Piceno Experience 2026, diciassette Comuni portano l’Appennino sui mercati turistici internazionali – Cronache Picene


 

La conferenza stampa di presentazione

Collegare l’economia dell’ospitalità alle produzioni agricole, al patrimonio dei borghi e alle risorse dell’Appennino, costruendo un’offerta riconoscibile sui mercati turistici internazionali. È l’obiettivo di «Piceno Experience 2026 – Il benessere nel cuore del Piceno», il progetto presentato nella Sala Europa di Palazzo Leopardi, in Regione Marche, che coinvolge i 17 Comuni dell’Area Interna “Ascoli Piceno”. Il programma punta ad aprire nuove relazioni commerciali per gli operatori del comprensorio attraverso educational tour, incontri professionali e attività di comunicazione rivolte al pubblico estero.

 

La conferenza stampa, promossa dall’Assessorato regionale alle Infrastrutture e alle Politiche per la montagna e le aree interne congiuntamente a Uncem Marche, ha visto la partecipazione di Francesco Baldelli, assessore regionale alle Infrastrutture, ai Lavori pubblici, ai Trasporti e alle Politiche per la montagna e le aree interne; Giuseppe Amici, presidente di Uncem Marche; Luigi Contisciani, presidente del Bim del Tronto; Paolo Armillei, vicepresidente dell’Unione Montana del Tronto e Valfluvione.

 

«Valorizzare le nostre eccellenze per creare economia per le comunità – afferma l’assessore regionale Francesco Baldelli – significa guardare ai territori interni con una visione nuova secondo logiche di sistema non più legate ad interventi spot, ma a piani di sviluppo concreti e duraturi. Solo facendo conoscere e rendendo produttive le ricchezze del nostro territorio, oltre che restituendo i servizi essenziali in trasporti, infrastrutture e salute come stiamo facendo insieme al presidente Acquaroli possiamo dare l’opportunità a chi è cresciuto in queste aree di rimanere a viverci. Creare format immersivi per fare conoscere le nostre comunità del Piceno significa trasformare le nostre colline e la nostra montagna in valore. Questo il nostro impegno per le Marche e per i territori interni”.

 

Organizzato dal Bim del Tronto nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne, il progetto è finanziato con risorse del Programma Operativo Complementare Marche 2014-2020, attraverso la scheda SVI-1 «Promozione integrata e valorizzazione del territorio», e vede l’Unione Montana del Tronto e Valfluvione quale ente capofila. Il programma prevede il coinvolgimento complessivo di 16 operatori tra tour operator, travel influencer e blogger. I mercati di riferimento comprendono Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria e Stati Uniti, con interlocutori specializzati in turismo rurale, naturalistico, enogastronomico, culturale e nei cammini.

 

La dimensione economica dell’iniziativa risiede nella costruzione di una proposta territoriale condivisa. Strutture ricettive, aziende agricole, cantine, ristorazione e attività artigiane diventano componenti di itinerari che mettono in relazione il paesaggio con le economie dei luoghi. L’obiettivo è presentare questa offerta a chi organizza i viaggi e orienta le scelte dei visitatori, creando occasioni di confronto diretto con le imprese locali.

 

«Per le aree interne, la promozione turistica acquista valore quando coinvolge il tessuto economico e le comunità che abitano il territorio – ha dichiarato Giuseppe Amici, presidente di Uncem Marche –. Con Piceno Experience proponiamo una dimensione comprensoriale, nella quale i Comuni costruiscono insieme un’offerta e le imprese locali possono trovare nuovi interlocutori. La prospettiva è legare l’attrattività dei borghi alle opportunità di lavoro e alla possibilità di continuare a vivere nei territori montani».

 

Il progetto affronta un passaggio centrale per le destinazioni appenniniche: organizzare Progetto finanziato con risorse del Programma Operativo Complementare Marche 2014-2020 nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne (Snai) “Ascoli Piceno” (ente capofila: Unione Montana del Tronto e Valfluvione). Risorse diffuse in un’offerta che possa essere conosciuta, valutata e proposta sui mercati esteri. Il programma combina visite alle strutture ricettive e alle aziende, esperienze sul territorio e incontri con gli operatori turistici locali. La promozione si accompagna così alla conoscenza delle attività economiche e delle condizioni concrete dell’accoglienza.

 

Durante la conferenza stampa è stato presentato anche il video di promozione territoriale realizzato dal Bim del Tronto. Le immagini collegano il paesaggio appenninico e i bacini d’acqua alle architetture dei borghi, ai vigneti, alla ricerca del tartufo e alle manifestazioni delle comunità locali. Un racconto che restituisce la varietà delle risorse sulle quali il comprensorio intende costruire la propria offerta turistica: patrimonio ambientale e culturale, produzioni agricole ed esperienze legate alla vita dei luoghi. Il video affianca gli educational tour e gli incontri professionali, contribuendo a presentare i 17 Comuni come una destinazione condivisa.

 

«Abbiamo costruito un programma che consente agli operatori di conoscere il territorio attraverso le persone, le attività e le produzioni che lo caratterizzano – ha dichiarato Luigi Contisciani, presidente del Bim del Tronto –. Borghi, natura ed enogastronomia sono le componenti di una proposta da sviluppare sui mercati internazionali. Il video accompagna questo percorso, mettendo in relazione il paesaggio con la vita delle comunità e con le esperienze che il visitatore può trovare nel Piceno».

 

Il calendario si articola in tre percorsi e ha già preso avvio con il primo blogger tour, svolto dall’1 al 4 ottobre, dedicato alle esperienze e alla vita dei borghi. Dal 7 al 10 ottobre un secondo gruppo di creator internazionali proseguirà il racconto del territorio. Seguiranno gli appuntamenti rivolti ai tour operator: dal 16 al 19 ottobre, l’educational enogastronomico sarà dedicato a produzioni, cantine, artigianato e patrimonio culturale; dal 16 al 20 ottobre, il percorso outdoor, comprensivo di un’estensione dedicata al trekking, porterà gli operatori alla scoperta delle risorse naturalistiche e delle attività all’aria aperta dell’Appennino piceno.

 

Gli itinerari comprendono i borghi di travertino di Acquasanta Terme, le risorse termali di Lu Vurghe, le escursioni ai piedi dei Sibillini, il patrimonio culturale di Offida e Comunanza, le lavorazioni del rame di Force e le produzioni agricole del comprensorio. Vino, anice verde, tartufo, zafferano, miele, castagne e formaggi entrano nel programma attraverso visite, laboratori e degustazioni. L’intento è mettere gli operatori internazionali in contatto con un’offerta nella quale cultura, ambiente e attività produttive concorrono alla costruzione dell’esperienza di viaggio.

 

«Il ruolo dell’Unione Montana è dare continuità a una strategia che tiene insieme amministrazioni, imprese e risorse del territorio – ha dichiarato Paolo Armillei, vicepresidente dell’Unione Montana del Tronto e Valfluvione –. L’incontro con il mercato internazionale deve accompagnarsi alla capacità di organizzare l’accoglienza e di mettere in relazione le diverse attività. La forza del comprensorio sta nella complementarità dei suoi Comuni e nella possibilità di costruire itinerari che distribuiscano le occasioni di visita sull’intera area».

 

L’attenzione alle comunità locali, alla sostenibilità e ai territori colpiti dal sisma attraversa l’intero progetto. La valorizzazione turistica viene inserita in un percorso di sviluppo territoriale che punta a rafforzare la visibilità delle attività esistenti e a favorire nuove relazioni tra imprese e mercati.

 

Piceno Experience coinvolge Acquasanta Terme, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Carassai, Castignano, Comunanza, Cossignano, Force, Montalto delle Marche, Montedinove, Montegallo, Montemonaco, Offida, Palmiano, Roccafluvione, Rotella e Venarotta.

 

Con i prossimi appuntamenti di ottobre, la promozione entrerà nel confronto diretto con chi costruisce e commercializza gli itinerari di viaggio. Le visite alle strutture ricettive e gli incontri con i tour operator locali, previsti nel programma, consentiranno agli ospiti internazionali di conoscere anche l’organizzazione dell’accoglienza e le possibilità di collaborazione con le imprese del comprensorio. È su questo passaggio che il progetto concentra la propria prospettiva economica: tradurre la visibilità del territorio in relazioni professionali e proposte di viaggio, collegando l’ospitalità dei borghi alle produzioni agricole, al patrimonio culturale e alle esperienze dell’Appennino.

 


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