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Il teatro come luogo di spettacolo, ma anche come spazio di incontro, confronto e comunità. È questo il filo conduttore della stagione 2026/2027 del Teatro Sociale Dario Fo e Franca Rame di Luino, presentata oggi, 2 ottobre a Palazzo Verbania dall’assessore alla Cultura del Comune di Luino Alessandra Brignoli e dalla direttrice artistica di Circuito CLAPS, Luisa Cuttini.
Una stagione che rinnova la collaborazione tra l’amministrazione comunale e il Circuito multidisciplinare lombardo e che, da novembre ad aprile, porterà sul palcoscenico luinese teatro d’attore, musica dal vivo, comicità, circo contemporaneo e teatro per le nuove generazioni.
Il cartellone comprende otto titoli complessivi: sei spettacoli in abbonamento e due appuntamenti dedicati alle famiglie, con l’obiettivo di ampliare il pubblico e rendere il teatro sempre più parte della quotidianità della città.
«Per una comunità, il teatro rappresenta molto più di un luogo destinato allo spettacolo. È uno spazio di incontro, di pensiero, di emozione», sottolinea Alessandra Brignoli.
L’obiettivo è anche contribuire a costruire l’immagine di una Luino viva durante tutto l’anno, non soltanto nei mesi estivi, attraverso occasioni di cultura, socialità e incontro.
«Investire nella cultura significa investire nella qualità della vita della comunità e nella sua capacità di crescere», è il messaggio dell’amministrazione, che invita il pubblico a tornare a vivere il Teatro Sociale e a riempirlo di spettatori e nuove energie.
Circuito CLAPS, riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura come Circuito Multidisciplinare Regionale, opera dal 2015 nella programmazione e promozione dello spettacolo dal vivo in Lombardia, spaziando dalla prosa alla danza, dal circo contemporaneo alla musica.
Per Luisa Cuttini, direttrice artistica del Circuito, il lavoro nei territori rappresenta una parte centrale della missione dell’organizzazione.
«Il compito del circuito ministeriale è lavorare nel territorio e far crescere il territorio, soprattutto nelle piccole città», ha spiegato durante la presentazione. In questo senso, Luino, con i suoi circa 15 mila abitanti, può costruire una propria identità culturale anche attraverso una programmazione capace di confrontarsi con quella dei centri più grandi.
La nuova stagione nasce inoltre dalla volontà di proseguire il rapporto con la nuova amministrazione comunale, che ha confermato la collaborazione e lavorato durante l’estate per garantire la partenza della programmazione.
«Non siamo un’agenzia perché non vendiamo nulla – ha sottolineato Cuttini – ma vogliamo creare collaborazioni fattive che permettano al teatro di diventare sempre più un luogo della comunità».
In quest’ottica si inseriscono le partnership con le realtà del territorio: dall’Associazione Costa Sorriso, impegnata nel campo della disabilità, alla Biblioteca Civica di Luino, fino a Liliana Gregori e Intrecci Teatrali.
La collaborazione con la Biblioteca proseguirà anche attraverso i “Consigli di lettura”, selezioni di libri legati alle tematiche affrontate dagli spettacoli, disponibili sia in biblioteca sia negli spazi del teatro.
L’apertura della stagione è affidata a Marina Massironi, protagonista giovedì 19 novembre alle 21 di “Ma che razza di Otello?“, accompagnata dalla musica dal vivo dell’arpista Monica Micheli.
Il 5 dicembre sarà invece la volta di “Bobby“, del Teatro de Gli Incamminati, con la regia di Giacomo Poretti. Al centro della commedia c’è il rapporto tra Giacomo, uomo alle prese con una vita apparentemente ordinaria, e il suo pupazzo Bobby, libero di dire tutto ciò che il suo alter ego non riesce o non vuole dire.
Il 26 gennaio arriveranno i The Black Blues Brothers, protagonisti di uno spettacolo che unisce musica rhythm’n’blues, acrobazie, equilibrismo e danza.
L’11 febbraio sarà la volta di Cristiana Capotondi, protagonista de “L’Attrice”. Sul palco l’attrice interpreta Angelica Pavan, donna veneta nata durante le invasioni napoleoniche e destinata a diventare una diva. Lo spettacolo mescola realtà e palcoscenico, commedia e tragedia, amori e dolori, con Marco Quaglia e Anna Zaneva impegnati in diversi ruoli.
Il 5 marzo spazio invece a “Partenza in salita”, con Corrado e Camilla Tedeschi. Un padre e una figlia, una lezione di guida e una macchina diventano l’occasione per raccontare il rapporto tra generazioni.
La chiusura della stagione sarà affidata ad Ale & Franz. Il 22 aprile il duo porterà al Sociale “Capitol’Ho”, spettacolo che ripercorre trent’anni di carriera attraverso personaggi, situazioni e nuovi ospiti, in un viaggio nella comicità che ha accompagnato diverse generazioni di pubblico.
Una delle principali novità della programmazione 2026/2027 è la nascita di una vera e propria Stagione famiglie, con due appuntamenti pomeridiani la domenica alle 16.30.
Una scelta pensata per avvicinare al teatro anche i più piccoli e creare nuove occasioni di partecipazione.
«Da mamma so quanto sia difficile coinvolgere questa fascia d’età», ha sottolineato Brignoli, evidenziando come la proposta per bambini e famiglie rappresenti un valore aggiunto per la crescita culturale della comunità.
Il primo appuntamento sarà il 31 gennaio con “Favola senza tempo” degli Eccentrici Dadarò, consigliato dai 6 anni. Una storia di incontro e amicizia tra gli uomini e il proprio tempo, con al centro la necessità di prendersi cura del presente per costruire un futuro.
L’11 aprile sarà invece in scena “È vietato piangere” di Pandemonium Teatro, spettacolo consigliato dai 3 anni in su.
La stagione 2026/2027 punta dunque a tenere insieme più dimensioni: grandi interpreti e compagnie del teatro italiano, linguaggi differenti, attenzione alle famiglie e collaborazione con le realtà culturali e sociali del territorio.
Il Teatro Sociale viene così presentato non soltanto come il luogo nel quale assistere a uno spettacolo, ma come uno spazio da vivere e condividere. «Senza di voi il teatro non sarebbe una comunità», è il ringraziamento rivolto da Luisa Cuttini al pubblico, protagonista indispensabile della nuova stagione.
Per Luino, dunque, si apre un nuovo percorso teatrale che guarda alla scena contemporanea senza perdere il legame con il territorio: otto appuntamenti, sei dei quali in abbonamento, per riportare il pubblico al Sociale e trasformare ancora una volta il teatro in un luogo di incontro, emozione e partecipazione.
La prelazione per gli ex abbonati è attiva dal 2 al 19 ottobre, i nuovi abbonamenti saranno in vendita dal 20 ottobre, mentre i biglietti per i singoli spettacoli saranno disponibili dal 3 novembre. I biglietti sono acquistabili anche tramite Vivaticket e, previa prenotazione, con Carta Cultura e Carta del Docente.
I biglietti costano 33 euro in platea e 27 euro in galleria (ridotti rispettivamente a 27 e 23 euro per over 65 e under 25). Gli abbonamenti ai sei spettacoli della stagione vanno da 125 a 170 euro. Per gli spettacoli della stagione famiglie, invece, il prezzo è di 15 euro intero e 10 euro ridotto.
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