Il bando della Camera di commercio di Modena per l’occupazione giovanile vale anche per chi ha già assunto, perché copre le assunzioni e le stabilizzazioni di under 35 realizzate dal 1° gennaio al 30 novembre 2026, anche se la domanda si invia solo dalle 10:00 di lunedì 2 novembre 2026. In dotazione ci sono 200.000 euro: fino a 2.000 euro per un tempo indeterminato o una trasformazione, fino a 1.500 per un apprendistato, al massimo due giovani per impresa.
Inviare per primi non basta. L’art. 9 ordina le domande in una graduatoria a punteggio, fino a 15 punti che arrivano tutti da questionari camerali da compilare prima dell’invio, e l’orario decide solo a parità. Si incassa dopo una rendicontazione che non può partire prima di nove mesi dall’assunzione o dalla trasformazione, quindi quasi sempre nel 2027.
Chi l’under 35 l’ha già assunto deve compilare i questionari, controllare i requisiti dell’impresa e preparare la domanda. Se invece un’assunzione è ancora da decidere entro novembre, va fatta prima di inviare, perché la domanda è una sola e contiene già contratto e comunicazione obbligatoria.
In sintesi, per chi assume o stabilizza under 35 in provincia di Modena
- Quanto: fino a 2.000 euro per un under 35 assunto a tempo indeterminato o stabilizzato, fino a 1.500 per un apprendista, 250 in più con il rating di legalità. Al massimo due giovani per impresa, con ritenuta del 4%.
- Chi: PMI di ogni settore con sede o unità locale in provincia di Modena, dove il giovane deve lavorare. Il giovane ha da 18 a 34 anni e 364 giorni alla data dell’intervento.
- Quali contratti: apprendistato, tempo indeterminato, trasformazione da tempo determinato, attivati dal 1° gennaio al 30 novembre 2026; part-time almeno al 60%. Esclusi lavoro a chiamata e somministrazione.
- Graduatoria: fino a 15 punti con i questionari camerali compilati dal 1° gennaio 2026 e prima dell’invio; l’ordine di invio conta solo a parità.
- Quando: precompilazione su ReStart dalle 9:00 del 26 ottobre, invio dalle 10:00 del 2 novembre alle 18:00 del 30 novembre 2026, graduatoria entro il 18 dicembre, rendicontazione entro il 30 settembre 2027.
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| Voce | Cosa prevede il bando | Fonte |
|---|---|---|
| Interventi | Apprendistato, assunzione a tempo indeterminato, trasformazione da tempo determinato, realizzati dal 01/01/2026 al 30/11/2026; esclusi intermittente e somministrazione | Artt. 3 e 7 |
| Importi per giovane | Fino a 1.500 euro l’apprendistato, fino a 2.000 tempo indeterminato o trasformazione, più 250 con il rating di legalità; part-time dal 60%, in proporzione; due giovani al massimo | Art. 7 |
| Selezione | Graduatoria a punteggio, massimo 15 punti; a parità, ordine di invio; approvazione entro il 18/12/2026 | Art. 9 |
| Invio | Dalle 10:00 del 02/11/2026 alle 18:00 del 30/11/2026 su ReStart, codice 26OC, bollo da 16 euro | Art. 8 e pagina camerale |
| Regime | De minimis, Regolamento UE 2023/2831; cumulo secondo l’art. 6 | Artt. 5 e 6 |
| Incasso | Dopo la rendicontazione, da inviare a periodo di prova finito, non prima di nove mesi dall’avvio o dalla trasformazione ed entro il 30/09/2027 | Art. 10 |
Cosa finanzia il bando e su quale atto si regge
L’atto è la delibera del Consiglio camerale n. 24 del 15 luglio 2026 (repertorio 2026000024), rimasta all’albo online dal 21 al 28 luglio. Chiusa la pubblicazione, la delibera non si scarica più, e regole, importi e date si leggono nel bando in PDF: sedici articoli pubblicati il 17 luglio 2026, identici sulla pagina del bando e in Amministrazione trasparente. Alla nostra verifica del 26 settembre 2026 non risultano rettifiche, FAQ o proroghe.
L’art. 1 del bando si richiama alla legge 580/1993, che affida alle Camere l’orientamento al lavoro e il supporto alle imprese che cercano personale. Per l’art. 7 il contributo è a fondo perduto, in conto esercizio per spese di gestione secondo il Codice degli incentivi, il D.Lgs. 184/2025. Niente fatture: in rendicontazione si porta il Libro unico del lavoro (LUL).
Gli interventi dell’art. 3 sono tre: apprendistato, assunzione a tempo indeterminato e trasformazione da tempo determinato; restano fuori il lavoro intermittente, «a chiamata», e la somministrazione. Conta la data di avvio del lavoro o di trasformazione (art. 7). Sul lavoratore il bando non chiede altro: né residenza, né disoccupazione, né di non aver mai avuto un tempo indeterminato.
L’età si guarda il giorno dell’assunzione o della trasformazione
Under 35 vuol dire non aver compiuto 35 anni alla data dell’intervento, cioè fino a 34 anni e 364 giorni (art. 3). In una trasformazione conta il giorno della stabilizzazione, quindi chi era stato assunto a termine a 34 anni e ne compie 35 prima di essere stabilizzato resta fuori. In basso il limite è 18 anni, e per un apprendista di 16 o 17 anni il contributo non spetta.
Sotto il 60% dell’orario contrattuale il part-time fa cadere la domanda
Il part-time è ammesso con il contributo in proporzione, ma non sotto il 60% dell’orario del contratto collettivo nazionale, pena l’inammissibilità della domanda (art. 7). Su 40 ore settimanali servono almeno 24 ore, su 38 ne servono 22 e 48 minuti: un part-time di 22 ore resta fuori. E se l’orario scende prima della rendicontazione, scende anche il contributo (art. 10).
La sede che conta è quella dove lavora il giovane
Basta la sede legale o un’unità locale operativa in provincia, anche non aperta al pubblico, come un magazzino. Il giovane però deve lavorare lì: il modulo chiede la sede di lavoro di ciascuno, oltre al numero REA dell’impresa alla Camera di Modena. Un’impresa di Bologna con un magazzino a Carpi, iscritto come unità locale al REA di Modena, rientra per il magazziniere di Carpi, non per l’impiegato di Bologna.
Fino a 2.000 euro a giovane, 1.500 se è un apprendista
L’art. 7 fissa importi massimi per giovane, 1.500 euro per l’apprendistato e 2.000 per il tempo indeterminato o la trasformazione. Si incassa al netto della ritenuta d’acconto del 4%, salvo le esclusioni di legge, e su 2.000 euro ne entrano 1.920. Senza rating il massimo per impresa è 4.000 euro, 3.840 netti. Se il contratto è ancora da scegliere, parti dal confronto fra esonero contributivo e apprendistato per un under 35.
I 250 euro del rating di legalità, e chi non può averli
Con il rating di legalità «tali somme saranno incrementate di un importo di € 250,00» (art. 7), quindi 1.750 euro per l’apprendista e 2.250 per il tempo indeterminato. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato lo rilascia solo alle imprese con almeno 2 milioni di euro di fatturato, anche di gruppo (art. 5-ter del DL 1/2012), e per molte microimprese quei 250 euro restano fuori portata. Si dichiara al punto 14 del modulo; chi non l’ha trova requisiti e procedura per chiedere il rating di legalità in una pagina dedicata.
Con due contributi resta un dubbio. Alla lettera, «tali somme» sono gli importi di ciascun giovane, e con due tempi indeterminati si arriva a 4.500 euro; il catalogo nazionale degli incentivi, alla voce «spesa ammessa», indica invece «fino a 4.250 €», cioè 250 euro una volta sola. Finché l’Ufficio Promozione non chiarisce per iscritto, nei conti teniamo 4.250.
Tre casi, al lordo e al netto della ritenuta
| Scenario | Lordo | Netto della ritenuta del 4% | Con il rating di legalità |
|---|---|---|---|
| A. Stabilizzazione di un under 35 a tempo pieno | 2.000 euro | 1.920 euro | 2.250 euro, 2.160 netti |
| B. Un apprendista e un tempo indeterminato, entrambi a tempo pieno | 3.500 euro | 3.360 euro | 4.000 o 3.750 euro, secondo la lettura dell’art. 7 |
| C. Un tempo indeterminato in part-time al 60% | 1.200 euro | 1.152 euro | 1.350 o 1.450 euro: il bando non dice se i 250 si riducono |
Lo scenario B ha anche un problema di calendario, perché la rendicontazione è una sola per tutta la domanda e aspetta i nove mesi del contratto più recente: se il tempo indeterminato è avviato il 30 novembre 2026, anche la quota dell’apprendista assunto a gennaio si rendiconta non prima del 30 agosto 2027, a un mese dal termine.
Nessuno di questi importi giustifica un’assunzione che non faresti comunque. Ma su un’assunzione che fai in ogni caso 1.920 euro netti valgono la domanda, e per non finire in coda alla graduatoria servono i punti.
Sette questionari da compilare prima dell’invio valgono 15 punti in graduatoria
L’art. 9 assegna il contributo «con priorità» secondo tre criteri da cinque punti ciascuno, legati a strumenti del sistema camerale da compilare o aggiornare dal 1° gennaio 2026 e prima dell’invio.
| Area e punti | Cosa compilare | Dove | Nel modulo |
|---|---|---|---|
| Transizione energetica, 5 punti | Assessment SUSTAINability | esg.dintec.it | Punto 15 |
| Innovazione tecnologica, 5 punti | SELFI4.0 e Cyber Check, tutti e due | puntoimpresadigitale.camcom.it e pidcybercheck.it | Punto 16, «entrambi» |
| Internazionalizzazione, 5 punti | DIGIT TEST, AI TEST, SOCIAL TEST e TOOL COMPETENZE, tutti e quattro | exportdigitale.promositalia.com | Punto 17, «tutti» |
| Totale, 15 punti | Sette questionari, compilati o aggiornati dal 1° gennaio 2026 e prima dell’invio | Indirizzi completi all’art. 9 del bando | Punti 15, 16 e 17 |
Punti parziali non ce ne sono. Ai punti 16 e 17 il modulo chiede di aver compilato «entrambi» i questionari dell’innovazione e «tutti» quelli dell’internazionalizzazione, quindi tre test export su quattro valgono zero. Per investire davvero nel digitale la stessa Camera ha un bando a parte, il Voucher Doppia Transizione della Camera di Modena.
Gli stessi test di Promos Italia valgono punti anche nel bando voucher internazionalizzazione della stessa Camera, dove DigIT Test, AI Test e DIGIT SOCIAL danno due punti ciascuno.
Con 200.000 euro si pagano 100 tempi indeterminati a tempo pieno senza rating, oppure 50 imprese a 4.000 euro: è un nostro calcolo sull’art. 2, e dice quanto sia stretta la misura. La Camera può integrare le risorse, chiudere in anticipo se finiscono o riaprire i termini se avanzano. Con soli quattro punteggi possibili (0, 5, 10 e 15) i pari merito sono probabili, e fra loro decide l’orario; ma un’impresa a 10 punti che invia alle 10:00 del 2 novembre resta dietro a una da 15 che invia il 30.
Consiglio operativo. I questionari si compilano sui siti indicati dal bando, fuori da ReStart. Falli prima del 26 ottobre, quando apre la precompilazione: il bando chiede che risultino svolti al momento dell’invio. Se li avevi compilati nel 2025, aggiornali, perché valgono solo da gennaio 2026.
Se il secondo giovane non è ancora assunto
La domanda è una sola, contiene contratto e comunicazione obbligatoria (il modello UNILAV) di ciascun giovane e non ammette sostituzioni. Se il secondo inserimento è previsto a novembre, inviare subito con un giovane solo fa perdere il secondo contributo; aspettare tiene aperti due contributi, ma a parità di punti ti mette dietro a chi ha inviato prima. Cosa costi di più dipende da quante domande avranno un punteggio pari o più alto del tuo, e prima della graduatoria nessuno lo sa. Se l’assunzione è già decisa, anticiparla toglie il dilemma: con i due contratti attivi entro fine ottobre, la domanda parte completa il 2 novembre.
I requisiti dell’impresa vanno tenuti fino alla liquidazione
Il bando è aperto alle PMI di tutti i settori, ma l’art. 4 chiede che i requisiti ci siano dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione, a pena di esclusione. L’incasso cade quasi sempre nel 2027, e fino ad allora devono esserci tutti:
- PMI secondo l’Allegato I del Regolamento UE 651/2014, contando associate e collegate;
- iscrizione attiva al Registro delle imprese: il professionista non iscritto non rientra;
- diritto annuale in regola, con 10 giorni lavorativi per sanare un’irregolarità segnalata;
- DURC regolare (il documento unico di regolarità contributiva), chiesto in istruttoria e in rendicontazione;
- regolarità sulla sicurezza sul lavoro, D.Lgs. 81/2008;
- nessuna liquidazione, anche volontaria, né fallimento, né domanda di concordato o situazione equivalente; nessun protesto;
- nessuna sanzione interdittiva dell’art. 9, comma 2, lettera d), del D.Lgs. 231/2001, cioè l’esclusione da agevolazioni e contributi, né altra sanzione che vieti di contrattare con la pubblica amministrazione;
- legali rappresentanti e amministratori senza condanne, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna irrevocabile, per i reati che escludono dagli appalti pubblici;
- nessuna delocalizzazione o cessazione di attività ai sensi dell’art. 16, commi 1 e 5, del Codice degli incentivi;
- per il bando, nessuna fornitura in essere con la Camera; il modulo però prevede anche la casella «ha forniture in essere», quindi chi è fornitore chiede prima di inviare;
- polizza contro le catastrofi naturali.
La polizza catastrofale entra nella domanda. L’art. 4 chiede la copertura dell’art. 1, comma 101, della legge 213/2023 su terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, e il modulo vuole numero di polizza, data di stipula e scadenza. A novembre 2026 l’obbligo di legge è in vigore per tutte le PMI; ne sono esclusi gli imprenditori agricoli, come ricorda il bando. Controlla la scadenza: la polizza deve reggere fino alla liquidazione, con ogni probabilità nel 2027, e se è annuale e firmata a fine 2025 va rinnovata senza buchi.
Una domanda sola su ReStart, dalle 10:00 del 2 novembre
Si invia solo su ReStart, la piattaforma di InfoCamere, scegliendo il codice 26OC; ogni altra modalità rende la domanda irricevibile (art. 8). La precompilazione apre alle 9:00 del 26 ottobre 2026.
- Accesso e firma. SPID di secondo livello, CNS o CIE, e una firma digitale valida del legale rappresentante. L’invio si può affidare a un intermediario.
- Modulo di domanda. È la domanda vera: si scarica dalla pagina del bando, dove il file pubblicato è stato caricato il 2 settembre 2026, e si firma digitalmente a pena di esclusione. Il modello «richiesta di contributo» di ReStart ha solo funzione informatica, ma va inviato anch’esso.
- Allegati per ciascun giovane. Copia del contratto di lavoro o di trasformazione controfirmato dal dipendente, con copia del suo documento d’identità valido, e copia dell’UNILAV. I file vanno firmati in formato CAdES, con estensione .p7m, fino a 100 MB l’uno.
- Bollo e PEC. Il bollo virtuale da 16 euro si paga con PagoPA, a cui ReStart rimanda al momento dell’invio. La PEC indicata in domanda riceverà concessione o esclusione.
Le domande incomplete sono inammissibili, e ai chiarimenti chiesti dalla Camera si risponde entro 10 giorni, pena l’esclusione. Se un’impresa invia più istanze, vale la prima completa e ammissibile.
«Stato: Aperto» non vuol dire che si può inviare. Sulla pagina camerale l’etichetta segna «Aperto» già prima delle date dell’art. 8. Le domande spedite prima delle 10:00 del 2 novembre o dopo le 18:00 del 30 novembre sono escluse (art. 9), e precompilare non dà alcuna precedenza: a parità di punti conta l’invio.
Dalla graduatoria all’incasso, che arriva quasi sempre nel 2027
La graduatoria è approvata entro il 18 dicembre 2026, poi alla PEC indicata arriva la concessione con il CUP, il codice unico di progetto dell’aiuto, oppure l’esclusione con il motivo (art. 9). Il campo «Chiusura procedimento 01/12/2026» della pagina camerale non è una data del bando.
Quando si rendiconta e con quali documenti
Si incassa solo dopo la rendicontazione, da inviare su ReStart con firma digitale entro il 30 settembre 2027, pena la decadenza (art. 10). Non si può rendicontare prima della fine del periodo di prova, se c’è, né prima di nove mesi dall’avvio del lavoro o dalla trasformazione. Servono il modello di ReStart, il LUL di tutti i mesi lavorati, anche per estratto, da cui risulti «la permanenza del contratto», in PDF firmato CAdES, e la dichiarazione sulla ritenuta del 4%.
La rendicontazione è unica: con due giovani si aspetta il contratto più recente. Se è incompleta ci sono 10 giorni per integrarla, poi la Camera liquida entro 30 giorni. Un’assunzione del 1° gennaio 2026 matura i nove mesi il 1° ottobre 2026, ma si rendiconta solo dopo la graduatoria. Qui il lavoro passa all’ufficio paghe: il LUL è la prova che il rapporto è continuato, e se nel frattempo l’orario è sceso l’importo lo decide l’ultimo mese rendicontato.
La ritenuta del 4% e il contributo in bilancio
Per il bando è un contributo in conto esercizio per spese di gestione. Non finanzia un bene da ammortizzare, quindi di regola sconta la ritenuta d’acconto del 4%: la legge ne esclude i contributi per l’acquisto di beni strumentali, e questo non lo è. Il bando fa salvi gli altri casi di esclusione previsti dalla normativa, da dichiarare in rendicontazione. Dal 1° gennaio 2027, l’anno di quasi ogni incasso, la regola passa identica nel nuovo testo unico su versamenti e riscossione. Sull’esercizio di competenza, quello della concessione di dicembre 2026 o quello della rendicontazione, e sul concorso alle imposte sui redditi e all’IRAP il bando tace, e va deciso con chi tiene la contabilità prima di chiudere il bilancio 2026.
Cosa fa perdere il contributo
Pena la decadenza totale, l’impresa rispetta le condizioni del bando, manda i documenti richiesti, è operativa e attiva quando rendiconta e conserva la documentazione per almeno dieci anni dal provvedimento di erogazione (art. 11). I controlli possono essere anche a campione (art. 12). La revoca scatta per rendicontazione mancata nei termini, controlli impossibili per causa dell’impresa o con esito negativo, rinuncia via PEC (art. 13). Se il contributo è già stato pagato, si restituisce secondo l’art. 17 del Codice degli incentivi: interesse al tasso di riferimento della BCE alla data della revoca, più cinque punti se la causa è addebitabile all’impresa, è una delocalizzazione o una riduzione dei livelli occupazionali ai sensi dell’art. 16. Sulla rinuncia la maggiorazione non si applica.
Con quali aiuti si somma il contributo, dal de minimis agli esoneri
Il contributo è concesso in de minimis (art. 5), il regime degli aiuti di piccolo importo. Per il Regolamento UE 2023/2831 un’impresa unica non supera 300.000 euro nell’arco di tre anni, su base mobile (art. 3, par. 2, e considerando 11), contati a ritroso dalla concessione. La concessione è il momento in cui sorge il diritto all’aiuto (art. 3, par. 3): qui la graduatoria di dicembre, non il bonifico del 2027. Nell’impresa unica entrano anche le imprese collegate per controllo, come ricorda l’art. 5 del bando. Con 4.000 o 4.500 euro il plafond morde di rado, ma va verificato prima di firmare, con il metodo della pagina su come si calcola il plafond de minimis residuo.
L’art. 6 ammette il cumulo con altri aiuti de minimis fino al massimale e con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione, nel rispetto dei loro massimali. Poiché non è legato a costi ammissibili, il bando lo dichiara cumulabile anche con altri aiuti senza costi individuati. Il regolamento, all’art. 5, par. 3, consente di cumulare gli aiuti de minimis non imputabili a costi specifici con quelli in esenzione o autorizzati dalla Commissione.
Gli esoneri contributivi sullo stesso lavoratore
Gli esoneri contributivi nazionali il bando non li nomina. La proroga del Bonus Giovani dell’art. 22 del DL 60/2024 alle assunzioni da gennaio ad aprile 2026 è stata abrogata dall’art. 5 del DL 30 aprile 2026, n. 62, che per i giovani ha previsto due esoneri nuovi, entrambi con incremento occupazionale netto. Il Bonus Giovani 2026 (art. 2) copre le assunzioni a tempo indeterminato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 di under 35 svantaggiati o molto svantaggiati secondo il Regolamento UE 651/2014, per esempio senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi. L’incentivo alla stabilizzazione (art. 4) copre le trasformazioni dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 di contratti a termine avviati entro il 30 aprile 2026 e lunghi al massimo dodici mesi, per under 35 mai occupati a tempo indeterminato. Entrambi escludono l’apprendistato e non si cumulano con «altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento»; le circolari INPS n. 55 e n. 72 del 2026 ne regolano il rapporto con gli altri esoneri e incentivi contributivi, senza parlare di contributi a fondo perduto. Il Bonus Giovani 2026 è un aiuto in esenzione, e l’art. 6 del bando ammette il cumulo con questi aiuti nel rispetto dei loro massimali; l’incentivo alla stabilizzazione, per l’INPS, non è un aiuto di Stato. Prima di contarci sullo stesso lavoratore, fai controllare a chi elabora le paghe. Il quadro degli esoneri contributivi nazionali per chi assume nel 2026 è in una guida a parte.
Sei punti che il bando lascia aperti
Bando e modulo non rispondono a queste domande. Vanno poste all’Ufficio Promozione della Camera ([email protected], 059/208816), per iscritto e prima dell’invio.
| Domanda aperta | Cosa dicono bando e modulo | Cosa conviene fare |
|---|---|---|
| I 250 euro del rating valgono per contratto o per impresa? | Alla lettera per ciascun giovane; il catalogo nazionale indica «fino a 4.250 €» alla voce spesa ammessa | Metti a budget 4.250 fino alla risposta scritta |
| Con il part-time si riducono anche i 250 euro? | Si riduce «l’importo del contributo», senza dire se la premialità è compresa | Per un tempo indeterminato al 60%, metti a budget 1.350 euro |
| E se il rapporto si chiude prima dei nove mesi? | Il LUL deve mostrare la permanenza del contratto; dimissioni e licenziamenti non sono disciplinati | Chiedilo prima di inviare |
| Polizza per chi non ha terreni, fabbricati, impianti né attrezzature | Il modulo chiede comunque numero e date; il bando esonera solo gli imprenditori agricoli | Chiedi alla Camera prima della domanda |
| Forniture in essere con la Camera | Per il bando sono un’esclusione, il modulo prevede anche la casella «ha forniture in essere» | Se sei fornitore della Camera, chiedi prima |
| Apprendistato che prosegue a fine periodo formativo | Non è fra i tre interventi dell’art. 3 | Non contarci senza conferma scritta |
Domande frequenti sul bando occupazione giovanile di Modena
Ho assunto un under 35 a marzo 2026, sono ancora in tempo?
Sì, se il contratto è fra quelli ammessi, con part-time almeno al 60%, se quel giorno il giovane aveva almeno 18 anni e non ne aveva compiuti 35, se lavora in provincia di Modena e se l’impresa ha i requisiti dell’art. 4 fino alla liquidazione. La domanda però parte dalle 10:00 del 2 novembre, e prima conviene compilare i questionari.
Se a novembre trasformo un contratto a termine iniziato nel 2025, rientro?
Sì. Conta la data della trasformazione, entro il 30 novembre 2026, e quel giorno il giovane non deve aver compiuto 35 anni. Sull’inizio del contratto a termine il bando non pone condizioni.
Posso chiedere il contributo per due apprendisti?
Sì, purché siano due persone distinte nella stessa domanda. A tempo pieno valgono 3.000 euro lordi, 2.880 netti.
Il contributo si somma a un esonero contributivo INPS sullo stesso lavoratore?
Il bando non ne parla. Per il 2026 valgono il Bonus Giovani 2026 e l’incentivo alla stabilizzazione del DL 62/2026: il loro divieto di cumulo riguarda altri esoneri o riduzioni delle aliquote e non nomina i contributi a fondo perduto, e l’art. 6 del bando ammette il cumulo con gli aiuti in esenzione nel rispetto dei loro massimali. Il caso concreto va verificato con chi elabora le paghe.
Quando arrivano i soldi, e quanti?
Entro 30 giorni dalla rendicontazione completa, che si presenta a prova finita e dopo nove mesi dall’assunzione o dalla trasformazione più recente, entro il 30 settembre 2027. Su 2.000 euro ne arrivano 1.920.
Uno studio professionale può partecipare?
Solo se è iscritto al Registro delle imprese e risulta attivo. Il professionista non iscritto resta fuori anche se assume un under 35.
Cosa fare, in ordine, dal contratto alla rendicontazione
- Rileggi i contratti: tipo, data, età del giovane in quella data, orario, periodo di prova, sede di lavoro.
- Compila o aggiorna i sette questionari, che danno i punti; a parità di punti conta l’ordine di invio.
- Controlla i requisiti che devono reggere fino alla liquidazione, DURC e polizza catastrofale compresi.
- Dal 26 ottobre precompila su ReStart, dal 2 novembre invia, poi segna in agenda la fine della prova e il nono mese dall’assunzione o dalla trasformazione più recente.
Per le scadenze degli altri incentivi tieni d’occhio le date di chiusura dei bandi a fondo perduto aperti, che teniamo aggiornate.
Hai assunto o stabilizzato un under 35 nel 2026, o lo farai entro novembre? Compila il form in alto: ti ricontattiamo noi di Incentivimpresa e prima del 2 novembre controlliamo con te contratti e punteggio.
Fonte ufficiale: Camera di commercio di Modena, Bando a sostegno dell’occupazione giovanile, anno 2026 (PDF). Pagina camerale del bando, edizione 2026 e deliberazione del Consiglio camerale n. 24 all’Albo camerale (pubblicazione n. 0000440/2026), con testo non più scaricabile. Modulo di domanda (PDF).
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