Comerio e presentato nell’ambito del confronto odierno), che stima un impatto complessivo compreso tra 620 e 680 posti di lavoro coinvolti (tra esuberi diretti e indotto) e una perdita economica potenziale stimato tra 40 e 70 milioni di euro nell’arco di tre/ cinque anni, emerge che la crisi Beko potrebbe produrre conseguenze che vanno ben oltre i confini dello stabilimento di Cassinetta, con ricadute sull’occupazione, sulle attività economiche locali e sulla tenuta sociale del territorio.
Inoltre, secondo il report LIUC, l’impatto economico annuo della crisi è stimato tra 12 e 13,5 milioni di euro. Di questi, tra 6,7 e 7,5 milioni riguardano le perdite dirette, mentre 5,3-6 milioni derivano dagli effetti indiretti e indotti sull’economia locale (in particolare commercio al dettaglio, bar e ristorazione, mercato immobiliare e servizi).
Contestualmente al report della LIUC, durante il Tavolo Territoriale sono stati presentati i dati ufficiali di monitoraggio forniti dalla Provincia di Varese sul quadro aziendale e sugli esiti occupazionali dei lavoratori:
– esuberi e Piano di Investimenti: l’accordo ministeriale del 14 aprile 2025 aveva individuato un’eccedenza iniziale di 461 lavoratori oltre a 18 dirigenti distribuiti nelle società del Gruppo. Sul fronte degli investimenti, il Gruppo Beko ha previsto per il sito di Cassinetta la conferma della missione produttiva per i prodotti da incasso (frigoriferi, forni e microonde) con un piano di circa 136 milioni di euro nel triennio 2025-2027;
– stato dei Licenziamenti: tra il 31 luglio 2025 e il 31 agosto 2026 sono stati eseguiti 325 licenziamenti collettivi a Cassinetta. L’83% dei licenziamenti è avvenuto nei primi 5 mesi a seguito degli incentivi economici previsti fino a novembre 2025;
– profilo dei lavoratori licenziati: il 59% è composto da uomini, il 58% ha più di 54 anni e il 68% vanta un’anzianità aziendale superiore ai 20 anni. I profili di produzione rappresentano l’81% dei licenziati, residenti per lo più nei comuni di Besozzo, Varese, Varano Borghi, Travedona Monate, Biandronno, Ternate;
– esiti Occupazionali e Reinstallazione: dall’analisi sulle banche dati regionali (SIUL COB aggiornate ad agosto 2026), il 73% di coloro che hanno avuto almeno un avviamento è nella fascia di età compresa tra i 40 e i 54 anni. Il 44% ha trovato una nuova occupazione entro 3 mesi dal licenziamento, mentre il tempo medio per il reinserimento è stato di 118 giorni. Il 36% ha ottenuto un contratto a tempo indeterminato e il 57% contratti a tempo determinato o in somministrazione. Il 75% delle nuove sedi di lavoro è rimasto all’interno della provincia di Varese;
– ricorso alla CIGS: tra gennaio e agosto 2026 il ricorso medio alla Cassa Integrazione Straordinaria a Cassinetta è stato pari al 14% delle ore lavorabili (11% reparto frigoriferi, 15,9% microonde, 20,2% forni);
– impatto sull’Indotto: le rilevazioni confermano sofferenze anche per le aziende fornitrici dell’indotto Beko, alcune delle quali hanno già attivato contratti di solidarietà e procedure di licenziamento collettivo.
Il report LIUC e le parti sociali individuano precise direttrici per evitare un arretramento permanente del territorio: attivazione di uno sportello territoriale, bilancio delle competenze, riuso degli spazi industriali, supporto alle microimprese e interventi sull’abitare.
Tra le azioni concrete immediate, durante il tavolo è stata presentata una proposta di intervento formativo gestita dall’ITS INCOM: un percorso da 1.416 ore di formazione e coaching destinato a 108 lavoratori per lo sviluppo delle competenze tecnico-professionali di linea/manutenzione, il passaggio generazionale delle competenze e la trasmissione di competenze base e avanzate sull’Intelligenza Artificiale.
L’incontro si è chiuso con la proposta di predisporre un documento di sintesi sottoscritto dal Presidente Magrini e dal Prefetto, redatto in collaborazione con l’Università della Liuc, la parte sindacale e il Settore Lavoro della Provincia, da presentare al Ministro per informarlo in merito discussione avvenuta a Villa Recalcati, prendendo atto che l’accordo non è stato ancora pienamente rispettato.
Il Tavolo di Coordinamento Politico Territoriale per le Crisi Aziendali conferma il proprio impegno a mantenere costante il confronto e il monitoraggio affinché gli impegni ministeriali trovino piena attuazione e siano offerte risposte concrete alle prospettive industriali e occupazionali del territorio.
C.S.
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