Ogni anno torna la stessa domanda per chi acquista un’auto e per chi gestisce una flotta: quali regole fiscali si applicano alle auto elettriche, e quali stanno per cambiare. La risposta varia molto da paese a paese, e cambia in fretta: gli incentivi vengono spesso rivisti ogni anno nell’ambito della legge di bilancio nazionale. Ecco i principi generali che si ritrovano, in forme diverse, nella maggior parte dei paesi europei, e i punti che vale la pena verificare presso le fonti ufficiali del tuo paese prima di prendere una decisione.
Il calendario di bilancio, un appuntamento annuale nella maggior parte dei paesi
Il bilancio dello Stato viene in genere discusso e votato ogni autunno, con entrata in vigore il 1° gennaio successivo. Le misure riportate dalla stampa durante il dibattito parlamentare non sono definitive: vengono spesso modificate o eliminate prima del voto finale. Meglio quindi fidarsi del testo approvato che degli annunci che circolano in anticipo, e verificare la versione in vigore al momento dell’acquisto piuttosto che affidarsi a un articolo datato.
Gli incentivi all’acquisto: un principio diffuso, con importi e condizioni molto variabili
In molti paesi esistono incentivi all’acquisto di un veicolo elettrico, in forme e importi variabili: contributo diretto, premio finanziato tramite un meccanismo di mercato, credito d’imposta o riduzione fiscale. Questi incentivi sono di solito subordinati a condizioni di reddito, a un tetto sul prezzo del veicolo e talvolta a un punteggio ambientale o a requisiti sull’origine della batteria. Alcuni paesi offrono anche formule di leasing a lungo termine con canone calmierato, riservate ai nuclei familiari a basso reddito, con un budget limitato che può esaurirsi prima della data teorica di chiusura.
Questi importi non sono quasi mai fissi nel tempo: seguono il mercato o il bilancio annuale, e vanno riverificati al momento dell’ordine piuttosto che ripresi da un articolo datato.
Malus sulle emissioni e malus sul peso: regole che variano da paese a paese
Un malus basato sulle emissioni di CO2 esiste in diversi paesi, con una soglia di attivazione e una scala progressiva. Un veicolo 100% elettrico, che non emette nulla allo scarico, ne rimane quasi sempre escluso. Anche un malus complementare basato sul peso del veicolo esiste in alcuni paesi; la sua applicazione ai veicoli elettrici è stata oggetto di dibattiti e ripensamenti in diverse legislazioni, incluse estensioni previste e poi ritirate durante l’esame parlamentare. Conviene quindi verificare il testo effettivamente in vigore, non solo le proposte in discussione, prima di concludere se un malus sul peso si applichi o meno alle elettriche.
Per le aziende, un quadro generalmente più favorevole
In diversi paesi, i veicoli che funzionano esclusivamente a elettricità, a idrogeno o con una combinazione dei due sono esenti dalle tasse annuali sui veicoli aziendali utilizzati per fini economici (emissioni di CO2 e inquinanti atmosferici).
Sull’IVA, la regola è spesso più sfumata di quanto si legga: l’acquisto di un’auto privata, anche elettrica, in genere non dà diritto al recupero dell’IVA, come per qualsiasi altro veicolo. L’IVA sull’elettricità consumata per uso professionale è invece spesso recuperabile a un’aliquota più favorevole rispetto a quella sul carburante fossile.
Il fringe benefit dell’auto aziendale elettrica beneficia inoltre spesso di una riduzione specifica rispetto a un veicolo termico equivalente, generalmente con un tetto e limitata nel tempo. Questo tipo di regime viene rivisto regolarmente: verifica la data di scadenza e le condizioni attuali presso le fonti ufficiali del tuo paese.
L’immatricolazione non è sempre gratuita
In alcuni paesi, un’esenzione locale o regionale sulla tassa di immatricolazione di cui beneficiavano i veicoli elettrici è terminata o è stata ridotta. Il costo del certificato di immatricolazione dipende allora dalla tariffa fissata dall’ente locale competente, e varia quindi da regione a regione. Le esenzioni legate alla disabilità restano in genere valide, indipendentemente dalla motorizzazione.
I punti da tenere d’occhio
Tre tipi di scadenze meritano particolare attenzione, in qualunque paese: la data di scadenza dei regimi favorevoli sul fringe benefit delle auto aziendali elettriche, l’orientamento generale degli incentivi all’acquisto (concentrazione sulle famiglie a basso e medio reddito, o mantenimento di un sostegno più ampio, una scelta regolarmente dibattuta), e le traiettorie pluriennali di elettrificazione annunciate dai governi, che diventano misure concrete solo una volta tradotte in una legge di bilancio.
Il costo d’uso, la variabile che la fiscalità non fissa
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Domande frequenti sulla fiscalità dell’auto elettrica
Gli incentivi all’acquisto esistono ancora?
Nella maggior parte dei paesi sì, ma in forme che cambiano di anno in anno. Verifica il regime in vigore e le sue condizioni presso le fonti ufficiali del tuo paese al momento dell’acquisto.
Un’auto elettrica paga il malus sul peso?
Dipende dal paese e dallo stato del testo in vigore. Estensioni del malus sul peso ai veicoli elettrici sono state proposte e poi ritirate in diverse legislazioni: verifica il testo approvato, non solo le bozze discusse in precedenza.
Quando si conoscono le nuove regole di bilancio?
Di solito in autunno, con un voto entro fine anno ed entrata in vigore il 1° gennaio successivo. Gli annunci fatti durante il dibattito non sono definitivi.
Immatricolare un’auto elettrica è gratis?
Dipende dal paese, e a volte dalla regione. Alcune esenzioni sono terminate negli ultimi anni: verifica la tariffa attualmente in vigore a livello locale.
In sintesi
La fiscalità dell’auto elettrica varia molto da paese a paese e cambia spesso di anno in anno: incentivi all’acquisto, malus sulle emissioni, malus sul peso, fiscalità aziendale e tassa di immatricolazione seguono ciascuno regole proprie di ogni mercato. L’unico quadro affidabile resta quello in vigore al momento dell’acquisto, da verificare presso le fonti ufficiali del tuo paese piuttosto che in un articolo datato.
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Scritto da Nicolas, esperto di mobilità Electra
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