Successione a Roma 2026: uffici, tempi e costi


Aggiornato il · di Massimiliano

Risposta breve. Se il defunto aveva l’ultima residenza a Roma, la dichiarazione di successione è di competenza di uno dei sette uffici territoriali cittadini dell’Agenzia delle Entrate (Roma 1 Trastevere, Roma 2 Aurelio, Roma 3 Settebagni, Roma 4 Collatino, Roma 5 Tuscolano, Roma 6 Eur Torrino, Roma 7 Acilia), divisi fra tre Direzioni provinciali in base alla zona di residenza. Tutti ricevono solo su appuntamento. In ufficio però non serve andare: la dichiarazione si presenta online, l’Agenzia la assegna da sola all’ufficio giusto, la voltura al catasto di via Raffaele Costi è automatica e le imposte si pagano con l’F24. Per un appartamento romano con rendita di 1.500 € ereditato da due fratelli, l’F24 prima dell’invio è di circa 6.600 € e l’imposta di successione di 1.850 € a testa; per coniuge e figli l’imposta di successione è quasi sempre zero.

Indice

  1. Quale ufficio dell’Agenzia delle Entrate è competente a Roma?
  2. Indirizzi e appuntamenti degli uffici di Roma
  3. Comuni della provincia: da Civitavecchia a Velletri
  4. Catasto e conservatoria: Roma 1, Roma 2, Civitavecchia e Velletri
  5. Il mercato immobiliare romano e il valore da dichiarare
  6. I beni tipici di una successione romana
  7. Esempio: appartamento a Monteverde ereditato da due fratelli
  8. Tempi e scadenze
  9. CAF, notaio, commercialista o online: le alternative a Roma
  10. Casi particolari
  11. Errori che costano
  12. Domande frequenti
  13. Fonti

Quale ufficio dell’Agenzia delle Entrate è competente a Roma?

La regola vale in tutta Italia: conta l’ultima residenza del defunto, non quella degli eredi né il luogo dove si trovano gli immobili (art. 6 del D.Lgs. 346/1990). Se tua madre viveva al Tuscolano e tu abiti a Torino, la successione è comunque “romana”. Se invece viveva a Frascati e aveva un appartamento ai Parioli, è competente l’ufficio che copre Frascati.

Roma però è un caso a sé. Il Comune è il più esteso d’Italia, con quindici municipi, e l’Agenzia delle Entrate lo gestisce con tre Direzioni provinciali (I, II e III) e sette uffici territoriali in città, ognuno competente per una parte del territorio. Non esiste un unico “ufficio successioni di Roma”: la dichiarazione di un residente a Monte Mario e quella di un residente a Ostia possono finire in uffici diversi.

Direzione provinciale Uffici territoriali in città Uffici in provincia
I di Roma Roma 1 Trastevere · Roma 2 Aurelio · Roma 3 Settebagni —
II di Roma Roma 5 Tuscolano · Roma 6 Eur Torrino · Roma 7 Acilia Civitavecchia · Pomezia
III di Roma Roma 4 Collatino Albano Laziale · Monte Porzio Catone · Tivoli · Velletri

I nomi degli uffici danno un’indicazione della zona, ma non sono una mappa: la competenza si stabilisce sull’indirizzo di residenza. Per sapere con certezza quale ufficio segue la pratica hai due strade: il servizio “Trova l’ufficio” sul sito dell’Agenzia, oppure il centralino della Direzione, indicando l’indirizzo dell’ultima residenza. Se la dichiarazione la invii online, il problema non si pone: il software indica la Direzione competente in base al codice del Comune e l’Agenzia attribuisce la pratica all’ufficio giusto.

Diverso il caso di chi è morto con residenza all’estero: la competenza è dell’ufficio dell’ultima residenza italiana e, se non si conosce, di un ufficio di Roma (art. 6 TUSD). Per questo a Roma arrivano anche molte successioni di italiani emigrati.

Indirizzi e appuntamenti degli uffici di Roma

I dati che seguono sono presi dalle schede ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, consultate il 29 settembre 2026 (link nelle fonti). Prima di muoverti controlla sempre la scheda aggiornata: indirizzi e orari cambiano.

Ufficio Direzione Indirizzo Telefono
UT Roma 1 – Trastevere I Via Ippolito Nievo 48, 00153 06 583191
UT Roma 2 – Aurelio I Via Aurelia 866, 00165 06 583191
UT Roma 3 – Settebagni I Via di Settebagni 384, 00138 06 583191
UT Roma 4 – Collatino III Via Marcello Boglione 63, 00155 06 227361
UT Roma 5 – Tuscolano II Via di Torre Spaccata 110, 00173 06 526061
UT Roma 6 – Eur Torrino II Via Canton 20, 00144 06 526061
UT Roma 7 – Acilia II Via Giambattista Conti 15, 00125 06 526061

Le sedi delle Direzioni sono in via Ippolito Nievo 48 (Direzione I, PEC dp.1Roma@pce.agenziaentrate.it), via Canton 20 (Direzione II, PEC dp.2Roma@pce.agenziaentrate.it) e via Marcello Boglione 63 (Direzione III, PEC dp.3Roma@pce.agenziaentrate.it).

Come si prende appuntamento. Gli uffici territoriali romani ricevono solo su appuntamento: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 8.15 alle 13.15, il martedì dalle 8.15 alle 16.15. Negli altri pomeriggi, secondo le schede, sono disponibili appuntamenti telefonici o in videochiamata (a Roma 4 Collatino il giovedì dalle 13.15 alle 16.15). Si prenota dal pulsante “Prenota un appuntamento” nella scheda dell’ufficio, e dalla stessa scheda c’è il servizio “Elimina code” per i servizi del giorno. Gli uffici di Roma sono chiusi il 29 giugno, festa dei santi Pietro e Paolo.

Un consiglio pratico: l’appuntamento serve per un problema preciso (un avviso di liquidazione, una dichiarazione cartacea nei pochi casi ammessi, una rettifica), non per farsi spiegare “come si fa la successione”. Allo sportello nessuno compila la dichiarazione al posto tuo.

Comuni della provincia: da Civitavecchia a Velletri

Fuori dal Comune di Roma la competenza passa agli uffici territoriali della provincia. Dalle schede ufficiali:

  • Civitavecchia, via dell’Acquedotto Romano 1 (Direzione II): il litorale nord;
  • Pomezia, via Carlo Poma 7A (Direzione II): il litorale sud;
  • Albano Laziale, via Caporale Pietro Sannibale 1, e Monte Porzio Catone, via Frascati 29 (Direzione III): i Castelli Romani;
  • Tivoli, via Marcantonio Nicodemi (Direzione III): la valle dell’Aniene e l’area tiburtina;
  • Velletri, viale Filippo Turati 3 (Direzione III).

Anche qui l’indicazione geografica è orientativa: per il singolo Comune fa fede “Trova l’ufficio” dell’Agenzia. Chi viveva a Guidonia, a Fiumicino o a Ciampino non è “Roma” ai fini della competenza, anche se per tutti è hinterland.

Catasto e conservatoria: Roma 1, Roma 2, Civitavecchia e Velletri

Per gli immobili contano altri due uffici, entrambi dell’Ufficio provinciale di Roma – Territorio, in via Raffaele Costi 58 (00155, zona Tor Sapienza), tel. 06 72402606:

  • il Catasto, che aggiorna gli intestatari degli immobili (la voltura);
  • il Servizio di pubblicità immobiliare, l’ex Conservatoria dei registri immobiliari, che trascrive il passaggio di proprietà.

La provincia di Roma ha quattro circoscrizioni di pubblicità immobiliare: Roma 1 e Roma 2, entrambe in via Raffaele Costi 58, più Civitavecchia e Velletri. Roma 1 e Roma 2 si dividono il territorio della città: due immobili nello stesso Comune possono appartenere a circoscrizioni diverse. La cosa ha un costo preciso, perché la tassa per i servizi ipotecari e catastali (120 €) e il bollo (85 €) si pagano una volta per ogni circoscrizione. Una casa a Roma e un box in un’altra zona della città, o una villetta sul litorale, possono far pagare tassa e bollo due volte.

Gli sportelli di accettazione atti e le sale visura di Roma 1 e Roma 2 sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13. Ma per la successione non ti servono: con la dichiarazione telematica trascrizione e voltura sono automatiche, senza domanda di voltura e senza passare da via Costi. Come verificare dopo qualche settimana che la visura riporti i nuovi intestatari lo trovi nella guida sulla voltura catastale dopo la successione.

Il mercato immobiliare romano e il valore da dichiarare

A Roma convivono quartieri con quotazioni fra le più alte d’Italia (centro storico, Prati, Parioli, Trieste) e periferie dove i prezzi al metro quadro sono una frazione. Le quotazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, divise per zone del Comune, mostrano bene questa distanza. Nella successione però i valori OMI non si usano: sono un riferimento per capire il mercato, non la base delle imposte.

Le imposte si calcolano sul valore catastale: rendita × 1,05 × 120 (110 se l’immobile diventa la prima casa di almeno un erede). E a Roma la rendita non segue il mercato. Molte case del centro storico hanno rendite basse, fissate decenni fa, mentre in alcuni quartieri costruiti dopo le revisioni degli estimi le rendite sono più alte. Il risultato è che due appartamenti di valore commerciale simile possono pagare imposte molto diverse. Per questo la prima cosa da fare, prima di qualsiasi calcolo, è una visura catastale aggiornata di ogni immobile.

Tre conseguenze pratiche:

  1. nessuna perizia per i fabbricati: se dichiari il valore catastale, l’Agenzia non può rettificarlo (art. 34, comma 5, TUSD);
  2. se vendi dopo, non paghi plusvalenza sulla differenza fra valore catastale e prezzo: la tassazione delle plusvalenze riguarda chi ha comprato e rivende entro cinque anni, non chi ha ricevuto la casa per successione (art. 67 TUIR);
  3. i terreni edificabili fanno eccezione: vanno dichiarati al valore venale, e nella fascia esterna del Comune e nei comuni della cintura capita più spesso che altrove. Lì una perizia è la scelta prudente; come e quando farla è spiegato nella guida sul geometra per la successione.

I beni tipici di una successione romana

L’appartamento in condominio, con box o cantina. Categorie A/2, A/3 e, nelle palazzine più vecchie, A/4; pertinenze C/6 e C/2. Se l’erede ha i requisiti prima casa, l’agevolazione vale anche per una pertinenza per categoria. Le quote condominiali non pagate dal defunto sono debiti dell’eredità e, se documentate, si deducono.

Gli immobili di pregio storico. Nel centro di Roma non sono rari gli immobili dichiarati di interesse culturale. I beni vincolati prima del decesso non concorrono all’imposta di successione, a condizione che siano stati rispettati gli obblighi di conservazione (art. 13 TUSD); serve la certificazione del Ministero della cultura sul vincolo e sul rispetto degli obblighi, e il beneficio si perde se il bene viene venduto prima che lo Stato possa esercitare la prelazione o se gli obblighi di conservazione vengono violati. Le imposte ipotecaria e catastale restano dovute.

Le case ex enti riscattate. Molte famiglie romane hanno comprato la casa in cui vivevano in affitto da enti previdenziali o dall’ATER. Una volta riscattate sono beni come gli altri e si dichiarano con la rendita; attenzione solo a eventuali vincoli residui previsti dall’atto di acquisto, che passano agli eredi.

La seconda casa al mare o in montagna. Litorale laziale (Ostia fa parte del Comune di Roma, Fregene di Fiumicino, poi Ladispoli, Santa Marinella, Anzio, Sabaudia), Castelli Romani, oppure le località sciistiche dell’Abruzzo. Ogni circoscrizione diversa costa 120 € di tassa e 85 € di bollo in più, e l’ipotecaria e la catastale si pagano al 2 % e 1 % pieni, perché l’agevolazione prima casa si applica a un solo immobile.

Terreni agricoli. Dall’Agro Romano alla Sabina e ai Castelli, uliveti e vigneti di famiglia si trovano spesso nelle successioni romane. Si dichiarano al valore catastale: reddito dominicale × 1,25 × 90. Un terreno con reddito dominicale di 300 € vale 33.750 € e paga 675 € di ipotecaria e 337,50 € di catastale (minimo 200 € ciascuna). Se l’erede è coltivatore diretto o IAP ci sono regimi agevolati da verificare prima di compilare.

Conti, titoli e buoni postali. I titoli di Stato (BTP, BOT, CCT) sono esenti; i buoni fruttiferi postali pure. Conti, fondi e azioni si sommano all’asse. Per sbloccare i rapporti serve l’attestazione di presentazione: come funziona lo trovi nella pagina sul conto corrente in successione e, per libretti e buoni, nella guida sulla successione con Poste Italiane.

Esempio: appartamento a Monteverde ereditato da due fratelli

Laura muore a Roma, dove viveva da sola in un appartamento di proprietà a Monteverde. Non era sposata, non aveva figli e i genitori sono morti: eredi per legge il fratello Paolo e la sorella Chiara, metà ciascuno. Entrambi hanno già una casa di proprietà, quindi niente agevolazione prima casa. L’eredità comprende:

  • l’appartamento, categoria A/2, rendita 1.500 € (esempio);
  • un box auto nello stesso stabile, categoria C/6, rendita 180 € (esempio);
  • un conto corrente con 50.000 €;
  • BTP per 30.000 €.

Valori ai fini fiscali.

Bene Calcolo Valore
Appartamento Monteverde 1.500 × 1,05 × 120 189.000,00 €
Box auto 180 × 1,05 × 120 22.680,00 €
Conto corrente saldo al decesso 50.000,00 €
BTP esenti 0,00 €
Totale asse imponibile 261.680,00 €

Imposta di successione. Ognuno riceve 130.840 €. Per fratelli e sorelle la franchigia è di 100.000 € a testa e l’aliquota del 6 % sull’eccedenza: (130.840 − 100.000) × 6 % = 1.850,40 € ciascuno, 3.700,80 € in tutto. Dal 2025 l’imposta si autoliquida e si versa entro 90 giorni dalla scadenza della dichiarazione (codice 1539).

F24 da pagare prima dell’invio.

Codice Voce Calcolo Importo
1530 Imposta ipotecaria 2 % di 211.680 € 4.233,60 €
1531 Imposta catastale 1 % di 211.680 € 2.116,80 €
1532 Tassa servizi 1 circoscrizione × 120 € 120,00 €
1533 Bollo 85 € + 32 € attestazione 117,00 €
1538 Tributi speciali attestazione per la banca 16,00 €
Totale F24 prima dell’invio 6.603,40 €

In tutto la famiglia versa allo Stato 10.304,20 €. Se l’appartamento e il box fossero stati in due circoscrizioni diverse (Roma 1 e Roma 2), tassa e bollo sarebbero raddoppiati: 205 € in più. E se gli eredi fossero stati i figli di Laura, l’imposta di successione sarebbe stata zero (franchigia di 1.000.000 € a testa) e, con la prima casa per uno di loro, l’ipotecaria e la catastale sull’appartamento sarebbero scese a 200 € + 200 €. Il calcolo per ogni grado di parentela è nella guida sul calcolo dell’imposta di successione; come si compila il modello, codice per codice, in quella sull’F24 della successione.

Cosa fa Eredofacile per te. Se vivi a Roma o il tuo familiare risiedeva lì, puoi fare tutto online, senza cercare un appuntamento in via Ippolito Nievo, in via Canton o in via Boglione e senza passare da via Raffaele Costi. Eredofacile è un servizio online, senza sportelli in città: parli con Massimiliano, fotografi visure e documenti dal telefono, il motore compila i quadri, calcola le imposte di ogni circoscrizione e ti prepara l’F24. Un commercialista abilitato, il Rag. Francesco Ruffo, controlla la pratica e la trasmette entro 24 ore lavorative dalla tua firma; la voltura catastale parte in automatico. 249 € tutto incluso, anche a rate. Le imposte le versi tu allo Stato con l’F24. Non chiediamo mai SPID, password o codici. Vedi come funziona la compilazione assistita · Scrivici su WhatsApp

Tempi e scadenze

I termini sono nazionali e non cambiano a Roma:

  • 12 mesi dal decesso per presentare la dichiarazione (art. 31 TUSD);
  • ipotecaria, catastale, tassa e bollo si pagano prima dell’invio;
  • l’imposta di successione, per i decessi dal 2025, si autoliquida e si versa entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione, anche a rate se è di almeno 1.000 €;
  • dopo la trasmissione arriva la ricevuta; l’attestazione per banche e Poste si scarica dal cassetto fiscale o la consegna chi ha trasmesso.

A Roma i tempi si allungano quasi sempre per due motivi: le visure catastali non aggiornate (immobili mai volturati da una successione precedente, planimetrie mancanti) e la ricerca dei documenti anagrafici quando gli eredi vivono fuori città. Conviene chiedere subito certificato di morte e stato di famiglia storico. Il calendario completo è nella pagina sui tempi e le scadenze della successione; se sei già in ritardo, leggi la guida sul ravvedimento operoso.

CAF, notaio, commercialista o online: le alternative a Roma

A Roma l’offerta è ampia e i prezzi variano molto da un quartiere all’altro. Il confronto onesto:

Soluzione Quando conviene Attenzione a
CAF successione semplice, se trovi posto in tempi brevi tariffe diverse da sede a sede, spesso in base al valore dell’asse; attese nei periodi di punta
Notaio se serve anche un atto: divisione, vendita, accettazione con beneficio d’inventario per la sola dichiarazione non è obbligatorio e costa di più
Commercialista o geometra patrimoni con aziende, quote societarie, terreni edificabili, catasto da sistemare onorari a preventivo, a volte in percentuale
Fai da te se hai tempo, SPID e dimestichezza con il software dell’Agenzia errori su circoscrizioni e quadri si pagano con integrative e sanzioni
Eredofacile eredità “normali”, anche con più immobili e seconde case fuori provincia, senza sportelli non facciamo atti notarili né aggiornamenti catastali: se servono, te lo diciamo prima

Il confronto dei costi, voce per voce, è nella guida successione: CAF o notaio? e in quella sui costi della successione.

Casi particolari

“Ufficio successioni del Tribunale di Roma”: è un’altra cosa

Molti cercano “ufficio successioni Roma” e trovano il Tribunale. La cancelleria delle successioni del Tribunale non riceve la dichiarazione di successione: si occupa di volontaria giurisdizione, cioè rinunce all’eredità, accettazioni con beneficio d’inventario, nomina di curatori per le eredità giacenti, autorizzazioni per gli eredi minorenni. La rinuncia si fa lì o da un notaio; la dichiarazione di successione va all’Agenzia delle Entrate. Se devi rinunciare, leggi prima la guida sulla rinuncia all’eredità.

Il defunto viveva in una RSA fuori Roma

Conta la residenza anagrafica. Se non era stata trasferita, la competenza resta all’ufficio romano della sua zona.

Immobile non volturato da una successione precedente

È frequente a Roma: la casa risulta ancora intestata ai nonni. Prima va presentata (o regolarizzata) la successione precedente, altrimenti la voltura automatica non può agganciarsi alla catena degli intestatari. Si scopre con una visura, per questo va fatta per prima.

Eredi che vivono all’estero o in altre regioni

Non devono venire a Roma: la dichiarazione telematica si firma a distanza e l’F24 si paga dall’home banking. Chi vive all’estero deve solo avere un codice fiscale italiano.

Casa a Ostia o all’Eur

Ostia e l’Eur sono nel Comune di Roma: se il defunto risiedeva lì la competenza è di uno degli uffici cittadini, non di Fiumicino o di Pomezia. Verifica sempre con “Trova l’ufficio”.

Errori che costano

  • Cercare “l’ufficio successioni di Roma”. Non c’è un ufficio unico: ci sono sette uffici territoriali e la competenza dipende dall’indirizzo.
  • Prendere appuntamento per farsi compilare la dichiarazione. Lo sportello non la compila: serve per problemi specifici.
  • Contare una sola circoscrizione. Due immobili a Roma possono stare in Roma 1 e Roma 2: tassa e bollo si pagano due volte.
  • Non fare la visura prima di tutto. Rendite, intestatari e successioni pregresse non regolarizzate cambiano il conto e i tempi.
  • Dichiarare BTP e buoni postali nell’asse. Sono esenti.
  • Fare la perizia sull’appartamento. Per i fabbricati si usa la rendita: la perizia serve solo per i terreni edificabili.

Hai una successione a Roma e non sai da dove partire? Scrivi a Massimiliano: ti diciamo quale ufficio è competente, quante circoscrizioni paghi e quanto sarà l’F24, prima di cercare un appuntamento. Capire cosa fare è gratis e paghi solo se procedi. WhatsApp +39 391 726 4953 oppure apri la chat su eredofacile.it. Non chiediamo mai SPID, password o codici.

Domande frequenti

Dove si fa la successione a Roma? Presso l’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente per l’ultima residenza del defunto: in città sono Roma 1 Trastevere, Roma 2 Aurelio, Roma 3 Settebagni, Roma 4 Collatino, Roma 5 Tuscolano, Roma 6 Eur Torrino e Roma 7 Acilia. La dichiarazione però si presenta online e non serve andare allo sportello.

Come faccio a sapere quale ufficio di Roma è competente? Con il servizio “Trova l’ufficio” del sito dell’Agenzia o chiamando il centralino della Direzione con l’indirizzo di residenza del defunto. Con l’invio telematico l’attribuzione è automatica.

Serve l’appuntamento all’Agenzia delle Entrate di Roma per la successione? Gli uffici romani ricevono solo su appuntamento. Per inviare la dichiarazione non serve: si trasmette online, da soli o tramite un intermediario.

Dov’è la conservatoria di Roma? Il Servizio di pubblicità immobiliare di Roma 1 e Roma 2 è in via Raffaele Costi 58, nella stessa sede dell’Ufficio provinciale – Territorio (catasto). In provincia ci sono anche Civitavecchia e Velletri.

Chi fa la voltura catastale a Roma? Nessuno a mano: con la dichiarazione telematica la voltura è automatica.

Quanto costa una successione a Roma? Le imposte sono le stesse di tutta Italia: 2 % e 1 % sul valore catastale degli immobili (200 € + 200 € se prima casa), 120 € di tassa e 85 € di bollo per circoscrizione, e l’imposta di successione se si supera la franchigia. A queste si aggiunge il costo di chi compila: con Eredofacile 249 € tutto incluso.

Il defunto viveva a Fiumicino o a Guidonia: è competente Roma? Non uno degli uffici cittadini: sono comuni autonomi, con l’ufficio territoriale della provincia indicato da “Trova l’ufficio”.

Fonti

Uffici (schede ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, consultate il 29/09/2026):

Norme:

  • D.Lgs. 31 ottobre 1990 n. 346 (TUSD), artt. 6, 7, 13, 31 e 34, applicabile fino al 31 dicembre 2026 — normattiva.it
  • D.Lgs. 31 ottobre 1990 n. 347 (imposte ipotecaria e catastale) — normattiva.it
  • D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 67 — normattiva.it
  • D.Lgs. 18 settembre 2024 n. 139 (autoliquidazione dal 1° gennaio 2025)
  • D.Lgs. 1° agosto 2025 n. 123 (Testo unico), applicabile dal 1° gennaio 2027

Leggi anche: successione a Milano · dichiarazione di successione · imposte ipotecaria e catastale · quanto costa Eredofacile

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Fondatore di Eredofacile. Ha vissuto in prima persona la successione della compagna e ha costruito il servizio con un commercialista abilitato.


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