Teatro Morlacchi, al via la campagna abbonamenti per la stagione 26/27: formule e agevolazioni


Al via da domani – martedì 1° settembre – la campagna abbonamenti della stagione 2026/27 del Teatro Morlacchi di Perugia. Il teatro stabile dell’Umbria prevede, come ogni anno, molteplici forme di abbonamento. Dal 1° al 26 settembre saranno messi in vendita gli abbonamenti a 12 o 13 spettacoli a posto fisso (posto e turno relativi al giorno della settimana preferito).

Disponibili, invece, dal 18 settembre gli abbonamenti a 6 spettacoli a posto fisso – con i quali è possibile scegliere 5 spettacoli e una produzione Tsu -, e dal 7 settembre la prelazione/rinnovo per gli abbonati alla stagione 25/26 – fino al 26 settembre. Infine, gli abbonamenti teatro card 6 ingressi (6 spettacoli scelti liberamente tra tutta la programmazione delle Stagioni TSU) e quelli Rassegna Perché non ballate? (5 spettacoli di danza, con possibilità di aggiungerne un sesto a prezzo ridotto) saranno in vendita a partire dal 28 settembre. Sono previste inoltre promozioni dedicate agli studenti che potranno aderire a tutte le formule di abbonamento con tariffe agevolate.

Durante la campagna abbonamenti il Botteghino del Teatro sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13.30 e dalle 17 alle 20. Il nuovo Botteghino a Pian di Massiano – Terminal Minimetrò (nella sede della Fondazione Avanti Tutta) sostituisce il Botteghino di Piazzale del Bove e sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.30 fino al 30 ottobre.

La stagione

La nuova stagione prenderà il via mercoledì 14 ottobre con il debutto di OSCAR, la nuova produzione del TSU diretta da Antonio Latella e con protagonista Sonia Bergamasco (fino a domenica 18 ottobre). Il 25 ottobre tornano Antonio Rezza e Flavia Mastrella con Metadietro. Dopo il grande successo della scorsa Stagione, riparte domenica 1 novembre dal Morlacchi la tournée internazionale dello spettacolo prodotto dallo Stabile umbro OLTRE

Dal 4 all’8 novembre Matthias Martelli dà vita a una nuova messinscena de Lu Santo Jullàre Françesco di Dario Fo e Franca Rame, mentre dal 18 al 22 novembre VicoQuartoMazzini prosegue il percorso di esplorazione della letteratura contemporanea italiana con I miei stupidi intenti tratto dal romanzo d’esordio di Bernardo Zannoni, Premio Campiello 2022.

E ancora, Lella Costa sarà Lisistrata nell’opera di Aristofane dal 27 al 29 novembre; il fuoriclasse della pallavolo mondiale Andrea Zorzi con La magnifica imperfezione porta in scena il mondo dello sport (in collaborazione con SIR Safety Perugia, il 30 novembre); Umberto Orsini, uno dei grandi maestri del teatro italiano, guidato da Massimo Popolizio, in scena con Prima del Temporale in cui interpreta un attore alle prese con i fantasmi del proprio passato (dal 9 al 13 dicembre); Stefano Massini torna a occuparsi di Russia con Lo Zar, storia potente e agghiacciante di Vladimir Putin, dal 15 al 17 dicembre.

Il 3131 dicembre è in programma CAR/MEN della compagnia francese Chicos Mambo. Il 10 gennaio è la volta de La città dei vivi per la regia di Ivonne Capece, mentre dal 13 al 17 gennaio Ivan Cotroneo torna con il suo nuovo spettacolo Educazione sentimentale interpretato da Giuseppe Fiorello.

Con Antigone Roberto Latini, fra i più premiati attori-registi italiani, rilegge in chiave contemporanea l’opera di Jean Anouilh e interroga il nodo irrisolto tra legge e coscienza (20 e 21 gennaio). Il 27 gennaio La crociata dei bambini “Die Kinderkreuzzüge”, un’opera originale scritta da Massimiliano Burini e Giuseppe Albert Montalto, ispirata al libro di Brecht (co-produzione TSU). Il 30 e 31 gennaio la grande danza internazionale: la compagnia spagnola La Veronal guidata dal coreografo Marcos Morau arriva per la prima volta a Perugia con lo spettacolo Sonoma.

Due grandi e attesi ritorni: dal 3 al 7 febbraio Stefano Accorsi è il protagonista di Nessuno. Le avventure di Ulisse: un percorso nella psiche, nell’animo e nelle avventure del più umano tra gli eroi omerici; dal 17 al 21 febbraio Luca Marinelli è autore, regista e interprete de La Cosmicomica vita di Q, ispirato all’opera di Calvino, in cui mescola scienza, poesia e ironia per evocare la visione meravigliosa tipica del grande scrittore.

Dal 26 al 28 febbraio in scena un grande classico: Le smanie per la villeggiatura di Goldoni, un testo di rara coralità portato sul palco dal regista Giorgio Sangati e in cui gli interpreti sono chiamati a incarnare anche le nostre smanie; il 3 e 4 marzo ci sarà la pluripremiata Compagnia Babilonia Teatri con il suo Abracadabra, uno spettacolo poetico, grottesco e intenso, dove la magia racconta quello che le parole non sanno dire.

Prosegue il progetto produttivo biennale del TSU che vede l’incontro con la scrittura delle due autrici umbre Caroline Baglioni e Carolina Balucani, per la regia di Antonio Latella. Dal 17 al 21 marzo, in prima nazionale, la seconda tappa vede La statua del santo di Caroline Baglioni: una trama poliziesca abitata di mistero e di non detti, che diventano isole da scoprire e, forse, in cui risiedere. Il 24 marzo il Teatro Morlacchi ospita un evento in occasione delle celebrazioni dei 100 anni dalla nascita di Dario Fo, promosso dalla Fondazione Fo Rame.

Dal 31 marzo al 4 aprile Fortunato Cerlino è il protagonista di Cuore, spettacolo tratto dal romanzo di Edmondo De Amicis per la regia di Andrea Baracco (una co-produzione TSU).
Con l’opera Dreamers la Compagnia Aterballetto riunisce tre diversi universi poetici di tre dei più significativi autori della danza contemporanea internazionale: Philippe Kratz, Angelin Preljocaj e Crystal Pite (8 e 9 aprile). Dal 16 al 18 aprile uno straordinario viaggio nell’identità e nelle sue infinite sfaccettature: l’attore e regista Domenico Pinelli porta in scena la sua versione di Uno, nessuno e centomila di Pirandello. Dal 21 al 24 aprile la Compagnia spagnola El Conde de Torrefiel con la performance Yo no tengo nombre/I have no name accoglie il pubblico all’aperto, in uno spazio naturale, e “trasforma” il paesaggio in tutti gli elementi di uno spettacolo teatrale.

Torna il Ridotto del teatro che accoglierà il pubblico direttamente sul palcoscenico: CAN CAN di Giovanni Ortoleva, con Irene Mantova (11 e 12 novembre); Quello che non c’è di e con Giulia Scotti (23 e 24 febbraio); Mine-Haha. Ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle di Marco Corsucci e Matilde Bernardi (13 e 14 aprile); Cani di e con Michele Bandini (28 e 29 aprile).

5 spettacoli per la rassegna Perché non ballate? dedicata ai nuovi linguaggi del movimento e della danza che accompagna gli spettatori in un percorso fatto di scoperte e nuove possibilità artistiche: Dido and Aeneas della Compagnia Dewey Dell (23 ottobre); Manifestus di Jacopo Jenna (3 e 4 dicembre); VON di Daniele Albanese (13 febbraio); Quiet light di Cindy Van Acker (7 marzo); Landscape di e con Elena Antoniou (7 maggio).


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