Bonus 2026, nuovi incentivi per pannelli solari


Conviene aspettare per installare il fotovoltaico? Il governo studia il ritorno di un Ecobonus con aliquote diverse a seconda dei lavori, che potrebbe includere anche i pannelli solari, ma al momento non esiste nessuna norma approvata. Per ora valgono le regole attuali: nel 2026 la detrazione è al 50% sulla prima casa e al 36% sulle altre abitazioni, mentre dal 2027 scenderà al 36% e al 30%, come previsto dalla Legge di Bilancio. Vediamo cosa è davvero in discussione e come muoversi nel frattempo.

Quali sono le novità per il Bonus fotovoltaico nel 2027

Il governo vuole recuperare il vecchio Ecobonus, con detrazioni più alte per gli interventi che fanno risparmiare di più. L’idea è emersa dopo l’annuncio del viceministro dell’Economia Maurizio Leo e può contare sul via libera dell’Unione Europea a superare i limiti sul deficit proprio per finanziare la riqualificazione energetica degli edifici.



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Il paletto europeo è chiaro: gli interventi incentivati devono garantire un risparmio energetico del 30%. Per questo l’esecutivo ha confermato che non ci saranno bonus a pioggia né un’unica aliquota per tutti. Si premieranno i lavori con i risultati migliori, e Leo ha citato per primi la coibentazione e i pannelli solari. La novità è proprio questa, perché finora i pannelli erano rimasti fuori dall’ecobonus e si potevano detrarre solo con il Bonus casa.

Va detto che non tutti gli interventi saliranno al 65% o più. Il modello di riferimento è quello iniziale dell’Ecobonus, prima che le aliquote venissero appiattite, e questo significa percentuali diverse a seconda del lavoro scelto.

Il fotovoltaico rientra nell’Ecobonus 2027

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Non è ancora certo. Oggi l’Ecobonus copre il solare termico, cioè i collettori che scaldano l’acqua, mentre il fotovoltaico, che produce elettricità, si detrae con il Bonus ristrutturazione. Nel dibattito si parla genericamente di pannelli solari e le due tecnologie vengono spesso confuse, quindi il testo finale dovrà chiarire quale delle due entrerà davvero nel perimetro.

Un altro punto da tenere d’occhio riguarda l’obiettivo del 30% di risparmio energetico. Un impianto fotovoltaico non riduce i consumi, ma abbassa la spesa perché produce energia in autonomia. Per questo è possibile che venga agevolato soprattutto se abbinato ad altri lavori, come una pompa di calore o il cappotto termico, che invece fanno calare davvero il fabbisogno della casa.

Se la riforma seguirà il vecchio schema, ci si può aspettare qualcosa di simile a quanto accadeva prima del Superbonus. Allora l’aliquota base era del 65% per le singole unità immobiliari e saliva al 70% o al 75% per gli interventi sulle parti comuni dei condomini. Con l’abbinamento alla riduzione del rischio sismico si arrivava all’80% per le villette e all’85% per i condomini. Cambiavano anche i tetti di spesa, diversi per ogni tipo di lavoro, ed è proprio questo modello a scaglioni che i tecnici del Mef stanno studiando.

Quali lavori saranno esclusi dall’Ecobonus 2027

Alcuni interventi potrebbero non tornare ai livelli del passato. Con il tempo erano stati declassati la sostituzione degli infissi, le tende solari e i boiler, che in origine godevano del 65%. Anche le caldaie a condensazione sono uscite dal perimetro per le restrizioni in vigore dal 2025.

Chi pensa a una ristrutturazione energetica completa dovrebbe quindi ragionare sull’insieme dei lavori, non sul singolo pannello. Un impianto ben dimensionato, magari con accumulo, ha senso soprattutto se la casa consuma molta elettricità, per esempio perché usa una pompa di calore o la cucina a induzione.

Conviene aspettare o passare subito al fotovoltaico

operai installano pannelli solari

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Meglio non aspettare. Oggi puoi contare su una detrazione del 50% sulla prima casa, mentre il nuovo Ecobonus non esiste ancora e potrebbe nemmeno includere il fotovoltaico. Chi installa nel 2026 sa invece già quanto potrà detrarre.

Intanto si possono raccogliere più preventivi, confrontare potenza dell’impianto e garanzie, e far dimensionare il sistema sui consumi reali della famiglia. La detrazione si calcola sulle spese sostenute nell’anno, quindi i pagamenti vanno fatti con bonifico dedicato entro il 31 dicembre 2026 per restare nella fascia più alta. Meglio muoversi con anticipo, perché a fine anno i tempi di installazione e di pratica tendono ad allungarsi.

L’aliquota più alta spetta a chi è proprietario o titolare di un diritto reale sull’abitazione principale. Per le seconde case si applica già oggi la percentuale più bassa, e in quel caso l’attesa di un nuovo bonus pesa di più sul calcolo di convenienza.

Un consiglio concreto: quando chiedi i preventivi, fatti indicare separatamente il costo dell’impianto, dell’eventuale accumulo e dell’installazione. Così potrai confrontare le offerte voce per voce e, se le regole cambieranno, capire subito quali spese potrebbero rientrare in una detrazione diversa. Conserva con cura fatture e bonifici, perché serviranno comunque per la dichiarazione dei redditi.

👉 Per approfondire: Installazione pannelli fotovoltaici: cosa devi sapere

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Domande frequenti:

  • Il fotovoltaico rientra nel nuovo Ecobonus?

    Non è ancora certo. Oggi l’ecobonus copre il solare termico, mentre il fotovoltaico si detrae con il bonus ristrutturazione. Il testo finale dovrà chiarire quali pannelli solari entreranno nel perimetro.

  • Il Bonus ristrutturazione vale anche per le seconde case?

    Sì, ma con l’aliquota più bassa: 36% nel 2026 e 30% nel 2027. L’aliquota più alta spetta solo a chi è proprietario o titolare di un diritto reale sull’abitazione principale.

  • Il fotovoltaico rientra nell’Ecobonus 2027?

    Non è ancora certo. Oggi l’Ecobonus copre il solare termico, mentre il fotovoltaico si detrae con il bonus ristrutturazione. Il testo finale dovrà chiarire quali pannelli solari entreranno nel perimetro.

  • Quali lavori potrebbero restare fuori dal nuovo Ecobonus?

    Infissi, tende solari, boiler e caldaie a condensazione erano stati declassati o esclusi nel tempo. Non c’è ancora l’elenco definitivo dei lavori ammessi, perché il governo sta definendo le misure.


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