(AGENPARL) – Roma, 30 Settembre 2026 – *A Taranto si discute del futuro dell’eolico offshore: dal 7 al 9 ottobre
la terza edizione Offshore Wind Revolution*
*Il principale evento in Italia dedicato allo sviluppo della filiera
dell’energia eolica in mare (offshore) e al ruolo dei porti, confronti
operativi e ospiti internazionali*
Sono mesi cruciali per il futuro dell’eolico offshore in Italia e, proprio
a Taranto – designato dal Governo hub strategico per lo sviluppo
dell’eolico offshore – si svolgerà la terza edizione di Offshore Wind
Revolution (OWR) organizzato da Magellan Circle, società di consulenza con
esperienza anche nell’ambiente e nell’economia circolare, insieme con
l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto e la
Regione Puglia.
L’evento si terrà a Taranto dal 7 al 9 ottobre: la giornata di martedì 7
(OWR Experience) e la mattina del mercoledì 8 ottobre sono riservati a
sponsor e addetti ai lavori, tra cui 13 aziende selezionate da un bando
della Regione Puglia, che sostiene la manifestazione patrocinata anche dal
Comune di Taranto. L’obiettivo è favorire il confronto tecnico, con momenti
di networking con autorevoli esponenti di imprese e istituzioni
internazionali attivi da anni nel settore.
Sono oltre 95 i progetti di eolico offshore che hanno presentato richieste
di connessione alla rete Terna per una capacità totale di circa 64 GW, di
cui 31 sono in Puglia per oltre 23 GW. Considerando che ogni euro investito
nell’eolico galleggiante ne genera ulteriori 2,9 nel resto dell’economia
nazionale (Fonte: Studio indipendente dell’Associazione Aero con i
Politecnici di Torino e Bari, Intesa Sanpaolo, ANEV/OWEMES, Prometeia su
“Sviluppo industriale, sicurezza energetica e politica economica”),
l’impatto sull’economia italiana e la filiera produttiva nazionale sarebbe
notevole. Dati che si aggiungono ai vantaggi già noti dell’eolico offshore
galleggiante: una maggiore produttività energetica dovuta alla posizione in
mare aperto, un impatto visivo e acustico ridotto e benefici per la
biodiversità marina.
“L’eolico offshore può diventare per la Puglia una vera leva di politica
industriale, capace di trasformare la transizione energetica in crescita,
innovazione e occupazione – ha sottolineato l’assessore regionale allo
Sviluppo economico e lavoro, *Eugenio Di Sciascio* –. In questo ambito può
infatti svilupparsi una filiera che coinvolge manifattura, logistica,
cantieristica, servizi tecnologici, manutenzione e nuove professionalità.
Per questo la Regione ha posto anche al Governo, nell’Agenda per Taranto,
il tema dell’offshore come una delle direttrici strategiche per lo sviluppo
dell’area ionica, chiedendo di valorizzare il ruolo di Taranto quale hub
nazionale per l’eolico offshore galleggiante e di dare concretezza agli
investimenti e alle infrastrutture necessarie. In questo scenario, i porti
di Taranto e Brindisi possono diventare infrastrutture industriali al
servizio della nuova filiera, mettendo a sistema banchine, spazi logistici,
aree di stoccaggio, competenze e, ci auguriamo, capacità produttive.
L’obiettivo è fare in modo che le aziende pugliesi possano entrare in
questo mercato, acquisire competenze e sviluppare soluzioni tecnologiche,
rafforzando il posizionamento della Puglia nel Mediterraneo”.
“È una visione che stiamo già traducendo in azioni concrete – ha proseguito
Di Sciascio – attraverso, per esempio, BLUE-TECH, il progetto Interreg
Grecia-Italia nel quale la Regione lavora sulla modernizzazione della
logistica portuale e sulla pianificazione energetica, utilizzando sensori,
sistemi IoT, modellazione dei processi e simulazione dei flussi per la
movimentazione dei componenti degli impianti eolici flottanti. Un esempio
concreto di come innovazione digitale, portualità ed energia possano
procedere insieme.
Vogliamo quindi che la transizione energetica non sia solo una questione di
impianti e megawatt, ma diventi una politica industriale capace di generare
valore aggiunto, innovazione e occupazione qualificata. E Offshore Wind
Revolution rappresenta un’importante occasione per rafforzare il confronto
tra istituzioni, porti e imprese e per costruire questa prospettiva”.
“L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – ha dichiarato il
presidente, *Giovanni Gugliotti* – è onorata di aver portato a Taranto,
grazie anche alla proficua collaborazione interistituzionale con la Regione
Puglia, la terza edizione di Offshore Wind Revolution, evento di rilevanza
internazionale che conferma il ruolo strategico che il nostro porto può
svolgere nella transizione energetica del Paese. Ci auguriamo che questa
edizione possa fornire dati e approfondimenti di rilievo per evidenziare il
contributo concreto che il settore eolico offshore può offrire al porto,
alla città di Taranto e all’intero Paese, in un momento in cui economia,
coesione sociale e sviluppo territoriale sono sempre più interdipendenti e
chiamati a convergere verso un modello di crescita sostenibile e inclusivo”.
“Quest’anno abbiamo allargato l’evento non più su due, ma su tre giorni –
spiega *Alexio Picco*, presidente di Magellan Circle – con un giorno e
mezzo riservati a sponsor e aziende pugliesi proprio per dare la
possibilità alla filiera locale di confrontarsi con i grandi player del
settore. Nelle conferenze aperte al pubblico avremo relatori di livello
internazionale che raccontano come l’eolico offshore sta crescendo in
Europa e anche nel Mediterraneo. L’Italia è ferma da troppo tempo e rischia
di perdere questo treno, ora serve una svolta per questo settore che ha
tutti i numeri per far crescere in modo significativo la quota di
elettricità prodotta da energie rinnovabili e creare sviluppo industriale
soprattutto nel Mezzogiorno”.
Ospiti dell’evento due importanti missioni internazionali provenienti da
Francia e Olanda, due Paesi con esperienze diverse e prospettive molto
interessanti per il futuro dell’eolico offshore europeo. La Francia,
rappresentata dalla Région Occitanie, è uno degli esempi più brillanti di
sviluppo dell’eolico offshore nel Mediterraneo: un caso tutto da studiare
per l’Italia anche per le iniziative di valorizzazione del cluster
industriale collegato.
Grazie all’Ambasciata d’Olanda il pubblico avrà la possibilità di ascoltare
dove sta andando uno dei Paesi più avanzati in fatto di eolico offshore.
Una finestra privilegiata sul Nord Europa.
La main conference dell’8 e 9 ottobre è aperta al pubblico e si svolgerà
presso l’hotel Delfino. Per partecipare, è necessaria la registrazione al
link:
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link



