Como, 6 ottobre 2026 – È stata rafforzata in modo significativo la Rete Sociosanitaria di Asst Lariana con l’assunzione di 13 nuovi assistenti sociali. Un potenziamento strategico che risponde alla crescente complessità dei bisogni dei cittadini, consolidando l’integrazione tra i presidi ospedalieri (Sant’Anna, Cantù, Menaggio) e i servizi territoriali, con un ruolo centrale all’interno delle nuove Case di Comunità. Oltre l’ambito strettamente clinico, la cura richiede infatti un approccio globale alla persona. L’assistente sociale in ambito sanitario e sociosanitario opera come professionista della relazione d’aiuto all’interno della DAPSS (Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie), garantendo continuità assistenziale laddove il bisogno medico si intreccia con vulnerabilità familiari, economiche, abitative o sociali.
“L’ingresso di questi 13 professionisti rappresenta un momento importante per la nostra azienda e per l’intera rete sociosanitaria territoriale – sottolinea la dottoressa Manuela Soncin, responsabile DAPSS di Asst Lariana -. Come Direzione delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie sosteniamo con convinzione lo sviluppo dell’Area del Servizio Sociale, la cui collocazione strategica all’interno della DAPSS garantisce una governance unitaria e integrata della presa in carico del paziente. Valorizzare le competenze degli assistenti sociali significa rafforzare l’alleanza tra l’assistenza clinico-assistenziale e la dimensione sociale, assicurando percorsi di cura davvero continui, personalizzati e vicini alla persona e alla sua famiglia”.
Il Servizio Sociale aziendale interviene in due fasi cruciali del percorso di cura. In ospedale: gestisce le dimissioni protette, garantendo che il passaggio dalla corsia al domicilio o a strutture dedicate (RSA, Hospice, Riabilitazioni) avvenga in totale sicurezza e senza fratture assistenziali per i pazienti fragili, soli o con patologie cronico-degenerative. Nelle Case di Comunità e sul Territorio: attraverso il PUA (Punto Unico di Accesso), i Consultori e l’équipe multidisciplinare in sinergia con gli Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC) e i Comuni, offre un canale unico di accoglienza per orientamento ai servizi, tutela dei minori, disabilità, non autosufficienza e supporto alla genitorialità.
“L’assistente sociale rappresenta il perno dell’integrazione socio-sanitaria – spiega la dottoressa Gaetana Di Matteo, responsabile dell’Area Assistenti Sociali di Asst Lariana -. Negli ultimi anni l’invecchiamento demografico e l’isolamento hanno trasformato la domanda dei cittadini: assistiamo a un passaggio dalla semplice povertà economica alla ‘povertà di cura’, con nuclei familiari ridotti e caregiver sottoposti a forti rischi di burnout. Il nostro compito è accogliere questo smarrimento, valutare il contesto in modo olistico e costruire risposte personalizzate attivando le risorse pubbliche, del Terzo Settore e della comunità”.
“I nuovi innesti ci permettono di passare da un intervento riparativo a un lavoro di prevenzione e prossimità – aggiunge -. Ai cittadini ricordiamo che per accedere al servizio basta rivolgersi al PUA della propria Casa di Comunità o, se si è ricoverati, segnalare la propria condizione al medico di reparto per attivare subito il colloquio con l’assistente sociale”.
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