La bozza propone di estendere le tasse sui carburanti fino alla fine del 2026 per stabilizzare i prezzi e l’offerta.
Il 1° ottobre, il Ministero delle Finanze ha annunciato di aver presentato al Governo, sulla base del monitoraggio dei prezzi globali del petrolio e dei contributi del Ministero dell’Industria e del Commercio, una bozza di risoluzione che estende fino al 31 dicembre 2026 l’applicazione delle agevolazioni fiscali all’importazione, delle imposte per la protezione ambientale e dell’IVA su benzina, gasolio, materie prime per la produzione di benzina e gasolio e carburante per l’aviazione.
Di conseguenza, secondo il monitoraggio del Ministero degli Affari Esteri , è probabile che il conflitto in Medio Oriente continui a essere complesso, senza una fine in vista. Anche in uno scenario in cui il conflitto si concludesse presto, il ripristino della capacità produttiva di petrolio e gas e delle infrastrutture nella regione richiederà un certo lasso di tempo. Pertanto, è improbabile che i prezzi mondiali del petrolio diminuiscano rapidamente e probabilmente rimarranno elevati per un periodo prolungato. Questo è un fattore che incide direttamente e frequentemente sui costi di importazione, produzione, commercializzazione e vendita al dettaglio di benzina e gasolio a livello nazionale.
Il mercato petrolifero globale continua a essere volatile, soprattutto a causa delle rinnovate tensioni in Medio Oriente. Nello specifico, l’11 settembre 2026, il petrolio Brent ha chiuso a circa 104,61 dollari al barile, in calo del 2,81% rispetto alla sessione precedente; il petrolio WTI ha chiuso a 100,05 dollari al barile, in calo del 2,37%. Tuttavia, nel complesso, i prezzi del Brent sono comunque aumentati di circa l’8,65% e quelli del WTI di circa il 9,37%, indicando una continua pressione sui prezzi del petrolio dovuta ai rischi di interruzione dei trasporti e delle forniture. A livello nazionale, nel periodo di adeguamento dei prezzi del 10 settembre 2026, il prezzo medio della benzina RON92 e RON95 sul mercato mondiale, utilizzata per la miscelazione di benzina E5RON92 e E10RON95-III, è aumentato rispettivamente di circa il 9,28% e il 9,21% rispetto al periodo precedente. I prezzi del gasolio 0,05S sono aumentati di circa il 4,09%… Questo sviluppo dimostra che la tendenza al rialzo dei prezzi mondiali del petrolio ha continuato a influenzare i prezzi dei carburanti a livello nazionale.
Secondo il Ministero delle Finanze, dato l’aumento medio dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) del 4,45% nei primi otto mesi dell’anno e i rischi persistenti nel mercato energetico, è necessario un sostegno fiscale continuativo per un periodo limitato al fine di contenere i costi aggiuntivi, sostenere il controllo dell’inflazione, stabilizzare la produzione e l’attività economica e garantire l’approvvigionamento energetico. Se la Risoluzione n. 34/2026/NQ-CP scadesse il 30 settembre 2026, le aliquote fiscali applicate ai prodotti petroliferi tornerebbero alle normative vigenti, determinando ulteriori aumenti dei prezzi al dettaglio a livello nazionale rispetto al periodo di esenzione fiscale. Ciò potrebbe aumentare la pressione sul livello generale dei prezzi, sui costi di produzione e di gestione per le imprese e sulla vita dei cittadini, compromettendo al contempo gli obiettivi del governo in materia di controllo dell’inflazione e stabilità macroeconomica .
L’obiettivo è garantire il rispetto delle linee guida, delle politiche e delle normative statali del Partito in materia di sicurezza energetica, stabilità macroeconomica, controllo dell’inflazione e sostegno alla ripresa della produzione e dell’attività economica. Sulla base dell’andamento dei prezzi del petrolio a livello globale, regionale e nazionale, degli ultimi sviluppi del conflitto in Medio Oriente, degli indicatori di inflazione e della crescita economica, il Ministero delle Finanze ha annunciato di aver predisposto una risoluzione sull’estensione dell’applicazione delle agevolazioni fiscali sulle importazioni, sulle imposte per la protezione ambientale e sull’IVA per benzina, gasolio, materie prime per la produzione di benzina e gasolio e carburante per l’aviazione.
La bozza di risoluzione rientra nella categoria delle risoluzioni emanate dal Governo per affrontare questioni urgenti e importanti derivanti da situazioni pratiche e per adeguare il periodo di applicazione di una politica per un periodo di tempo specifico. Pertanto, viene redatta ed emanata mediante una procedura semplificata e non è soggetta al processo di revisione previsto dalla legge.
A seguito dell’emanazione della Risoluzione, il Ministero delle Finanze ha dichiarato che si coordinerà con gli enti competenti per pubblicare il testo integrale sul “Database nazionale delle leggi, sul Portale elettronico di informazione del Ministero delle Finanze e sui mass media”, in modo che enti, organizzazioni e cittadini ne siano a conoscenza e possano applicarla. Allo stesso tempo, il Ministero delle Finanze incaricherà l’Autorità fiscale e l’Autorità doganale di rafforzare le attività di ispezione, verifica e supervisione per garantire l’effettiva attuazione della Risoluzione.
È necessario rispettare i tempi previsti per la presentazione/promulgazione della Risoluzione sulle politiche preferenziali in materia di imposte all’importazione, imposte per la protezione ambientale e imposte sul valore aggiunto (IVA) su benzina, gasolio, materie prime per la produzione di benzina e gasolio e carburante per l’aviazione, e garantirne l’applicazione continua a partire dal 1° ottobre 2026, al fine di assicurare l’approvvigionamento energetico, stabilizzare la macroeconomia, sostenere le attività produttive e commerciali di persone e imprese ed evitare gli impatti negativi del conflitto in Medio Oriente, nonché le fluttuazioni dei prezzi del petrolio a livello mondiale e regionale.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/de-xuat-keo-dai-thoi-han-ap-dung-uu-dai-thue-voi-xang-dau-va-nhien-lieu-bay-post1139340.vnp
Fonte: https://baothanhhoa.vn/de-xuat-keo-dai-thoi-han-ap-dung-uu-dai-thue-voi-xang-dau-va-nhien-lieu-bay-den-het-nam-2026-303776.htm
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