cosa è successo e annuncio ufficiale


Arriva una svolta decisiva nella vertenza che da settimane tiene con il fiato sospeso i lavoratori dello stabilimento Ericsson di Genova. È stato annunciato il ritiro della procedura di licenziamento collettivo che riguardava 131 dipendenti del sito ligure e l’azienda avrebbe accettato l’avvio di un confronto basato su uscite consensuali e volontarie. L’annuncio è arrivato durante il tavolo convocato a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), alla presenza del ministro Adolfo Urso, delle istituzioni locali e dei rappresentanti sindacali. 

La chiamata da Palazzo Chigi e la svolta al tavolo

A sbloccare la trattativa è stato un intervento diretto della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Come confermato da fonti di Palazzo Chigi, la premier ha contattato personalmente l’amministratore delegato di Ericsson, Andrea Missori. Nel corso dell’interlocuzione, maturata di fronte alle tensioni sul territorio e alle preoccupazioni per il futuro del presidio tecnologico genovese, l’azienda ha espresso la volontà di ritirare i tagli unilaterali. 

Soddisfazione è stata espressa dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: “Siamo lieti che l’azienda abbia accolto la richiesta del presidente del Consiglio, annunciando al tavolo convocato al Mimit il ritiro dei licenziamenti e l’attivazione di procedure consensuali, con esodi incentivati e volontari”.

Il deputato e viceministro al ministero delle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi ha aggiunto: “Un risultato importante per guardare con maggiore fiducia al futuro del sito di Erzelli e dei suoi lavoratori. È la dimostrazione che quando il Governo interviene con determinazione, le soluzioni si possono trovare. Il ritiro dei licenziamenti è un punto di partenza: dobbiamo lavorare perché Erzelli torni a essere un sito capace di attrarre investimenti, innovazione e occupazione qualificata. Il Governo continuerà a fare la propria parte insieme alle istituzioni del territorio”.

Dalle proteste al Salone Nautico al nuovo tavolo

La decisione segna una svolta rispetto ai giorni scorsi. Soltanto lo scorso 1° ottobre, in concomitanza con l’apertura del Salone Nautico di Genova, i lavoratori di Ericsson avevano manifestato in piazzale Kennedy affiancati dai sindacati, chiedendo proprio l’intervento diretto del Governo. In quell’occasione, anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e la sindaca di Genova Silvia Salis avevano incontrato i manifestanti, sollecitando garanzie per la tenuta occupazionale e per il futuro strategico della sede di Erzelli.Con lo stop ai licenziamenti si apre ora una nuova fase di trattativa: l’obiettivo dichiarato dal Governo e dalle parti sociali resta quello di tutelare il patrimonio tecnologico e la forza lavoro qualificata del sito genovese.

Fratelli d’Italia: “Intervento decisivo della premier, salvati lavoratori e famiglie”

Sulla vicenda sono intervenuti con una nota congiunta i parlamentari liguri di Fratelli d’Italia Matteo Rosso (coordinatore regionale), Maria Grazia Frijia e il senatore Gianni Berrino: “Apprendiamo con sollievo dell’intervento diretto del presidente Meloni. Una telefonata che ha reso possibile il blocco della procedura salvando il posto di lavoro di 131 persone e delle loro famiglie”.

I rappresentanti di FdI hanno rivendicato l’operato dell’esecutivo: “Chi in queste settimane ha gridato all’immobilismo del governo oggi deve chiedere scusa. La politica è fatta di azioni concrete, non di sterili polemiche e proteste demagogiche per avere visibilità. L’attenzione del presidente Meloni verso Genova e la Liguria si traduce in atti concreti a sostegno della città e dei suoi lavoratori”.

Salis: “Soddisfazione, bene che la premier abbia ascoltato i lavoratori”

Sulla svolta è intervenuta anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, che ha partecipato in videocollegamento all’incontro al Mimit insieme all’assessore Emilio Robotti: “Il ritiro dei 131 licenziamenti è motivo di grande soddisfazione per i lavoratori e le loro famiglie. Apprezzo che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni abbia ascoltato la protesta al Salone Nautico e la ringrazio per l’intervento. Questo risultato è merito della lotta dei lavoratori e dei sindacati”.

Salis ha poi indicato la strada per il futuro: “Il ritiro dei licenziamenti è un passaggio fondamentale, ma da qui occorre partire per discutere di piano industriale e investimenti ad Erzelli. Il Comune continuerà a fare la propria parte, anche in contatto con Confindustria, per capire la capacità del territorio di assorbire i lavoratori che aderiranno agli esodi volontari”.

Regione Liguria: “Grazie a Meloni, intervento determinante per il sito di Erzelli”

Sull’esito del tavolo sono intervenuti congiuntamente il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, l’assessore allo Sviluppo Economico Alessio Piana (presente a Roma) e l’assessore alle Vertenze aziendali Paolo Ripamonti: “Accogliamo con grande soddisfazione la notizia del ritiro della procedura di licenziamento. Ringraziamo la presidente Meloni: il suo intervento personale è risultato determinante. L’impegno della Regione trova conferma nelle rassicurazioni dell’azienda: la dismissione di una linea di prodotto non rappresenta in alcun modo la dismissione della sede di Erzelli. Lavoreremo al tavolo di monitoraggio per costruire percorsi di crescita e sviluppo sul territorio”.

Il Pd: “Risultato dell’impegno dei lavoratori e della mobilitazione delle istituzioni”

Al termine dell’incontro al Mimit, sono intervenuti anche i parlamentari liguri del PD Alberto Pandolfo, Valentina Ghio, Luca Pastorino e Lorenzo Basso: “Il ritiro della procedura per i 131 lavoratori Ericsson di Genova è una notizia positiva. È il risultato dell’impegno di lavoratori, sindacati e delle istituzioni, che hanno costruito un’azione comune riassunta nel documento unitario del 2 ottobre. Chi parla di ‘strumentalizzazione politica’ non conosce la realtà di questa mobilitazione reale e trasversale”.

I parlamentari hanno poi sottolineato i prossimi passaggi: “Ora si apre una nuova fase: con l’intenzione di ricorrere a dimissioni volontarie incentivate, sarà fondamentale capire l’impatto su organico e competenze a Genova. La vertenza non si chiude oggi: occorre garantire continuità occupazionale e industriale e fare chiarezza sul futuro delle attività di ricerca e sviluppo”.

I sindacati: “Primo passo con 48 mensilità e uscite volontarie, ma servono garanzie su Erzelli”

Accolgono l’esito del tavolo anche i rappresentanti sindacali, pur mantenendo la guardia alta sul futuro produttivo. Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria, parla di un “primo passaggio importante: la trasformazione del licenziamento coatto in un percorso di incentivo all’esodo volontario, con una proposta aziendale pari a 48 mensilità. Resta però forte la preoccupazione per la perdita di competenze ad Erzelli, che doveva rappresentare una punta di diamante dell’innovazione”.

Sulla stessa linea Giuseppe Gulli, segretario organizzativo Uil Liguria, che fa il punto sugli strumenti messi sul piatto: “L’azienda ha mostrato disponibilità a 48 mensilità e alla ricollocazione volontaria in Italia o all’estero tramite open talent, oltre a un percorso di career placement sul territorio. Prendiamo atto di questo passo, ma non basta: resta fondamentale entrare nel merito di criteri e garanzie. Attendiamo l’incontro con la Sindaca, Confindustria e il tavolo nazionale di settore”.

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