Lasciare la casa incustodita la casa per molte ore durante il giorno o per un viaggio di lavoro o un weekend fuori porta, espone la propria abitazione a rischi che è possibile ridurre drasticamente con le giuste precauzioni.
Convinzione comune vuole che agosto sia il mese peggiore per i furti. In realtà, secondo l’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, presentato a fine 2025, non è così, ma l’estate resta critica perché intere zone residenziali si svuotano simultaneamente.
Con l’inserimento dei kit di videosorveglianza nel paniere Istat 2026 e la riconferma dei bonus per l’edilizia, i sistemi di protezione stanno diventando una componente strutturale delle abitazioni (nell’ultimo anno il comparto è cresciuto del 28%). Tra l’altro, la loro installazione non è più considerata una mera spesa, ma un miglioramento della proprietà.
La sicurezza della casa in assenza dei proprietari riguarda però anche gli imprevisti accidentali. Tra questi, quelli connessi alle perdite di gas, a cui si aggiungono i danni da allagamento e da cortocircuito elettrico, causati da impianti che “cedono” proprio quando la casa è vuota, senza nessuno che possa intervenire tempestivamente.
Il portone sezionale per garage LPU 67 Thermo di Hörmann oltre al dispositivo antisollevamento ha di serie un equipaggiamento antieffrazione RC2 certificato e può essere implementato con sistema BiSecur di codifica AES 128 del segnale da telecomando. https://www.hormann.it
Come prevenire i furti: regole di comportamento e comunicazione smart
I malintenzionati monitorano spesso le abitudini delle famiglie attraverso i profili pubblici dei social network. Per evitare di fornire indicazioni utili, è fondamentale adottare alcune buone norme di comportamento prima di partire:
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Gestione dei social media: Evitare di annunciare in anticipo date di partenza e periodi di assenza. Meglio impostare gli account come privati e condividere foto e ricordi al rientro.
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Controllo di vicinato: Informare un vicino di fiducia o un familiare lasciando un recapito telefonico. Il ritiro della posta e una verifica periodica visibile dall’esterno costituiscono un deterrente efficace.
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Simulazione di presenza: Impostare routine automatizzate tramite timer o sistemi domotici per accendere le luci o movimentare le tapparelle ad orari alternati.
Portoni e serramenti antieffrazione: come scegliere le protezioni fisiche
Portoncino e serramenti esterni sono la difesa fisica della casa, pertanto vanno scelti secondo classificazioni oggettive, che ne dimostrino l’efficacia e le performance di protezione.
Il punto d’accesso privilegiato da parte dei ladri non è l’ingresso, come si potrebbe pensare, ma, sempre secondo l’Osservatorio Censis-Verisure, sono finestre e portefinestre: il 46,4% dei malintenzionati entra infatti da questi varchi, quando l’abitazione resta vuota (il 72,6% delle vittime dichiara di non essersi trovata presente al momento del furto). Il che rende la scelta altrettanto importante di quella di una porta blindata o di un portoncino. Per aiutare i consumatori a orientarsi con l’ausilio di un riferimento chiaro, la normativa europea classifica gli infissi in base alla resistenza all’effrazione.
Un serramento antieffrazione si compone di più elementi, che devono tutti essere certificati per attestare la performance dell’insieme: telaio, vetri, ferramenta (cerniere), chiusure. I vetri di sicurezza, classificati secondo la norma EN 356 e costituiti da due o più lastre con interposto film plastico, sono classificati da P1A (la più bassa) a P8B. Per uso residenziale le P4A e P5A offrono un buon rapporto protezione/costo.
Classi di sicurezza UNI EN 1627: la guida alle sigle RC
La norma di riferimento europea per la resistenza di porte e finestre è la UNI EN 1627:2011, che individua 6 classi, indicate con la sigla RC (Resistance Class) seguita da un numero da 1 a 6. Più alta è la cifra, maggiore il tempo necessario per eliminare l’ostacolo.
- RC1, resiste ad attacchi fisici elementari, come spallate, calci e uso di cacciavite.
- RC2, resiste per almeno 3 minuti ad attrezzi semplici, come leve e cunei.
- RC3, resiste per almeno 5 minuti all’uso di attrezzi robusti (piede di porco, martello, cacciavite), nonché alle tecniche avanzate di scasso sulle serrature.
- RC4, resiste per 10 minuti a utensili elettrici (come il trapano) ed è richiesta in banche, uffici postali e locali in cui sono custoditi valori elevati.
- RC5 e RC6, riservate a situazioni ad alto rischio (gioiellerie, istituti di credito, infrastrutture sensibili), poiché resistenti per oltre 15-20 minuti a utensili ad alta potenza e seghe circolari.
Ricordare che la sicurezza è frutto di un sistema, non di un singolo prodotto: una porta d’ingresso robusta serve a poco se la finestra adiacente è priva di protezioni.
- Verificare che i prodotti siano certificati da laboratori accreditati (secondo l’ente italiano Accredia o organismi equivalenti europei), non solo dichiarati in una certa classe dal produttore: la documentazione di prova è infatti l’unico strumento di garanzia.
- Rivolgersi sempre a un installatore certificato, che faccia un sopralluogo per determinare la soluzione migliore in base a esigenze e situazione.
Installazione qualificata
Spesso sottovalutato, il fissaggio alla muratura di un serramento è fondamentale. Una porta blindata RC3 montata ad esempio su controtelaio inadeguato o con pochi tasselli può essere aggirata colpendo il telaio. La posa deve essere dunque eseguita da installatori qualificati e prevedere un controtelaio di acciaio reso solidale al muro con zanche o tasselli chimici.
Etichette e certificazioni
I produttori di serramenti sono tenuti a fornire la documentazione di prova rilasciata da un laboratorio accreditato. I parametri da verificare, oltre ovviamente alla classe di resistenza RC, sono il grado di permeabilità all’aria, la trasmittanza termica (espressa in W/m²K), l’isolamento acustico (in dB) e l’eventuale resistenza al fuoco. La certificazione da parte di enti terzi è l’unico strumento affidabile per confrontare prodotti di marchi diversi. I serramenti che ne sono privi, pur simili nell’aspetto agli altri prodotti, non hanno infatti superato le prove di resistenza previste dalla norma.
La tecnologia I-Secure di Internorm, integrata di serie nei modelli KF 510 di PVC-alluminio, prevede rostri invisibili ad anta sia chiusa sia aperta, poiché piatti e distesi sul profilo, che si attivano girando la maniglia quando l’anta stessa si avvicina al telaio. https://www.internorm.com
I serramenti di PVC Ravia PRO di WnD, complanari sul lato esterno, presentano di serie un perno antisfondamento nella ferramenta perimetrale, ma per una maggiore protezione possono essere dotati di accessori antieffrazione (ferramenta rinforzata, placca antitrapano, vetro stratificato di sicurezza) in classe RC2. https://www.finestrewnd.it
Il monoblocco Schüco Perfection Plus di Schüco PWS Italia, sistema modulare isolante termoacustico con parti di EPS accoppiate a elementi costitutivi con funzione di controtelaio, integra oscurante avvolgibile di alluminio con guide laterali rinforzate e zanzariera e raggiunge la classe RC3. https://www.schuecopws.it
Le persiane blindate di Kikau, con lamelle orientabili o fisse aperte, sono certificate in classe antieffrazione 2, grazie a una grata di acciaio integrata nei profili di alluminio. Barre e piastre d’acciaio, rostri antistrappo, serrature di sicurezza e cerniere maggiorate con spinotti antisfilamento rendono il sistema resistente e discreto, senza alterare l’aspetto di una facciata. https://www.kikau.it
Il sistema antintrusione per tapparelle motorizzate B-Lock di Fischer combina elementi in nylon fibrorinforzato e un’anima in acciaio inox e si può installare anche su avvolgibili preesistenti. Disponibile a 4 o 5 snodi, è facile da applicare e robusto, testato per oltre 15.000 cicli di apertura/chiusura, pari a oltre 20 anni di utilizzo. https://www.fischer.it
La finestra per tetti certificata antieffrazione GGL Q di Velux, con 2 blocchetti di chiusura a chiave e cerniere rinforzate, rientra nella classe 2 di resistenza e ha il vetro stratificato antivandalismo in classe P4A. Costa da 488 euro + Iva. https://www.velux.it
Il sistema di finestre di alluminio AWS 90 ST.SI+ di Schüco con profili sottili effetto ferro e inglesine coordinate, alloggia vetri a prestazioni molto elevate grazie a una profondità costruttiva di 90 mm. L’antieffrazione arriva fino alla classe RC3, garantendo una robusta protezione. https://www.schueco.it
La porta blindata Sleek Out di Dierre, in classe antieffrazione 3 di serie (che può arrivare alla 4), ha 4 rostri fissi lungo il lato delle cerniere e due deviatori a uncino comandati da serratura antiscardinamento. Può integrare diverse tipologie di serrature, anche motorizzate. https://www.dierre.com
Videosorveglianza e allarmi smart: la sicurezza attiva della casa
Sistemi di sorveglianza ben progettati e installati sono deterrenti efficaci e permettono di verificare gli accadimenti e allertare nel minor tempo possibile, coadiuvati dagli impianti smart della casa.
La scelta dei dispositivi per la sicurezza attiva, che previene le violazioni prima che si verifichino (a differenza di quella passiva di porte e serramenti, che limita semplicemente le azioni), deve basarsi su una corretta analisi delle esigenze specifiche di utilizzo e della situazione abitativa (tipologia di immobile, planimetria, presenza di spazi aperti…).
L’innovazione tecnologica è ormai molto avanzata in questo ambito e i sistemi attuali integrano sensori sempre più sofisticati, telecamere con visione diurna e notturna intelligente, possibilità di notifica in tempo reale via smartphone. E addirittura eventuale collegamento a programmi domotici che simulano la presenza delle persone.
Allarme attivo
Questi sistemi, in grado di distinguere i falsi pericoli (un animale domestico che si muove di notte, un’anta mossa dal vento) dalle intrusioni reali, agiscono su livelli distinti.
La deterrenza è la funzione più immediata: la presenza visibile di sensori, sirene o cartelli d’avviso induce a scegliere un bersaglio alternativo, senza nemmeno tentare il colpo. Il rilevamento è invece il secondo step, ovvero la capacità di individuare una intrusione in corso e di segnalarla.
La risposta è l’insieme delle azioni che ne conseguono, dall’invio di una notifica al proprietario all’attivazione della sirena esterna, fino all’allerta di una centrale operativa (che controlla le immagini riprese dalle telecamere in tempo reale per verificare se l’ingresso sia avvenuto) e successivamente delle forze dell’ordine. Questa opzione prevede però un contratto di abbonamento mensile.
Installare correttamente
Posizionare almeno una telecamera all’ingresso principale, con un campo visivo che copra l’intera porta e un tratto del percorso di avvicinamento, e una seconda nella zona garage o sul retro per i punti d’accesso secondari.
- Scegliere modelli ad alta risoluzione per immagini leggibili anche in condizioni di scarsa illuminazione, fisheye o grandangolari a 180° per coprire spazi ampi.
- Assicurarsi che il supporto sia robusto e il cavo di alimentazione (se presente) non sia facilmente tagliabile dall’esterno. Conservare le registrazioni in cloud, anziché su supporto locale, per poterle visionare sempre.
Smart lock
Al sistema generale di protezione si possono collegare anche le serrature intelligenti delle porte d’ingresso, dotate di attuatori motorizzati che ricevono via Bluetooth o Wi-Fi il comando di apertura o di chiusura da un modulo di controllo (o da smartphone se prevista notifica).
Sorveglianza continua
Il citofono è il primo punto di contatto con chi si avvicina alla porta. I modelli più avanzati, collegati alla rete Wi-Fi di casa, consentono di vedere e di parlare con il visitatore da qualsiasi luogo attraverso le app per smartphone, simulando la presenza in casa anche quando si è lontani. Una funzione particolarmente utile per gestire le consegne dei pacchi o per scoraggiare tentativi esplorativi da parte di malintenzionati.
Le telecamere costituiscono invece un sistema di rilevazione e di deterrenza costante, ma devono essere posizionate strategicamente in modo da inquadrare tutti gli accessi (principali e secondari), incluse eventuali pertinenze (garage, dépendance) e aree esterne.
I modelli più avanzati hanno anche visione notturna a infrarossi e attivazione in corrispondenza di rilevamento del movimento o di variazione della temperatura, mentre quelli con registrazione in cloud garantiscono la disponibilità delle immagini anche in caso di danneggiamento della telecamera stessa.
È importante però rispettare le indicazioni del garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza: non si possono riprendere spazi pubblici o proprietà altrui ed è obbligatorio segnalare l’esistenza del sistema, se installato su strada per controllare l’ingresso, e se inquadra anche solo parzialmente zone di terzi.
Il kit wireless Home Alarm Essential di Somfy, controllabile anche via app e compatibile con scenari smart home, avvisa prima che l’effrazione sia compiuta grazie ai sensori IntelliTAG che rilevano vibrazioni anomale su porte e finestre, distinguendole da quelle normali. Costa 469 euro. https://www.somfy.it
Le centrali della gamma AF927 di AVE si integrano senza necessità di ulteriore interfaccia anche con i dispositivi della serie connessa DOMINA SMART, creando scenari smart (abbassando le tapparelle e spegnendo le luci) all’inserimento dell’allarme.Costano a partire da 864,16 euro. https://www.ave.it
Il sistema antintrusione radio Zeno Pro di URMET non richiede tracce nella muratura per la realizzazione della parte impiantistica. Con comunicatori Ip, Wi-fi e 4G integrati, invia dati ad alta velocità e può essere gestito anche da remoto via app. Prezzo da rivenditore. https://www.urmet.com
La gamma di telecamere IP Color di Vimar, dal design compatto, include i modelli Panoramica Plus con visione a 180° e doppia ottica, Bullet Color Plus ad elevatissima sensibilità anche al buio e, oltre a Dome e Bullet standard, le versioni Plus con sensore termico, per rilevare il calore. Prezzo da 442,84 euro + Iva. https://www.vimar.com
La telecamera da esterno Tapo TC82KIT in vendita da Tecnomat, plug and play a batteria con pannello solare, evita la necessità di cablaggi complessi grazie alla trasmissione Wi-Fi e dunque facilita il posizionamento. Ha capacità di visione notturna a colori e si integra in reti preesistenti. Costa 49 euro. https://www.tecnomat.it
La piattaforma aperta ThinKnx potenzia l’offerta Smart Home di Gewiss grazie alla supervisione centralizzata delle principali funzionalità della casa, inclusa la gestione della sicurezza. https://www.gewiss.com
Quando tutto è interconnesso
L’integrazione del sistema di sicurezza nella rete intelligente per la gestione della casa consente di controllare allarmi, serrature, illuminazione e tapparelle direttamente con i terminali fissi o lo smartphone, mediante app.
Simulare la presenza di persone in una abitazione, programmando accensione automatica di luci in orari diversi, apertura e chiusura delle tapparelle, e persino attivazione del televisore, è un metodo efficace per tenere lontano i malintenzionati.
Le soluzioni domotiche cablate, più durature e affidabili, richiedono interventi murari significativi (sono più adatte quindi in caso di ristrutturazione), mentre i kit per smart home wireless – che comunicano su frequenze dedicate e/o tramite protocolli criptati, al fine di ridurre il rischio di disturbo intenzionale del segnale – sono semplici da installare e ideali anche quando si è in affitto o le esigenze di utilizzo si trasformano nel tempo.
L’ecosistema Casa+ di BTicino integra, tra le altre funzioni, videocitofonia, telecamere, controllo degli accessi e cybersecurity, gestibili da app Home+Sicurity. Il videocitofono connesso Classe 300X consente di ricevere le chiamate direttamente sullo smartphone e di aprire da remoto porte e cancelli. https://www.bticino.it
Rilevatori di gas, fumo e allagamento: come prevenire i guasti domestici
Sensori, rilevatori, valvole di intercettazione possono fare la differenza per le fuoriuscite di gas metano, le perdite d’acqua e il fuoco da cortocircuito, minacce silenziose quando la casa è vuota.
Il rischio gas è concreto, anche se non ci si pensa. Secondo i dati CIG (Comitato Italiano Gas) relativi al quinquennio 2020-2024, nel nostro paese si sono verificati più di 1.100 incidenti, vale a dire una media di quasi 4 incidenti a settimana all’interno delle abitazioni, a valle del contatore. E le cause principali sono la mancata manutenzione degli apparecchi (caldaie, scalda-acqua, piani cottura), la corrosione delle tubazioni interne, la scarsa ventilazione degli ambienti, le sconnessioni accidentali di raccordi flessibili.
Ugualmente, un tubo che perde acqua per due settimane può causare danni strutturali e al mobilio che superano di molto il valore del danno iniziale, così come le fiamme derivate dalle scintille da un cortocircuito elettrico. Quello che sarebbe solo un piccolo guasto si trasforma così in un danno ingente. Vengono allora in aiuto i sistemi di rilevazione e di avviso, risposta particolarmente efficace a questo tipo di rischi.
Al fuoco!
I rilevatori ottici (più comuni) per individuare la presenza di fumo sfruttano un raggio di luce agli infrarossi emesso da led: se le particelle prodotte dalla combustione lo interrompono, un sensore attiva l’allarme.
- I sistemi ionizzanti leggono invece la variazione di piccole correnti elettriche a seguito della trasformazione dell’aria in caso di combustione. •Dovrebbero essere testati periodicamente e controllati secondo le indicazioni del fabbricante, sostituendo l’eventuale batteria, una volta all’anno.
- I rilevatori di calore intervengono quando la temperatura supera una soglia prefissata (in genere superiore ai 50 °C).
Disporre nel modo giusto
- Per il gas metano, il rilevatore va in alto vicino al soffitto (a non più di 30 cm da esso), in cucina e nel locale caldaia, abbinato a valvola di intercettazione automatica.
- Per il GPL, a 30 cm dal pavimento, nel locale dove sono presenti bombole o apparecchi alimentati a gas liquido.
- Per il fumo, a soffitto, nel corridoio o nell’ingresso, ad almeno 50 cm dagli angoli della stanza.
- Per l’acqua, a pavimento, sotto a lavatrice, lavastoviglie, caldaia, nei locali tecnici e nei bagni.
Gli incentivi fiscali
Ancora per tutto il 2026 si può usufruire delle medesime detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio (il cosiddetto Bonus ristrutturazione) anche per gli “Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”, tra cui furto e aggressione.
Le agevolazioni si applicano esclusivamente alle spese sostenute per interventi sugli immobili (quindi ad esempio non per contratti stipulati con istituti di vigilanza) e includono rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie; posa o sostituzione di grate alle finestre, porte blindate, serrature, spioncini, saracinesche; installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, casseforti a muro, telecamere collegate a centri di vigilanza privati, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.
Attenzione al gas metano
Un apposito dispositivo elettronico – conforme alla norma EN 50194-1, (che stabilisce i requisiti e i metodi di prova per i rilevatori di gas combustibili), con marchio CE accompagnato dalla sigla dell’organismo certificatore – segnala acusticamente e visivamente la presenza nell’aria di concentrazioni superiori a una soglia di sicurezza, normalmente fissata al 10% del limite inferiore di infiammabilità (LEL, acronimo dell’inglese Lower Explosive Limit). I modelli più evoluti integrano una valvola elettromagnetica di intercettazione: in caso di allarme, chiudono automaticamente l’impianto, per evitare che la concentrazione diventi pericolosa.
I sensori SMART+ INDOOR di LEDVANCE segnalano pericoli ambientali immediati mediante allarmi sonori e notifiche push in tempo reale via app. Il modello SMART+ WIFI SMOKE DETECTOR OSRAM garantisce la sicurezza antincendio e costa 39,95 euro. https://www.ledvance.com
I sensori smart dell’ecosistema Casa+ di BTicino rilevano gli eventi ma possono anche attivare automatismi avanzati. Il sensore antiallagamento, wireless a batteria, segnala la presenza di acqua in bagno, cucina, lavanderia. Costa 24 euro. https://www.bticino.it
I sensori ambientali BRA.VO S di Vortice monitorano la qualità dell’aria e i principali inquinanti, inviando, al superamento delle soglie di accettabilità, notifica allo smartphone e illuminandosi di giallo alla base. A 4 sensori costa 225 euro. https://www.vortice.it
SentiGasDuo DL145 di Beghelli segnala la presenza di metano e monossido di carbonio a concentrazioni già notevolmente inferiori alle soglie di sicurezza, attivando una spia a LED rossa e un segnalatore acustico. Costa 169 euro. https://www.beghelli.it
Evitare l’allagamento
Piccoli apparecchi semplici ed economici, sono dotati di una sonda piatta o di un cavo sensibile che, a contatto con l’acqua, attiva istantaneamente un segnale di allarme. Vanno posizionati a terra oppure sotto ai grandi elettrodomestici (lavatrice, lavastoviglie), alla caldaia e nel bagno. Una valvola motorizzata di intercettazione, collegata in modalità wireless al sensore stesso, in caso di perdita chiude poi automaticamente l’alimentazione idrica generale dell’abitazione, inviando, nei casi più sofisticati, una notifica su smartphone, per poter intervenire anche a distanza.
Verifiche da fare per una casa sicura
Serramenti e ingressi
- Verificare che tutte le finestre e le portefinestre siano chiuse e bloccate con sistemi antieffrazione
- Attivare l’eventuale blocco supplementare di tutte le serrature
- Abbassare le tapparelle blindate o attivare un timer automatico di apertura/chiusura
- Controllare che cancello o portone del garage siano correttamente bloccati
Allarme e videosorveglianza
- Attivare il sistema antifurto
- Verificare che tutte le telecamere siano operative e che l’eventuale connessione al cloud sia attiva
- Controllare che le app del videocitofono e dell’impianto di sicurezza siano installate correttamente sullo smartphone che si porta in vacanza
- Comunicare l’assenza alla centrale operativa collegata al sistema di allarme (se si ha un contratto)
Gas, acqua e impianti
- Chiudere il rubinetto generale del gas metano
- Interrompere l’alimentazione idrica generale
- Spegnere un eventuale boiler elettrico
- Scollegare lavatrice, lavastoviglie e altri elettrodomestici dalle prese elettriche
- Verificare il corretto funzionamento dei rilevatori mediante le procedure di test previste dai produttori
Simulazione di presenza
- Chiedere a un vicino di svuotare la cassetta della posta oppure attivare la giacenza della corrispondenza all’ufficio postale
- Impostare attivazione e spegnimento di luci e tapparelle ad orari variabili mediante timer
- Rimandare consegne di pacchi a dopo il rientro
- Non pubblicare sui social la partenza e il periodo di assenza.
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